Ingannevole è il cuore più di ogni cosa

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Titolo originale: Heart Is Deceitful above All Things
Anno: 2004
Genere: drammatico (colore)
Note: Basato sul romanzo omonimo di J. T. LeRoy (in realtà Laura Albert).
Numero commenti presenti: 12

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 17/07/08 DAL BENEMERITO PIGRO
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Pigro 17/07/08 14:17 - 7699 commenti

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Un bambino e una madre prostituta e alcolizzata: una agghiacciante discesa agli inferi fatta di sesso, droga, violenza e abiezioni varie. Il film è la cruda sequenza di stazioni di una via crucis di dolore e emarginazione, che segue il modello di molti film sex&drugs&rock’n’roll. Asia Argento lo conduce con mano ferma e con una compassione senza censure verso il mondo infranto del bambino; e anche come attrice riesce molto bene nei panni della madre scoppiata.

Il koreano 4/03/10 22:36 - 44 commenti

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Arrivata al secondo film, la Argento vuole a tutti i costi scandalizzare il pubblico promettendo degenerazione e urlando a squarciagola, ma senza emettere alcun sibilo. È per un credo inesistente che si finanziano produzioni infondate come questa, ove il sonno della ragione viene velato miseramente dal ritmo serrato del montaggio e dalla colonna sonora musicale. L'immedesimazione da parte della Argento è cristallina, ma non permette lo stesso di poter riconsiderare l'opera, perché tale dettaglio svela un acerbo studio metaforico del racconto.

Saintgifts 30/06/10 01:55 - 4098 commenti

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Ecco un caso dove per poter giudicare a fondo un'opera cinematografica bisognerebbe conoscere anche l'opera letteraria da cui è stato tratta, opera autobiografica che io non conosco. Quindi il mio commento si limita a esprimere una impressione puramente filmica. Asia Argento è a suo perfetto agio nel personaggio, che però ho trovato un po' troppo stereotipato e con intenti e volontà di stupire, senza, per questo, creare una realtà che può pure esistere ma che qui è rappresentata troppo frettolosamente e meccanicamente.

Luchi78 30/08/10 17:04 - 1521 commenti

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Film di difficile sopportazione, narra della crescente degenerazione di un bambino fino alla completa assimilazione della figura materna in seguito a costrizioni e violenze continue. Sicuramente di forte impatto, ma dal punto di vista cinematografico non convince, soprattutto perché gioca troppo sulla visione con gli occhi del piccolo protagonista e poco sui personaggi esterni che sembrano solo dei torturatori improvvisati. Asia Argento interpreta un ruolo che le si addice, ma non la si può sentire mentre recita.

Ghostship 31/08/10 19:44 - 394 commenti

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Pasticcio travestito da road movie; in realtà è un calderone nel quale tutto o quasi è fuori posto. Girato con uno stile a metà tra Argento padre ed un videoclip, sembra un pacco preparato unicamente per ribadire al mondo cinematografico il ruolo trasgressivo di Asia, che però come regista deve fare ancora molta strada ed un bagno d'umiltà.

Lucius 2/01/11 21:35 - 2819 commenti

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Difficile per molti ammettere che la Argento appena al suo secondo film sia riuscita a realizzare una pellicola drammatica e di qualità, ma è proprio così. Una madre anticonvenzionale, troppo, una madre bruciata come la gioventù di Jeames Dean, che fa dell'incoscienza il suo status vivendi. E si resta rapiti dalle immagini, dal surreale e dalla vita di questa donna, che ci lascia pensare che in talune circostanze la vita è un sogno dal quale sarebbe meglio non destarsi. Uno sguardo puro nei meandri delle avversità.

Capannelle 17/01/11 14:32 - 3688 commenti

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Un film sporco, coraggioso nei temi anche se affiora spesso l'impressione che la sequela dei soprusi sia troppo programmatica. Come anche alcune comparsate (la Rider, la Muti, Manson) che servono solo per la locandina. Ma l'anima del racconto funziona (magari un po' acerba) e si incanala perfettamente nelle espressioni attonite del bambino/i protagonisti. Non male Asia attrice, visto anche che personaggio e dizione le vengono naturali; come regista non è sconvolgente ma svolge il compito in maniera furba.
MEMORABILE: "Quali salmi conosci?" e il bambino intona una canzone dei Sex Pistols...

Pinhead80 3/02/11 15:08 - 3826 commenti

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Girato come un road-movie, questo film racconta la devastante fanciullezza di un bambino, continuamente sballottato da un affido all'altro. Un'infanzia negata e pervertita in un allucinante viaggio senza ritorno. La regia di Asia Aregento è un po' confusa e rende bene solo nei momenti di follia del suo personaggio. Sono presenti anche alcuni vuoti nella sceneggiatura, ma nell'insieme è vedibile.

Jcvd 20/03/11 20:28 - 258 commenti

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Asia Argento dirige se stessa, nei panni di una mamma sgualdrina e di dubbia morale in un film che probabilmente sarebbe voluto diventare un piccolo caso cinematografico... Invece è un'opera rimasta a metà, con buoni spunti e una buona tensione (ma a tratti) e nulla più. Sicuramente bravo il bimbo, meno brava e non è una novità la Argento, perfino meno sexy del solito.

Buiomega71 2/04/14 00:37 - 2211 commenti

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La consacrazione di Asia, qui non solo attrice di razza ma straordinaria narratrice tra il visionariohorror (gli incubi surreali del bambino, i corvi meccanici rossi, il carbone che piange e sanguina) e gli scorci zozzi e laidi di una provincia americana decisamente bukowskiana. Sperimentalismo, echi tra Lynch e Van Sant e schegge di grande cinema (la parte fanatico/religiosa in casa di Peter Fonda). Misto di ferocia e crudeltà, delicatezza e follia, dove Asia non ha paura di nulla, immergendosi tra perdizione e tocchi di poesia. Puro e denso cinema viscerale.
MEMORABILE: Jeremy Renner che abusa del bambino; Asia che trucca e veste suo figlio da donna; I corvacci meccanici; Il bambino che perde le braccia nell'incubo.

Il ferrini 25/07/16 01:30 - 1646 commenti

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Fare meglio di Scarlet diva era piuttosto semplice, ma Asia fa molto di più che superarsi, confezionando una pellicola assolutamente degna, il cui miglior pregio sta proprio nella regia e nel montaggio, che conferiscono al film un'atmosfera inquietante e ricca di tensione per tutta la sua durata. I vari camei sono invece superflui, soprattutto quelli di Pitt e Manson; meglio Ornella Muti, mentre la Ryder (qui psichiatra) ha un personaggio abbastanza bidimensionale. Il Jeremiah bambino è molto bravo. Pellicola da rivalutare.

Bubobubo 6/11/18 23:09 - 1147 commenti

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L'opera migliore di una mediamente dotata figlia d'arte su cui è diventato persino troppo facile sparare a vista. Storia non originale, ma "vissuta" e ottimamente interpretata: Jeremiah è figlio di ragazza madre snaturata e nipote di nonni ancora peggiori di lei, esposto a ogni serie di sballottamento e angheria da parte di perfetti sconosciuti e partner materni occasionali. Diversissima e assai meno autoindulgente, la messa in scena rispetto a un Korine qualsiasi. Finale tristemente realistico, aperto a svariate interpretazioni.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Didda23 • 2/04/14 14:34
    Comunicazione esterna - 5713 interventi
    Sarebbe dopo la Coppola, la seconda figlia d'arte ad aggiudicarsi la palma. Curiosa come cosa!
  • Discussione Buiomega71 • 2/04/14 14:36
    Pianificazione e progetti - 21647 interventi
    Didda23 ebbe a dire: Sarebbe dopo la Coppola, la seconda figlia d'arte ad aggiudicarsi la palma. Curiosa come cosa! Se vincesse lei, sì :) Ma da qui a fine Dicembre 2014 la strada e ancora molto lunga
    Ultima modifica: 2/04/14 14:36 da Buiomega71
  • Discussione Buiomega71 • 2/04/14 14:53
    Pianificazione e progetti - 21647 interventi
    Arrivato a questo punto (ma devo ancora vedere Scarlet Diva che ho da una registrazione da RaisatCinema), l'attesa diventa spasmodica: http://www.imdb.com/title/tt3510452/?ref_=nm_flmg_dr_1
  • Discussione Didda23 • 2/04/14 15:00
    Comunicazione esterna - 5713 interventi
    c'è un'altra generazione. Anna Lou Castoldi è la figlia di Asia e Morgan
  • Discussione Buiomega71 • 2/04/14 15:02
    Pianificazione e progetti - 21647 interventi
    Didda23 ebbe a dire: c'è un'altra generazione. Anna Lou Castoldi è la figlia di Asia e Morgan Sospettavo :)
  • Discussione Blutarsky • 2/04/14 17:25
    Servizio caffè - 327 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire: Zender, nelle note ci andrebbe che e basato sul romanzo omonimo autobiografico di J.T. LeRoy meglio di no, J.T. LeRoy non esiste... http://it.wikipedia.org/wiki/J.T._Leroy
  • Discussione Buiomega71 • 2/04/14 19:10
    Pianificazione e progetti - 21647 interventi
    Blutarsky ebbe a dire: Buiomega71 ebbe a dire: Zender, nelle note ci andrebbe che e basato sul romanzo omonimo autobiografico di J.T. LeRoy meglio di no, J.T. LeRoy non esiste... http://it.wikipedia.org/wiki/J.T._Leroy Nei titoli del film c'è scritto J.T.Leroy, così come in altre fonti Che poi sia un fake, non credo siano problemi del sito Nei titoli del film c'è scritto J.T.Leroy, indi per cui...
  • Discussione Zender • 2/04/14 19:12
    Consigliere - 43798 interventi
    Va bene mettere così nelle note, però bisognerebbe anche aggiungere se è un fake, se si sa.
  • Discussione Buiomega71 • 2/04/14 19:14
    Pianificazione e progetti - 21647 interventi
    Zender ebbe a dire: Va bene mettere così nelle note, però bisognerebbe anche aggiungere se è un fake, se si sa. Zender, vai nelle pagine addietro ci sono delle curiosità da sistemare e nomi (importanti) nel cast da aggiungere J.T.Leroy sarebbe Laura Albert, ma nei titoli del film appare J.T.Leroy
    Ultima modifica: 2/04/14 19:24 da Buiomega71
  • Discussione Blutarsky • 2/04/14 19:45
    Servizio caffè - 327 interventi
    il mio intervento era riferito solo alla parola "autobiografico" e non alla nota in se che giustamente il suscettibile Buio vuole inserire nella scheda, a tutti gli effetti J.T.Leroy e l'alias della Albert scrittrice. questa storia del falso personaggio di J.T.Leroy (interpretato dalla sorellastra del compagno della Albert) ebbe parecchia eco ai tempi (ricordo servizi anche nei tg italici), ricordo di un'intervista della Argento all'epoca del lancio del film che parlava in termini entusiastici dell'incontro con J.T.Leroy senza sospettare minimamente della verità. Oggi come oggi in questi tempi di condivisione e connettività globali il segreto di J.T.Leroy avrebbe avuto vita brevessima...