Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/09/10 DAL BENEMERITO HOMESICK
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Homesick 8/09/10 08:03 - 5737 commenti

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Il rude Van Cleef e il picaro Lo Bianco (doppiato da F. Amendola) si spartiscono equamente la scena in un noir che, tanto semplice nella trama quanto spedito nel ritmo, integra le tipicità del genere – cacce all’uomo, sparatorie, esecuzioni (alcune compiute da Hundar con un trapano), vendette e refoli di romanticismo – con momenti di saporita ironia popolana. Vivide istantanee in Technicolor di Tonti e Massaccesi e cast sconfinato in puro stile b-movie: dalla Fenech che parla genovese ed esce dalla doccia in full-frontal ai non accreditati Mingozzi, Felleghy, Bartha, Pedrazzi, Cianfriglia.
MEMORABILE: La vendetta di Van Cleef su Hundar e Lastretti; la scazzottata con Pazzafini in carcere; Lo Bianco che ripete al bar il discorso di Van Cleef.

Silenzio 31/12/10 15:44 - 59 commenti

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Ottimo cinema di genere, spedito, coinvolgente e sanamente efferato (con un grande uso del trapano). Oltre ai validi Van Cleef e Lo Bianco è doveroso menzionare, almeno in parte, i mille volti noti del cast secondario: il burino Pazzafini, Puppo elegante e spietato, lo sbadato praticone Zacharias, la fantasmagorica Fenech, Fangareggi scemo del quartiere. Robusta regia di Lupo e confezione d'alto livello (fotografia di Tonti-Massaccesi, montaggio di Antonietta Zita, musiche di Ortolani). Un gioiellino.
MEMORABILE: L'esilarante sequenza dei due poliziotti che si lanciano all'inseguimento dei nostri su una Renault 4 tranciata a metà; la rissa nelle docce.

Il Dandi 28/01/11 17:08 - 1917 commenti

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Anomalo. Comincia come una parodia del genere, con un Lo Bianco insopportabilmente cretino (anche se non stupido) che idolatra Lee Van Cleef, cazzutissimo boss soprannominato "Dio" che non lo degna di considerazione. Ma poi ci si ritrova dentro a un vero poliziesco per adulti, con impennate di violenza non seconde a nessuno. Ricco il cast, anche se la Fenech sarà stata sul set una sola giornata. Lupo si conferma regista sottovalutato, ma anche Lee Van Cleef fuori dal western è ottimo ed è un peccato che non sia stato sfruttato di più.
MEMORABILE: La tortura col trapano.

Fauno 5/05/11 12:33 - 2082 commenti

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L'ho apprezzato anche perché esprime un concetto a me caro e cioè che un capo, oltre a saper dare ordini, deve ritrasformarsi all'occorrenza nel combattente più valoroso e saper prevedere tutte le conseguenze di quel che fa... Il cast è eccellente, il film è molto attivo e gran merito va pure al fatto che diverse scene, in apparenza comiche, si dimostrano attendibili a risata ancora in corso. Violento, ma non ancora pulp. Superfluo sottolineare la bravura di Van Cleef. Fenech eccellente in versione baldracca.

Alex1988 13/08/17 18:47 - 728 commenti

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Prodotto da Dino De Laurentiis (non ancora trasferitosi in America) e interpretato da un Lee Van Cleef vecchia gloria dei western all'italiana, coadiuvato da Tony Lo Bianco reduce da Il braccio violento della legge. Un gangster-movie a tratti parodistico e a tratti anche duro; non mancano le morti truculente tipiche del genere e anche la confezione, tutto sommato, non è malvagia. Ma non brilla particolarmente, né per coinvolgimento, né per tensione. Discreto.

Berto88fi 29/05/18 15:19 - 215 commenti

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Convincente regia di Lupo per un gangster movie bello tosto, movimentato e con un'abbondante dose di violenza, stranamente misconosciuto. Eccellente Van Cleef nel ruolo di boss tutto d'un pezzo in cerca di vendetta, Lo Bianco è bravo ma sdrammatizza troppo e risulta un tantino stucchevole. Belle location, specialmente i dintorni di Ancona, dove Remy Julienne e la sua equipe girano un memorabile inseguimento.

Mco 20/08/18 13:06 - 2255 commenti

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Curioso film di avventure criminali tra carceri e porti, camion e automobili. Il protagonista assoluto è il granitico Van Cleef, a cui strappare un sorriso appare impresa più che ardua. Al suo fianco un frizzante Lo Bianco, seguace (inde)fesso e devoto. Le trame abbracciano fili noir e comici, intrecciandoli sulle note calzanti di Riz Ortolani. Edwige Fenech si vede poco, ma quel poco è sufficiente a rallegrare la vista. Gran parata di caratteristi, Pazzafini, Puppo e Fangareggi su tutti. Una pellicola da riscoprire.
MEMORABILE: La sfida sotto le docce della prigione; L'inseguimento in Costa Azzurra.

Rufus68 19/01/19 22:04 - 3589 commenti

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È un vero peccato che un regista dotato come Lupo non abbia mai avuto la possibilità di esprimersi su registri decisamente drammatici (o forse è un suo limite). Anche qui alcune sequenze di prim'ordine (il finale) si alternano a guasconate che, inevitabili, alleggeriscono la tensione e impediscono un vero apprezzamento noir (pur se girate con mestiere: l'inseguimento alla frontiera). Rimane un buon film: bravo il plumbeo Van Cleef a completarsi con il brio di Lo Bianco.

Nicola81 1/09/19 21:00 - 2454 commenti

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Se il personaggio macchietta di Lo Bianco non lo contaminasse con la commedia, sarebbe un gangster movie bello tosto, infarcito di cadaveri e da non trascurabili impennate di violenza. Lupo imprime un ritmo sostenuto ed è supportato da nomi importanti in sede di sceneggiatura (Donati, Vincenzoni e Badalucco), nel comparto tecnico (montaggio di Antonietta Zita, fotografia di Tonti e Massaccesi, musiche di Ortolani) e naturalmente nel ricchissimo cast, guidato da un Lee Van Cleef che dimostra di sapersela cavare anche al di fuori del western.
MEMORABILE: Le esecuzioni iniziali; La rissa in carcere. L'inseguimento dopo la frontiera; Il finale.

Giùan 20/04/20 09:54 - 3793 commenti

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Tra le cose più deludenti del mai troppo ricordato Lupo. A far rientrar il film nel limbo di "ciò che avrebbe potuto essere ma non è stato" le premesse non mantenute: la produzione di De Laurentiis (ricca ma priva di grinta), lo script di Vincenzoni e Donati (invero svogliato), il prezioso cast (sostanzialmente sprecato). Si salvano la fotografia "genovese" di Tonti e Joe D'Amato (che duo!) e la solita maschia interpretazione di Van Cleef, mentre stonano la naïveté malandrina di Lo Bianco e il conseguente tono "autistico" e scollegato del film.
MEMORABILE: Le apparizioni della divina e sgargiante Edwige: con cappellone o vestito coloratissimo o naturalmente under shower come mamma la fece.

Michele Lupo HA DIRETTO ANCHE...

Pessoa 27/06/22 19:19 - 2263 commenti

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Bel gangster-movie di Lupo che dopo qualche balbettio iniziale trova la giusta via, condotto per mano da Van Cleef che, more solito, è capace di fare la differenza. Colpisce il cast, composto da quasi tutti i migliori caratteristi del genere, mentre Lo Bianco recita talvolta sopra le righe, caricando il film di una comicità forzata che ne diminuisce il livello. La storia è piuttosto solida, sceneggiata senza fronzoli e il ritmo sostenuto, forse troppo, tanto che alcuni passaggi narrativi sono poco credibili. Nel complesso è un film discreto, buono per gli appassionati del genere.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Fauno • 5/05/11 12:35
    Compilatore d’emergenza - 2642 interventi
    In una scena Van Cleef fa a Lastretti (ricordate in Spasmo il personaggio killer Torres?)la stessa cattura che fa a Wallach ne Il buono,il brutto,il cattivo quando lo buggera col tabacco.FAUNO.