Mark colpisce ancora

Media utenti
MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Mark colpisce ancora
Anno: 1976
Genere: poliziesco (colore)
Note: Secondo sequel apocrifo, che sfrutta solo il nome di battesimo del protagonista di "Mark il poliziotto".
Numero commenti presenti: 28
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Terzo e ultimo episodio del “poliziotto Mark” interpretato da Franco Gasparri (che di lì a breve si ridurrà sulla sedia a rotelle per un grave incidente), girato ad appena un anno di distanza dal primo (meglio battere il ferro finché è caldo, insomma). Qui Stelvio Massi (regista dell’intera serie) fa le cose in grande e su di un bel soggetto di Lucio De Caro sceneggiato dall’iperprolifico Dardano Sacchetti dirige un poliziesco tutto azione confezionato più che dignitosamente. Gasparri poi, messa a fuoco sempre meglio la caratterizzazione del suo personaggio, recita meglio del solito riuscendo a conferire a Mark il giusto spessore psicologico. Bravi anche i comprimari,...Leggi tutto con John Steiner in testa a fare la parte che meglio gli riesce (il criminale crudele mezzo pazzo) e John Saxon (anche se quasi in partecipazione straordinaria), convincente come sempre. Simpatica la presenza (solo pochi minuti) di Giampiero Albertini, che fa il commissario poco incline al superlavoro. La trama è intricata e vede il nostro partire da un travestimento mezzo-hippy per arrivare a infiltrarsi in una non ben specificata organizzazione terroristica internazionale. Il tema del terrorismo, pur originale nel contesto dello spaghetti-action, è trattato con superficialità e faciloneria, cosa che crea nella sceneggiatura qualche lacuna minandone un po' la credibilità; tutto sommato è comunque un ingrediente forte, intrigante, che permette la creazione di personaggi meno stereotipati del consueto. L'altro Stelvio, Cipriani, compone una colonna sonora calzante che si sposa con le belle immagini sottolineando i diversi momenti del film con temi differenziati. In poche parole un buon esempio di poliziesco all'italiana, scorrevole quanto basta ad appetire i gusti degli amanti di questo tipo di cinema. Nel finale il film cede un po', comunque.
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Homesick 12/01/08 17:40 - 5737 commenti

I gusti di Homesick

Al terzo capitolo della serie dedicata a Mark il poliziotto, Massi limita l’azione e i luoghi comuni tipici del poliziottesco per affrontare tematiche di più ampio respiro come i servizi segreti e il terrorismo internazionale. Mark-Gasparri cambia cognome ed appare più burino rispetto ai precedenti episodi, ma ha sempre il piacevole pallino delle belle donne: e qui le donne sono l’ austera Michelangeli e la disponibilissima modista Longo…

Dusso 14/01/08 12:17 - 1535 commenti

I gusti di Dusso

Terzo ed ultimo capitolo della saga di Mark. Davvero molto buono. Stavolta la trama riguarda il terrorismo internazionale. Alcune scene sono molto ben fatte e tese (vedi quella del treno). Di gran lunga migliore del primo episodio ma a mio avviso inferiore al secondo.

Cotola 4/03/09 23:53 - 7553 commenti

I gusti di Cotola

Terzo episodio di Mark che risulta essere un po' più innovativo dei due capitoli precedenti: la figura dell'ispettore è meno sbracata e sbruffona e di conseguenza mancano le spacconate. A guadagnarci è tutto l'impianto del film che risulta ben più gradevole ed avvincente dei precedenti che pure non erano male.

Deepred89 17/04/09 14:19 - 3291 commenti

I gusti di Deepred89

Discreto terzo capitolo della serie di Mark il poliziotto, leggermente superiore ai due capitoli precendenti. La trama è più eleborata del solito e nonostante qualche leggera caduta riesce ad intrattenere e a divertire. Regia forse un po' meno brillante rispetto ai due predecessori ma dotata di un maggiore senso del ritmo. Franco Gasparri, con un look quasi alla Monnezza, è abbastanza simpatico. Niente male la colonna sonora di Stelvio Cipriani, con una title track quasi uguale a quella di Cani arrabbiati e quindi formidabile.

Daidae 11/07/09 13:09 - 2746 commenti

I gusti di Daidae

Poliziesco atipico della serie Mark il poliziotto. Lasciati perdere sequestratori e giustizieri ora il pericolo èun gruppo di terroristi. Ottima la prova degli attori, con la Michelangeli nel solito ruolo di ribelle/cattiva e uno spiritato Steiner a farle da spalla. Molto bello, chiude la serie.
MEMORABILE: Lo sfortunato scippo.

M.lupetti 3/11/09 10:16 - 58 commenti

I gusti di M.lupetti

In questo ultimo capitolo della serie Massi tenta di inserire nuovi elementi riadattando la formula, ma il risultato è scarso. Il film è infatti il peggiore dei tre della serie di Mark: confusionario, inconcludente e pure pretenzioso nel voler far luce sui legami fra terrorismo e settori dello stato senza le necessarie basi. Massi mette quindi tanta carne al fuoco ma non conclude nulla. Peccato perché il film poteva avere un respiro "europeo" (è girato anche a Vienna). Tragica anche la versione semi-coatta del poliziotto Gasparri.

John trent 20/01/10 20:35 - 326 commenti

I gusti di John trent

Per essere coerente col secondo capitolo (che si concludeva con le dimissioni del Commissario Terzi) il buon Mark diventa Mark Patti, cambia pettinatura e assume un'inflessione dialettale romanesca. Resta sempre tuttavia un bel poliziotto affascinante che ha successo nel lavoro e con le donne. Massi dirige con la solita bravura e il film scorre liscio, forse anche troppo, risultando alla fine inferiore al secondo capitolo e leggermente superiore al primo. Ottima main title di Cipriani, sicuramente una delle migliori.
MEMORABILE: Mark che scampa all'attentato.

Bruce 25/02/10 16:07 - 1005 commenti

I gusti di Bruce

Pasticciato e inconcludente. Se il primo Mark brillava nella sua semplicità e scorrevolezza, questo pretende troppo e si perde in giro per l'Europa, coinvolto in improbabili intrecci tra terroristi e servizi deviati internazionali. Le riprese sono tirate per le lunghe, diventano spesso tediose e la vicenda è assai poco credibile. Brava la Michelangeli. Due passi indietro.

Herrkinski 14/04/11 21:37 - 5193 commenti

I gusti di Herrkinski

Incoerente: ma Albertini non era morto nel primo episodio? E Mark non si chiamava Terzi di cognome? Non si era dimesso dalla Polizia? E non aveva quell'accento burino! Insomma, Massi e Sacchetti reinventano il personaggio e la storia, mantenendo solo Gasparri nel ruolo di protagonista. Se si supera questo cambiamento, il film risulta anche un buon poliziottesco, con un bel cast e un ritmo adeguato. Non mancano neanche qualche sprazzo ironico e parecchia violenza, oltre alle consuete musiche di Cipriani. Una conclusione del ciclo insolita.

Pinhead80 8/08/11 12:31 - 3966 commenti

I gusti di Pinhead80

Ultimo film che vede protagonista Gasparri nel ruolo del poliziotto Mark. Qualche elemento della sceneggiatura, rispetto ai capitoli precedenti, cambia ma non in negativo. Si tratta quindi di un film a sè che porta le indagini di Mark a livello internazionale andando a toccare anche il terrorismo. Come al solito la mano di Sacchetti in sceneggiatura si sente tutta e rende l'opera oltre che scorrevole anche molto piacevole.
MEMORABILE: Lo scippo.

Disorder 20/10/11 13:52 - 1408 commenti

I gusti di Disorder

Questa volta il buon Mark/Gasparri viene gettato dritto nel vortice della tensione: infiltrato fra i terroristi, arriverà a scoprire sordidi intrighi ed inconfessabili alleanze tra politica e terrore. Un film quindi con molte più pretese artistiche rispetto ai precedenti, ma che funziona meno a causa di una sceneggiatura un po' intricata ed alcune scelte discutibili (Mark diventa una specie di coatto alla Nico Giraldi!). Irreprensibile comunque Gasparri; un discreto prodotto di genere...

Trivex 5/03/12 10:50 - 1496 commenti

I gusti di Trivex

Annunciato dalle prevedibili musiche di Stelvio Cipriani, ha inizio un originale e violento prodotto di genere, diretto da uno specialista del genere stesso. Il contesto della lotta al terrorismo internazionale non è usuale per i poliziotteschi, tanto più con la presenza dei due Johh del cinema armato a fare la differenza. Steiner è un prototipo baffetto pseudo-nazista/rivoluzionario, ma forse "rosso ideologico", tanto per fare confusione. I propositi del disordine sono infatti opachi, ma il maestro d'armi del film deve avere avuto molto lavoro.
MEMORABILE: "La gente deve avere paura ad uscire di casa"; L'attentato all'aeroporto; Il sequestro del treno.

Nicola81 6/04/12 16:24 - 1974 commenti

I gusti di Nicola81

Ultimo capitolo della trilogia, non ha poi molto in comune con i due precedenti (il protagonista è lo stesso ma il personaggio no). Coraggiosa la scelta di affrontare lo scottante tema del terrorismo internazionale e delle sue insospettabili connivenze, peccato che la sceneggiatura di Dardano Sacchetti non sempre riesca a valorizzare adeguatamente il valido soggetto di Lucio De Caro. Gasparri qui convince un po' meno, ma Steiner e la Michelangeli sono due perfetti criminali esaltati e paranoici; splendida la Longo. Discreto lo score di Cipriani.
MEMORABILE: In negativo, il puerile espediente che permette a Mark di entrare in contatto con i terroristi. In positivo, la parte viennese e la fuga in treno.

Fauno 7/04/12 09:57 - 1927 commenti

I gusti di Fauno

Come Porco mondo di Bergonzelli, questo è un film di platino, in quanto potrebbe considerarsi un riassunto di un'intera enciclopedia di trame eversive, servizi segreti o governanti occulti... Certo che dura solo 90 minuti, è nato come poliziottesco e quindi non può da solo spingersi oltre un certo livello di rivelazioni, ma dà una grossa spolverata a troppe verità ufficiali, di comodo e può sbalordire tanti spettatori assopiti... In due parole: rimette in moto tanti ingranaggi cerebrali.

Nando 24/11/12 11:30 - 3484 commenti

I gusti di Nando

Il terzo e ultimo episodio della saga interpretata dallo sfortunato e compianto Gasparri qui alle prese con un'organizzazione terroristica internazionale. Lievemente atipico rispetto agli altri, con il protagonista più scanzonato ma sempre donnaiolo. Efficaci Steiner e la Michelangeli nella loro folle paranoia. Nella media.

Manfrin 3/02/13 12:08 - 327 commenti

I gusti di Manfrin

Qui Mark, con un Gasparri sempre più convincente, agisce praticamente per tutta la durata da infiltrato in un gruppo di terroristi e il film, con una sceneggiatura interessante, si fa apprezzare anche per la buona prova del cast e alcune scene da poliziottesco classico. Approfondimenti socio politici all'acqua di rose, ma possono vederlo anche i non amanti del genere.

Giùan 24/03/13 14:42 - 3010 commenti

I gusti di Giùan

Dopo il gioiellino Mark il poliziotto spara per primo, il terzo episodio (peraltro apocrifo) della serie Mark ritorna su livelli anonimi. E dire che l’incipit ben prometteva, con il duetto Gasparri riccioluto-Albertini incazzoso e l’abbordaggio “terroristico” di quel gran pezzo di agit prop di Marcella Michelangeli. A partire dal blitz austriaco però lo script si fa farraginoso e la regia di Massi non è in grado di recuperargli vitalità, donandogli tuttavia il consueto professionale dinamismo. Steiner esagitato e il doppiogiochista Saxon supportano poco e male.

Motorship 25/03/13 17:08 - 567 commenti

I gusti di Motorship

Terzo e ultimo episodio della serie poliziesca di "Mark il poliziotto", piuttosto riuscito. Stavolta la trama è più complessa. si tratta di terrorismo internazionale con parecchi retroscena sorprententi. La sceneggiatura non è il massimo ma le scene sono davvero ottime e ben realizzate, e in ambito location c'è un bell'exscursus viennese. Gasparri è sempre più convincente, mentre tra i comprimari spiccano un sempre valido Albertini, uno schizzato Steiner e una bravissima Michelangeli. Molto valido anche se inferiore a Mark il poliziotto spara per primo.
MEMORABILE: La scena della fuga in treno; Lo scippo; L'attentato all'areoporto.

B. Legnani 11/09/14 01:15 - 4744 commenti

I gusti di B. Legnani

Dei tre film di Massi con Gasparri è il meno peggio, risultando persino più che sufficiente per tre quarti, prima del rovinoso finale. Fino allora gli si potevano perdonare sforzi di trama (un po' troppo fortunato Mark, a Vienna!) e imprecisioni buffe (si dà un appuntamento a Schönbrunn, per poi quasi nascondersi alla Gloriette, ma si viene trovati sùbito...). Gli attori principali però hanno il volto giusto e lo stesso Gasparri, davvero scarso negli altri due film, qui mostra segni di crescita. Con generosità, arriva a **

Rufus68 29/07/16 16:47 - 3114 commenti

I gusti di Rufus68

E va bene: non è un sequel. A me sembra un esperimento di Dardano Sacchetti: a fine agosto esce Il trucido e lo sbirro, a ottobre questo Mark... romaneschi, riccioluti, sboccati. Milian più triviale, Gasparri buono pure le signore. In quest'ultimo pezzo del trittico il personaggio Mark perde la sua eleganza blasé e la trama si fa più dispersiva e, perciò, meno coinvolgente: gli intrighi internazionali non sono pane per i denti di Massi. Buona la coppia Steiner-Michelangeli.

Azione70 19/12/15 00:14 - 145 commenti

I gusti di Azione70

Al contrario del primo episodio della trilogia, questo film coglie finalmente nel segno. Azione, intrighi e un Mark in forma sostengono molto bene una trama interessante, basata sulla lotta al terrorismo internazionale. Peccato per il finale molto sbrigativo che in parte vanifica gli sforzi del cast e del regista per appassionare gli spettatori. Resta comunque un film da vedere con menzione d'onore per Gasparri (simile nel look al futuro Milian-Monnezza) e il sempre folle Steiner. Musica intrigante e coinvolgente.
MEMORABILE: L'atterraggio di emergenza del piper all'interno di un autodromo.

Pessoa 9/04/17 22:24 - 1176 commenti

I gusti di Pessoa

Terzo episodio, avulso dalla saga forse perché appiccicato per ragioni di cassetta. Come film a sé stante funziona bene, con una trama vivace e ricca di colpi di scena e una sceneggiatura che si spinge spesso oltre il convenzionale. Incidono poco i vaghi accenni al terrorismo internazionale (ma che Massi non fosse Costa Gavras lo sapevamo già) mentre del cast mi sono piaciuti Gasparri, Albertini e Steiner. Per il resto siamo nella media del buon Massi, uno dei migliori artigiani del nostro cinema B. Merita sicuramente una visione.
MEMORABILE: Le ambientazioni viennesi; Malisa Longo in piena forma; La polizia viennese con l'Alfa Giulia...

Myvincent 3/08/17 08:30 - 2572 commenti

I gusti di Myvincent

Cambia tutto: cognome, pettinatura, carattere. Mark si avvicina più a una caricatura di poliziotto, sebbene le vicende da affrontare peschino nel terrorismo internazionale. La storia è più lineare rispetto al secondo capitolo e Gasparri matura la sua professionalità, spendendosi come sempre in scene di un certo impegno atletico. Completano comprimari adeguati, per una visione più che divertente.

Puppigallo 24/09/18 12:40 - 4515 commenti

I gusti di Puppigallo

Il poliziotto meno caciarone di Monnezza è alle prese coi terroristi, con contorno di pecore nere e donne, terroriste e non, ma che si lavora allo stesso modo. La pellicola ha un discreto ritmo, i mitra e le pistole sparano; e il protagonista dà un perchè al tutto, nonostante la sceneggiatura non sia certo ricca di intuizioni particolari, seguendo la falsariga di molti film del genere. Anche il terrorista "leggermente" alterabile, se sottoposto a stress, ha un suo perchè. Nota di demerito, però, per la risibille cartina della polizia, palesemente disegnata da un bambino. Non male.
MEMORABILE: Cadavere parcheggiato nel piazzale della polizia; "Inizio proprio a capì...": "Ammazzo tutti, donne e bambini! Anzi, inizio proprio dai bambini!".

Vito 31/01/19 17:54 - 662 commenti

I gusti di Vito

Terzo capitolo della saga di Mark il poliziotto che ha però davvero pochi collegamenti con i due precedenti. Regia di Massi un po' stanca, ritmi lenti e sceneggiatura di Dardano Sacchetti a base di cellule terroristiche rivoluzionarie e intrighi internazionali (che dà più ampio respiro al poliziottesco). Bravo Franco Gasparri, come sempre. Rimane comunque un buon prodotto.

Il Dandi 18/05/20 23:12 - 1814 commenti

I gusti di Il Dandi

Spezzata la continuity dei primi due capitoli Mark il poliziotto cambia cognome, look e accento (romanesco): il restyling di questo Gasparri sotto copertura, meno fighetto e più freakettone, sembra guardare ai personaggi di Milian e allo stesso tempo porvisi come un'alternativa meno truce. Peccato che, nonostante l'ambientazione internazionale, la trama "politica" sia troppo abbozzata e inverosimile, con terroristi da opposti estremismi presentati come criminali comuni e fuoco amico dei servizi segreti deviati. Begli stunt-car (Sergio Mioni).
MEMORABILE: L'incipit con un Mark pseudo-hippy che vende collanine a Santa Maria in Trastevere.

Markus 19/05/20 18:36 - 3305 commenti

I gusti di Markus

Terzo e ultimo capitolo della saga poliziesca di Mark. Del terzetto il migliore, almeno sul fronte della ricchezza delle location (un'ampia parte austriaca) e di qualche scena d'azione condita da morti ammazzati come se piovesse. I limiti maggiori sono registici, con Massi che pare si crogioli nel fatto che la vicenda - come gli due film - giri attorno alla seducente figura di Gasparri (qui con capello permanentato). Sempre ottime le maschere Steiner e Saxon, che in fatto di fascino riescono persino a concorrere col protagonista.

Victorvega 23/05/20 16:47 - 304 commenti

I gusti di Victorvega

Godibile terzo (e ultimo film) della saga del poliziotto Mark. Qui il personaggio si dimostra definitivamente poco radicato nel territorio e dopo il primo episodio milanese e il secondo genovese sceglie Roma come centro dell'azione, salvo poi spostarsi a Vienna. Le indagini sono più ad ampio raggio ma tutto ciò non corrisponde a un livello più alto del film, che si dimostra piacevole e nulla più. Gasparri (qui in versione riccia) si dimostra un bel volto, ma non un poliziotto del tutto credibile. Punto di forza? Steiner dura quasi tutto il film!
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione B. Legnani • 11/09/14 01:06
    Consigliere - 13898 interventi
    Zender, questo film non è per nulla un sequel dei due precedenti di Gasparri. Il personaggio cambia anche il cognome (Mark Patti), a testimonianza che non ha niente a che vedere con gli altri due film. Inoltre c'è Albertini (che muore nel primo film!), in un ruolo totalmente diverso. Idem per Aureli.
    A mio parere va tolto il simbolo e nelle Note andrebbe messo qualcosa tipo "sequel apocrifo, che sfrutta solo il nome di battsimo del protagonista".

    Decidi tu cosa fare, ovviamente.
  • Discussione Zender • 11/09/14 07:26
    Consigliere - 43593 interventi
    Beh, il simbolo va tenuto perché è chiaro che fa parte comunque di una trilogia e non si tiene solo per i sequel "ufficialmente intesi" (come da legenda). Vada per la nota invece, che va aggiunta.
  • Discussione B. Legnani • 11/09/14 10:08
    Consigliere - 13898 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Beh, il simbolo va tenuto perché è chiaro che fa parte comunque di una trilogia e non si tiene solo per i sequel "ufficialmente intesi" (come da legenda). Vada per la nota invece, che va aggiunta.

    Perfetto.
    Grazie.
  • Discussione Squash • 17/09/14 17:55
    Galoppino - 196 interventi
    La scena di Mark che scampa all'attentato degli agenti dei servizi deviati per un puro caso sembra copiato da I tre giorni del Condor uscito poco prima.
  • Curiosità Zender • 29/01/15 07:52
    Consigliere - 43593 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film: