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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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PAPIRO DAVINOTTICO INSERITO IL GIORNO 7/08/06
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Fele 21/12/07 09:31 - 43 commenti

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Il film inizia scimmiottando Full Metal Jacket (col sergente urlante) e prosegue molto meno a tesi, rispetto al film di Kubrick. Fortunatamente l'idea dell'assurdità della guerra c'è, ma non tanto in senso pacifista, quanto in quello della stranezza tout-court: i giovani iniziano e finiscono la loro impresa bellica senza neanche sparare un colpo. Per alcuni di loro sarebbe stata l'occasione della vita, l'unica opportunità di fare qualcosa che contasse. Ma sinceramente non si sa molto bene quali siano gli scopi di tutto ciò.

Pigro 1/03/09 10:00 - 7794 commenti

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Un marine americano (ottimo Gyllenhaal) dopo l'addestramento partecipa alla prima guerra nel Golfo. Mendes ambisce a creare il grande film antimilitarista dell'Iraq in parallelo con quelli sul Vietnam, peraltro citati (acuto l'uso di Apocalypse now per incitare le truppe!). Riesce a creare belle atmosfere, in particolare quando vediamo le truppe aggirarsi in un deserto metafisico senza mai vedere il nemico (notevole l'apparizione del cavallo sotto la pioggia di petrolio). Ma gli mancano una storia davvero consistente e il senso epico.

Megatone 23/04/10 08:32 - 56 commenti

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Esagerazione su esagerazione si arriva alla fine di un film che non si capisce dove voglia andare a (s)parare. È una versione bellica di Porky's? Un omaggio a Full metal jacket? Un saggio sull'impotenza maschile (masturbazione, mogli insoddisfatte, fucili che non sparano mai)? Il messaggio rimane intrappolato in un Jake Gyllenhaal totalmente fuori ruolo che va bene a fare il Bareback Cowboy, ma come marine è convincente quanto Rocco Siffredi nella parte di padre Pio.

Enzus79 30/10/10 21:17 - 1802 commenti

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Inizia come quel capolavoro di Full Metal Jacket e sembra che si sviluppi come Three Kings, ma purtroppo questo film ha poco o niente di originale. Jamie Foxx è un improbabile sergente dei marines. Scene da ricordare quelle dove si bruciano le cisterne di petrolio e dove i soldati guardano Apocalypse now.

Belfagor 30/09/10 11:22 - 2623 commenti

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Decisamente al di qua del bene e del male (della guerra vera non si vede che l'ombra), è un film che coniuga una visione molto freudiana dell'impotenza maschile e un approccio molto porkyiano agli eventi narrati. A modo suo, porta l'estetica quasi riefenstahliana del machismo a livelli parossistici e grotteschi. Si potrebbe parlare di un (più modesto) Deserto dei tartari in salsa americana. Gyllenhaal appare un po' spaesato fra latrine chimiche e sergenti istruttori à la Hartman.

Galbo 1/10/10 05:47 - 11388 commenti

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La vita di un gruppo di marines nelle retrovie di un fronte di guerra in attesa del momento della battaglia. La visione di Sam Mendes non è originale ma ben realizzata a partire da un’efficace resa fotografica (con alcune immagini decisamente suggestive) alla buona colonna sonora e non ultima alla realistica prova di un gruppo di buoni attori. Il limite del film è però quello di presentare personaggi troppo stereotipati e tradire in definitiva una visione manichea della realtà.

Capannelle 7/10/10 10:31 - 3723 commenti

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Film che ha avuto uno scarso successo e si capisce il perché. Mendes cerca di fargli un minimo di personalità, si barcamena tra satira e denuncia, ma non ci riesce. Musica rap, bagliori notturni e tramonti suggestivi non bastano a coprire le magagne di concetti già visti e ripresi senza vigore. E non è tanto questione di attori, il casting mi pare adeguato anche se Gyllenhaal onnipresente sulla scena è un po' eccessivo.

Mark 28/01/11 02:09 - 264 commenti

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Film sull'inutilità della guerra o sull'ormai anacronistico senso bellico dei marines? Una risposta certa sfugge. L'unica verità da estrapolare è che le guerre lampo esistono solo quando gli interessi in gioco sono raggiungibili in tempi brevi. Quando questi interessi si impantanano nella necessità di una occupazione politica semipermanente allora la guerra è tutto, fuorchè un lampo. In Iraq infatti si combatte ancora dopo 9 anni. Film inutile, prevedibile, ritmo e sceneggiatura sono paccottiglia.

Mickes2 28/12/12 23:16 - 1668 commenti

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Di molto lontano dalle pellicole che cita e omaggia (Apocalypse now, Il cacciatore, Full metal jacket) è però un buon film di guerra con alla base i temi classici (cameratismo, amicizia virile, orgoglio e dignità nella battaglia per la causa) in grado di scalfire la superficie grazie alla sua aria nostalgica e antimilitarista che non cade nella retorica Spielberghiana e mostra, attraverso un impianto estetico di prima categorica (fotografia di Deakins), l’assurda vita del militare. Estrapolabili alcune sequenze da standing ovation.

Luchi78 30/06/14 22:22 - 1521 commenti

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Alternanza di momenti epici con altri zeppi di stereotipi del caso. Non che manchi il coinvolgimento nella storia o non si avverta la tensione del soldato in attesa di sparare l'agognato primo colpo, ma la ricerca insistente dell'atmosfera tipica di film capolavoro del genere, come Apocalypse now e Full metal jacket, fallisce miseramente il suo intento e si trasforma in fastidioso scimmiottamento. Jake Gyllenhaal è un buon interprete, ma manca di quell'inquietudine tipica del soldato segnato dalla guerra. Poco incisivi i comprimari.

Zardoz35 28/01/15 14:22 - 249 commenti

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Uno dei film più inutili e noiosi sull'argomento bellico contemporaneo. L'unico sprazzo è all'inizio con l'istruttore carogna, poi si attende per quasi due ore che i marines entrino in azione, oppure un agguato a sopresa iracheno, o anche solo qualunque parvenza di azione. Nulla di tutto ciò; l'unica volta che il protagonista/cecchino potrebbe far fuori qualcuno lo stoppano un attimo prima. Tra gli attori decisamente fuori posto Gyllenhaal (sarebbe più a suo agio a fare il commesso di un market), bravini Foxx e Sarsgaard.

Jurgen77 28/02/17 13:30 - 630 commenti

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Ennesima pellicola sulle guerre in Iraq-Afganistan degli ultimi decenni. Si "clona" il capostipite del film di guerra moderno che è Full metal jacket. Stesso incipt, la preparazione, gli scherzi da caserma, il soldato idiota, l'esaltato, il debole... per poi arrivare alla battaglia (qui poca per la verità) e le solite morti tragiche dei salvatori della patria che da immortali guerrieri diventano carne da macello senza tanti fronzoli. Belle scene e buon dispiegamento di mezzi (militari e non), ma il tutto è già visto.

Saintgifts 1/03/17 11:14 - 4098 commenti

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Non l'ho apprezzato ma credo abbia almeno un merito: dare dei marines un'immagine diversa da quella a cui molti film ci hanno abituato, a partire dal nome "testa a barattolo". Penso dipenda dal fatto che il film è tratto dall'autobiografia del protagonista, ex marine. La parte che descrive l'addestramento delle reclute è molto simile ad altre già viste (e molto più incisive), mentre i rapporti tra commilitoni, sulla scena di guerra, qualcosa di nuovo dice, specie nei riferimenti alle compagne lasciate a casa. Buona la fotografia.

Marione 25/03/17 19:39 - 103 commenti

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Se non paragonato alle pellicole a cui sembra rendere omaggio, è un film bello e particolare: i soldati saranno traditi dalle compagne distanti e dalla loro stessa guerra, dove non spareranno un colpo... alla fine, poi, il messaggio è chiaro: chi ne uscirà felice? Il soldato con solida famiglia, l'alto ufficiale che crede veramente nel suo lavoro, l'idiota che urla tutto il tempo e, soprattutto, l'ex fuorilegge marchiato a fuoco non solo fisicamente, ma nella sua identità. Il protagonista ha faccia ed espressioni perfette, qualunquista nato.
MEMORABILE: La testa contro la lavagna; Il Natale stile Porky's; Il video porno della moglie; Il funerale.

Daniela 8/04/20 23:18 - 9410 commenti

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Déja vu come se piovesse: un ripasso iniziale di Full Metal Jacket, più d'un omaggio a Apocalipse Now, un accenno al Cacciatore poi risolto in burletta, qualche scherzo tra commilitoni stile MASH: forse era l'unico modo per mostrare la prima guerra del Golfo nell'ottica di un gruppo di marines impegnati contro nemici invisibili e presunti nemici ridotti a mozziconi o evanescenti come miraggi in Lawrence d'Arabia. Resta il rammarico che a tanta cura formale (la fotografia in toni high-key è splendida) non corrisponda una trama più interessante e una definizione dei caratteri meno stereotipata.
MEMORABILE: La scoperta della fila delle carcasse d'auto; La pioggia di petrolio con i pozzi in fiamme; Il cavallo.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Xtron • 9/02/12 11:47
    Servizio caffè - 1831 interventi
    L'edizione dvd Universal propone i seguenti contenuti speciali:

    - Commento al film del regista
    - Commento al film dello sceneggiatore e dell'autore del libro
    - Le fantasie di Swoff
    - Scene eliminate con il commento del regista

    Durata 1h57m42s (immagine a 19m46s)

    Ultima modifica: 12/03/15 07:36 da Zender
  • Discussione Vito • 12/04/16 16:40
    Fotocopista - 91 interventi
    Il film ha due seguiti:Jarhead 2 Field of Fire e Jarhead 3 Sotto assedio.Non all'altezza dell'originale ma comunque bei film d'azione.