Dillinger

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Titolo originale: Dillinger
Anno: 1973
Genere: gangster/noir (colore)
Numero commenti presenti: 18

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 31/05/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO
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Il Gobbo 31/05/07 14:53 - 3011 commenti

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Nell'America degli anni '30 John Dillinger è il pericolo pubblico numero 1. L'agente dell'FBI Melvin Purvis gli dà una caccia senza tregua da uno stato all'altro... Lungometraggio d'esordio per John Milius, subito all'insegna delle tinte forti. In realtà un western (meta-genere d'elezione per Milius) travestito, crudissimo, sanguigno, brutale. I fedelissimi di Peckinpah Oates e Johnson, facce da duri di cui s'è perso lo stampo e abitualmente comprimari d'eccezione, dominano il film con le loro grinte.

Lovejoy 26/03/08 14:21 - 1824 commenti

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Splendido lungometraggio diretto da un Milius alle prime armi. Nelle numerose, violente scene d'azione è più che evidente il richiamo al cinema di Peckinpah. Senza un solo attimo di stanca, con personaggi ottimamente tratteggiati e alcuni momenti da mandare a memoria. Splendido e compatto il cast. In particolare i due protagonisti, un Oates in uno dei ruoli della sua vita e un Johnson inarrivabile nel ruolo della sua nemesi. Perfetti anche gli altri, con un giovanissimo Dreyfuss su tutti. Da riscoprire.
MEMORABILE: L'inizio, poco prima dei titoli di testa; le numerose scene d'azione; l'assedio alla casa; il cinema.

Patrick78 13/01/09 16:09 - 357 commenti

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Eccezionale cronaca di uno dei più famosi banditi degli anni trenta. Milius dirige un cast all-stars con Warren Oates perfettamente calato nella parte di Dillinger ed una serie di co-protagonisti che vanno dal grande Ben Johnson che dona spessore al suo Melvin Purvis, passando per un grande Harry Dean Stanton nella parte di Homer Van Meter. Un film essenziale, molto violento e pieno d'azione in puro stile Peckinpah con sparatorie e fughe al limite dell'impossibile. Una vera perla degli anni settanta targata AIP. Grande John Milius qui al suo meglio.
MEMORABILE: Sai a chi assomiglio? A Douglas Fairbanks!

Cotola 16/04/09 01:04 - 7447 commenti

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Prima regia di John Milius (che prima scriveva sceneggiature) che subito dimostra le sue buone doti in un gangster-movie dal tono scanzonato, disilluso e dal buon ritmo. Ottime le scene di azione (per l'epoca molto violente) così come pure le scenografie ed in particolar modo la fotografia. Godibile anche se di questo genere se ne sono visti di migliori.

Galbo 20/04/09 14:43 - 11343 commenti

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Gangster movie ed ottimo esordio alla regia per lo sceneggiatore John Millius, Dillinger è la storia della lotta senza quartiere tra il celebre rapinatore e Melvin Purvis l'agente che gli diede la caccia accanitamente. Il film non dà giudizi morali ma si limita ad un crudo resoconto cronachistico, realizzato con immagini di grande impatto ed un ottima prova del cast.

Tarabas 6/10/09 10:39 - 1687 commenti

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Durante la Depressione, il più fanoso rapinatore, John Dillinger, è inseguito per tutto il paese dall'agente Purvis, che ha ricevuto l'ordine di prenderlo vivo o morto anche per affermare agli occhi del pubblico il nuovo corpo di polizia federale, l'FBI. In più, vuole vendicare un collega ammazzato proprio dalla banda Dillinger. Non male questo film che cita Corman e Peckinpah, con un bel cast secondario (mentre Oates è un po'legnoso). Molto sangue, molte sparatorie, poco o niente sul periodo storico o sui motivi dei personaggi. Pretarantinesco.

Homesick 5/02/10 18:40 - 5737 commenti

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Ascesa e caduta del famigerato rapinatore John Dillinger nel contesto estetico - abbigliamento, cappelli, baffi, automobili, mitra, i clangori della colonna sonora – degli USA negli anni del proibizionismo. Il racconto, imbottito di realistica violenza e stuzzichevole ironia, procede spedito e appassionante convogliando su Oates (magnifico il doppiaggio di Sergio Graziani), criminale non privo di umanità, e Johnson, poliziotto implacabile e cavalleresco. L’epica del noir nella miglior tradizione d’Oltreoceano.
MEMORABILE: La gag con il vecchio benzinaio. Johnson che NON arresta Oates al night-club.

Lattepiù 13/06/10 11:35 - 208 commenti

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John Milius, al suo primo film da regista, appare troppo indeciso sulla direzione da prendere e il film ne risulta disomogeneo e altalenante. Funzionale quando si limita alla secca riproposizione cronachistica dei fatti. Fuori luogo e forzato nelle sue divagazioni umoristico-scanzonate (anche perché Dillinger e la sua banda vengono giustamente dipinti come spietati assassini e certe parentesi che si vorrebbero goliardiche stridono di brutto). Poco riuscita la definizone dei personaggi, mentre le scene d’azione sono decisamente buone.

Enzus79 26/01/11 11:20 - 1754 commenti

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Purtroppo ho visto Dillinger dopo il Nemico pubblico di Michael Mann e devo dire che Warren Oates interpreta molto meglio il rapinatore di banche rispetto a Johnny Depp. Così come ho trovato migliore la regia di Milius. Notevoli gli inseguimenti e i dialoghi.

Belfagor 29/10/11 13:54 - 2621 commenti

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Solido gangster movie diretto con mano ferma da Milius (qui al suo esordio), che ricostruisce la carriera criminale del nemico pubblico n°1 John Dillinger. La sceneggiatura punta sul resoconto senza giudizi morali, riportando le azioni con un piglio cronachistico che non lesina sulle scene di violenza, senza però rinunciare all'ironia. Influenzato dal western di Peckinpah e da Gangster Story di Penn, il film può contare su un cast convincente con Oates e Johnson nei panni, rispettivamente, del criminale e del'agente FBI.
MEMORABILE: Il prologo allo sportello della banca.

Rufus68 3/09/16 11:36 - 3049 commenti

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A parte la tensione dello scontro fra Dillinger e il suo persecutore Purvis (bravo Ben Johnson), regolato da leggi cavalleresche non scritte, il film è una rappresentazione oleografica e superficiale dei giorni della Depressione che si priva di ogni riferimento sociale (Dillinger, in fondo, fu un eroe popolare: bruciava i registri bancari dei debitori). Belle, comunque, le scene d'azione, anche se ripetitive.

Puppigallo 21/08/17 08:11 - 4494 commenti

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Il gangster dai modi gentili Dillinger dovrà spartire la pellicola col mastino e boia della giustizia Purvis, che dopo aver assicurato alle carceri (ma soprattutto alla tomba) svariati malviventi, rivolgerà l'attenzione su di lui e sulla sua colorita banda. Tra sanguinose sparatorie, brevi intermezzi di calma apparente e sbruffonate di chi si sente invincibile, la pellicola procede senza particolari problemi, grazie al ritmo e all'interpretazione dei protagonisti, tutti singolari ("faccia d'angelo", che non prende ordini; l'amico dalla giornata storta), giungendo all'inevitabile epilogo.
MEMORABILE: Alle guardie: "Datemi un po' di vantaggio, cerchiamo di essere sportivi"; La sorte dei componenti della banda (l'esecuzione in mezzo alla strada).

Rambo90 22/10/17 23:22 - 6316 commenti

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Rilettura realistica e violenta dell'epopea di John Dillinger, interpretato egregiamente da Oates con un piglio fanfaronesco che affascina da subito lo spettatore. Contrapposto a lui il più sobrio Johnson, nella più classica incarnazione dell'agente tutto d'un pezzo. Ottima la regia di Milius, veloce, con una bella fotografia dai colori vividi e una bella vivacità nelle scene d'azione, coreografate benissimo. Buona anche la colonna sonora. Notevole.

Daniela 8/11/17 13:26 - 9198 commenti

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Al suo esordio, Milius si inserisce con autorevolezza nel novero dei "cantori" dell'epoca d'oro dei criminali degli anni '30 narrando le gesta della banda guidata dal nemico pubblico n.1, alla quale si contrappone, con metodi ugualmente spietati, il capo dell'FBI. Pur attraversato da lampi di ironia e momenti intimistici, un film quasi interamente intessuto di rapine, sparatorie, fughe, morti: la violenza criminale sembra un fatto inevitabile, quasi naturale, di fronte al quale la parte più povera della popolazione reagisce con rassegnazione. Grande prova di Oates, buono del resto del cast.
MEMORABILE: "Questo è il momento più importante della vostra vita, se vi muovete sarà anche l'ultimo" - L'offerta della Bibbia

Nicola81 21/11/17 10:36 - 1924 commenti

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Magistrale esordio registico di Milius, che nel raccontare le gesta di uno dei più famosi fuorilegge in azione durante la Grande Depressione, utilizza un approccio in grado di suscitare molte più emozioni e di rendere decisamente più interessanti i personaggi rispetto a quanto farà Mann nel suo Nemico pubblico. L'atmosfera a tratti si alleggerisce, ma diventa incandescente in occasione delle numerose sparatorie: spettacolari, violente e spietate. Ottimi gli attori, soprattutto Johnson (e pazienza se il vero Melvin Purvis era molto più giovane).

Alex1988 18/06/19 18:22 - 636 commenti

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Buon esordio per il futuro regista di Un mercoledì da leoni che, per raccontare le gesta del famoso gangster indicato nel titolo, si affida all'attore feticcio di Sam Peckinpah, Warren Oates. La sua nemesi è rappresentata da Ben Johnson, fresco di Oscar per L'ultimo spettacolo. Nel complesso ne è venuto fuori un buon gangster-movie che non rinuncia alle spettacolarizzazioni; le varie sparatorie sono piuttosto gustose. I personaggi sembrano, però, fin troppo stilizzati; poliziotti più carogne dei banditi.

Nando 11/07/19 13:34 - 3457 commenti

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Solido gangster movie che narra la feroce caccia al rapinatore per antonomasia che terrorizzò le banche americane negli anni 30. Una caccia senza esclusione di colpi che vide caduti tra i due opposti schieramenti. Sparatorie interminabili che viste con gli occhi odierni appaiono lievemente ripetitive ma rendono chiaramente l'idea. Finale annunciato e cast appropriato.

Rocchiola 24/02/20 08:24 - 854 commenti

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Il miglior film dedicato al celebre bandito. Milius sceglie la strada del mito ritraendo Dillinger e Purvis come le due facce della stessa medaglia, entrambi vanagloriosi e violenti. Sfruttando la lezione stilistica di Gangster story firma un film secco, veloce e malinconico vicino all’estetica da B-movie del Clan dei Barker e America 1929. Gran ritmo, facce giuste e una messa in scena essenziale e violenta con alcune azzeccate licenze poetiche rispetto alla realtà storica dei fatti. Decisamente migliore della recente rivisitazione di Mann.
MEMORABILE: Il vecchio benzinaio; Il bambino che preferirebbe diventare un gangster; L’incontro nel ristorante; L’uccisione di Homer e Pretty Boy; L’evasione.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Cotola • 27/03/08 22:41
    Consigliere avanzato - 3609 interventi
    Ottimo...Grazie Gobbo...Intanto se dovessero farlo in tv segnalalo a tutti noi davinottiani.
  • Discussione Il Gobbo • 28/03/08 12:06
    Contratto a progetto - 771 interventi
    Cotola ebbe a dire:
    Ottimo...Grazie Gobbo...Intanto se dovessero farlo in tv segnalalo a tutti noi davinottiani.

    Certo. LA7 ce l'ha spesso in canna...
  • Discussione Lovejoy • 6/04/08 21:53
    Servizio caffè - 13 interventi
    Innanzitutto mi scuso per il ritardo con cui
    rispondo ma motivi di lavoro mi trattengono
    lontano dal computer a volte per giorni interi.
    Tornando al film io l'ho trovato in dvd e l'ho
    visto e ribadisco che si tratti di un ottimo
    film.
  • Discussione Cotola • 7/04/08 00:49
    Consigliere avanzato - 3609 interventi
    Love ma di che ti scusi ? Anzi grazie per la disponibilità e per avermi risposto.
  • Musiche Lucius • 31/10/12 16:25
    Scrivano - 8346 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale giapponese:

    Ultima modifica: 31/10/12 16:39 da Zender
  • Musiche Zender • 31/10/12 16:41
    Consigliere - 43514 interventi
    Questo non riesco a capire cosa sia: c'è un giapponese in copertina che col film non c'entra nulla. Mah...
  • Musiche Lucius • 31/10/12 17:17
    Scrivano - 8346 interventi
    Misteri della fede :)
  • Homevideo Buiomega71 • 18/08/13 21:14
    Pianificazione e progetti - 21734 interventi
    In dvd per 30 Holding, disponibile dal 25/09/2013

    http://www.amazon.it/Dillinger-Dvd-Book-Warren-Oats/dp/B00DGXXIUC/ref=sr_1_300?s=dvd&ie=UTF8&qid=1376853208&sr=1-300
  • Curiosità Daniela • 8/11/17 13:51
    Consigliere massimo - 5061 interventi
    Milius si è preso nei confronti della cronaca alcune libertà.
    Una in particolare riguarda la figura di "Pretty Boy" Floyd (nel film interpretato da Steve Kanaly) che, al pari di Dillinger, aveva una propria banda.
    Floyd fu ucciso il 22 ottobre 1934, non si sa con certezza con quali modalità dato che esistono più versioni a riguardo. Dillinger era morto invece il 22 luglio dello stesso anno, freddato dalla polizia all'uscita di un cinema.
    Milius "inverte" nel film l'ordine delle due morti.
    Curiosamente, lo stesso farà in seguito Michael Mann nel suo Nemico Pubblico, con Channing Tatum nel ruolo di Floyd e Johnny Depp in quello di Dillinger.

    Per quando riguarda invece la figura di Melvin Purvis, nel film è interpretato da Ben Johnson, che all'epoca delle riprese aveva 55 anni e li dimostrava tutti.
    Nella realtà, Purvis aveva appena 31 anni quando partecipò all'agguato che portò all'uccisione di Dillinger.
    Questa impresa gli procurò una grande notorietà ma paradossalmente pare abbia inciso in maniera negativa sulla sua carriera, in quanto Hoover, che fino ad allora lo aveva sostenuto, lo "scaricò", pare per gelosia verso la fama acquisita dal suo sottoposto.
  • Homevideo Rocchiola • 24/02/20 08:30
    Call center Davinotti - 1123 interventi
    Considerando che la 30 Holding ha immesso sul mercato delle vere e proprie ciofeche da denuncia (una su tutte Sabato Tragico di Fleischer a cui per fortuna a posto rimedio la A&R), per questo film ha invece fatto un lavoro dignitoso allegando anche un libretto di 42 pagine sul regista corrispondente allo speciale di Filmaker’s Magazine “L’odore del napalm”. La qualità tecnica non è eccezionale, anzi il video presenta diverse imperfezioni (spuntinature e macchie) ed una definizione piuttosto blanda. Le immagini sono generalmente sbiadite come velate da una patina biancastra che sa di effetto flou. Ma forse è l’etetica originaria della pellicola. Comunque sta di fatto che il video non è stato restaurato a dovere perché almeno i segni di danneggiamento dovevano essere tolti. L’audio italiano originale monofonico è discreto mediamente potente e chiaro. In ogni caso bisogna accontentarsi perché è l’unica versione disponibile sul mercato italiano. All’estero c’è il bluray della Arrow. Dalle recensioni disponibili si deduce che il video ha subito una ripulitura generale, ma dagli screenshots disponibili sembra rimanere blandamente sbiadito. Ovviamente niente audio italiano.