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ITALIA: ULTIMO ATTO?

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 12
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Uno dei pochi, pochissimi film italiani sul terrorismo degli Anni di Piombo. Il regista Massimo Pirri sostiene che a Fassbinder e alla Von Trotta piacque molto, così come buone recensioni ottenne all'epoca della sua uscita nelle sale. Sarà anche vero, ma allora non ne intuiamo i motivi. A parte i dialoghi beceri che riesce difficile immaginare in bocca anche al più improbabile dei terroristi, il film manca di ritmo, è con ogni evidenza un prodotto dal budget ridicolo e nemmeno si giova di un protagonista credibile. Già, perché il buon Luc Merenda (un aficionado del poliziottesco di casa nostra) la parte dell'idealista non la sa proprio fare (non per niente si dice che l'abbia imposto a Pirri la produzione, preoccupatasi di presentare nel cast almeno un nome conosciuto). In fondo Lou Castel, attore di richiamo che per le sue note simpatie progressiste avrebbe potuto interpretare il ruolo di Merenda molto meglio, fa solo una comparsata di cinque minuti (è Marco, terrorista che prova a fermare l'impeto esagerato del collega Ferruccio/Merenda). Il soggetto è molto semplice (ancorché confuso da parti poco chiare) e vede tre terroristi (Merenda, Andrea Franchetti e Marcella Michelangeli) riunirsi per un attentato che nei loro piani dovrà destabilizzare il potere. Uno (Merenda) si fa largo a pugni e calci, l'altro (Franchetti) è un ex detenuto mezzo scemo che non disdegna di marturbarsi senza nemmeno posare il mitra e parla con strana cadenza romana biascicata, la donna (Michelangeli) non apre mai bocca. Pirri prova a scavare nella psicologia dei tre, nelle motivazioni che li spingono, ma riesce solo a produrre un'opera supponente e superficiale, abusando tra l'altro di scadenti filmati di repertorio. Il problema del terrorismo meritava senz'altro di più.
il DAVINOTTI

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Homesick 7/1/10 17:51 - 5737 commenti

Pirri cerca di raccontare il terrorismo italiano dal vivo con un film profetico – il rapimento Moro è prossimo – che tuttavia si rivela un fallimento, sia per i contenuti che per la forma: se infatti il retroterra socio-ideologico e il profilo interiore dei tre fanatici sono solo un abbozzo, lo svolgimento è confuso e ondeggia tra situazioni da poliziottesco (aggressioni, sparatorie, blandi colloqui in famiglia) e spunti scabrosi (i disegni osceni e le masturbazioni di Franchetti). Castel è scritturato solo per un cameo, nel ruolo di una “Cassandra” dell’ultrasinistra.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Schramm 17/11/14 22:56 - 2358 commenti

Cinema, ultimo atto. Quando l'inconsistenza contenutistica (leggi anche alla voce qualunquismo sovrano) tracima in quella formale, colpendo una regia letargica e sconclusionata, un acting che è un manrovescio alle scuole di recitazione, uno scalcagnato senso del ritmo che a confronto i super-8 familiari sono Ejzenstein al suo apogeo, uno script indegno della prima elementare, la risposta alla domanda che si pone il fantapolitologo mancato (e non certo cineasta riuscito) è: "Sì, avoja!". Certo, la pellicola si aggiudica uno spazietto nell'alveo dell'analogia storica, ma è una vittoria di Pirri.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Daidae 7/11/09 23:14 - 2607 commenti

Film che nonostante abbia un buon intento politico (io ci vedo una sorta di condanna del terrorismo e dei suoi effetti "collaterali").. farà morire di noia lo spettatore. Diretto male e recitato malissimo, Pirri validissimo regista perde un'occasione. Alcune battute e situazioni fanno davvero storcere il naso, Luc Merenda e Castel forse alla loro peggiore prova, inguardabili gli altri attori. Troppo brutto e troppo noioso.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'arrivo dei carri armati.
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Mco 29/8/17 21:57 - 2096 commenti

Il forte odor di politica contagia questa pellicola pirriana sin dai primi minuti, con un alternarsi tra manifestazioni di contestazione, urla di dolore e sangue vero versato da una parte e finzione cinematografica dall'altra. L'analisi poggia sulla costruzione di un attacco al potere visto con gli occhi (e vissuto con le emozioni) di chi lo compie. Un po' streotipati i delinquenti, sebbene Franchetti rubi la scena con la sua totale assenza di remore, cullando la sua arma come se fosse una bella donna (che non ha). Intenso ma godibile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il dialogo tra Franchetti e Ines Pellegrini al parco; Il clima quasi postapocalittico.
I gusti di Mco (Animali assassini - Giallo - Horror)

Nando 30/4/10 1:41 - 3339 commenti

Un film poliziottesco anomalo, in cui si analizzano le gesta non dei malviventi comuni o della mala generalizzata, qui si cerca di narrare l'azione profonda ed intensa del terrorismo di sinistra, le Brigate Rosse. Il girovagare dei tre interpreti prima dell'incontro previsto crea la base per capire il loro credo. Un insengante, una militante convinta ed un borgataro, lievemente deviato. L'incontro porterà al loro scopo finale; un attentato. Nonostante le speranze il film non convince e le chiacchiere tra i militanti sanno tanto di finto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Franchetti che cerca di ordinare un caffè corretto in un bar ma non viene minimamente considerato.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Rufus68 13/1/16 0:28 - 2691 commenti

Apologo sul terrorismo italiano di rara superficialità. Il film, nullo sul piano cinematografico (atroci i dialoghi e le recitazioni), fallisce anche nel tentativo, rozzo, di distopia sociale (il terrorismo fu un potente veicolo della reazione politica, altro che insurrezione). I cultori del poliziottesco troveranno almeno un debole risarcimento nella scazzottata Merenda-Pazzafini. Impalpabile la presenza di Castel.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Fauno 14/4/12 13:32 - 1829 commenti

Visto che è chiara l'allusione alle B.R. o a Prima Linea (ma alla fine si amplia il discorso ai sospetti di infiltrazione che sono sempre stata una prassi nel terrorismo), consiglierei di vederlo subito dopo aver visto Mark colpisce ancora... Unidirezionale per gran parte, ma unico come preveggenza: sbagliata solo la carica istituzionale, visto che Aldo Moro era Presidente del Consiglio. Apocalittico e centrato in pieno lo scenario da guerra civile con tanto di coprifuoco. Non va visto come un film qualsiasi...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il discorso della Michelangeli (appositamente abbruttita!) su come interpretare il bersaglio dell'attentato affinché il medesimo non abbia scampo.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Furetto60 11/3/13 8:30 - 1129 commenti

Tratta di un atto terroristico contro il Ministero degli Interni: è quindi un film politico; anzi, visto l’apocalittico finale, fantapolitico (a volte ingiustificatamente accostato ai polizieschi), con forze dell’ordine isteriche, violente e prepotenti che anticipano l’atmosfera che si sarebbe avuta, nella realtà, di lì a pochi mesi, dopo il rapimento di Moro. Girata con pochi mezzi, incentrata sullo studio della psicologia dei tre protagonisti, ognuno diverso e con diverse motivazioni, è una pellicola cupa e cruda con dialoghi che a volte sfociano nel delirio.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo sguardo fisso della Michelangeli che ricorda certi terroristi veri; Le scenette nei cessi.
I gusti di Furetto60 (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Lythops 11/5/15 10:50 - 972 commenti

L'unica cosa curiosa che caratterizza questo film è che in un certo senso può essere definito profetico (anche se ci vorranno molti anni, praticamente occorrerà arrivare fino a quelli attuali, prima di veder verificarsi, e in modo diverso, l'ultimo atto vero e proprio). A parte qualche dialogo interessante ci sono interpretazioni (e situazioni) da dimenticare. Peccato perché Massimo Pirri era un autore curioso e interessante.
I gusti di Lythops (Documentario - Poliziesco - Thriller)

Maik271 23/11/14 12:20 - 436 commenti

Regista piuttosto sterile, Pirri gira la storia di un terzetto di terroristi rossi che organizzano un attentato che crei lo spunto per una ribellione armata del popolo oppresso da uno stato dispotico. Gli attori non eccellono, Merenda nei panni del terrorista non lo vedo proprio, la voce di Franchetti non si può ascoltare, le musiche non lasciano traccia nella memoria. Finale fantapolitico un po' eccessivo. Evitabile.
I gusti di Maik271 (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Aborym 19/12/16 11:14 - 28 commenti

Forse il primo fra i tanti (troppi) film che vorrebbero raccontare e spiegare "al popolo" i perché della lotta armata in Italia. Ideologicamente confuso e pieno di luoghi comuni (il professore dalla doppia vita, la figlia dell'alta borghesia che impugna le armi, il killer fascista [?] affetto da turbe psichiche), cerca un'uscita di salvataggio "a sinistra" con la scena dei carri armati. Peccato che sul resto pesi una cappa di pregiudizio e sconfitta che condanna tutto e tutti. Ben prima del riflusso, un triste appello al disimpegno e alla resa.
I gusti di Aborym (Drammatico - Giallo - Thriller)

Maciste 4/9/08 9:03 - 1 commenti

Mamma mia che film fiacco! Luc Merenda che fa il terrorista in mezzo ad altri attori sconosciuti e maldestri, in particolare Andrea Franchetti, il terrorista con il mitra con una voce da dimenticare. Curioso che la sceneggiatura sia anche del nipote (e pure omonimo!) di un noto critico cinematografico.
I gusti di Maciste (Comico - Horror - Thriller)