Invito ad una sparatoria - Film (1964)

Invito ad una sparatoria
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Titolo originale: Invitation to a gunfighter
Anno: 1964
Genere: western (colore)
Note: Aka "Invito a una sparatoria". Il vero nome di Brynner è Tadje Kahn
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/11/08 DAL BENEMERITO MATALO!
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Matalo! 22/11/08 20:47 - 1378 commenti

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Reduce dalla guerra di seccessione in divisa sudista Matt Weaver trova che gli han confiscato tutto: terre, casa e donna. Si ribella e per ucciderlo assumono un killer creolo freddo e sprezzante, in realtà chiuso nel suo nucleo di complessi dovuti alla sua condizione razziale (è figlio di una schiava nera). Risoluzione finale a sorpresa. Western psicologico come non mai, piccola perla; forse un po'verboso ma insolito nel suo approccio. Brynner, che pretende lo si chiami col nome completo, è perfetto nella parte.
MEMORABILE: Il nome del personaggio di Brynner (un antieroe assetato di affetto e riscatto) è Jules Gaspard d'Estaing.

Homesick 28/01/12 17:03 - 5737 commenti

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Un western che si allontana dai tradizionali schemi manichei per anteporvi la psicologia dei caratteri e le tensioni razziali avvertite dal pistolero creolo Yul Brynner, rude elegantone e raddrizzatorti dal cuore tenero; questa anticonvenzionalità è sancita definitivamente dall’ultimo atto, reso con opportuno fare teatrale dall’esperto protagonista. Regia in minor risalto rispetto alla sceneggiatura.
MEMORABILE: «Il mio motto è: elimina gli intermediari, con le buone o con le cattive»; Brynner che distrugge il paese sotto lo sguardo sgomento degli abitanti.

Galbo 11/07/12 23:02 - 12422 commenti

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Richard Wilson dirige uno dei western più peculiari della storia del cinema, sorta di dramma da camera che si svolge quasi completamente in interni ed è segnato dalla figura del personaggio interpretato con grande classe da Yul Brynner. La sceneggiatura punta molto sulla caratterizzazione dei personaggi ma non mancano scene d'azione ben realizzate e un occhio attento a problemi sociali, cosa non frequentissima per un film del genere. In conclusione un western assai atipico ma meritevole di visione. Per una volta il titolo originale è correttemente tradotto.

Almicione 27/07/15 14:37 - 764 commenti

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Completamente d'accordo col Morandini: film ambizioso, dal complesso fattore psicologico che non sempre si adatta bene a un genere stereotipato come il western, dove il mito regna sovrano. Già il valente Brynner si presenta come un protagonista anomalo: alla sfrontatezza e abilità tipica del pistolero si oppone un'inusuale raffinatezza di origine francese. La componente politica, poi, limita notevolmente le azioni spettacolari e aumenta i dialoghi allontanando ulteriormente il film dal suo genere e rendendolo verboso. Non male, comunque.

Rambo90 7/12/16 18:10 - 7707 commenti

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Western atipico, che concentra quasi tutto in interni e nella descrizione dei personaggi, non unilaterali come in molte produzioni del periodo ma anzi sfaccettati e ricchi di sfumature. Brynner è in gran forma e aderisce perfettamente alla figura del killer, il cast di contorno funziona molto bene (soprattutto Hingle come villain). Lento ma che appassiona, con un bel finale. Da vedere.

Pinhead80 25/04/17 16:50 - 4819 commenti

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Robusto western che si schiera dalla parte dei poveracci costretti a sottostare a una vita di soprusi e di schiavitù. Nei panni del pistolero apparentemente senza scrupoli un Yul Brynner ispirato veloce con la lingua almeno quanto con le armi da fuoco. L'ambientazione è quella di una cittadina razzista che odia i ribelli così come la giustizia. Nonostante ci sia pochissima azione il film regge benissimo ed è una chicca da riscoprire.
MEMORABILE: Il pistolero che fa inginocchiare il villain padrone della città.

Osella 18/11/17 09:08 - 7 commenti

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Western bello e anomalo, con Yul Brynner che conferisce eleganza e simpatia al suo personaggio: pistolero fermo ed elegante, interpretato dal grande e versatile attore che calza perfettamente nella parte. L'anomalia del personaggio principale già la si nota dal nome, come a sottolineare la sua differenza dagli altri pistoleri e uomini tutti. Il film scorre lentamente ma è un pregio, visto che marca i caratteri dei protagonisti.

Puppigallo 28/07/23 18:03 - 5300 commenti

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Western singolare, che si differenzia dalla maggior parte dei film del genere per il protagonista, decisamente particolare e non aiutato dal colore della pelle, dalla provenienza e soprattutto dal suo mestiere (bounty killer). Lui certo non fa niente per farsi ben volere, ma la cosa non gli interessa, vista la sua considerazione per quasi tutti gli abitanti della cittadina. La pellicola non fa del ritmo il suo punto di forza; e se si cercano duelli o sparatorie è meglio evitare. Ma proprio grazie al pistolero creolo, alla proprietaria dell'emporio e al banchiere, merita la visione.
MEMORABILE: La suddivisione degli abitanti: un gallo, capponi e pecore; "Io sono un uomo con la pistola e voi un ubriaco"; In ginocchio davanti al somaro.

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