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MILO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 12/12/17 DAL DAVINOTTI
Dalla figurina in impermeabile rosso di A VENEZIA... UN DICEMBRE ROSSO SHOCKING passando attraverso la sua ricolorazione gialla di COMUNIONE CON DELITTI arriviamo infine a questo Milo, bimbo figlio di un medico abortista che una notte convince cinque ragazzine della sua etÓ ad accompagnarlo in bici fino alla villa di papÓ, dove impugnato un bisturi ne fa fuori una. Fine dell'antefatto, d'impostazione chiaramente kinghiana come un po' tutto il film (il primo riferimento Ŕ "It", nella cui versione del 2017 ironia della sorte ricomparirÓ un nuovo ragazzino in impermeabile giallo). Molti anni dopo Claire (Jostyn), una delle quattro sopravvissute, torna in paese per rilevare il posto di insegnante che apparteneva a un'altra di quel gruppo, morta di fresco in un incidente stradale. Il tempo di una prima lezione che in lontananza, seduto in giardino, si rivede il bimbo in giallo (o lo rivede solo lei?): quanto ci vorrÓ al minikiller per riprendere la sua catena di omicidi interrotta al tempo? Poco; e infatti rieccolo accanirsi sulle giovani facendone fuori un'altra. E' ancora lui? Claire non ha dubbi in proposito e cerca di convincere pure la polizia, che per˛ le sbatte in faccia le foto di Milo, annegato molti anni prima. Ma allora chi? SarÓ mica il ragazzetto terribile che in classe nessuno vuole per amico e che - ma guarda un po' - ama vestirsi di giallo? Chi vivrÓ vedrÓ, e a quanto pare non saranno in molti... Un horror in stile Anni Ottanta (a cominciare dalle musiche) fuori tempo massimo, che aggancia disperatamente temi abusati sapendo che l'unica idea di un certo fascino Ŕ quella - riciclata - della figura in impermeabile giallo coperta dal cappuccio. Ma darle credibilitÓ da assassino riesce difficile e le vittime (quando non muoiono fuori campo) mostrano evidente impaccio nel farsi accoppare da uno scricciolo. Il padre di Milo (Schiavelli) abita ancora nella villa del primo delitto e conserva la solita trafila di vasetti con feti e liquidi; Ŕ una crudeltÓ dire che mio figlio sia ancora vivo, dice. E poi andiamo, fosse lui sarebbe affetto da nanismo... Jennifer Jostyn Ŕ protagonista quasi sempre al centro dell'azione ed Ŕ una lagna: passa dal gridare la sua disperazione al primo che incontra al mostrare espressioni depresse, dall'atteggiamento da maestrina comprensiva a reazioni fuori di testa e il lungo finale battagliero proprio non la aiuta a migliorare la performance. Poliziotti sullo sfondo e ridicoli, personaggi secondari che comprendono il bidello rimasto negli anni sempre lo stesso e filmini in super8 con le ragazzine che scherzano alle feste. Un compendio superfluo degli horror d'un tempo, risolto in un concentrato di luoghi comuni e ricorrendo a una soluzione a dir poco improbabile. Quasi nei dintorni della parodia involontaria, nonostante una regia tutto sommato corretta che almeno ci risparmia la noia.
il DAVINOTTI

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Daidae 30/12/17 11:20 - 2351 commenti

Primo e unico lungometraggio girato per il cinema dal produttore Pascal Franchot, che dopo questo film girerÓ solo corti e tv-movie. La trama sarebbe interessante, anche se ho notato qualche affinitÓ (leggi scopiazzatura) con Venerdý 13, ma tra la poca esperienza del regista, il cast non eccezionale e il fatto che ci avviciniamo alle soglie del 2000 e l'horror (specie quello americano) inizia a perdere parecchi colpi non c'Ŕ da stare allegri...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Milo in impermeabile giallo.
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Rufus68 8/7/18 11:41 - 1915 commenti

Appartiene al sotto-sottogenere "moccioso ominoso difficile da fare secco". Totalmente prevedibile quanto fitto di luoghi comuni (il mad doctor, il passato che non passa), il film naviga nell'insulsaggine per larga parte della durata sino ad affondare definitivamente nella parte finale: la rivelazione tanto attesa (l'unica cosa che ci fa sopportare la visione data l'assenza di tensione) Ŕ deludente e il tutto si riduce a una ridicola lotta fra la scialba protagonista e un nanerottolo. Da lasciar perdere.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Anthonyvm 2/3/18 12:45 - 541 commenti

Uno di quei film passati in TV che hanno non dico spaventato, ma senz'altro impressionato i ragazzini che stavano svegli fino a tardi. Non si tratta di un bel film (sconclusionato, si ha talvolta la sensazione che al momento del montaggio non tutto il girato fosse pronto), ma Ŕ costruito da tanti piccoli elementi inquietanti e spiacevoli (i feti abortiti, l'idea stessa di un bimbo redivivo e omicida) che gli danno una particolare aura malsana. Distribuito nel '97, sembra pi¨ vecchio di una decina d'anni, ma ci˛ giova al suo clima sinistro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Tra i bimbi con impermeabile dei film horror Milo Ŕ uno dei pi¨ memorabili, con la sua voce storpiata, la bicicletta e la musica che lo accompagna.
I gusti di Anthonyvm (Animazione - Horror - Thriller)