La tomba - Film (2006)

La tomba
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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The Tomb
Anno: 2006
Genere: horror (colore)
Note: Aka "Non aprite quella tomba".
Papiro: elettronico

Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

LE LOCATIONLE LOCATION

L'IMPRESSIONE DI MMJ

Palesemente derivato dalla MUMMIA di Sommers (tra gli attori pure una specie di Arnold Vosloo delle baracche), questo direct-to-video firmato dall'immarcescibile Bruno Mattei non può che precipitare fin da subito nel trash. Non tanto per colpa del regista, che in fondo il mestiere lo conosce, quanto per un cast improponibile, doppiato oltretutto malissimo. Si comincia con un prologo ambientato ai tempi dei Maya, dove il finto Vosloo sacrifica a una potentissima dea la solita messe di giovani ragazze sgozzandole un po' come capita. Ma quando è il turno di una bella bionda ecco entrare in scena uno stregone con la sua banda che comincia a ingaggiare...Leggi tutto una battaglia col sacerdote e i suoi uomini. Questi avrà la peggio e una sua seguace lo mummificherà predicendogli un ritorno alla vita molti anni dopo. Siamo infatti ai giorni nostri e il solito gruppetto di giovani studenti con professore deve andare a visitare in Messico dei ruderi. Persa in modo a dir poco bizzarro la loro guida ufficiale (perseguitata a morte quella stessa notte da incubi zombeschi in un cimitero), si affidano a una spiritata guaritrice che dice di conoscere molto bene la zona. Infatti, dopo una poco avventurosa traversata nella giungla, la donna li porterà nel tempio del prologo, che nessuno visita da oltre 2000 anni. Che emozione... E' qui che si consumerà tutta la seconda parte del film, in cui Mattei sfrutta luci ed effetti speciali non così terribili per regalarci un po' di horror a buon mercato. Così, mentre il professore decide di tradursi tutti i geroglifici Maya presenti in loco (sillabandoli quando non capisce!), nel tempio ricompare qua e là il feroce sacerdote, si fanno vedere un pericoloso serpente, una colonia di ratti, scheletri abbandonati... Chi pare ambientarsi meglio nel disastro è naturalmente la guaritrice strega che li ha guidati fin lì (salvando pure una del gruppo dalle sabbie mobili semplicemente sgranando gli occhi, mentre i suoi amici l'avevan lasciata bellamente sprofondare): è tornata nel suo ambiente, ci si trova a meraviglia, spiccica qualche parola (non è esattamente il manifesto della loquacità) e molto altro non fa. Il sangue scorre con parsimonia, l'azione è piuttosto limitata e questo non fa che evidenziare le tragiche carenze della sceneggiatura, affidata poi come detto a un cast da far rabbrividire. Sembrerebbe qualcosa di molto divertente ma purtroppo così non è, anche perché tutto sommato costumi e make-up sono decenti mentre la noia data dall'unico ambiente in cui si svolge la seconda parte rende il tutto semplicemente evitabile da ogni punto di vista.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/09/07 DAL BENEMERITO G.GODARDI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 18/02/16
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G.Godardi 18/09/07 17:42 - 950 commenti

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Fedele sino alla fine dei suoi giorni, Mattei (scomparso nel maggio 2007) rimane ancorato ad un cinema copia e ruba fino al midollo. Questa volta il plagio è il remake de La mummia targato Universal, di cui questo film ripete la trama quasi per filo e per segno. Uniche varianti sono alcune digressioni nel teen movie e un "omaggio" a Dal tramonto all'alba. Girato in digitale (che ovviamente lo declassa molto nella resa visiva) e con un cast improponibile. Non di meno questo obbrobrio ha una sua cura non indifferente, specie nel montaggio. Only for fans.

Undying 1/10/07 13:40 - 3812 commenti

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Vien da chiedersi cosa il digitale abbia cagionato in campo cinematografico. Pur ovvio che Mattei si arrampichi, disperatamente, sugli specchi: un plot estrapolato da La Mummia, un'infantile citazione alla Satanico Pandemonium (Salma Hayek non pensiamo gradisca l'avvicinamento) e tanta cialtroneria; siamo ai livelli di un prodotto pornografico (i titoli di testa) che scrittura attori pornografici (non in senso proprio, ma figurato). Bastava poco, perché qualche effetto c'è (il finale): un doppiaggio a modo e più cura nella recitazione. Sepolto.

Buck 20/09/08 15:49 - 45 commenti

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Dispiace per il buon Mattei ma neanche l'avvento del digitale, il disgelo primaverile o altro possono salvare questo film: nei peggiori horror italiani degli anni '80 si è visto di meglio e quasi quasi mi ricredo su pellicole del grande Fulci quali Demonia; in confronto quello si era un capolavoro!
MEMORABILE: Meglio scordarsi tutto di questo film.

Ale56 31/03/09 00:07 - 225 commenti

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Bruno Mattei ha realizzato fino alla sua morte film copia/incolla. Alcuni esempi famosi: Virus (copiando i vari Zombi), Terminator 2: Shocking dark (copia di Terminator), Robowar, Fauci crudeli (con spezzoni estrapolati da altri film) e per finire La tomba (copiando il famoso La mummia della Universal, con Bela Lugosi). Gli attori sembrano reduci dal precedente film erotico di Mattei, il doppiaggio è pietoso come la sceneggiatura. Pochi effetti speciali, in CG, che contrastano con il digitale della pellicola. Non da avere necessariamente.
MEMORABILE: Non ce ne sono. Però attendo con ansia, perché ho gia visto, Zombi: la creazione in italiano, ultimo horror di Mattei.

Homesick 11/02/10 18:09 - 5737 commenti

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Le ultime fatiche di Mattei si sono consumate nella copiatura di successi cinematografici internazionali: introdotta da un prologo da blockbuster con tanto di voce off di Roberto Pedicini, “La tomba” riesuma il frastornante e commerciale La mummia e l'avventuroso Indiana Jones e il tempio maledetto schizzandoli del vomito verde de L’esorcista e concedendo un impacciato omaggio alla Satanico Pandemonium di Rodriguez-Tarantino. L’uso del digitale accentua ulteriormente difetti e carenze di una produzione infima, che ha abbandonato la sana artigianalità italica per inseguire il cinema mainstream USA.

Cotola 6/02/13 23:50 - 8564 commenti

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Coolossale sciocchezza che potrebbe ben figurare in una divertente serata trash, se non fosse che il film non riesce minimamente a divertire nemmeno sotto quell’aspetto, ma annoia mortalmente oltre ogni immaginazione. Parlare di regia, tecnica, sceneggiatura, confezione e quant’altro è inchiostro e tempo sprecato. Da antologia della dabbenaggine le sequenze letteralmente rubate da L’armata delle tenebre di Raimi: vedere per credere. Il punto più basso nella carriera di Mattei.

Disorder 24/06/13 15:28 - 1414 commenti

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Incredibile trashone firmato Bruno Mattei, che qui scopiazza senza pietà la Mummia di Sommers, anche se il risultato sembra più una parodia amatoriale dei Goonies. Già il prologo in costume Maya è tremendo, coi titoli in Power Point e il rituale fetish in perfetto stile porno. Ma il resto se possibile è anche peggio: tutto girato in digitale (sembra quasi da telefonino) in location di raro squallore e con un manipolo di "attoroni" doppiati in modo terribile. C'è qualche scena esilarante, ma il film è nel complesso veramente brutto e noioso.
MEMORABILE: Lo scoperchiamento del sarcofago (da piegarsi in due la faccia della mummia); La tizia che cade nelle sabbie mobili.

Uomomite 1/09/13 00:51 - 174 commenti

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Niente male per essere un direct-to-video di Bruno Mattei degli anni '00! Certo, la recitazione è al di sotto del livello di un porno (il che comunque regala momenti di grande divertimento), la fotografia è quella che è, però la trama, nella sua demenza, riesce ad acchiappare e, considerando che sono fatti con due lire, gli effetti speciali e i trucchi sono ok (a tratti persino suggestivi). La tomba è un peplum di Tanio Boccia aggiornato all'era digitale, è un tunnel degli orrori di un luna park sfigato; insomma, ha una sua poesia.
MEMORABILE: La lotta, a colpi di kung-fu, tra il professore di archeologia e la strega.

Markus 24/09/18 14:41 - 3575 commenti

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Siamo alla quasi parodia de La mummia. Ultime cartucce per Bruno Mattei, regista di B-movie che ha inseguito, nel corso dei decenni, un po' tutti i generi cinematografici di cassetta. Al di là dell'evidente low budget a disposizione che di certo non sorprende, a infierire negativamente sul risultato sono la ripresa digitale, le mille incongruenze (alcune delle quali assai ridanciane) e il comparto attoriale da recita scolastica. Una farsa trash di livello epocale.
MEMORABILE: L'esilarante decifrazione (in perfetto italiano) dei geroglifici Maya.

Gabigol 2/01/19 21:29 - 488 commenti

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Cosa si ottiene quando si plagia La mummia di Sommers, per poi condire il tutto con reminiscenze da l'Indiana Jones del tempio maledetto, le mostruosità del Titty Twister e cimiteri di cartapesta inquinati da spezzoni dell'Armata delle tenebre di Raimi? Sì, un calvario di pellicola senza arte né parte; girato nelle Filippine per risparmiare e piuttosto coraggioso nel mostrare un cast completamente fuori parte, doppiato male (la voce del protagonista fa meritare da sola la visione). Qualche buon effetto nel finale, ma non è sufficiente.
MEMORABILE: Al "Dannata puttana, sei una strega!" pronunciato dall'ultima rimasta in vita, la curatrice risponde con uno sgozzamento alla carlona.

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Wulfgar 18/03/22 21:32 - 39 commenti

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L'artigiano Mattei realizza un casereccio clone della Mummia di Sommers (che diciamolo, non era un granché) con addirittura un Imhotep de noantri, una Santanico Pandemonium all'olio d'oliva, una guida archeologica con baffi in stile pennello Cinghiale anni Ottanta, una strega che fa kung fu (!) e guerrieri Maya in mutande di stoffa che sono palesemente delle comparse filippine. Ma il vero must sono gli estratti da altri film, stile copia e incolla: da non credere! Interpretazioni scadenti, doppiaggio pure. Decenti costumi e makeup (wow).
MEMORABILE: La bruja (una  sensualissima Anna Marcello) che salva una tizia dalle sabbie mobili strabuzzando gli occhi; L'indicibile dizione dell'archeologo.

Caveman 28/11/22 22:22 - 515 commenti

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Un film che, come idea, poteva forse funzionare negli anni Ottanta, fallisce invece miseramente. Perché l'insieme di Armate, esploratori e rigurgiti verdi non fanno altro che dar vita a un terribile pastrocchio. Mal diretto e peggio recitato, lo zenit del pressappochismo viene raggiunto dal doppiaggio (sentire per credere): la mascella, e non solo quella, dello spettatore sbatte a terra per l'incredulità!
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