LOCATION VERIFICATE di La vita è bella (1997)

LOCATION DEL FILM GIÀ TROVATE

M Ronciglione (Viterbo) • Stazione ferroviaria di Ronciglione

La stazione dalla quale inizia il viaggio in treno verso il campo di concentramento

Montevarchi (Arezzo)

La casa della Braschi, l'hotel dove lavora come cameriere Benigni e la villa del direttore

Castiglion Fiorentino (Arezzo)

La strada nella quale Guido (Benigni) viene scambiato per re Vittorio Emanuele III

Arezzo

La casa da dove Maria lancia la chiave e Benigni dice che è la Madonna

Arezzo

Il municipio di Arezzo, nel quale Benigni va a chiedere il permesso per la libreria

Arezzo

La scuola elementare nella quale insegna la Braschi (esterni)

Arezzo

La scuola elementare nella quale insegna la Braschi (palestra)

M Arezzo • Piazza Grande

La piazza dove affaccia il "Caffè Nazionale", dove Benigni incontra l'editrice per le poesie

Cortona (Arezzo)

Il teatro aretino nel quale la Braschi litiga e fuori salirà sull'auto di Benigni

M Arezzo • Piazza del Duomo

La piazza dove si ferma l’auto di Benigni e dove i due scendono sotto la pioggia

Arezzo

Il bar dove Benigni invita la Braschi a mangiare un gelato “tra sette minuti”

Arezzo

La libreria gestita da Guido Orefice (Benigni)

Terni

Il campo di concentramento dove verrà portato Benigni

Ferentillo (Terni)

La strada dove, nel finale, Giosuè (Cantarini) si ricongiunge con la madre (Braschi)

LOCATION VERIFICATE

  • Qui di seguito le location del film che sono state da noi verificate, controllate e inserite nel radar (quando non di passaggio).
  • Ellerre • 28/12/09 11:13
    Call center Davinotti - 1168 interventi
    LA CASA, L'HOTEL, LA VILLA...

    Villa Masini in via del Pestello 22-24 a Montevarchi (AR) (utilizzata nel film, come dice anche Wikipedia) viene utilizzata in realtà per ben tre location diverse, nel film.

    LA CASA DI DORA
    La casa di Dora (la Braschi) è, come dice Wikipedia, "Villa Masini (via del Pestello 22-24, Montevarchi, Arezzo). Grazie a Markus per foto e breve descrizione.




    IL GRAND HOTEL
    Come dice Mauro (che ha postato anche fotogramma e descrizione), Il Grand Hotel diretto da Eliseo Orefice (Durano) e nel quale lavora come cameriere Guido (Benigni) è sempre la medesima villa. L’accesso angolare che si vede nel fotogramma è lo stesso che vedete anche qui sopra.




    LA VILLA DI OREFICE
    Come dice ancora Mauro(che ha postato anche fotogramma e descrizione), la villa di Eliseo Orefice (Durano), il direttore del Grand Hotel che assumerà come cameriere il nipote Guido (Benigni), che vi si trasferirà a vivere con l’amico Ferruccio (Bustric) e, più avanti, con la moglie Dora (Braschi) è sempre Villa Masini. Nel fotogramma si riconosce la limonaia della dimora di Montevarchi.


  • Mauro • 1/10/11 00:05
    Disoccupato - 10748 interventi
    La strada nella quale Guido (Benigni) viene scambiato per re Vittorio Emanuele III, dopo essersi infilato a tutta velocità nel corteo reale a causa della rottura dei freni dell’auto sulla quale viaggiava, è Via Trento a Castiglion Fiorentino (Arezzo), che è anche il paese natale di Benigni.


  • Mauro • 1/10/11 00:07
    Disoccupato - 10748 interventi
    La casa dove abita Maria, il personaggio che lancia la chiave dalla finestra al marito (e che Guido / Benigni farà credere a Dora / Braschi che si tratti della Madonna), si trova in Piaggia San Martino ad Arezzo.


  • Mauro • 2/10/11 00:03
    Disoccupato - 10748 interventi
    Il municipio di Arezzo, nel quale Guido Orefice (Benigni) si reca per ottenere il permesso di aprire una libreria, provocando la caduta di un vaso che colpirà alla testa il capo dell’ufficio Rodolfo (Fontani), che era anche il fidanzato di Dora (Braschi), è un edificio che si trova in Via Garibaldi ad Arezzo.


  • Mauro • 2/10/11 00:05
    Disoccupato - 10748 interventi
    LA SCUOLA
    La scuola elementare”Francesco Petrarca” nella quale insegna Dora (Braschi) ha una doppia natura.

    ESTERNI
    L’esterno è quello dell’Istituto Tecnico Commerciale Michelangelo Buonarroti, in Piazza della Badia 2 ad Arezzo:




    INTERNI
    La palestra della stessa scuola, nella quale si svolgerà l’incontro degli alunni con Guido (Benigni), spacciatosi per l’ispettore venuto da Roma è, invece, quella dell’Istituto Statale “Vittoria Colonna”, situato in Via Porta Buia 6 ad Arezzo:


  • Mauro • 2/10/11 00:08
    Disoccupato - 10748 interventi
    La piazza dove stanno i tavolini del “Caffè Nazionale”, il bar frequentato dalla signora Guicciardini (Alfonsi), l’editrice che Guido (Benigni) intrattiene mentre l’amico Ferruccio (Bustric), che vorrebbe vedere pubblicate le sue poesie, torna a casa per recuperare gli scritti si trova in Piazza Grande ad Arezzo, davanti alle Logge del Vasari.


  • Mauro • 3/10/11 00:19
    Disoccupato - 10748 interventi
    Il teatro aretino nel quale Dora (Braschi) litiga con Rodolfo (Fontani) e all’uscita del quale salirà sull’auto di Guido (Benigni), credendola quella del fidanzato, non è il Teatro Petrarca di Arezzo (come si legge su diverse fonti): siamo, invece, al Teatro Signorelli di Cortona (Arezzo), in Piazza Signorelli.


  • Mauro • 3/10/11 00:23
    Disoccupato - 10748 interventi
    La piazza ove si ferma l’auto di Guido (Benigni), dopo aver prelevato Dora all’uscita del teatro (che abbiamo visto essere a Cortona), è Piazza del Duomo ad Arezzo.


  • Mauro • 3/10/11 00:25
    Disoccupato - 10748 interventi
    La piazza nella quale Guido (Benigni) propone a Dora (Braschi) di andare a mangiare un gelato “tra sette minuti” (la soluzione dell’indovinello che Guido aveva proposto al dottor Lessinger / Buchholz, che si trovava all’esterno del bar dirimpettaio e che in quel momento si era avvicinato ai due acclamando la soluzione, lasciata intendere a Dora come un altro intervento divino) è Piazza San Francesco ad Arezzo, mentre il bar è il “Caffè dei Costanti”.




    Ecco Benigni e la Braschi sul sagrato della chiesa in Piazza:




    Il bar è anche l’esercizio commerciale che, più avanti nel film, esporrà in vetrina il cartello di divieto d’ingresso per ebrei e cani.

  • Mauro • 3/10/11 00:26
    Disoccupato - 10748 interventi
    La libreria gestita da Guido Orefice (Benigni) esiste per davvero e si chiama proprio così: è la Cartolibreria Orefice, sita in Via Borgunto ad Arezzo:


  • Mauro • 4/10/11 00:14
    Disoccupato - 10748 interventi
    La stazione dalla quale inizia il viaggio in treno verso il campo di concentramento è quella di Ronciglione (Viterbo), ed è la stessa che si vede anche in Quel maledetto treno blindato.


  • Mauro • 4/10/11 00:41
    Disoccupato - 10748 interventi
    Il campo di concentramento è stato costruito, come noto, all’interno degli Umbria Studios di Papigno (comune di Terni), ricavati da una vecchia azienda chimica abbandonata, situata in Via Carlo Neri 18.
    Il cortile centrale del campo si trovava ai piedi della ciminiera ( a destra nel fotogramma qui sotto) della ex fabbrica, che congiuntamente alle foto di oggi ha permesso il riconoscimento del luogo preciso. Qui sotto vediamo la palazzina sede del comando del campo, facilmente riconoscibile oggi dall'inconfondibile tettoietta che ripara l'accesso principale:




    Inn una visuale più ampia ecco ancora la palazzina del comando e sulla destra la ciminiera:



    Infine, grazie alla foto area di google maps ed alla sequenza dei fotogrammi è stato possibile riconoscere anche la posizione della gabbia all'interno della quale Guido (Benigni) nasconderà il figlio Giosuè (Cantarini; la si nota anche nel primo fotogramma, sulla destra), il luogo dove sarà fucilato Guido (lo si vede transitare davanti alla gabbia, poi svoltare a destra, attraversare quindi un'area dall'apparenza diroccata, altra svolta a destra e quindi kaputt!) e la strada percorsa dal carro armato degli americani per giungere nel centro del campo, proprio di fronte a Giosuè.





    Sulla piantina è segnato in rosso il perimentro del campo, in verde l'itinerario del carro armato e in blu il percorso di Guido verso il luogo della fucilazione:

  • Mauro • 13/01/18 00:12
    Disoccupato - 10748 interventi
    La strada dove, nella struggente scena finale, dopo esser stato prelevato nel lager da un carro armato americano, Giosuè (Cantarini) si ricongiunge con la madre Dora (Braschi) è la strada provinciale 74 a monte di Castellonalto (Ferentillo, Terni), sterrata all’epoca delle riprese:



    Questo è il momento nel quale il ragazzino riconosce la mamma nel gruppo di reduci e la chiama a gran voce:




    Il controcampo ripreso dal carro armato:


  • Samuel1979 • 28/04/21 22:19
    Capo call center Davinotti - 3524 interventi
    La via percorsa in bici da Guido Orefice (Benigni) nel tentativo di dare un passaggio in bici a sua moglie per portarla nella scuola in cui insegna, è Via Aurelio Saffi ad Arezzo (43.466147,11.880095):


  • Zender • 29/04/21 07:51
    Pianificazione e progetti - 45715 interventi
    Grazie Samuel, sistemata.