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TITOLO INSERITO IL GIORNO 4/12/07 DAL BENEMERITO SCHRAMM
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Schramm 4/12/07 20:07 - 3488 commenti

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L'inquietudine dell'atmosfera cimiteriale, la verve figurativa e il piglio sperimentale vengono ahimé deturpati da un sottotesto politico pesante come un macigno -che diventa presto "sovratesto"- e da un surmenage di dialoghi da camera che creano un'aporia non risolvibile tra estro figurativo -notevolissimo: non stupisce che i Quay adorino quest'opera- e valenza storico-politica che quasi finisce per inghiottire il film, rendendolo vieppiù irrespirabile. Considerata anche la sua età, resta comunque considerevole, prodigioso e da recuperare.

Giùan 9/02/12 09:41 - 4511 commenti

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Nell'imminenza dell'occupazione tedesca di Praga, la irresistibile ascesa di Kopfkringl, da addetto al crematorio a Direttore di Lager. Esponente periferico della Nova vina ceca, Herz sforna (ooops) un film di raggellante umorismo sull'attitudine piccolo boghese all'intolleranzza conformistica. La facciata perbenista (mal)cela ipocrisia e lascivia mentre la liturgia familiare nasconde solo il culto della Morte (altrui), divinità alla quale si sacrificano affetti e sangue. Tecnicamente dinamico, moralmente raccapricciante. Hrusìnsky di titanica sudicizia.
MEMORABILE: Il montaggio che utilizza la sovrapposizione temporale; Il cambio d'umore di Kopfrkringl dal Luna Park al museo delle cere; L'uxoricidio in bagno.

Lupoprezzo 5/08/12 18:05 - 635 commenti

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Sperimentale e dall'atmosfera soffocante, quest'opera proveniente dall'ex Cecoslovacchia, nella quale un uomo che lavora in un crematorio precipita in un abisso di follia sedotto dal terzo reich. Metafore politiche, totalitarie, di corruzione (morale e fisica) e di onnipotenza, ammantate da un clima disturbante (complice un sovrabbondante utilizzo di grandangoli). Forse non fruibilissimo, ma indubbiamente interessante. Rudolf Hrusínský di ipnotica e malefica presenza scenica, tanto spietato quanto perseverante.

Cotola 22/06/15 10:02 - 8980 commenti

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Disturbante pellicola ambientata in Cecoslovacchia ai tempi dell'invasione tedesca (ma non è da escludere l'allusione al regime comunista) di cui è protagonista un uomo "comune", gestore di un crematorio ed ossessionato dalla morte e dall'idea di liberare l'umanità dalla sofferenza. Quando sposerà gli ideali nazisti, prima senza convinzione poi con bovina sottomissione, le conseguenze non potranno che essere esiziali. Ottimamente girato e montato, colpisce per come restituisce un'atmosfera mortifera, che si fa via via sempre più oppressiva. Strepitosa la prova del protagonista. Recuperatelo.

Saintgifts 27/10/15 09:46 - 4098 commenti

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L'untuoso Kopfkringl (notevole interpretazione di Rudolf Hrusínský), direttore del forno crematorio, che in 75 minuti separa l'anima dal corpo, cita il Dalai Lama, crede nella reincarnazione ed è un "buon" padre di famiglia, già predisposto ad accettare l'ideale nazista. Herz trova una delle tante spiegazioni del successo del nazismo, quella che riguarda una borghesia che, a ben guardare, non riesce nemmeno a salvare la sua viscida facciata. È lasciato al basso proletariato (la ragazza delle pulizie) il compito della redenzione umana.

Daniela 16/01/16 23:32 - 12579 commenti

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Nella Cecoslovacchia degli anni 30, il gestore del crematorio aderisce al nazismo per conformismo, convenienza, infine convinzione. Il partito gli offre una grande carriera, ma prima dovrà provvedere ad una "epurazione" casalinga... Apologo sulla banalità del male, impersonato da un attore straordinario nel rendere, dietro la maschera di bonomia untuosa, la morbosità e la perversione del culto della morte come purificazione. Visione entomologica, sottolineata dai frequenti primi piani, di raggelante rigore formale: l'inferno di Bosch è il giardino delle delizie per i sonnambuli della ragione.
MEMORABILE: L'uso continuo del pettinino; la visita al museo delle cere; l'esecuzione in bagno

Giufox 20/04/21 09:51 - 324 commenti

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Macabro, straniante e benedetto da simbolismo formale, trasuda ispirazione in ogni scena. A partire dal prologo, niente è lasciato al caso. Herz e il suo polivalente dop Milota si lanciano con leggerezza felliniana in un intricato parallelismo tra borghesia ceca, nella quale germogliano i semi del nazismo, e invasione sovietica dell'allora Cecoslovacchia. Tra acuti grandangolari, carpe alla gelatina e cimiteri, Kopfrkingl padroneggia - unto e monocorde - una confort zone tanto innocente e rassicurante all'apparenza, e pure capace di farsi mortifera senza battere ciglio. Una perla.
MEMORABILE: Il montaggio e i raccordi tra le scene che giocano molto con le teorie avanguardiste russe; L'interpretazione di Hrusínsky; La dama in nero; I figli.

Anthonyvm 26/03/22 01:45 - 5577 commenti

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Interessantissima commedia nera che tratta l'ascesa del nazismo (o in generale dei regimi totalitari) sfruttando la metrica dell'horror psicologico: la follia del singolo, opportunamente stimolata da agenti esterni, amplia gli orizzonti tramutandosi in delirio di onnipotenza e sublimazione ideologica del genocidio. Herz avanza fra grandangoli alienanti e montaggi serrati, insiste su dettagli grotteschi e incanta a suon di deformazioni espressioniste. Grandioso Hrušínský, che passa da inquietante ammiratore della morte e dei freak a insano Dalai Lama della razza ariana. Da recuperare.
MEMORABILE: Il museo delle cere, fra automi e feti deformi; La Morte (la nonna di Valerie in Fantasie di una tredicenne); La "liberazione" dei familiari impuri.

Sonoalcine 12/11/23 00:22 - 183 commenti

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Nella Cecoslovacchia di fine anni '30, occupata e soverchiata dal giogo del nazionalsocialismo tedesco, il signor Kopfrkingl, signore qualunque, in nome del buddismo tibetano brucia cadaveri nel crematorio nel nome di una nuova presunta vita nuova. Non altro che aforisma della banalità di un male indiscriminato, sotto le candide vesti di morte come liberazione dal male e dal dolore continuo che affligge l'animo umano. Il pretesto di una rivalsa psicologica è puramente promiscuo, all'interno di una dinamica che non lascia alcuno scampo alla volontà umana.
MEMORABILE: L'arrivo al "tempio della morte"; L'ispezione del crematorio; I discorsi del signor Kopfrkingl sulla differenza fra corpi imbalsamati o cremati.

Deepred89 1/12/23 18:25 - 3693 commenti

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Chi si aspetta un polveroso pezzo da museo mitteleuropeo verrà smentito sin dai primi fotogrammi, con inquadrature incisive, bellissimi titoli di testa, dialoghi netti e taglienti, volti fotogenici anche quando sgradevoli. Caustico e minaccioso ritratto di un viscido pronto a trasformarsi in carnefice, dipinto con spassosissimi toni grotteschi che sembrano una versione immersa nella pece degli script di Ferreri e Azcona. E con un ulteriore pregio: la svolta politica non soffoca il film, ma ne evidenzia l'equilibrio e ne rafforza il messaggio. Eccellente il protagonista. Gran film.

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  • Discussione Schramm • 10/02/12 15:17
    Scrivano - 7692 interventi
    ignoravo avesse avuto una distribuzione italiana
  • Discussione Giùan • 11/02/12 15:33
    Controllo di gestione - 241 interventi
    In verità Schramm non credo sia mai stato distribuito in Italia, per quel che mi riguarda comunque ho visto la versione originale sottotitolata, potendo godere dell'ulteriore particolare musicalità della lingus ceca, molto calzante rispetto al carattere del racconto,tanto che Hrusinsky ne fa un peculiare canone nella mise en abime del suo personaggio. Approfitto anche per scusarmi con Zender,e indirettamente con te,perchè avevo provato ad usurparti il titolo di benemerito, non avendo rintracciato in prima battuta il tuo inserimento
  • Discussione Schramm • 11/02/12 16:36
    Scrivano - 7692 interventi
    Giùan ebbe a dire:
    In verità Schramm non credo sia mai stato distribuito in Italia

    ma allora perché il titolo ita?
  • Discussione Giùan • 11/02/12 19:06
    Controllo di gestione - 241 interventi
    Imdb cita la distribuzione del film in Spagna e Francia(dove peraltro il titolo appare il sostanziale corrispettivo di quello adottato poi da noi) ma non in Italia, sicchè suppongo la titolazione sia stata successiva alla riscoperta critico cinefila del film o alla sua uscita in qualche supporto. Vedrò di capirne anch'io di più
  • Discussione Daniela • 18/01/16 15:41
    Gran Burattinaio - 5923 interventi
    Che film, Cotola, una dritta proprio preziosa... al di là della bellezza trasparente dell'apologo, questo tipo è entrato di diritto nella personale galleria dei più repellenti di sempre, lui, il suo pettinino unto, quel sorriso di falsa benevolenza, quello sguardo lascivo, brrrr, un mostro interpretato da un attore di mostruosa bravura. Ho scoperto che ha lavorato anche in Italia, era nel cast de "La piovra 6 - L'ultimo segreto".

    Ultima modifica: 18/01/16 19:52 da Zender
  • Homevideo Buiomega71 • 7/11/19 21:04
    Consigliere - 25857 interventi
    In dvd per A&R Productions, disponibile dal 22/11/2019 (edizione in lingua originale sottotitolata in italiano)