I giganti invadono la Terra

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The Amazing Colossal man
Anno: 1957
Genere: fantastico (bianco e nero)
Note: Seguito da "War of the colossal beast" (1958).
Numero commenti presenti: 8
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Curioso il titolo italiano, che moltiplica impudentemente la minaccia (il gigante è uno solo, come evidenzia l'originale THE AMAZING COLOSSAL MAN) e prefigura un’invasione del tutto inesistente. Il gigante è in realtà la vittima dell'esplosione di una bomba al plutonio (i primi minuti, colmi di suspense, sono forse la parte migliore del film), che lo investe in pieno provocando la reazione inversa a quella immaginata da Matheson nel suo “Tre millimetri al giorno” (casualmente portato su schermo proprio quello stesso anno da Jack Arnold col titolo di RADIAZIONI BX: DISTRUZIONE UOMO): se in Matheson le radiazioni rimpicciolivano il protagonista quotidianamente e...Leggi tutto inesorabilmente, qui lo ingigantiscono progressivamente fino a fargli raggiungere la rispettabile altezza di 20 metri! L’ufficiale Mannings, in definitiva, si trasforma in una sorta di King Kong umano (calvo e seminudo), che prenderà in mano la sua bella e guarderà attraverso le finestre degli edifici proprio come il suo “antenato” scimmiesco. Purtroppo gli effetti speciali, che inizialmente sembrano reggere, si fanno nel finale ampiamente risibili, con fotomontaggi e trasparenze che palesano la povertà estrema dei mezzi a disposizione. Tanto che, non potendo puntare molto sulla spettacolarità, il regista Bert I. Gordon (il quale in futuro tornerà più volte sul tema del gigantismo) occupa gran parte della pellicola con tediosissimi dialoghi a base scientifica o lasciando spazio agli struggimenti della fidanzata del mostro. Tipica s/f americana Anni Cinquanta insomma, senza idee né mezzi.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Fabbiu 23/03/07 20:55 - 1925 commenti

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Abituati a vedere nei b-movies di fantascienza mostri enormi invadere città, non possiamo non rimanere esterreffatti nel vedere un uomo gigante e pelato camminare tra i palazzi. Il film si annuncia molto bene (con le scene degli esperimenti e le diapositive sulle esplosioni), però prosegue lento. Effetti speciali divertentissimi. Un po' di azione sulla seconda parte, ma un finale troppo frettoloso e sbrigativo (indimenticabile la cura: un siringone enorme). Seguito da "War of the colossal beast".

R.f.e. 28/03/10 14:21 - 817 commenti

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Grande regista minore - e non è un controsenso - di perfette produzioni da drive-in o da proiezioni pomeridiane per ragazzetti del genere kiddie-matinée, questo Bert Ira Gordon (nato a Kenosha, Wisconsin, il 24 settembre 1922: a tutt'oggi mi risulta ancora vivente...) certamente più a suo agio nei naif anni '50 che nei '70, ma tant'è... Un po' lento all'inizio, ma le sequenze finali sono spassose e l'ambientazione è surreale (le strade e gli edifici kitsch di Las Vegas) per motivi che trascendono il tema "fantascientifico" del film.

Yamagong 16/10/12 00:51 - 274 commenti

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Un'occasione persa in tutti i sensi: il gigante come simbolo del "diverso" trasformato suo malgrado in fenomeno da baraccone, del desiderio di rivalsa contro un mondo crudele e carnefice (e qui ben poteva inserirsi la devastazione di Las Vegas da parte del colosso)... tutti ottimi spunti annegati in un mare di dialoghi da soap opera, in una sceneggiatura carente di idee e in una recitazione insufficiente. La scena di Glenn a spasso per la città, poi, è puro trash anni '50! Brutto, ma con un suo perché. Un remake sarebbe interessante...
MEMORABILE: "Forse non sono io che sto crescendo... sono gli altri che si restringono!"

Pinhead80 2/09/16 19:05 - 3826 commenti

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Distrutto nel fisico da un'esplosione atomica un uomo, invece che morire all'istante, comincia un rapido processo di guarigione che lo porta però a ingigantirsi a dismisura. Bert I. Gordon sarà uno specialista di questo genere di film dove qualcosa di gigantesco (e sempre per colpa degli esseri umani) minaccia l'incolumità della terra. Il film è molto godibile e si respira l'aria da B-movie per drive-in che tanto mi piace. Unico neo la parte finale, molto poco curata e frettolosa.

Mandrakex 31/01/17 15:37 - 87 commenti

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Un militare, colpito dalle radiazioni nucleari, subisce una terribile mutazione fisica che lo tramuta in un gigante. Fiacco film di fantascienza che cerca di discostarsi dagli animali assassini e dalle invasioni aliene che popolavano il grande schermo. Gli effetti speciali sono modesti e l'azione latita lasciando posto a ovvie riflessioni sul dramma interiore del protagonista, che passa ad antagonista senza una plausibile ragione. Discrete comunque le scene di devastazione in città. Esiste una versione "al femminile" da noi inedita. Solo per collezionisti.
MEMORABILE: L'incidente fatale durante l'esplosione sperimentale; L'improponibile siringa gigante; Il finale sulla diga.

Daniela 26/03/17 23:28 - 9086 commenti

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Il plurale è una invenzione del titolo italiano: il gigante è uno solo. Si tratta di un colonnello che, dopo l'esposizione accidentale alle radiazioni di una bomba al plutonio, non solo guarisce rapidamente dalle ustioni ma diventa sempre più alto... Certo molto ingenuo, con effetti speciali assai mediocri e varie sequenze allunga-brodo oltre a spiegoni scientifici balzani, ma quando si arriva al dunque, con l'omaccione calvo in mutante somigliante al genio della lampada di Alladin che si aggira per le strade di Las Vegas, c'è da divertirsi. Assurdo e fatto coi piedi, ma a suo modo simpatico.
MEMORABILE: Il mini-cammello ed il mini-elefante; L'esercito "smarrisce" un esserino alto 20 metri e fatica a ritrovarlo; Il siringone

Rufus68 23/05/19 12:52 - 3010 commenti

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Girato spudoratamente con entrambi gli occhi a Radiazioni BX, sempre del 1957, il film ha l'unico pregio di riproporre, con più rozzezza, le coinvolgenti differenze di prospettiva di Arnold (all'inverso, però). Per il resto vale solo il fascino vintage che ci solletica con una ridda di ingenuità (le mutande?). Tediosi e sempliciotti i flashback (la guerra in Corea) e le spiegazioni scientifiche, ci si diverte a rimirare il gigante pelatone che sbrocca per Las Vegas, mezzo King Kong mezzo Cyclops (o Rex Ingram).

Schramm 11/08/19 16:43 - 2412 commenti

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Del Porfirione reso suo malgrado tale da tintarella plutonica il film non fa virtù, al più si attarda a privilegiarne l'uggia esistenzialista: più la sua statura impenna più si striminzisce il film al pari della soddisfazione di chi osserva. Gordon non ha purtroppo assimilato la strepitosa lezione di Arnold, mancando la feconda possibilità di polarizzarla. E avrebbe potuto, come egregiamente dimostrato da abbrivio e gran finale, anime gemelle divise da una parte centrale ostativa alle nozze. Pensavo fosse amore e invece era un po' esse: l'impacciata corte che riserva lo confina in friendzone.
MEMORABILE: Gli ultimi 10 minuti: fossero stati il triplo (segue sospiro)...
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Patrick78 • 29/06/12 13:18
    Magazziniere - 546 interventi
    DVD disponibile dal 26/09/2012 etichetta GOLEM VIDEO.
  • Homevideo Mco • 19/09/13 19:27
    Scrivano - 9623 interventi
    Dal 23 Settembre 2013 in DVD per Pulp Video.
  • Homevideo Digital • 19/09/13 19:55
    Segretario - 3009 interventi
    Avesse il doppiaggio d'epoca italiano, lo piglierei, questo dvd.
  • Discussione Daniela • 26/03/17 23:44
    Consigliere massimo - 5007 interventi
    Gli effetti speciali del film sono opera di Paul Blaisdell, responsabile degli effetti in altre pellicole dello stesso genere, come: Il mostro del pianeta perduto (1955) Il conquistatore del mondo (1956) Invasori dall'altro mondo(1957) Il vampiro del pianeta rosso (1957) Il mostro dell'astronave (1958) Nelle sequenze in cui il gigante interagisce con l'ambiente o con gli altri personaggi, la sovrapposizione della sua immagine non è molto curata, tanto che si può vedere attraverso il corpo la pellicola sottostante, con un effetto certo non voluto di "fantasmità". Questo difetto è particolarmente evidente in una sequenza notturna ambientata nel deserto a circa 1 ora dall'inizio: attraverso il corpo del gigante seduto sulla strada sono chiaramente visibili le nuvole.
    Ultima modifica: 26/03/17 23:52 da Daniela
  • Curiosità Daniela • 26/03/17 23:51
    Consigliere massimo - 5007 interventi
    Quando il gigante arriva a Las Vegas, un annunciatore del luogo ne dà notizia alla tv, affacciandosi anche alla finestra dello studio per mostrarlo agli spettatori. Il nome dell'annunciatore è H. Wells: difficile credere sia solo un caso e non un omaggio al pioniere della fantascienza H.G. Wells:
  • Discussione Schramm • 11/08/19 16:50
    Risorse umane - 6703 interventi
    segnalo a buio e a mco la presenza di una scarpetta a la jane mc arrow rotante girevole usata come insegna luminosa che il protagonista sradica dalla cima del palazzo e guarda con occhioni a cuore. qualcosa mi dice che solo per questa scena potreste affibbiargli un tripalla :D
  • Discussione Mco • 12/08/19 22:55
    Scrivano - 9623 interventi
    Ah ah ah grande Schrammy, il film è nel giro delle visioni postrassegna estiva. Quindi terrò a mente la succitata scena... ;-))