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FOXCATCHER - UNA STORIA AMERICANA

All'interno del forum, per questo film:
Foxcatcher - Una storia americana
Titolo originale:Foxcatcher
Dati:Anno: 2014Genere: drammatico (colore)
Regia:Bennett Miller
Cast:Steve Carell, Channing Tatum, Mark Ruffalo, Sienna Miller, Vanessa Redgrave, Anthony Michael Hall, Guy Boyd, Brett Rice
Note:Sceneggiatura scritta in contemporanea all'autobiografia "Foxcatcher. Una storia vera di sport, sangue e follia", scritta nel 2014 da Mark Schultz, fratello di David Schultz, entrambi campioni olimpionici di lotta.
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 15
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/2/15 DAL BENEMERITO DANIELA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 22/7/15


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Galbo 29/6/15 20:34 - 10863 commenti

Se da una vicenda che parla di sport ci si aspetta la rappresentazione dello spirito competitivo decoubertiano questo non vale per Foxcatcher che racconta una vicenda oscura riguardante un uomo dalla personalità contorta che utilizza lo sport come mezzo per sottrarsi alle frustrazioni personali. Una vicenda raccontata con i toni cupi del dramma, attraverso una sceneggiatura scritta benissimo e l'eccellente interpretazione degli attori, con la sorpresa positiva di Carell, ottimo in un inedito (per lui) ruolo drammatico. Da vedere.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Cotola 20/4/16 23:02 - 6894 commenti

Thriller-dramma psicologico di buona fattura e riuscita grazie ad una sceneggiatura che sin dalle prime scene sa trasmettere a chi guarda il disagio dei personaggi e lo squallore delle loro vite. La tensione c'è anche se in senso stretto e certamente non è spasmodica anche perché la pellicola è tratta da una storia vera ed in ogni caso il finale non arriva completamente a sorpresa anche per chi non lo conosceva già. Convincenti Ruffallo e Tatum, un po' meno Carrell la cui prova sembra un po' legnosa, ma potrebbe essere voluta visto il carattere anaffettivo del suo personaggio.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 2/2/15 8:55 - 7861 commenti

Mentore, fratello, padre: è quel che vorrebbe essere il miliardario John du Pont per un giovane campione di lotta diventato suo protetto, ma, inchiodato al ruolo di figlio non all'altezza delle aspettative materne, il suo sarà piuttosto un tentativo di plagio, dagli esiti tragici... Ancora un film sullo sport per Miller, ma in chiave fortemente drammatica. Se Carell, reso irriconoscibile dal trucco, risulta inquietante e Ruffalo è convincentemente mimetico, Tatum mette finalmente a frutto il fisico massiccio e l'aria stolida, lasciando trasparire la fragilità interiore del personaggio.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le visite notturne di du Pont; le apparizioni della madre.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Capannelle 26/4/16 0:25 - 3541 commenti

Ancora sport per Miller, ma stavolta cambia il registro narrativo: si parla di solitudine e problemi interiori, per cui giù i riflettori e poca audience, ritmo lento e dialoghi misurati col contagocce. Però nelle due ore i dilemmi appaiono ripetitivi, lo stesso personaggio di Carell non può dare più di tanto e diversi snodi diventano prevedibili. Tutti gli attori fanno il loro ma il tentativo di farne un racconto antispettacolare non tiene alla distanza.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Saintgifts 16/4/15 11:40 - 4099 commenti

Giganti a confronto, giganti dai piedi d'argilla. Un campione nello sport con un fratello maggiore (campione a sua volta) che lo cresce e lo consiglia; e il rampollo di una delle famiglie che hanno fatto l'America e i miliardi, con una madre che lo ha cresciuto pagando per fargli avere un amico. Personaggi reali in una storia vera. L'uno vive nel suo mondo dove tutto può comprare, adulto ancora condizionato dalla madre, l'altro alla ricerca di ori olimpici, ma anche di se stesso. Atmosfera perennemente inquietante, tra alti e bassi di regia.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Nando 23/3/16 9:54 - 3276 commenti

Il rapporto tra un filantropo maniacale e disturbato con due fratelli olimpionici di lotta. Una narrazione asciutta e priva di orpelli che scava tra le turbe del mecenate, spesso umiliato dall'arcigna madre (una terrificante Redgrave) e mostra dove può arrivare la pazzia. Parte sportiva forse poco incisiva ma nel complesso si assiste a un buon prodotto, grazie anche alle convincenti interpretazioni dei tre protagonisti maschili.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Piero68 21/3/16 10:08 - 2613 commenti

Le torbide storie di cronaca anni 70-80 sono diventate un must, per un certo cinema. Resta il problema che quando si ha un soggetto così esplosivo bisogna poi sapergli dare la giusta valorizzazione (cosa che qui non mi pare sia successo). La storia c'è. Manca purtroppo un adeguato comparto tecnico: regia, montaggio e fotografia a livelli deludenti, così come lo sono le interpretazioni monoespressive di Carell e Tatum (quasi totale la mancanza di dialoghi). Ma la vera delusione è il travisamento di alcune realtà a uso dello spettacolo in scena.
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Belfagor 17/3/16 1:21 - 2587 commenti

Questa volta il titolo italiano è azzeccato: trattasi infatti di una storia di competizione malsana, contaminazione fra sport, politica ed economia, instabilità nascoste dietro la maschera della virilità, il tutto sotto l'egida del dollaro. Miller decostruisce le belle favole sportive senza scadere nel cinismo, facendo sforzare come atleti i protagonisti per ricavare il massimo da sguardi ed espressioni. Tatum sorprende in positivo e si lascia eclissare né da Ruffalo né da un inquietante Carell. Fugaci ma eccellenti le scene con la Redgrave.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le brevi apparizioni della signora DuPont.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Giùan 23/10/15 9:30 - 2587 commenti

Se Moneyball era la metafora positiva e adrenalinica (pur se a tratti amarognola) dell'american way of life, con questa nuova storia sportiva Miller prova a raccontare il cuore nero del sogno americano. Se cinematograficamente si sarebbe desiderata più fluidità, perturba e incide l'angosciante catatonica atmosfera sotterranea che striscia nelle relazioni tra madre e figlio DuPont, tra i fratelli Shultz (viene a mente Toro scatenato), tra il tragi-grottesco simulacro paterno DuPont e Mark. Incerto forse, probabilmente sbilanciato, certamente memorabile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La postura di Du Pont/Carell; Lo sguardo languidamente perso di Mark/Tatum; La mimetica barba filosofica di David/Ruffalo.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Myvincent 15/3/15 22:18 - 2257 commenti

Da una storia vera, un'opera che è molto più di un candido biopic; è uno scandaglio nel mondo dei campioni sportivi, nelle loro fragilità, le loro illusioni. Il film si sviluppa sull'ambiguo rapporto fra un mecenate (che crede di potere tutto col denaro) e una medaglia d'oro nella lotta libera, uomo da plasmare. A poco a poco si riveleranno aspetti a dir poco patologici, i quali avranno un peso notevole nella vita di tutti i protagonisti. Con un degno montaggio si poteva ridurre di almeno una mezz'ora, sforbiciando qua e là.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Didda23 2/7/15 16:10 - 2083 commenti

Miller, ormai specialista del genere biografico, compie un inaspettato passo indietro rispetto alle due opere precedenti. La colpa è da imputare alla scarsissima sceneggiatura: non esalta un soggetto che sulla carta era una bomba pronta a esplodere in ogni fotogramma. Purtroppo si assiste a una pellicola priva di empatia che dilunga senza motivo il brodo ben oltre le due ore. Non è tanto la tecnica di ripresa a deludere, quanto la mancanza di un montaggio che sappia svolgere il proprio dovere. Carell è una delusione. Filmaccio.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Pumpkh75 19/5/16 17:59 - 1165 commenti

La narrazione di psicologie e fragilità umane avviene senza sovraccarichi né frastuoni, resistendo alla tentazione dell’invasività della metafora sportiva e mostrandosi delicato nell’intersecare drammi interiori alla riduzione dei fatti. Benissimo il trio di attori, ma se per Ruffalo e Tatum non mostro la minima riserva, Carell (comunque sorprendente) pare spesso sull’orlo della caricatura. Ai titoli di coda si ha l’impulso di ricercare la reale storia dei fratelli Schulz, indizio che il film coglie nel segno. Ottimo.
I gusti di Pumpkh75 (Fantastico - Horror - Thriller)

Jandileida 23/1/16 8:14 - 1108 commenti

Al terzo film di Miller penso di aver capito una cosa: l'americano dietro la mdp è scoppiettante come una tribuna politica di fine anni '60. Inutilmente prolisso, il film si dilunga sul rapporto malato tra un filantropo con chiari disturbi comportamentali e un lottatore alla ricerca della gloria perduta e di una figura paterna. Il problema è che detto questo, poi, per quasi un'ora e mezzo non succede più nulla e non si lascia nemmeno spazio allo sport, che rappresenta solo una misera appendice. Bravo Ruffalo, fisso Tatum e truccato Carell. Noia.
I gusti di Jandileida (Azione - Drammatico - Guerra)

Kinodrop 19/2/16 17:54 - 1019 commenti

Un plurimilionario americano, personalità fragile e affettività non risolta, cerca una rivalsa mettendosi a capo di un gruppo sportivo identificandosi nel ruolo pseudo patriottico di padre-padrone. A questo fine coinvolge due fratelli, già campioni di lotta, per guidare il team alla vittoria, innescando una specie di gioco di ruoli e di transfert psicologico. Anche se con qualche lungaggine, è ben reso il clima di tensione e di attesa; Carell ottimo nel ruolo dl magnate dalla personalità sospesa tra subordinazione e voglia di autonomia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La madre di du Pont; Il "muso duro" di Mark; La palestra.
I gusti di Kinodrop (Commedia - Drammatico - Thriller)

Gordon 1/9/17 11:52 - 115 commenti

Thriller sportivo a sfondo psicologico ben riuscito e ben confezionato. Sia la regia che la sceneggiatura riescono a trasmettere il disagio che c'è nelle vite dei protagonisti; purtroppo però non riescono a creare la sufficiente tensione, forse perché il film è tratto da una storia vera. Ad ogni modo convincono le interpretazioni di tutti e tre i personaggi principali, inoltre c'è una piccola (ma comunque ottima) parte per la Redgrave. Con qualche scena in meno sarebbe stato magnifico.
I gusti di Gordon (Commedia - Giallo - Poliziesco)