Scarlet diva

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Scarlet diva
Anno: 2000
Genere: drammatico (colore)
Note: Presentato da Dario Argento e Claudio Argento
Numero commenti presenti: 15
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Sesso (parecchio), droga (altrettanta) e rock'n'roll (giusto un pizzico, per non farsi mancare nulla). L'esordio nel lungometraggio di Asia Argento in veste di regista (presentato da papà Dario e con una piccola partecipazione di mamma Daria Nicolodi nel ruolo della... madre) è un concentrato di trasgressione a buon mercato montato in modo a dir poco frammentario, con la protagonista (sempre Asia, naturalmente) nei panni di una giovane attrice di cinema in preda a una solitudine che tenta di esorcizzare facendo sesso con chi capita e conoscendo ogni sorta di personaggi “maledetti”. Non esiste una vera trama quanto piuttosto una serie di situazioni ai limiti dell'allucinazione. Sembra quasi di rivedere...Leggi tutto THE WALL (che sia una citazione la particolare rasatura davanti allo specchio?), il gioiello di Alan Parker che diede forma al capolavoro dei Pink Floyd. Lì Bob Geldof viveva il suo status di divo del rock in modo analogo mentre sullo schermo si alternavano visioni coloratissime e flashback di gioventù (presenti anche qui) in un maelstrom cui le musiche magnifiche davano un senso che SCARLET DIVA non può ovviamente avere. Così restano alcuni rari sprazzi di riuscito cinema d'avanguardia (quando anche Asia, improvvisamente, sembra recitare davvero bene) in mezzo a un caos rutilante che ci mostra la protagonista spesso nuda (col famoso tatuaggio dell'angelo sul sottopancia) o “in azione” (pure con Selen in un inatteso amplesso lesbo). Un film tuttavia non facile da sopportare e abbandonato a se stesso come la protagonista/factotum.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/10/07 DAL BENEMERITO LUCIUS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 2/10/07
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Lucius 30/11/09 20:34 - 2927 commenti

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Un film coraggiosamente imperfetto intasato di sporco sesso fumo e violenza. L'interpretazione di Asia è buona forse perché il personaggio che interpreta ha qualcosa a che fare con la sua vita passata da ragazzaccia. Un film dannatamente pretenzioso ma che, nella sua imperfezione, merita di essere visto.

Tarabas 24/09/10 09:34 - 1786 commenti

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Attrice softcore in crisi d'identità vuole fare la reGGista, ma siccome è maledetta ne combina di tutti i colori. Delirante scemenza girata in acido dalla Argento che, regista, mette se stessa in primo piano tutto il tempo (per lo più svestita), fa interpretare il ruolo della madre a sua madre, così pure Edipo è servito. Vezzi autoriali da mercatino delle pulci, evidenti problemi di diZZione, trash senza vergogna. Al rogo.

Renato 9/01/10 15:39 - 1648 commenti

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Ehi! Mica è vero che in Italia esordiscono alla regìa troppi figli di papà: infatti, ci sono pure le figlie di papà. La Argento si mostra nuda con generosità, così l'abbiocco che è sempre dietro l'angolo di fronte ad una porcata come questa, viene continuamente rimandato; arriva persino a lesbicheggiare con una nota pornostar, presumo sempre nella stessa ottica. Evviva Youtube, per chiudere, che ci consente di apprezzare gli unici 30" del film che meritano in qualche modo di essere ricordati.

John trent 10/01/10 23:06 - 326 commenti

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Filmaccio pretenzioso e sgangherato. Forse ne poteva venir fuori un bel porno, visto che la prima scena (la Argento che viene vigorosamente sodomizzata da un negro in una roulotte) è la migliore del film. Invece Asia tenta di mostrarsi trasgressiva ad ogni costo senza osare quanto avrebbe potuto (il cameo di Selen con annessa lesbicata è roba da educande) e forse dovuto. Solo per fan all'ultimo stadio. Gli altri stiano alla larga.

Capannelle 27/01/11 09:13 - 3884 commenti

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Quintali di nudo e situazioni trash-comiche esibiti per coprire una regia poco felice e dialoghi che potrebbero trovar posto in un film di Moccia. Bisogna aspettare il minuto 35 per vedere una scena da cinema (davanti allo specchio con il trucco che si squaglia), mentre il resto è un finto inno alla trasgressione dove esiste una sola attrice eccentrica che deve esibire i suoi tatuaggi e il suo inglese: nient'altro. Tanto ci sono papà e zio a fare da balia e intercedere presso la critica.
MEMORABILE: I dialoghi in inglese per far vedere che Asia lo sa parlare bene.

Bruce 16/06/11 10:29 - 1006 commenti

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Tossica autobiografia: Asia è o gioca a fare la diva, in giro per il mondo, in una spirale negativa fatta di solitudine, sesso, amori impossibili e disperati, soprusi e violenze, nella quale fatica a trovare la luce. Tante immagini, belle musiche, qualche idea buona e molta confusione. Apprezzabile solo perché, forse, sincero.

Didda23 13/04/12 02:49 - 2320 commenti

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Scarlet Diva ha la capacità non comune di far rivoltare nella tomba Fellini reo di aver girato 8 e mezzo e il binomio Griffith/Ejzenstejn per aver contribuito allo studio del montaggio cinematografico. L'inconsistente sceneggiatura insiste sulle problematiche di una giovane ragazza viziata che colma i propri vuoti dandola al primo individuo che incrocia. Il culmine del trash è raggiunto quando l'incolpevole Gullotta chiede alla Argento se vuole fare un altro abortino. Fa rimpiangere Somewhere.

Ryo 11/08/13 16:10 - 2169 commenti

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Asia Argento, esordiente dietro (e davanti) alla macchina da presa. Si denota un certo stile visionario che per alcuni versi ricorda alcune sequenze dei film del babbo, ma si evince che il risultato è un lavoro acerbo, che dà l'impressione di essere fatto in fretta e furia: contiene delle scene molto interessanti, ma di cui allo stesso tempo sfugge il senso. Altre invece sembrano (e sicuramente è cosi) fatte con una videocamera compatta amatoriale, in luoghi pubblici o all'interno di aerei. Resta comunque del buono da vedere.
MEMORABILE: La sequenza in cui si applica la crema sul viso, si depila e si trucca; Il produttore folle che la insegue nudo in albergo urlando come un barbaro.

Ira72 31/01/17 22:44 - 1072 commenti

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Era meglio lasciar perdere fin dal primo minuto, premonitore, ove in francese si annunciava: "La migliore attrice dell'anno è Anna Battista" e viene consegnato il premio a Asia Argento. Già da qui avrei dovuto capire che c'erano da aspettarsi 90 lunghi minuti di "fregnacce". Più che un film mi è sembrata un'autocelebrazione. Di una mediocrità imbarazzante. Forzata anche questa immagine patinata di "bella, dannata e disperata", decisamente démodé, ove la trasgressione ostentata diventa grottesca e ridicola.
MEMORABILE: La colonna sonora non è male.

Faggi 29/01/17 23:51 - 1517 commenti

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Boiata maledettoide e in più passaggi videoclippara della bella Asia Argento (che si mostra anche desnuda). Il perché di un'operazione di questo tipo resta un mistero insondabile a noi comuni spettatori. La maggior parte dei dialoghi suscita stizzita ilarità, la confusione generale regna sovrana; si direbbe che sia stato scritto, diretto e interpretato solo per ammazzare la noia; di genuinità espressiva non c'è traccia, la noia vince sulla curiosità.

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Metakosmos 12/01/18 18:44 - 207 commenti

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Curiosa opera d'esordio di Asia Argento. A prima vista il film appare come un (auto)ritratto maudit a metà tra un Doom generation dall'aria persino più grezza, con qualche simbolismo nella parte finale e un clima naif generale che dona un tocco in più di spaesamento e di fascino. Crudo e bizzarro, talvolta con un'ironia nerissima e amara, ma con uno strano magnetismo che incolla lo spettatore per chiedersi come andrà a finire questo vortice sempre più disperato. Consigliato anche col commento della regista per comprendere tutti i particolari.
MEMORABILE: La colonna sonora; Il cameo di Selen.

Redeyes 16/06/18 10:59 - 2265 commenti

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Diva del softcore incensata da antidiva (non che rifugga la ribalta, ma proprio come doti) in uno sgangherato "film" che fra Selen, Amsterdam stereotipata al limite e mandinghi bighellona senza meta per la sceneggiatura. Biografia romanzata, denuncia Weinsteniana, sfoggio di chiappe, tatto, inglese e trasgressione all'acqua di rose? Non saprei, certo è che si arriva alla fine cotti e sfiniti.

Herrkinski 18/05/20 04:35 - 5882 commenti

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Progetto di vanità della Argento, alla sua prima regia, risulta un misto tra il cinema sperimentale underground del decennio precedente e le derive digitali indie del nuovo millennio; molti i cenni autobiografici della vicenda che risulta spesso tetra e decadente, avvolta in uno squallore perlopiù voluto ma a tratti anche involontario, sia per le riprese semi-amatoriali che per alcune scene e dialoghi pericolosamente prossimi al trash. In sostanza è definibile come "Asia show"; i fans incalliti apprezzeranno, gli altri proveranno un certo disagio.

Paulaster 14/01/21 10:08 - 3212 commenti

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Attrice affermata punta a diventare regista. Asia Argento pesca dalle sue esperienze personali e infantili per un ritratto tra il maledetto e l’illuso. I momenti più riusciti sono qualche incontro in stile “bassifondi” e una certa onestà nel descrivere la solitudine. Diversi incontri sono inutili (Selen), i momenti sul set sono pessimi, le derive horror è meglio che le lasci a suo padre, nei dialoghi vengono usate frasi epiche da cioccolatino. Anche la gravidanza, tra droghe e alcol, più che sfrontata appare senza senso.
MEMORABILE: Bonacelli vestito da alpino; L’amica incaprettata; L’abortino; Il film con De Niro; La special K presa in acqua; L’overdose della Nicolodi.

Zender 22/07/21 16:49 - 292 commenti

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Schegge impazzite e slegate che Asia assembla disordinate come flash d'una vita segnata da connaturata trasgressione. Incontri e scontri, amicizia e sesso libero, il quotidiano e lo straordinario, un ottovolante e mezzo che di tanto in tanto si placa e rallenta. La direzione non è chiara, ma perché doveva esserlo? Autobiografico e sincero, non cerca lo scandalo ma sconta i limiti dell'operazione di chi racconta per sé e non per gli altri. Asia trafigge con lo sguardo, si fa centro di gravità; icona prima che attrice, scavalca lo schermo lasciando dietro sé frammenti da interpretare.
MEMORABILE: La ricostruzione chiusa in burletta dello stupro di Weinstein (qui mascherato da altro nome).
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Lucius • 19/06/10 19:28
    Scrivano - 8614 interventi
    In una scena del film, la protagonista ha una scena di sesso con la ex pornostar Selen.
  • Curiosità Lucius • 2/01/11 20:37
    Scrivano - 8614 interventi
    E' il primo film italiano girato interamente in digitale ad essere stato distribuito nelle sale.
  • Curiosità Lucius • 25/06/11 17:03
    Scrivano - 8614 interventi
    Uno dei flashback, racconta un episodio traumatico dell'infanzia dell'attrice in cui il ruolo della madre è interpretato da Daria Nicolodi.
  • Homevideo Lucius • 28/11/13 01:11
    Scrivano - 8614 interventi
    Nel montaggio finale del film "Scarlet diva" non fu inserito un segmento, recuperato successivamente all'uscita del film e rimontato come cortometraggio dal titolo Lo spietato.

    Fonte: http://www.cinemaitaliano.info/lospietato
    Ultima modifica: 29/11/13 08:30 da Zender
  • Discussione Raremirko • 29/07/19 23:13
    Addetto riparazione hardware - 3700 interventi
    Non sarei eccessivamente severo verso un film che un minimo di attrattiva comunque ce l'ha; la Argento vuole fare a tutti i costi la trasgressiva e questo alla fine diviene un motivo per assistere al film.

    Bel cast (c'è anche Bonacelli) e almeno una scena precorre di 18 anni la vicenda di molestie di Weinstein (non è un film biografico solo per il passato, ma pure per il futuro della Argento!).


    Son già passati 20 anni ed il film risulta perlomeno interessante, non mi va di stroncarlo.
  • Discussione Lucius • 30/07/19 12:20
    Scrivano - 8614 interventi
    E fai benissimo!