Discussioni su Giallo - Film (2009) | Pagina 13

DISCUSSIONE GENERALE

481 post
  • Lucius • 19/04/10 11:18
    Scrivano - 9049 interventi
    Io i complimenti ai presenti, che non si faranno sfuggire questa occasione.
  • Greymouser • 19/04/10 11:51
    Call center Davinotti - 561 interventi
    Quando si dice "facciamoci del male..."

    Giallo è il colore che ho assunto io dopo aver avuto l'idea di vedere questo film, non so se per l'itterizia o che altro...
    Per quanto io sia uno spettatore abbastanza di bocca buona quando si tratta di questo tipo di cinema, non posso tacere che l'ultimo "lavoro" di Argento sia uno dei film più brutti del millennio.

    Naturalmente, poi, ognuno deve giudicare da sè, e hai visto mai che "Giallo" non trovi qualche amatore?
  • Schramm • 19/04/10 12:12
    Scrivano - 7693 interventi
    Lucius ebbe a dire:
    Io i complimenti ai presenti

    sìsì anch'io, per il coraggio
  • Lucius • 19/04/10 13:30
    Scrivano - 9049 interventi
    Un quadro non lo si giudica solo dal soggetto ma anche dalla tecnica.Sicuramente in questo sito ne ha trovati pochissimi di ammiratori, di questi forse sono l'unico che ha il coraggio di difenderlo, anche tra quelli che gli hanno dato tre pallini, essendo però il sottoscritto stanco di combattere contro i mulini a vento e sicuro che ci sarà il pienone quella sera,lascio Argento in balia delle vostre "considerazioni" sicuro che è il suo CINEMA a parlare per lui nel mondo.
    Ultima modifica: 19/04/10 13:31 da Lucius
  • Zender • 19/04/10 13:45
    Capo scrivano - 47916 interventi
    Bella risposta Lucius. L'importante è sempre non sbracare.
  • Schramm • 19/04/10 14:26
    Scrivano - 7693 interventi
    peccato che il suo cinema sia afasico da quel dì. e questo a quanto pare l'hanno capito anche produttori e distributori, oltre a noi miseri tapini che gli diamo addosso...
  • PagniMauri • 19/04/10 15:06
    Galoppino - 143 interventi
    Ho avuto la pazienza di attendere l'uscita del DVD in italiano e ormai credo non manchi tantissimo!
    Trovo qualcosa di buono in ogni film di Argento
    e credo che Giallo non farà eccezione...
    Ultima modifica: 19/04/10 15:08 da PagniMauri
  • Capannelle • 19/04/10 15:48
    Scrivano - 3561 interventi
    Lucius ebbe a dire:
    Un quadro non lo si giudica solo dal soggetto ma anche dalla tecnica.Sicuramente in questo sito ne ha trovati pochissimi di ammiratori, di questi forse sono l'unico che ha il coraggio di difenderlo, anche tra quelli che gli hanno dato tre pallini, essendo però il sottoscritto stanco di combattere contro i mulini a vento e sicuro che ci sarà il pienone quella sera,lascio Argento in balia delle vostre "considerazioni" sicuro che è il suo CINEMA a parlare per lui nel mondo.

    Rispetto la tua passione nel difendere Argento, è un soggetto che sicuramente divide la gente ma non sono d'accordo nel farlo passare sempre da vittima:

    1. questo sito non boicotta Argento, anzi ne parla tanto (anche tu, Lucius, pubblichi lenzuolate di notizie); casomai è piano di gente delusa per le sue ultime opere

    2. il cinema di Argento che parla nel mondo ho paura sia quello passato; come diciamo in tanti, se nessuno lo distribuisce non è per un complotto

    3. non è che tutto è Argento-centrico: sei riuscito a sostenere che Anamorph si potrebbe ispirare a Giallo quando invece è stato realizzato prima

    E te lo dice uno che ha inserito due film di Argento nella sua "collezione privata" cioè che non è "anti a prescindere" ma che cerca di rapportarlo al suo effettivo valore.
    Ultima modifica: 19/04/10 15:49 da Capannelle
  • Greymouser • 19/04/10 16:41
    Call center Davinotti - 561 interventi
    Aggiungo anche da parte mia che alcuni film di Argento sono memorabili e tali resteranno. Ho difeso gagliardamente "Inferno" quando molti lo consideravano un pastrocchio incomprensibile, e proprio attraverso l'argomento che non conta solo il soggetto: per me quel film è un grandioso affresco visionario, e poco importa se i contenuti e la sceneggiatura sembrano essere incoerenti. Sempre per me, lo stesso "Inferno", insieme a "Suspiria" e "Profondo rosso", rappresenta una trilogia del terrore di eccellenza MONDIALE. Altri film discreti , tipo "Tenebre£ o "Phenomena", il Dario li ha piazzati. Ho perfino speso qualche buona parola per i due corti di "Masters of horror"... insomma, tutto si può dire meno che io sia prevenuto verso il regista romano. Ma la mia ingenuità di appassionato si ferma qui. Con tutta la simpatia e la disponibilità non posso accettare delle porcherie come "il cartaio" o "La terza madre", e soprattutto non posso accettare "Giallo", che è un film - perdonatemi - che dalle prime scene mi ha comunicato un senso di squallore, di mal fatto, di improvvisato, di furbesco; la tecnica? E dov'è? Avrebbe potuto girarlo qualsiasi mestierante di fiction televisive. Dei contenuti non parliamo, chè a mio parere sono un insulto all'intelligenza del pubblico.
    Oh, se poi piace non c'è nulla di male, ci mancherebbe. Ma questo io penso e questo dico.
  • Zender • 19/04/10 19:08
    Capo scrivano - 47916 interventi
    In realtà non è Lucius l'unico a difendere Argento, ma non credo proprio che bisogna sentirsi dei vigliacchi perché non lo si difende. Siamo in un forum, chi vuole interviene, gli altri se non intervengono non è che lo fanno perché non han coraggio ma perché non gli interessa difendere ad oltranza Argento e rispettano le opinioni di tutti. Io stesso, ripeto, qualcosa di buono nei suoi film riesco non so perché a trovarlo, qualcosa che mi spinge a voler rivedere comunque i suoi film, ache quelli che giudico più inguardabili (vedi IL CARTAIO).

    In parte capisco Lucius che cerca di difendere un regista che apprezza tra tanti pareri negativi cercando di rilevare ciò che può essere ricordato anche negli ultimi film, e in questo non c'è niente di male. E' vero, ogni tanto si lascia andare a frasi un po' dettate dallo sconforto, ma insomma, si tratta in questo caso di piccolezze.
  • Lucius • 19/04/10 21:14
    Scrivano - 9049 interventi
    Mi riferivo a quelli che oltre al sottoscritto han dato tre pallini a Giallo,e l'ho scritto chiaramente,nessuno di questi è mai intervenuto in discussione generale a parlarne, (non che fossero obbligati),quanto ad eleganza caro Renato coi tuoi termini SEI IL MENO INDICATO A PARLARNE.Non ho mai pensato di dare del vigliacco a nessuno,inoltre non mi si può negare l'enormità di pareri negativi che ho riscontrato sul sito per alcuni film di Argento, vedi La sindrome di Stendhal che è stato letteralmente massacrato.Ognuno la pensa e valuta in buona fede i film, mi limitavo solo a constatare la cosa.
    Ripeto, il suo cinema (non solo quello del passato, ma anzi quello attuale,la sua tecnica moderna, constatabile in film tipo Trauma, Nonhosonno, La terza madre, che giustamente si discostano dalle sue opere seventy da cui i nostalgici non riescono a prescindere) parla e parlerà per lui nel mondo.
    Ultima modifica: 23/04/10 21:06 da Lucius
  • Gugly • 20/04/10 15:28
    Portaborse - 4710 interventi
    Mi sembra che si stia esagerando e che sia il caso di finirla, e lo dico a tutti, grazie.
  • Herrkinski • 21/04/10 12:34
    Consigliere avanzato - 2638 interventi
    Lucius ebbe a dire:
    Mi riferivo a quelli che oltre al sottoscritto han dato tre pallini a Giallo,e l'ho scritto chiaramente,nessuno di questi è mai intervenuto in discussione generale a parlarne, (non che fossero obbligati)
    Zender ebbe a dire:
    Siamo in un forum, chi vuole interviene, gli altri se non intervengono non è che lo fanno perché non han coraggio ma perché non gli interessa difendere ad oltranza Argento e rispettano le opinioni di tutti.

    Francamente se non sono mai intervenuto a riguardo, è per 3 motivi fondamentali:

    1) Il film l'ho trovato migliore delle ultime cose fatte da Argento e l'ho premiato per questo. Forse avevo basse aspettative e quindi l'ho trovato migliore del previsto, ma l'opinione "a caldo" è stata quella e non me ne pento. Semplicemente non credo di dovermi giustificare con qualcuno o difendere le mie opinioni a riguardo. Il film non l'ho certo diretto o prodotto io e quindi posso solo dare un giudizio da appassionato di cinema. Che poi gli altri siano d'accordo o meno, francamente me ne infischio.
    2) Ho sempre avuto un odio smisurato per i forum ed è già un evento storico che saltuariamente prenda parte a questo. Se lo faccio, è principalmente perchè qui in genere ci sono discussioni civili, simpatiche e senza liti inutili. Quando comincio a vedere decine di pagine di post per un film, con relativi insulti, provocazioni e via dicendo, mi passa immediatamente la voglia di intervenire.
    3) Per motivi di tempo, faccio già fatica a vedere (o rivedere) film e commentarli, quindi quando posso faccio quello e tralascio il forum. Magari dò un'occhiata ai post e ne leggo qualcuno, ma difficilmente occupo tempo ad intervenire. Ecco, ad esempio ora è passato un quarto d'ora e adesso devo andare a preparare il pranzo, col risultato che non ho scritto i 3 commenti che avevo in mente di scrivere...

    Alla prossima!

    HK
  • Undying • 21/04/10 17:24
    Risorse umane - 7574 interventi
    Caro Herrkinski, dico subito che hai mille ragioni, infatti anch'io ho evitato di intervenire nella discussione di Giallo, proprio per non alimentare inutili polemiche, anche se comprendo entrambe le posizioni.

    Però mi sorprende che in un forum equilibrato come questo possa dare fastidio l'eccezione: una discussione un pò animata ci può anche stare e non è giusto per questo evitare tutto il resto.

    Ti invito, sinceramente, ad evitare di inoltrarti in thread che possono essere fastidiosi (ciascuno di noi ha, giustamente, la sua sensibilità) ma non per questo di perderti la qualità di migliaia di altre prolifiche ed interessanti discussioni.

    Per i 3 commenti rinviati: fai uno sforzo e ritagliati un'altra fetta di tempo, perché da molto (e non sono il solo) seguo con interesse le tue recensioni, condividendole il più delle volte.

    Ciao.
    Ultima modifica: 21/04/10 17:26 da Undying
  • Lucius • 22/04/10 01:45
    Scrivano - 9049 interventi
    Alcune recensioni estere di Giallo:
    (per il giornalisto inglese Brad Stevens GIALLO è un capolavoro)
    just watched GIALLO - another Dario Argento masterpiece that will almost certainly be widely misunderstood.
    Thematically it's probably closer to TENEBRAE than anything else. But stylistically it's a continuation of Argento's more recent films, in which everything is reduced to essentials; the performances in particular now have an almost Bressonian quality, consisting of little more than a few basic gestures."

    _________________

    GIALLO - Dario Argento avec Adrian Brody, Emmanuelle Seigner, Elsa Pataky, Byron Deidra, 2009, États Unis/Italie, 92m

    Malgré un générique qui débute en désignant Dario Argento comme scénariste et réalisateur, il a au mieux retravaillé, ce qui est fort probable, le texte de deux scénaristes américains. Qui plus est, des producteurs américains sont derrière le film et contrairement à la série MASTERS OF HORROR, il semble qu’ils aient eu un contrôle déterminant au niveau du montage et de la musique, refusant le choix du réalisateur italien. C’est donc avec plusieurs appréhensions, loin de ses productions complètement italiennes, que GIALLO s’aborde. Qui plus est, le titre très référentiel n’annonce pas tout à fait la couleur. Si le scénario regorge de références à l’oeuvre d’Argento, le terme est relié à un indice permettant d’attraper le tueur en série. Une justification à des lieues des approches pseudo scientifiques ou paranormales préférées de l’auteur. C'est donc un scénario hommage qui s’inspire des films précédents du maître du Giallo tout en se voulant plus nihiliste que ses derniers longs métrages.

    Une jolie mannequin est kidnappée par un tueur en série qui les prend dans son taxi et les emmène dans un endroit isolé pour les mutiler jusqu’à ce que mort s’en suive. On suit la soeur de la dernière victime qui réclame en vain que la police s’occupe de sa disparation. Elle rencontre malgré tout l’inspecteur chargé de cette affaire sordide, pas connue des médias car le tueur choisit des femmes sans famille ou liens et de préférence étrangères. Cet inspecteur qui grilles les cigarettes à une vitesse phénoménale est tout aussi perturbé que le tueur, tous les deux ayant eu des traumatismes dans leur jeunesse. D’ailleurs presque tous les personnages sont névrosés, hors-norme, comme ce mannequin, qui n’a jamais eu de petit copain, sa soeur ne sachant pas trop pourquoi... ? Curieux passage sans réaction de l’inspecteur, qui devrait pourtant se poser quelques questions. Idem pour sa froideur devant la femme qui lui demande de passer la nuit avec elle, encore traumatisée par tout ce que l’inspecteur lui a montré. Un refus sans suite. Ces personnages semblent tout droit sortis d’OPERA, ou l’amour, au temps de la découverte du sida, n’était guère possible. Évidemment qu’une scène de rapprochement aurait été un cliché, mais plus aucune mention.

    Il règne donc tout le long un climat de tension macabre qui de toute évidence devrait déboucher sur une fin hautement dramatique. Sans évidemment en dévoiler la nature, je reste perplexe devant les choix scénaristiques et cette fin abrupte et ce faux épilogue positif semblent de la manipulation de producteurs qui ont tenté de normaliser un film trop différent.

    En ce sens on apprécie le film pour ce qu’il est, une descente dans l’enfer d’un tueur mais aussi d’un inspecteur, incapables d’exorciser leur passé. Là aussi le scénario se démarque des films antécédents d’Argento, en ce que la femme n’y est pas le personnage central, les soeurs étant presque des faire valoir, des accessoires scénaristiques pour faire parler ces hommes troublés. Si on remonte à Profondo Rosso, le traumatisme à l’enfance n’était présent que chez le meurtrier. Ce jeu de miroir nous pousse au début à croire pratiquement que le tueur et celui qui le recherche ne font qu’une personne, une affirmation pratiquement lancée, psychologiquement parlant, plus tard. La question est posée par ce scénario: qui est vraiment le monstre, se cache-t-il en chacun de nous ? Là on rejoint les préoccupations de THE CAT O NINE TAILS et son centre de recherches pour trouver l’aberration génétique qui crée des tueurs.

    La caméra est très mobile et encore une fois très hypnotisante dans son va et vient parfois curieux entre les personnages et le décor. Sans avoir de morceau de bravoure, sa scène mythique, GIALLO a la griffe de son metteur en scène, plus sobre, le sujet s’y prête, le tournage somme toute rapide comme un épisode télévisé ne permettant guère les extravagances du passé.

    Aura-t-on la chance de voir un jour un montage du directeur ou est-ce que les producteurs vont encore, comme trop souvent pour Argento, s’approprier le film ? Tel quel il s’apprécie et il frappe le spectateur et demeure une autre pièce de l’oeuvre de Dario Argento qu’il fait bon découvrir. Mario Giguère

    e per finire:
    « Satan’s Screener Takes on TAKIN’ IT ALL OFFIt Came From The Mailbox: The Last Battleground! »
    --------------------------------------------------------------------------------

    First Review of Dario Argento’s Giallo
    Published by wil June 27th, 2009 in MOVIE REVIEWS (ALL) and Movie Reviews NEW (2000 & Up). 2 Comments
    Retroslashers just published one of the first reviews of Dario Argento’s latest film, Giallo, which you can check out here. You actually didn’t think we had the “first” review did you? That would require effort, a foreign word to Horror Yearbook and its staff.

    The film was written by Jim Agnew, who brought us the very underrated Soulkeeper, and Sean Keller. It stars Adrien Brody, Emmanuelle Seigner, Elsa Pataky, and Robert Miano, and obviously it was directed by Dario Argento.

    “Whilst Giallo may lack originality or that classic Argento feel, it is still an enjoyable, if flawed, experience. The cinematography is seductively shot by Frederic Fasano and the gore is plentiful; with slit throats, crushed skulls and severed lips contributing to the blood flow. Once again, most of the victims are beautiful women which may provoke the usual accusations of misogyny, but Avolfi’s utter disgust at the killer’s actions steers the film away from simple exploitation.”
  • B. Legnani • 22/04/10 13:53
    Pianificazione e progetti - 14986 interventi
    Lucius, sull'Argento recente sono in totale disaccordo con te, ma devo dire che, nella tua ricerca al "perché, nonostante tutti i vostri pareri, è bello" sei ammirevole.
    L'effetto sulle mie convinzioni è zero, ma ciò non toglie che il tuo sforzo sia ammirevole.
  • Zender • 22/04/10 14:31
    Capo scrivano - 47916 interventi
    Vero, basta che non si postino tutte le recensioni positive del mondo :), specie se non in italiano.
  • B. Legnani • 22/04/10 15:04
    Pianificazione e progetti - 14986 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Vero, basta che non si postino tutte le recensioni positive del mondo :), specie se non in italiano.

    Segnalo che il testo, che prima vedevo perfetto, ora mi compare coi quadratini al posto degli apostrofi (plurale di "apostrofo", non di "apostrofe").
    Ultima modifica: 22/04/10 15:05 da B. Legnani
  • Lucius • 22/04/10 15:30
    Scrivano - 9049 interventi
    Grazie Buono,Argento dice che non sempre si comprendono i suoi film, perchè la realtà non è sempre di facile comprensione e solo comprendendoli si possono apprezzare.Se serve almeno a far riflettere sul nuovo stile di Argento,non dico ad apprezzare i suoi film recenti,ma a soffermarsi a valutare il suo stile attuale sono contento.Ciao
  • Capannelle • 22/04/10 15:44
    Scrivano - 3561 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Vero, basta che non si postino tutte le recensioni positive del mondo :), specie se non in italiano.

    Per fortuna che per le recensioni c'è un limite al numero di caratteri..