Ouija: L'origine del male

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Titolo originale: Ouija: Origin of Evil
Anno: 2016
Genere: horror (colore)
Note: E non "Uiia l'origine del male" o "Ouiia - L'origine del male" o "Uija: l'origine del male". Prequel di "Ouija".
Numero commenti presenti: 10

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/11/16 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO
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Corinne 8/11/16 20:09 - 405 commenti

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Uno dei rari casi in cui il prequel risulta migliore dell'originale (certo, peggiore sarebbe stato difficile...). Quello che veniva poco più che accennato nel primo film qui viene raccontato dettagliatamente, in un'azzeccata ambientazione anni Sessanta. Niente di innovativo, siamo nel campo del visto e rivisto, ma il risultato è godibile, con un'atmosfera davvero sinistra, convincente mix tra L'esorcista e Spiritika.

Puppigallo 7/11/16 17:41 - 4525 commenti

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L'Esorcista (bambina più demone) e Poltergeist (l'origine del problema) insegnano; e col passare dei minuti, la commistione sarà piuttosto evidente. Ma ciò non significa che tale prodotto filmico sia da snobbare. Infatti, grazie a un cast affiatato e a un regista di mestiere, il risultato non è male. Nei primi due terzi di pellicola si avverte una piacevole aura sinistra, che consente allo spettatore di restare sul chi vive, pur senza episodi così eclatanti (la ragazzina è convincente). Poi però, il tutto vira verso l'effettistico, dissolvendo proprio quell'indispensabile aura.
MEMORABILE: La visione attraverso la lente; Il meccanismo delle risposte svelato dal prete; Come ci si sente quando ti strangolano, detto da una bambina di 9 anni

Rigoletto 9/11/16 11:38 - 1621 commenti

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Ci speravo, ma a conti fatti è un prodotto incompiuto ascrivibile alla categoria dei "film mediocri". La mediocrità non sta nella qualità globale, ma nel coraggio che Flanagan perde strada facendo, dissipando la buona preparazione che aveva imbastito nella prima mezz'ora. Poi (e qui sta la pavidità) non crede più nell'idea di base e ripiega su effettacci che forse garantiranno una certa spettacolarità ma che hanno la pecca di trascinare il film in un limbo cinematografico zeppo di pellicole simili.
MEMORABILE: Le prove della Reaser e della Basso.

Digital 7/01/17 10:36 - 1122 commenti

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Piuttosto a sorpresa questo prequel si erge a un livello qualitativo superiore dell'originale. Merito dell'ambientazione anni sessanta che inibisce se non altro certe (discutibili) dinamiche tipiche dell'era moderna, donandogli una gradevole aria sinistra d'antan. Anche gli attori svolgono adeguatamente il proprio dovere, facendo dimenticare le deprecabili performance di chi li ha preceduti. Tutto bene quindi? Ma nemmeno per sogno, poiché il finale lo fa precipitare nel ridicolo involontario. Peccato.

Pumpkh75 29/03/17 13:17 - 1336 commenti

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Rispetto al suo predecessore vale almeno un paio di Oscar perché l’ambientazione e la rappresentazione che di essa offre la bella fotografia hanno un fascino indiscutibile, il regista non è di quelli sprovveduti e anche le tre attrici sono volti perfetti incastrati nel racconto. Nella parte più di genere, però, pare di girovagare al mercatino dell’usato in mezzo alle solite cianfrusaglie: si passeggia svagati, l'interesse è moderatamente curioso ma poi non si compra mai nulla. Sufficiente in sé, ma forse non basta più.

Hackett 26/04/17 08:01 - 1743 commenti

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Flanagan ci sa fare e l'ha dimostrato in ogni suo film. Questa volta riesce a rivitalizzare con un prequel un film precedentemente realizzato in maniera maldestra. Nonostante la lentezza della prima parte, il regista riesce a insinuare nello spettatore una sottile inquietudine che cresce man mano che si arriva in fondo alla pellicola. Alcuni spaventi facili, ma anche intuizioni visive che funzionano e regalano qualche brivido.

Pinhead80 31/03/19 11:22 - 4002 commenti

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Una famiglia si procura da vivere praticando finte sedute spiritiche a buon prezzo; ma un giorno, un entità all'apparenza benevola verrà effettivamente evocata. Sarà l'inizio di un incubo. Visto il film precedente non ci si aspettava davvero nulla di buono e invece qualcosa da salvare c'è. Qualche brivido scorre sulla schiena dello spettatore soprattutto quando la tavoletta viene usata come binocolo per vedere gli spiriti.

Enzus79 4/04/20 22:57 - 1847 commenti

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Mediocre horror che si ispira come da titolo alla tavola Ouija, già vista in alcuni classici dell'horror (su tutti L'esorcista). La storia tutto sommato coinvolge, con scene al limite del raccapricciante e girate anche discretamente (Mike Flanagan ci sa fare). Purtroppo i ritmi non sono proprio alti, se si eccettuano gli ultimi venti minuti. Comunque consigliabile, dopotutto.

Minitina80 8/09/20 08:10 - 2396 commenti

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Ogni qual volta la pietra angolare di uno scritto è una tavola ouija, c’è da sudare freddo per la paura di doversi sorbire un inutile polpettone di banalità insostenibili. Flanagan, tuttavia, riesce nell’impresa di dare un senso compiuto all’opera. Non si registra nulla di trascendentale o innovativo, ma la seconda parte conferma la capacità del regista di sapersi muovere nel genere, riuscendo per lo meno a convincere e intrattenere quanto basta. D’altronde le possibilità di spaziare non erano molte e il richiamo al nazismo, seppur blando, è piazzato bene.

Lupus73 19/10/20 11:50 - 682 commenti

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Ecco servito il prequel di Ouija che porta in primo piano l'antefatto scoperto nel predecessore: la madre medium e le due figlie sfuggite al controllo a causa di entità non esattamente ben intenzionate. Sicuramente più interessante del primo, ma anche più inquietante con ambientazione retrò (fine '60) ben ricostruita, SFX digitali usati in maniera consona e senza strafare e con una nuova storia di antefatto (a sfondo nazista) che riguarda la dimora. Qualche jumpscare ben assestato, reminiscenze cine-esorcistiche ma niente sorpresone. Si guarda.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Raremirko • 25/07/18 00:25
    Addetto riparazione hardware - 3505 interventi
    Senza dubbio meglio dell'altro film, conta su un'atmosfera buona, una confezione valida e cast e crew di mestiere.

    Nulla di particolarmente originale (possessioni demoniache, giochi infernali, ecc.) ma tutto si può vedere per 99 minuti senza annoiarsi molto.

    Quasi discreto; l'han dato ieri su Mediaset.