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LO SPIONE

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 10
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Sulla scia dei grandi noir americani, il francese Jean-Pierre Melville riesce con LE DOULOS a offrirne una convincente versione europea, interpretata egregiamente (il nostro doppiaggio purtroppo non gli rende giustizia) dagli ottimi Serge Reggiani (è Maurice, protagonista della prima parte) e Jean-Paul Belmondo (all’epoca molto giovane, è Silien, protagonista della seconda). Ben calati nelle atmosfere lugubri in cui il film è immerso, servono entrambi una sceneggiatura dagli sviluppi molto complessi che necessita di un flashback chiarificatore per essere compresa appieno ma che è sicuramente ingegnosa e offre più di un colpo di scena. Un noir d’attori, si diceva, che Melville sa sfruttare appieno concedendosi comunque molto spazio per la scelta delle inquadrature, con alcuni interessanti piani sequenza e un'esaltazione dei contrasti tra luci e ombre (come in ogni noir che si rispetti). L'attenzione per la psicologia dei personaggi è fondamentale, tanto è vero che anche senza alcune figure secondarie (come ad esempio il ricattatore interpretato da Michel Piccoli in un cameo di straordinaria intensità, in cui emerge la bravura dell’attore), sono sempre delineate con arguzia e attenzione. A LO SPIONE si può rimproverare (soprattutto nella prima parte) una certa lentezza, un andamento poco incisivo, ma erano sicuramente altri tempi e gli spettatori non avevano la necessità di un'azione concitata o di un montaggio serrato, particolari che ancora oggi il cinema europeo tende a considerare non necessariamente fondamentali. Un po' datato, ma di gran classe.
il DAVINOTTI

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Cotola 19/7/08 14:03 - 6966 commenti

Meraviglioso film noir di Melville in cui non tutto è come sembra ed in cui il regista francese sembra discostarsi un pochino dalle atmosfere crepuscolari e silenti che avevano caratterizzato i suoi lavori precedenti, salvo poi "regalare" allo spettatore un finale amarissimo com'è nella regola del genere. Molto bella, avvincente ed emozionante la storia, bravissimi gli attori su cui però spicca senza dubbio un monumentale Belmondo. Imperdibile per gli amanti del genere ed anche per gli altri.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 8/8/19 11:45 - 8008 commenti

Uscito di prigione, Maurice (Reggiani) tenta una rapina che finisce nel sangue per l'intervento della polizia. Qualcuno ha fatto una soffiata, e lui crede di sapere di chi si tratta... Uno dei capolavori di Melville è un polar spietato e complesso per la trama ad incastro in cui solo verso l'epilogo scopriamo i veri moventi dell'affascinante personaggio interpretato da Belmondo in una delle sue prove migliori. Buono anche il resto del cast, confezione molto elegante con inquadrature d'effetto, splendido il finale nel segno della nemesi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'esecuzione spietata della ragazza; La figura di Reggiani che si staglia contro la porta aperta, resa irriconoscibile dal controluce.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Matalo! 20/7/08 21:58 - 1351 commenti

In una similamerica si muove lo spione; uno dei Melville assoluti, che decreta il regista come genio del noir francese, la sua quintessenza incarnata. Che dire? nichilismo, morale della mala, nessuno può fidarsi di nessuno (e in questo emerge la rapida ma grande presenza di Piccoli). Sul fatto che Melville fosse un nume della nouvelle vague la dice lunga questo film. In fondo "A bout de souffle" è un noir... più o meno.
I gusti di Matalo! (Commedia - Gangster - Western)

Saintgifts 10/6/13 18:32 - 4099 commenti

Omicidi a volontà, auto americane, trench e cappelli (doulos nel gergo argot, ma delatore per la polizia), difficile non crederlo un noir d'oltre oceano, se non fosse per le espressioni e la gestualità della polizia, tipicamente francesi. Sono molte le cose inaspettate che avvengono, tanto che Silien (Jean-Paul Belmondo) deve fare un lungo spiegone a Maurice (Serge Reggiani), ma anche a noi e tutto si capovolge e prende un senso. Le atmosfere sono quelle giuste, non manca nulla, dal bottino sotterrato alle bellone di cui fidarsi o non fidarsi.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Rufus68 29/7/17 23:38 - 2618 commenti

Il primo noir melvilliano perfettamente compiuto: un fluire apparentemente lento (sgocciolante, potrebbe dirsi) in cui si incastonano magnificamente gli episodi d'azione (le sparatorie d'inizio e fine), la lealtà e l'amicizia come valori a cui si oppone un destino invincibile dove la verità muta beffarda, la scarnificazione dei dialoghi e delle psicologie (non per questo meno ricche e complesse). Nota stonata: il flashback esplicativo, davvero una stecca drammaturgica. Grande bianco e nero, bravissimo Belmondo.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Myvincent 16/3/19 8:41 - 2285 commenti

Una storia di amicizia, galanterie, tradimenti affogata dentro a un noir fondentissimo, dove lo sguardo che ride di Jean-Paul Belmondo buca il video, fra quelli di tanti altri. Il plot è elaborato e il ritmo prende a prestito quello dei gangster-movie americani. Sparatorie a non finire con colpi secchi sono la colonna sonora e il sottofondo sul quale si stagliano tanti mostri sacri del cinema d'oltralpe.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Nicola81 18/4/16 18:17 - 1660 commenti

Melville entra nel noir direttamente dalla porta principale. L'essenza del suo cinema è già perfettamente delineata ma qui, rispetto a suoi lavori successivi, abbiamo ancora una certa propensione per l'intreccio (sufficientemente articolato) e per i colpi di scena. Ritmo un po' lento, naturalmente, ma bei dialoghi e confezione di gran classe. Ottime prove di Belmondo (in un ruolo diverso da quelli cui ci abituerà in seguito) e Reggiani, ma vanno ricordati anche Desailly commissario che sembra saperla lunga e Piccoli, losco ricettatore.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il flashback chiarificatore; Il finale.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Lythops 22/8/16 18:01 - 972 commenti

Sicuramente da vedere per capire il percorso che porterà al sublime I senza nome, il film è quasi una prova generale, un testarsi prima di spiccare il volo verso vette irraggiungibili e insuperate, a tutt'oggi. Il tema del destino e della morte anche interiore che grava sui personaggi, l'amicizia che resiste nonostante le apparenze e l'ambiente, oltre alla loro ambiguità di fondo a prescindere dai ruoli, fanno del film un caposaldo del genere noir e gli si perdonano la primitività degli effetti, giustificati dagli anni '60. Ottimo.
I gusti di Lythops (Documentario - Poliziesco - Thriller)

Mtine 20/9/14 13:10 - 218 commenti

Nelle mani di un americano questo film sarebbe diventato un noir come tanti, magari dal ritmo più svelto ma privo della profondità che, invece, il francese Melville riesce a dargli. Grazie alle fenomenali interpretazioni di Reggiani e Belmondo, il film si riempie di grandi momenti recitativi e si presta a varie letture, diventando anche un "elogio dell'amicizia virile" (Morandini). Che dire poi dei giochi di luce, dei chiaroscuri, dell'atmosfera torbida e malsana che pervade l'opera. Non fosse per il finale un po' forzato sarebbe un capolavoro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Signora mia bella...".
I gusti di Mtine (Comico - Giallo - Thriller)

Pau 20/4/10 19:10 - 125 commenti

"Nero" ottimamente congegnato, imperniato sui valori dell'amicizia virile e della lealtà e su come vengano declinati nel mondo della malavita. Il realismo nella descrizione delle psicologie e delle dinamiche emotive rappresenta il punto di forza del film, insieme alle atmosfere notturne, incisive, ricche di contrasti (in questo, "Le doulos" ricorda molto un noir americano). Perde un po' di ritmo nel sotto-finale (vedi il pistolotto esplicativo di Belmondo), ma si riscatta alla grande nella sequenza conclusiva. Noir cupo, amaro, pessimista.
I gusti di Pau (Giallo - Poliziesco - Teatro)