Smetto quando voglio: Masterclass

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MMJ Davinotti jr

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Sono finiti in prigione o si son sporcati la fedina penale, ma anche la polizia si è accorta del loro singolare talento e sta pensando di sfruttarlo. Sono la banda dei ricercatori, al centro di una delle più sorprendenti commedie italiane degli ultimi anni. Il sequel conferma quanto di buono s'era visto, con poche cadute di gusto e una seconda parte che tiene il ritmo senza scemare (cosa che accade sempre più di rado). Ma a colpire è la qualità della sceneggiatura, che poggia su un soggetto studiato con intelligenza e decisamente originale, alle nostre latitudini, portato in scena da un cast assortito ottimamente che aggiunge qualche elemento nuovo (non sempre all'altezza)...Leggi tutto alle certezze di un tempo. Leo e Fresi sono ancora i migliori, ma assistiti in modo eccellente dagli altri della banda e in special modo da un Paolo Calabresi perfetto nel saper mescolare certa romanità coatta alla formazione culturale alta del personaggio (è un po' la chiave alla base della formula). Assoldati da una detective della polizia che promette loro di liberarli o comunque di ripulirgli la fedina penale, il gruppo si riunisce e si dedica anima e corpo alla nuova missione: scoprire i componenti chimici delle nuove smart drugs per poterli poi dichiarare illegali e di conseguenza impedire la diffusione ad ampio raggio degli stupefacenti. Leo - sempre coi soliti problemi legati a una moglie (Solarino) che tende a non credergli più - si conferma il leader, Fresi il chimico che nel laboratorio allestito in un braccio temporaneamente chiuso della metropolitana romana ha il compito di individuare la composizione delle droghe. Se i viaggi in estremo oriente per ingaggiare i componenti dispersi fa nascere qualche dubbio sull'effettiva validità del copione, dalla ricostituzione della banda in poi l'alchimia che si crea nel gruppo genera situazioni talvolta esilaranti, anche nelle fasi più "action" (si veda il lungo inseguimento in jeep e sidecar al treno in corsa o quello col furgone "truccato"). Insomma, c'è da prendere esempio, dalla scaltrezza con cui Sibilia amalgama le componenti del film; a partire da un inserimento impeccabile delle musiche, da sole capaci di risvegliare i sensi e integrate al meglio in un tessuto cucito con amore e voglia di dimostrare che anche senza strabiliare con chissà quali slanci di classe si può creare una commedia non solo divertente ma anche gradevole da seguire nel suo intreccio; caratterizzata nuovamente, dal punto di vista dell'impatto visivo, da quella fotografia "acida" che pare tratto distintivo (discutibile a dire il vero, così come pretestuosa e superflua appare la parentesi "cartoon") e pronta a lanciare sui titoli di coda l'aggancio all'imminente sequel. Fulminea la partecipazione di Lo Cascio dalla parte dei "cattivi", corretta l'interpretazione di Greta Scarano nel ruolo della poliziotta costretta a un doppio voltafaccia inatteso che altera il corso altrimenti prevedibile degli eventi.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/02/17 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 3/02/17
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Pumpkh75 15/02/17 14:23 - 1353 commenti

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Inferiore al prototipo ma ancora sopra il livello delle odierne commedie italiane: perse giocoforza novità e spontaneità, la banda si "oceanizza" e si avventura in un action sbarazzino ed energico, sostenuto dal dinamismo di una regia sorprendente. I nuovi ingressi, così come l’ulteriore sproporzione a favore del pur bravo Leo, tolgono però alchimia e spazio al gruppo originario (di Morelli se ne poteva benissimo fare a meno) e a risentirne sono gag e risate. Quanto a empatia, il migliore del lotto è Di Rienzo. Disillude ma non scontenta.

Lou 5/02/17 00:25 - 1001 commenti

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Come spesso succede, il sequel delude. Sibilia prova a sfruttare nuovamente l'idea delle fini menti nostrane prestate al malaffare, stavolta facendole collaborare con la polizia per sgominare altri fabbricanti clandestini di "smart drugs". Le avventure della banda dei ricercatori dunque proseguono, ma con un intreccio fin troppo articolato e con situazioni forzate e solo di rado davvero esilaranti. Edoardo Leo guida sempre abilmente la squadra, i nuovi innesti sono invece deludenti. Sui titoli di coda preannunciato l'ulteriore sequel.

Rambo90 3/02/17 01:35 - 6525 commenti

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Tanto il primo divertiva rimanendo ancorato alla realtà lavorativa italiana, tanto il secondo è noioso pur affidandosi completamente alla farsa e all'eccesso. Sibilia cambia co-sceneggiatori e si sente: battute che spesso non fanno ridere, trama ripetitiva e tempi morti a iosa. Leo diventa protagonista assoluto, gli altri ridotti a macchiette di contorno (ma sempre simpatici) mentre i nuovi innesti nel cast servono a poco e sono mal caratterizzati. A volte si sorride, ma non coinvolge e le gag migliori vengono dal primo.
MEMORABILE: L'assalto al treno.

Markus 3/02/17 10:14 - 3367 commenti

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Che la freschezza e la geniale idea del capostipite di coniugare la commedia romanesca al dramma della precarietà venisse meno, in questo secondo capitolo, lo davo per certo; quello che invece davo erroneamente per scontato è la medesima cura nella scrittura, che invece qui delude assai. In pratica si assiste a una specie di reunion, con i nostri ingaggiati dalla polizia per dare il via a un action comico che si limita ad alternare le urla del gruppo di ricercatori al distretto di polizia con il commissario integerrimo e la poliziotta belloccia.

Gabrius79 9/02/17 12:19 - 1219 commenti

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La prima mezz'ora del film naviga nella noia causa una certa lentezza; poi dal momento della reunion dei vari personaggi finalmente si ha una sensazione di ripresa del ritmo e ci si comincia a divertire (specie nelle scene degli inseguimenti). Brilla Edoardo Leo (anche perché servito bene dal copione), ma Calabresi non gli è da meno. Anche il resto del cast comunque se la cava bene. Bene musiche e fotografia. Forse il sequel risulta comunque essere più debole del predecessore.

Ugopiazza 13/02/17 14:34 - 118 commenti

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Ci sarebbero da analizzare una miriade di motivi sull'importanza storica di questo film per il nostro cinema, ma per motivi di spazio mi limiterò a una semplice sentenza: Sydney Sibilia ha fatto il botto. Dopo il primo capitolo, già eccellente e di per sé autoconclusivo, riprende carta e penna e riesce a fare l'impossibile, regalandoci l'action comedy che tutti noi sfiduciati stavamo aspettando da circa due decenni: sagace, dinamica, intelligemtissima e girata senza alcun paletto produttivo. Applausi senza fine al cast. Lacrime agli occhi.
MEMORABILE: La sequenza in rotoscope; La citazione a Ritorno al futuro; La scena del treno, in cui si è anche riusciti a inserire un elegante deus ex machina.

Ryo 22/02/17 22:43 - 2169 commenti

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Di buono questo sequel ha la fotografia - che tanto avevo apprezzato nel primo capitolo - e il cast, che però qui non viene sfruttato in maniera brillante con una sceneggiatura all'altezza. Deludente perché le aspettative di bissare il successo del primo c'erano e anche il trailer prometteva bene. Purtroppo è una caduta in basso; il soggetto iniziale c'è, ma si trasforma in men che non si dica in una forzatura. Inoltre, oltre al danno la beffa: il finale non esiste e viene sostituito dal trailer del terzo capitolo. Mah.

Thedude94 29/03/17 01:38 - 645 commenti

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Non era facile inserire una nuova storia in un racconto che già rappresentava una novità per il cinema italiano. Ci è riuscito alla grande Sibilia, mettendo insieme i personaggi divertenti del primo film (e aggiungendone altri) e nuove scene d'azione che valgono da sole il prezzo del biglietto. È un omaggio a tutto il cinema di genere, a una certa cultura popolare e a uno stile di vita tipico di chi ha l'età dei protagonisti. Bravi tutti gli attori, comprese le intriganti new entry, in particolar modo un'attraente Scarano poliziotta.

Puppigallo 3/04/17 10:04 - 4553 commenti

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Buttato definitivamente in caciara, anabolizzato in tutte le sue componenti, finisce per infastidire, con botta e risposta piuttosto pietosi e di lega comica troppo grezza. Anche le diarree verbali del protagonista, alle prese con la banda riunita, ma soprattutto con la donna, sono così scontate e banali, al punto di logorare. E se poi si analizzano i vari momenti della pellicola, dalla riunione, alle situazioni paradossali, è evidente che non ci sia stato un minimo di impegno nel creare la struttura, con ripercussioni sull’esito. Anche l’agente non è minimamente credibile. Commediaccia.
MEMORABILE: La parte animata (uno dei punti più bassi, ovvero quando si scambia l'inutilità per originalità); La guerriglia ecosostenibile (non male)

Daniela 20/05/17 23:39 - 9851 commenti

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La magia del primo capitolo non si ripete, a partire dallo spunto, tirato per i capelli, con il quale si tenta di giustificare il ritorno in pista della sfigatissima banda di produttori/spacciatori. Questa volta al capobanda interpretato da Leo viene dato un maggior spazio, a danno degli altri personaggi "storici" (comunque divertenti e ben caratterizzati dai rispettivi interpreti) ai quali ne se aggiungono altri di minore spessore, col rischio di costipare la vicenda, penalizzata inoltre da una sceneggiatura ripetiva. Migliora nel finale "traghettatore" verso il 3, ma nel complesso delude.
MEMORABILE: La sequenza più riuscita: l'assalto al treno

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Galbo 6/06/17 05:56 - 11524 commenti

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Nel seguito di una delle commedie italiane più riuscite degli ultimi anni viene meno l'effetto sorpresa dirompente del predecessore. Masterclass è tuttavia un film ben fatto, diretto con personalità da Sibilia, che supplisce con il ritmo a qualche carenza della sceneggiatura (la parte ambientata all'estero è pleonastica) e utilizza bene i suoi attori, nuove entrate comprese, anche se Leo e Fresi continuano ad essere gli indiscussi protagonisti. Molto curate la fotografia e la colonna sonora.

Didda23 13/06/17 09:41 - 2305 commenti

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Perso l'effetto novità dovuto al meraviglioso spunto di partenza, questo sequel soffre di mancanza di idee che si palesa in una sceneggiatura abbastanza anonima che tenta di sopperire all'assenza di brillantezza virando su più sul comico fracassone (con risultati non sempre all'altezza). La forma esaspera i colori innaturali della fotografia (ancor di più rispetto al capostipite) e la regia non è sempre coraggiosa, adagiandosi su inquadrature abbastanza convenzionali. L'ottimo affiatamento del cast e qualche situazione qua e là, lo rendono -comunque- meritevole di visione.
MEMORABILE: I colloqui fra la Solarino e Leo in carcere; L'inseguimento nel sito archeologico; Il colpo sul treno.

Mutaforme 3/07/17 02:25 - 396 commenti

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Tornano i geni della chimica in un seguito che fa fatica a ingranare, ma riesce alla fine a riportarci nell'atmosfera spassosa delle vicende della banda sgangherata che crea droghe legali. Tutto sommato un film discreto, ma il finale è irritante fino a condizionarne negativamente il voto. Resta appeso a metà in attesa che esca il ghà previsto terzo episodio.

Il Dandi 8/08/17 17:09 - 1899 commenti

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Assai meno fresco e divertente del primo capitolo: il sequel è eccessivo, a tratti sconcertante, le situazioni appaiono più inverosimili, i dialoghi meno brillanti e la regìa corretta ma piatta, con abuso di FX digitali. Ma soprattutto le competenze specialistiche della "banda dei ricercatori", vero punto di forza del format, vengono insertate in maniera più forzata e gratuita, senza essere adeguatamente sfruttate in senso comico. Il finale obbliga alla trilogia: scopriremo se si poteva ancora fare di meglio o se si può fare ancora peggio.
MEMORABILE: Il fracassone inseguimento tra le rovine.

Redeyes 14/08/17 08:35 - 2208 commenti

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Scemato l'effetto novità Sibilia punta su nuovi "fuoriclasse" ma, questa volta, l'amalgama è deficitaria e si sfocia in un'orgia di cervelli italici della commedia e non che presi a sé sono eccezionali, ma non giocano di squadra. Gli unici due che sopravvivono sono Fresi e Leo; gli altri, come Morelli sembrano quasi mere comparse. Premesso ciò si sorride, si arriva bene al termine delle due ore e si viene incuriositi da Ad honorem, ma di certo siamo scesi dall'Olimpo. Attendiamo...
MEMORABILE: De Rienzo che salta nel vagone merci; Sermonti e il "collega" al controllo container.

Il ferrini 30/08/17 01:04 - 1768 commenti

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Se nel primo era Fresi il protagonista delle scene più esilaranti, qui il carico è tutto sulle spalle di Leo, diviso fra due donne: la Scarano (ispettrice) e la Solarino (sua moglie). Le gag non mancano, ma la coralità ne esce decisamente ridimensionata, almeno fino alla scena finale del treno, che regala grande divertimento. Scompare qualsiasi riferimento al dramma della precarietà, centrale nel primo episodio, si vira verso una comicità più farsesca e infatti Sermonti è ancora più Stanis e Calabresi è un po' più Biascica. Si (sor)ride.

Pigro 25/11/17 11:51 - 8113 commenti

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La banda dei ricercatori spacciatori ritorna in campo, stavolta a fianco della polizia per debellare le nuove droghe. Il sequel centra il bersaglio: stesso spirito, stesso buon ritmo, stesso divertimento. Nonostante il soggetto non indicasse sulla carta grandi novità, il film funziona bene, come se si impiantasse senza soluzione di continuità sul precedente, come il prologo stesso suggerisce. Ottime le scene d’azione (dall’inseguimento notturno tra le rovine romane al ‘duello’ sul vagone in corsa), ben inquinate dalle occasioni comiche.

Capannelle 3/12/17 00:05 - 3786 commenti

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Rispetto al primo mantiene molte caratteristiche distintive perdendo però inevitabilmente la freschezza e l'equilibrio tra i componenti della banda, visto la centralità riservata a Leo e alla poliziotta. Dello stile fotografico saturo onestamente ne avremmo abbastanza, diverse parti verbali della prima parte sono stucchevoli ma dopo riesce a riprendersi e l'assalto al treno raggiunge lo stesso exploit comico della rapina alla farmacia.

Ultimo 13/12/17 15:17 - 1410 commenti

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Secondo capitolo inferiore senza dubbio al primo, nonostante una buona sceneggiatura. Certo, gli attori sono tutti bravi e in palla (i migliori sono, a mio parere, Leo, Fresi e De Rienzo), ma ciò che manca sono la freschezza e l'originalità che si notavano nel capostipite. Meglio la seconda parte, con un finale ai limiti del credibile (lo scontro in treno, le moto del Terzo Reich...) ma buono, che lascia chiaramente intuire che le avventure del gruppo di laureati continueranno.

Schramm 24/11/18 17:58 - 2488 commenti

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Non l'avessimo capita, Sibilia ribadisce che una neo-commedia tricolore è possibile se si molla l'osso di quella fossile e si fanno i conti con lo scheletro del nostro tempo. Paganini che ripete, il piccolo grande chimico riassembla gli stessi atomi, ne aggiunge di nuovi, li scinde uno a uno e buona catena reattiva a tutti. Alla mano destra, una formula bruta di sapidità e in quella sinistra una formula di struttura per la quale a ogni reazione chimica-comica risponde un'action uguale e contraria. Il team si riconferma vincente, e i sopraffini newbies lo rinfocolano. 107' a tutto gas nobile.
MEMORABILE: Il trip animato

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Pesten 16/04/19 12:32 - 648 commenti

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Il rischio di non essere all'altezza del primo capitolo c'era, ma l'assenza di novità non affossa questo numero 2 grazie a un paio di trick come il salto temporale, l'aumento di un certo movimento di azione e, perché no, l'inserimento di un paio di personaggi nuovi come Morelli, ben amalgamati al resto. Risultato ancora divertente: prosegue bene la storia e strappa risate con situazioni simpatiche e chiaramente standard. Azzeccate le tante gag, ma alcuni personaggi continuano a essere forse troppo di contorno.

B. Legnani 25/04/19 23:04 - 4843 commenti

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Valutazione ardua, perché questo sequel (che qua e là pare un remake) ha momenti bassi (superflui, quasi dannosi gli inserimenti di nuovi membri della banda, rinunciando ai quali il film avrebbe acquisito maggiore freschezza) e momenti esilaranti (l'abbattimento delle colonne, il primo salto sul treno, Leo col casco in ospedale). D'altra parte ci si attende, piaciuto il primo film, che i personaggi là amati siano ancora loro stessi. Con un po' di generosità, forse dovuta alla gratitudine per il primo film, diciamo due e mezzo.
MEMORABILE: Il primo salto sul treno.

Magi94 20/01/20 13:21 - 724 commenti

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Meglio del primo nonostante si perda l'elemento di novità. Si riescono a lasciare indietro gli stereotipi del primo film e a spingere solo sul pedale della comicità. Ecco quindi che gustiamo la storia (non banale) ma soprattutto i personaggi, su tutti la coppia di latinisti e l'archeologo, che ci regala una buona serie di trovate veramente comiche che strappano qualche risata sincera. Bellissima la distruzione degli scavi e il seguente shock di Arturo, così come il nuovo mezzo di locomozione della banda.

Giùan 11/09/20 12:22 - 3138 commenti

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Mezzo pallino di encomio il film lo guadagna per l'abilità di Sibilia e degli sceneggiatori di reiterare il reato di contraffazione della commedia all'italiana aggiornandola al ritmo, agli stilemi e alla saturazione (non solo fotografica) del cinema contemporaneo. Così, se pur i sospetti sulla succedaneità dei nostri soliti (laureati) ignoti non son fugati, il divertimento è apparecchiato. Il reclutamento delle fughe dei cervelli stuzzica ma va per le lunghe e i nuovi si integrano poco e male (benino la Scarano, fuor d'acqua Morelli), Grande e grosso Fresi, deborda Leo.
MEMORABILE: La reunion nella sala del poligono di tiro; Il cromatografo.

Tarabas 1/12/20 09:44 - 1737 commenti

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Sempre in pista, la banda dei ricercatori, stavolta arruolati dalla Polizia per combattere i loro ex concorrenti. Se alcune trovate sono stiracchiate e le scene d'azione richiedono un atto di fede, considerato chi le anima, il film mantiene quasi tutti gli elementi che rendevano notevole il primo capitolo. Le aggiunte al cast aggiungono poco e forse frammentano troppo la storia, ma nel complesso tutto funziona bene, incluso il cliffhanger finale. Brava la Scarano. Buon sequel.
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