...E fuori nevica! - Film (2014)

...E fuori nevica!
Media utenti
MMJ Davinotti jr
Anno: 2014
Genere: commedia (colore)
Note: Tratto dall'omonima commedia teatrale scritta da Salemme con Enzo Iacchetti.
Lo trovi su

Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

Location LE LOCATIONLE LOCATION

Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Due fratelli (Salemme e Buccirosso) ereditano dalla madre morta la casa e il terzo fratello (Paone), uno strano personaggio che a momenti di rimbambimento totale alterna rare fasi di subdola lucidità. Il film gira intorno a lui e alle sue mattane, con Buccirosso che lo asseconda rassegnato e Salemme che tenta invece di ribellarsi rifiutandosi di entrare nella mentalità del poveretto. A Salemme insomma spetta il ruolo di quello perennemente sull'orlo della crisi di nervi, unico dei tre a mostrar di avere un po' la testa sulle spalle provando a districarsi tra gli scherzi scemi di Paone e i rimproveri bonari di Buccirosso, mentre quando guarda fuori dalla finestra si gusta la vista...Leggi tutto della bella dirimpettaia (che non sa essere cieca e che diventa quindi vittima di gaffe continue). In aggiunta la deludente partecipazione straordinaria di Panariello (fa il creditore romano burino) e quella ben più incisiva del vecchio sodale Maurizio Casagrande nel ruolo dell'avvocato, chiamato dal vicino che vorrebbe comprare la casa ereditata dai tre. Il soggetto è molto limitato e ripetitivo, ma a contare è la scatenata interpretazione dei protragonisti, decisamente in vena: Salemme sciorina il suo grande repertorio espressivo e Buccirosso si conferma spalla ideale (d'altra parte i due fanno cinema e teatro insieme da anni e hanno sviluppato un affiatamento notevole). Dal momento che il film nasce da una pièce di Salemme (scritta con Enzo Iacchetti) l'orgine teatrale è evidente, con meccanismi tipici del palcoscenico trasportati senza troppe variazioni su grande schermo; e poiché la regia dello stesso Salemme è piuttosto incolore (come la fotografia), il poter attingere a uno script già ben collaudato (e portato in scena dagli stessi attori) è un grosso vantaggio: le gag sono spesso ben studiate e l'imprevedibilità degli atteggiamenti di Paone è un valore aggiunto, per quanto il tutto si riveli di frequente un po' troppo puerile. E' proprio il comportamento di Salemme a mantenere il tutto sulle coordinate della commedia “adulta”, la sua perenne indecisione sull'atteggiamento da avere col fratello ritardato e – in parte – anche con quello apparentemente più sano. Scontato il ricorso a situazioni usurate come quelle che riguardano il mestiere della moglie di Buccirosso, ma in definitiva il risultato (se si esclude un finale strascicato e di scarsa presa) è godibile e le risate non mancano.

Chiudi
TITOLO INSERITO IL GIORNO 17/10/14 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 17/10/14
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Dusso 29/09/16 14:10 - 1566 commenti

I gusti di Dusso

Si nota che è un'opera teatrale portata su grande schermo con fatica; al di là del divertente Paone e di qualche sorriso restiamo nella mediocrità più assoluta come cast e regia. C'è un miglioramento nella seconda parte quando entra in scena l'avvocato, perché vedere i tre destreggiarsi sempre solo tra di loro iniziava a stancare...

Rambo90 17/10/14 00:40 - 7707 commenti

I gusti di Rambo90

Temevo peggio, ma speravo meglio. Il film ricalca fedelmente le battute e gli sketch della bellissima commedia che lanciò Salemme, trovando negli storici interpreti ancora dei validissimi attori (anche migliorati dall'esperienza). Si ride tantissimo e si ricorda con piacere e leggerezza; peccato per un finale allungato oltre misura, che sa un po' di rabberciato e inconcludente. Comunque un buon divertimento.

Markus 17/10/14 11:09 - 3695 commenti

I gusti di Markus

Lo sapevo da tempo, ma un “bravo Salemme” - alla luce di questa visione - mi sento di rinnovarlo poiché se è vero che l’ossatura del film è presa da una sua pièce di successo del 1995 (con gli stessi attori-protagonisti del film), è altrettanto vero che non sempre queste operazioni di adattamento funzionano ma, in questo caso, si corre perfettamente sui binari della comicità partenopea - mai banale - avvalorata dall'indiscusso talento degli attori tutti, con una particolare lode per la caratterizzazione del mai troppo ricordato Nando Paone.

Puppigallo 20/10/14 11:29 - 5299 commenti

I gusti di Puppigallo

Salemme e Buccirosso sono il sale di questa commediola facile facile, dove la variabile impazzita è rappresentata da Nando Paone (il fratello sciroccato, ma non troppo all’occorrenza; si ricorda tutto quello che ha detto il notaio). L’umorismo è semplice e diretto; e la mimica facciale di Salemme contribuisce ad enfatizzare le situazioni, spesso paradossali proprio a causa del pazzoide, con le sue fissazioni e i vari personaggi che interpreta durante la giornata. Peccato per l’ultima parte, stucchevole e buttata lì, ma nel complesso non è poi così male. Nota di merito per Paone pizzaiolo.
MEMORABILE: "Lei ha un debito col casinò". "Ma quello fa parte dello spettacolo"; "Vuoi salire?". "No, mi piace stare sotto..."; Cico ha problemi col sì e il no.

124c 27/10/14 16:40 - 2926 commenti

I gusti di 124c

Se la pièce teatrale (del 1995) portata in sala ha un senso è per il personaggio di Nando Paone, tanto disabile quanto il più furbo dei tre fratelli. Simpatico Salemme, adeguato al ruolo che fa Buccirosso, strepitoso l'avvocato di Maurizio Casagrande (napoletano-spagnolo), deliziosa Margareth Madé, anche se solo decorativa. Giorgio Panariello scommettitore di cavalli romano stona un po', però meglio lui di Paola Quattrini, che gli sta accanto. Commedia scritta a quattro mani da Enzo Iacchetti e Vincenzo Salemme dove, spesso, si ride amaro.
MEMORABILE: La scoperta del vero mestiere della fidanzata di Claudio Buccirosso; "David Carradine": il soprannome di Vincenzo Salemnme.

Galbo 12/02/15 18:33 - 12419 commenti

I gusti di Galbo

Commedia scritta e diretta da Salemme e tratta da un suo lavoro. L'origine teatrale è evidente e la trasposizione cinematografica manca della compattezza necessaria ad un film, risolvendosi in una serie di sketch più o meno riusciti. A tappare qualche falla della sceneggiatura ci pensa però un cast di attori che si conoscono a memoria (e ben conoscono il testo), e garantiscono un'ora e mezzo di risate come nella migliore tradizione della commedia partenopea. Da questo punto di vista appare pleonastica la presenza di Giorgio Panariello.

Stelio 16/02/15 18:34 - 384 commenti

I gusti di Stelio

Pessima trasposizione cinematografica di un capolavoro teatrale. Risultato superficiale, poco adattato al grande schermo. A peggiorare il quadro elementi nuovi, quasi tutti imbarazzanti, insieme a personaggi nuovi altrettanto imbarazzanti (come quello interpretato da Panariello). Un film che ben rappresenta la differenza tra il Salemme teatrale, grande autore e drammaturgo e quello del cinema, mediocre in modo costantemente peggiore dagli esordi fino ai giorni nostri. Evitabile. Chi è interessato recuperi il girato dello spettacolo teatrale.

Gabrius79 5/04/15 02:42 - 1429 commenti

I gusti di Gabrius79

Tratto dall'omonima commedia teatrale di Vincenzo Salemme, questo film è piuttosto divertente, con alcune situazioni frizzanti e al tempo stesso bizzarre. Il merito di tutto questo è dell'affiatato e rodato trio Salemme-Paone-Buccirosso, mentre risulta stridente e quasi inutile la presenza di Panariello in versione burina. La Madè è poco più di una bella presenza e la brava Paola Quattrini viene sfruttata pochissimo. Il finale però si ingolfa e diventa poco digeribile.

Ryo 8/06/16 19:17 - 2169 commenti

I gusti di Ryo

Non rende assolutamente giustizia alla meravigliosa commedia teatrale da cui è tratto. Il montaggio gestisce i ritmi e i tempi comici in maniera più noiosa, molte battute dello spettacolo vengono sacrificate in favore di trovate aggiuntive inutili e non giustificate. Simpatico l'intro con Enzo in crociera; anche il personaggio di Furia dal "vivo" ha un suo perché mentre ho trovato superflua la storia della ragazza cieca e del fruttivendolo. Inoltre il finale buonista fa perdere completamente il mitico humor nero dell'opera originale.

Neapolis 30/09/16 09:25 - 184 commenti

I gusti di Neapolis

Ho sempre ritenuto questa commedia il migliore lavoro di Salemme, sia come sceneggiatura che come situazioni comiche impareggiabili. Ma certamente l'arma vincente in questo film, come nella commedia, è la magistrale interpretazione degli interpreti, tra i quali lode di merito va a Paone. Peccato per l'aggiunta che rovina il finale nel film e lo edulcora laddove non necessitava. Consiglio la visione.

Nando Paone HA RECITATO ANCHE IN...

Spazio vuotoLocandina Lo chiamavano BulldozerSpazio vuotoLocandina La liceale, il diavolo e l'acquasantaSpazio vuotoLocandina I carabbinieriSpazio vuotoLocandina Teste di quoio

Piero68 28/06/19 11:11 - 2961 commenti

I gusti di Piero68

Come di consueto Salemme trasporta su grande schermo una delle sue pièce di successo ricorrendo al solito gruppo di giro che è comunque garanzia di riuscita e professionalità. Casagrande, Buccirosso e Paone; manca solo Izzo per ricostituire i fasti di L'amico del cuore. Purtroppo gli anni sono passati e Salemme ha perso la freschezza del suo umorismo. Sono sempre un quartetto assolutamente affiatato e i loro tempi comici da manuale, ma le gag iniziano a essere ripetitive e la sceneggiatura sembra essere divenuta un inutile orpello.
MEMORABILE: "Pazziatatà"!

Michelino 28/04/22 18:40 - 103 commenti

I gusti di Michelino

Dopo l'enorme successo della commedia teatrale risalente a quindici anni prima, questa trasposizione cinematografica appare poco curata, soprattutto a causa dei tempi più ristretti richiesti dalla produzione. Ciò a discapito di alcune scene che potevano subire meno tagli di copione, offrendo spazio ad altre che appaiono solo dei riempitivi. Imbarazzante la parlata romanesca di Panariello allibratore, mentre viene lasciata troppo ai margini l'intesa tra Salemme e la dirimpettaia non vedente. Il film si lascia seguire grazie al personaggio di Paone.
MEMORABILE: L'ascensore immaginato come una funicolare; La colazione con il purè di patate; La dispensa segreta; ''Pippo Baudo è capellone!''.

Jandileida 9/01/23 21:53 - 1570 commenti

I gusti di Jandileida

Gradevole trasposizione cinematografica di una commedia teatrale scritta dallo stesso regista (coadiuvato da Iacchetti). La storia è quella già abbastanza utilizzata di tre fratelli molto diversi e di una eredità da spartire. La variabile impazzita è qui un Paone "scemo" sì, ma fino a un certo punto: divertente, ma alla lunga un po' eccessivo. Ci sono comunque momenti davvero spassosi: Salemme e Buccirosso si trovano a meraviglia e Casagrande, pur in un ruolo marginale, ha sempre ottimi tempi comici. Panariello romano, detto brutalmente, non si può invece sentire. Scacciapensieri.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare l'iscrizione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


DISCUSSIONE GENERALE:
Per discutere di un film presente nel database come in un normale forum.

HOMEVIDEO (CUT/UNCUT):
Per discutere delle uscite in homevideo e delle possibili diverse versioni di un film.

CURIOSITÀ:
Se vuoi aggiungere una curiosità, postala in Discussione generale. Se è completa di fonte (quando necessario) verrà spostata in Curiosità.

MUSICHE:
Per discutere della colonna sonora e delle musiche di un film.