Doctor Strange nel multiverso della follia

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Doctor Strange in the Multiverse of Madness
Anno: 2022
Genere: fantastico (colore)
Regia: Sam Raimi
Note: Aka "Dottor Strange nel multiverso della follia". Seguito di "Doctor Strange" (2016) e della serie "WandaVision". Ventottesimo film del Marvel Cinematic Universe.
Papiro: elettronico
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Se leggi il nome di Sam Raimi in regia sai già a cosa vai incontro, in film così: dategli i soldi e lui vi fa esplodere il cinema. Ma non chiedetegli di seguire troppo una storia perché gliene importa ben poco. Anche qui lo fa a fatica per la prima mezz'ora, poi tutto va all'ammasso e si ciancia senza sosta di multiversi, dreawalking, Darkhold e chi più ne ha più ne metta; si shakera il tutto con un po' di richiami a personaggi e situazioni da vari film Marvel a scelta e si serve su grande schermo lasciando che Raimi si diverta a mettere in moto la sua fervida fantasia e ci stupisca con invenzioni visive talvolta straordinarie, comunque rumorisissime e d'effetto (ah, gli effetti sono opera della...Leggi tutto gloriosa Industrial Light & Magic). Chi poi abbia invece voglia di seguire la storia di Strange (Cumberbatch), della giovane America (Gomez) in grado di saltare chissà come (non lo sa neanche lei) tra i diversi multiversi e della perfida Wanda Maximoff (Olson) che in uno di questi è mamma e in tutti gli altri si ritrova senza figli (e la cosa la fa imbestialire), si lambicchi pure il cervello: non sarà facile far tornare tutto. Strange, che nel primo capitolo cinematografico delle sue avventure aveva cominciato benissimo tra mondi escheriani incredibili e di fascino unico prima di finire a scatafascio o quasi pure lì, vola, atterra, incendia, muove le mani e le braccia in gesti che accompagnano palle di fuoco e fulmini. Ogni tanto parla, ma è attività decisamente secondaria. Si trova a proteggere America (senza l'articolo davanti) e lo fa sapendo che la ragazza non ha idea di come controllare i propri poteri. Nel frattempo Wanda fa saltare in aria mezzo mondo lanciando lingue infuocate, attaccando da sola (dal cielo) l'intero tempio governato da Wong (è il suo vero cognome anche nella realtà), il maestro di Strange, per poi mettersi in caccia di America per poter raggiungere i suoi due figli che Strange non perde occasione di rinfacciarle quanto siano fasulli. A tanto roboante accumulo di effetti speciali le musiche di Danny Elfman non si sposano troppo bene, e si passa comunque da momenti di grande magnificenza visiva (azzeccata anche la New York "verde" di uno dei tanti multiversi) ad altri che in assenza di movimento smascherano la povertà del copione. Perché in fondo, al di là di tutto e della voglia di Raimi di stupirci senza sosta, è naturale che tanta esibizione di magnificenze digitali dopo un po' stucchi. Si vorrebbe anche poter seguire uno straccio di storia che preveda qualcosa, al di là della solita trafila di riti magici e incontri improbabili. Invece l'unico ingresso di una certa significanza è quello di Rachel McAdams, graziosa come sempre e che affiancherà il protagonista in più di un'occasione. Poi salteran fuori altre facce note legate all'universo Marvel, ma è meglio non perdere troppo il filo. Insomma, un sequel non all'altezza delle migliori produzioni Marvel ma trascinante e in grado di confermare l'estro un po' pazzo di mister LA CASA Raimi (a proposito, c'è pure l'immancabile Bruce Campbell nel cameo di un venditore di panini che ritorna pure alla fine dei titoli di coda citando LA CASA 2 e la mano “autonoma”). E' tutta una gran caciara, ma certe trovate visive e certi voli impossibili della mdp sono impagabili!
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/05/22 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 18/05/22
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Rambo90 5/05/22 01:37 - 7109 commenti

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Dopo vari colpi a vuoto il multiverso si conferma come la deriva più interessante dei film Marvel post Endgame. E la scelta di Raimi alla regia si rivela azzeccatissima: il regista è in gran forma e scardina tutte le regole della narrazione supereroistica creando un'avventura allucinata e dalla seconda parte piena di momenti bizzarri e imprevedibili. Si scavalca spesso nell'orrore puro e i personaggi non sono monodimensionali, dando anche agli attori così la possibilità di recitare (Cumberbatch bravissimo). Visivamente straordinario in alcuni punti, un sequel riuscito.

Trivex 9/05/22 14:29 - 1627 commenti

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La nuova “casa” di Raimi è un moderno e potente prodotto Marvel. Grazie a degli spfx di prim’ordine, nulla viene emozionalmente negato allo spettatore e, anche quando si tratta di guardare le tenebre, i modernismi non sviliscono eccessivamente l’impressione per la strega onnipotente e per i suoi mostri dannati. Ci si muove tra gli universi diversi con qualche nota sdrammatizzante utile per evitare che in questo viaggio qualche paura di troppo turbi il sonno dello spettatore più giovane. Una indicazione per sconsigliare la visione ai più piccini non sarebbe del tutto sbagliata.
MEMORABILE: La manifestazione del potere di Scarlet Witch; America, mostra la "verità".

124c 10/05/22 21:58 - 2832 commenti

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Il dottor Strange deve proteggere  America Chavez (sic), giovane adolescente capace di saltare fra i diversi universi alternativi, inseguita da un avversario che sembra inarrestabile e invincibile. Sam Raimi rimpiazza alla regia Scott Derrickson e si vede, anche se si adegua all'enorme puzzle creato dai Marvel Studios e dalla Disney. Collegandosi alla serie tv WandaVision, Raimi usa il personaggio del mago supremo per riassumere il suo cinema horror in cui Cumberbatch, la Olsen, la McAdams e la Gomez sono al massimo della loro bravura.
MEMORABILE: Il cameo di Bruce Campbell; Il capitolo centrale con gli Illuminati; Gli incubi reali del dottor Strange; Il combattimento iniziale col polipone.

Orson 11/05/22 15:47 - 104 commenti

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Sam Raimi torna al cinecomic Marvel ma a differenza della trilogia di Spiderman qui sembra avere ben poco spazio, mettendosi meramente al servizio di una trama dozzinale e per nulla interessante. Lo zampino del regista si intravede infatti solo in qualche autocitazione stancamente rimasticata, come la parte finale col Dr. Strange zombizzato che riecheggia L'armata delle tenebre. Poteva essere molto più horror ed esagerato, invece è l'ennesimo cinecomic noioso e superficiale. Cocente delusione.

Cotola 9/06/22 10:43 - 8347 commenti

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Secondo capitolo di quella che sarà almeno una trilogia, ché il finale apre a un seguito. D'altronde il concetto di multiverso apre infinite possibilità e libertà narrative che però la sceneggiatura non sfrutta a dovere, probabilmente visto il tipo di pubblico a cui si rivolge un film del genere, servendo una storiellina semplice semplice. Inutile cercare profondità e spessore psicologico nei personaggi. Meglio concentrarsi sul lato visivo - buono -  e ludico - abbastanza riuscito - di una pellicola tutta botti e scoppi, realizzata con dovizia di mezzi e professionalità da Raimi.

Daniela 23/06/22 05:19 - 11523 commenti

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In una delle prime sequenze, un uomo commenta divertito osservando un enorme polipo monocolo che sta scalamdo u  palazzo: "E' incredibile". La sua compagna conferma tiepidamente... Ed è proprio questo il problema: per effetto dell'abbuffata marvelliana, è difficile lasciarsi stupire ancora dagli effetti speciali quando non inseriti all'interno di un racconto appassionante e qui il pretesto per il pandemonio è esilissimo: il rimpianto della strega rossa per i figli che aveva in Wandavision. Raimi dirige con competenza e riesce anche a rendersi riconoscibile, ma la noia incombe.
MEMORABILE: Verso l'epilogo, Raimi si ricorda di aver diretto L'armata delle tenebre; Il cameo di Bruce.

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