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APPENA UN MINUTO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/10/19 DAL DAVINOTTI
All'interno del ricco filone nato sull'onda di RICOMINCIO DA CAPO, proliferato anche in Italia con remake e derivazioni varie, il film di Mandelli si inserisce marginalmente permettendo al suo eroe di riportare le lancette indietro di un solo minuto e a proprio piacimento. Per farlo, a Claudio (Giusti) è sufficiente utilizzare uno speciale smartphone vendutogli da un oscuro inventore cinese per pochi euro. Senza sapere cos'ha in mano, l'uomo preme un pulsante e si accorge che così facendo il tempo torna indietro di un minuto esatto. Basta insomma avere l'accortezza di tenere il telefonino a portata di mano, usarlo subito quando succede qualcosa di grave e molti danni si risolvono, come si vedrà. E anche per arricchirsi non dovrebbe essere così difficile, con un po' di fantasia. Ma Claudio non pare esattamente un genio: separato da una moglie (Laude) che sta ora con un insegnante di zumba (Abbrescia), vede i due figli piuttosto di rado ed è tornato a vivere con la madre (Goggi), a sua volta separatasi dal marito inaffidabile (Wertmüller). Ascolta Nino D'Angelo, ha il poster degli Spandau, legge Tex ed è legato a un mondo ormai lontano da quello in cui vive. Passa il tempo con un amico che cambia mille lavori (Calabresi) e un barista un po' tardo che non si fa mai pagare il conto dai clienti (Ballerina). La scoperta del prodigioso smartphone non sembra cambiargli poi troppo la vita: una comodità in più, ma i problemi veri sono altri. Così come quelli del film, che costruisce la storia attraverso sketch di diversa riuscita nei quali la buffa comicità dai tratti fumettistici di Giusti è stemperata da una sceneggiatura povera almeno quanto la confezione. Di tanto in tanto si sorride, ma l'impressione generale è di un soggetto con pochissime idee che si aggancia ai cliché di genere (Abbrescia vi ricade più di tutti) intervallandoli con parentesi strampalate come quella in Bulgaria, durante la quale si scopre il "talento" trap del giovane figlio di Claudio, il quale (oltre a intercalare con un fastidioso "bitch" ogni frase) si esibisce in una discoteca con un orripilante brano dedicato a Gerry Scotti (!), riproposto poi a J-Ax con inattesi riscontri. Detto di un cast folto di nomi noti ma insoliti (c'è anche un Enzo Garinei invecchiatissimo nel ruolo del vicino di casa del padre di Claudio), resta da segnalare la presenza di scene di una piattezza imbarazzante - come quella in cui Claudio va dal boyfriend della figlia che l'ha lasciata per tirargli uno schiaffo - o semplicemente inutili come quelle con Mirko Frezza sotto il ponte di Castel Sant'Angelo: schegge impazzite che mostrano il desiderio di uscire dagli schemi ma senza avere ben chiara la direzione da intraprendere. Giusti è un protagonista anomalo, si affida alla mimica facciale senza poter aggiungere troppo, resta spesso in disparte agendo da spalla col risultato tuttavia di apparire fuori luogo, al centro di una storia la cui surreale beceraggine fa a pugni con la sua maschera (molto meglio vi si inserisce Calabresi). Il risultato è una commedia sui generis incostante, zoppicante, frusta nelle parentesi coi figli o cogli attempati genitori, più spassosa quando ricorre (meno del previsto) all'effetto “marmotta” e a qualche gag estemporanea (persino col lunare Herbert Ballerina).
il DAVINOTTI

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Markus 7/10/19 9:36 - 2928 commenti

Cinquantenne divorziato e un po' retrogrado si fa convincere ad acquistare uno smartphone dai cinesi. Ben presto s'accorgerà che il telefono ha la virtù di far tornare indietro di un minuto per… "corriger la fortune". L'esordio nel lungometraggio per Francesco Mandelli senza l'altro "solito idiota" non è dei più felici: l'idea in sé poteva dar adito a singolari e spiritose situazioni-limite, invece non si va mai oltre a un silente ghigno. Max Giusti protagonista (anche sceneggiatore) riesce solo in parte a risultare convincente sotto il profilo comico.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Gabrius79 6/10/19 23:44 - 1117 commenti

Un film che nelle intenzioni vorrebbe far divertire e invece a causa di una sceneggiatura scarna si sorride ben poco, nonostante il buon cast. Giusti non funziona al meglio e talvolta appare opaco, meglio va con Ballerina, Abbrescia e Calabresi che peró non appaiono così spesso. La Goggi e un ottimo ma sprecato Wertmüller sono relegati a piccole parti. Fastidioso il ragazzino che dice “bitch” in ogni frase. Curiosi camei di Tardelli, J-Ax, Garinei, Delogu e Stokholma, ma a nulla servono per risollevare le sorti della pellicola.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)

Digital 5/10/19 12:18 - 1036 commenti

In cerca di uno smartphone economico, Claudio ne acquista uno in grado di tornare indietro di un minuto. Utilizzerà questa peculiarità per sistemare la sua vita. Commedia che va a pescare direttamente da pellicole più blasonate, riuscendo sporadicamente a strappare sorrisi. Meglio la prima parte: è più ritmata e l’utilizzo del “potere” ancora incerto regala discrete gag; nella seconda il film sembra come girare a vuoto, riprendendosi unicamente nel finale. Niente di trascendentale o indispensabile, ma offre comunque novanta, spensierati minuti.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)