Cerimonia per un delitto

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Titolo originale: Eye of the Devil
Anno: 1966
Genere: thriller (bianco e nero)
Note: Soggetto dal romanzo "Day of the Arrow" dello scrittore inglese Robin Estridge, pubblicato nel 1964.
Numero commenti presenti: 10

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/02/16 DAL BENEMERITO SARALEX
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Saralex 29/02/16 18:21 - 74 commenti

I gusti di Saralex

Tratto dal romanzo "Day of the Arrow" di Philip Loraine, questo thriller si rivela interessantissimo. Una magnifica fotografia e una buona suspence. Cast di primissimo ordine: Niven e Kerr sublimi, Sharon Tate incantevole e due freddissimi quanto straordinari Hemmings e Pleasence. Bravo anche il piccolo Robert Duncan. La regia è perfetta e la musica "marciata" nel finale riempie e completa l'opera. Su grande schermo dev'essere stato magnifico.
MEMORABILE: Gli occhi freddi e impassibili di Niven, Hemmings e Pleasence.

Rufus68 3/05/20 18:56 - 3421 commenti

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Un film di orrore puro, privo di "mostri" ed entità maligne visibili. Il disagio scaturisce dall'atmosfera di destino che incombe sin dai primi momenti sui protagonisti (la colomba colpita da una freccia) e dal dovere imposto da una tradizione stringente seppur avvertita come vana. Raffinata l'ambientazione così come il gioco di chiaroscuri, da vero gotico, sebbene qui a prevalere sia la vena folclorica-rituale. Grande cast con un bravo Niven, ma a sorprendere sono l'ubiquo Pleasance e la giovane e straordinaria coppia dannata Hemmings-Tate.

Daniela 30/05/20 02:50 - 11076 commenti

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Da 700 anni i marchesi proprietari di un castello della Dordogna si impegnano a garantire il buon raccolto nei vigneti circostanti. La moglie di uno di loro scoprirà cosa comporta questo pesante onere... Thriller di bella ambientazione dalla tensione crescente in un'atmosfera sul filo del soprannaturale in cui molto è lasciato all'immaginazione. Bella prova di Kerr che ricorda quella offerta nel capolavoro Suspense, impeccabile Niven, inquietante Pleasence prete, fascinosa la coppia Tate-Hemmings, efficaci molte sequenze: uno dei migliori film di un regista esperto ma discontinuo.
MEMORABILE: I paesani immobili sparsi nei vigneti; Hemmings arciere nero-vestito; I 12 incappucciati; Le frustate; La cavalcata in marcia nell'epilogo.

Nicola81 6/06/20 15:37 - 2299 commenti

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Prima di adagiarsi nella routine, Thompson è stato un regista versatile e poliderico. Un'ulteriore conferma è data da questo teso, raffinato e coinvolgente thriller, immerso in suggestive ambientazioni gotiche nelle quali il tempo sembra essersi fermato e su cui grava un'antica maledizione. Kerr brava ma un po' lagnosa, Niven assai distante dai ruoli brillanti a lui più congegnali, ma le maggiori inquietudini provengono da Pleasence in abito talare, da Hemmings arciere nero-vestito e da una splendida Sharon Tate. Per una volta, il titolo italiano è più calzante rispetto all'originale.

Fedeerra 18/07/20 06:10 - 804 commenti

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Parte quasi fosse un remake di Suspense (la Kerr visionaria, i bambini criptici, le colombe, la villa immersa nella campagna), ma poi si tramuta in un film a metà fra il demoniaco e il medievale. Regia confusa, storia affascinante e cast da sgranare gli occhi. Eterei e diabolici Hemmings e Tate, straordinaria invece Flora Robson, nel ruolo dell’anziana Countessa Estell. Assolutamente da vedere.

Mco 5/08/20 17:43 - 2230 commenti

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David Niven è il lord ideale per la bisogna, in questo caso altresì necessario affinché le tradizioni vadano rispettate. La liturgia si avvale di un gran maestro di cerimonie come Donald Pleasence, avallato da due ancelle diaboliche quali Hemmings e Tate (davvero bellissima). Il tutto sapientemente diretto da un Lee Thompson a suo agio con parafernali gotici, ponti levatoi, stanze inaccessibili e passaggi segreti inclusi. Diegesi snella ma efficace, con una spiegazione del vero significato dei riti e delle giornate verso l'epilogo capace di suscitare emozioni empatiche. Inquietante.
MEMORABILE: La folle corsa della Kerr al fine di impedire un evento già scritto.

Cotola 10/09/20 19:37 - 8190 commenti

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Notevole ed affascinantissimo thriller che si segnala per le ammalianti atmosfere, per uno splendido stile visivo e per una sceneggiatura che sa gestire perfettamente il miscuglio tra realismo ed onirismo, verosimile e soprannaturale. Ottimo anche per come sa incuriosire e coinvolgere sin dall'inizio e fino alla fine e per come sa far crescere la tensione che si mantiene costante su alti livelli. Cast stellare: Niven, Kerr, un fascinoso Hemmings arciere, uno spiritato Pleasence prete ed infine, non per importanza, una Tate (qui all'esordio) già splendida. Da non perdere.
MEMORABILE: Hemmings arciere; La cerimonia finale con gli uomini incappucciati. 

Deepred89 13/10/20 15:11 - 3458 commenti

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Pellicola piuttosto originale per l'epoca che, con un occhio a Suspense per le ambientazioni e la scelta della sempre impeccabile Kerr, anticipa in un colpo solo l'horror complottista alla Polanski e quello antropologico di The wicker man. Thompson gira da gran professionista, con un gran senso dell'immagine, ma non sempre riesce a tenere alta la carica misteriosa e allucinata, che talvolta viene meno con conseguenti cali d'interesse. Cast superlativo: mai più così sinistro Pleasence, impeccabile Niven, Hemmings sorprendente arciere malefico, Tate nel ruolo della vita.

Anthonyvm 2/12/21 01:56 - 3398 commenti

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Pregevolissimo esempio di folk-horror ante-litteram (sorprendentemente numerose le similitudini col plot di The wicker man), ma anche anticipatore della scuola paranoica di Polanski (la presenza di una splendida Sharon Tate rafforza il paragone). In un bianco e nero elegantissimo, che fra l'angosciata performance di Deborah Kerr e i sensuali "diavoli" plagia-bambini (in risalto l'efebico David Hemmings) ricorda le atmosfere di Suspense, si dipana un corollario di scorci da incubo, la cui forza evocativa viene frenata da qualche cedimento nel ritmo durante il terzo atto. Finale cupo.
MEMORABILE: L'editing frenetico dell'incipit; Il prete diabolico di Donald Pleasence; La colomba infilzata; Il bambino sulla torre; Gli incappucciati nel bosco.

Von Leppe 9/12/21 12:48 - 1122 commenti

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Film inglese con attori inequivocabilmente britannici ambientato in Francia, poiché l'elemento portante della vicenda sono i vigneti. L'ambientazione è splendida, sia il paese che il castello: quest'ultimo ci viene mostrato in ogni suo angolo, dalle torri ai sotterranei. La trama ha un andamento surreale e molti rimandi al Medioevo e al paganesimo. Tra gli attori, oltre ai bravi David Niven e Deborah Kerr, troviamo David Hemmings e Sharon Tate che formano una coppia di fratelli inquietanti; e inoltre un catatonico prete interpretato da Donald Pleasence.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Daniela • 30/05/20 00:18
    Gran Burattinaio - 5731 interventi
    Il film è talvolta indicato come il debutto cinematografico di Sharon Tate, che interpreta il ruolo di una donna misteriosa e conturbante, ma l'attrice era già apparsa in altre occasioni sul grande e sul piccolo schermo e questo è solo il suo primo ruolo significativo.

    La trama si svolge quasi interamente nelle campagne francesi della Dordogna, regione nota per i vigneti da cui si ricavano vini di particolare pregio.
    Per le riprese è stato utilizzato il bellissimo Château de Hautefort (nel film viene chiamato Château Bellenac), utilizzato in molte altre occasioni come set cinematografico.

    Fonte (lingua francese) con elenco dei film qui girati:
    https://fr.wikipedia.org/wiki/Château_de_Hautefort
    Ultima modifica: 31/05/20 09:20 da Daniela
  • Homevideo Buiomega71 • 28/06/20 11:43
    Pianificazione e progetti - 23507 interventi
    In dvd per A&R Productions, disponibile dal 10/07/2020 (in lingua originale con sottotitoli in italiano).

    https://www.amazon.it/Cerimonia-Delitto-%EF%BB%BFDavid-Niven/dp/B08BVJPCFK/ref=sr_1_101?dchild=1&fst=as%3Aoff&qid=1593337145&refinements=p_n_date%3A510382031%2Cp_n_feature_browse-bin%3A510335031&rnid=510334031&s=dvd&sr=1-101
  • Discussione Cotola • 10/09/20 19:45
    Consigliere avanzato - 3698 interventi
    Film che ho trovato davvero notevole, probabilmente imperfetto ma anche riuscito grazie ad una serie di elementi ragguardevoli che ho già scritto nel mio commento. Ma ciò che a diversi giorni dalla visione mi resta ancora nella memoria sono le atmosfere pienamente riuscite
    e l'ottima gestione del crescendo di tensione. Bastano pochi minuti di
    pellicola per essere pienamente coinvolti. Si capisce che qualcosa di funesto dovrà accadere, ma fino alla fine non è chiaro cosa.
    E certe scene, col loro fascino sinistro e "pittorico" sono davvero notevoli e non si dimenticano facilmente. 
    Come dicevo, difetti ce ne saranno sicuramente, ma di film di genere così fascinosi e con una tale riuscita malìa non ce sono tanti.
    Se vi capita non fatevelo scappare.  
  • Discussione Cotola • 10/09/20 19:53
    Consigliere avanzato - 3698 interventi
    Daniela ebbe a dire:

    Il film è talvolta indicato come il debutto cinematografico di Sharon Tate, che interpreta il ruolo di una donna misteriosa e conturbante, ma l'attrice era già apparsa in altre occasioni sul grande e sul piccolo schermo e questo è solo il suo primo ruolo significativo.

    Forse l'errore nasce dal fatto che nei titoli di coda la Tate viene presentata con la formula Introducing che dovrebbe equivalre al nostro, per la prima volta sullo schermo.

    Cercando su imdb risultano due film prima di questo in cui però non è accreditata. Aveva anche partecipato a due serie tv. 
  • Discussione Bubobubo • 11/09/20 19:05
    Addetto riparazione hardware - 261 interventi
    Grazie mille della chiamata, Cotola, suggerimento segnato.
  • Discussione Daniela • 12/09/20 10:47
    Gran Burattinaio - 5731 interventi
    Cotola ebbe a dire:
    difetti ce ne saranno sicuramente, ma di film di genere così fascinosi e con una tale riuscita malìa non ce sono tanti.
    Se vi capita non fatevelo scappare.  
    Consiglio da rilanciare, considerato anche che è uno di quei film che si imprimono nella memoria: a distanza di qualche mese, ne ricordo le sequenze una ad una come se l'avessi visto ieri sera.
    Fin dalle prime sequenze, si comprende che finirà in modo tragico ma tutto è avvolto in un alone di incertezza tra il reale e l'allucinazione paranoide, mentre la storia si dipana mescolando il retaggio di antichi riti pagani al significato cristiano del sacrificio.  
    Il fatto di non capire dove si vada concretamente a parare crea una tensione nello spettatore, l'equivalente della corda tesa di un arco, e credo sia proprio proprio a rendere tanto intrigante la visione al di là dei difetti a cui accenna Cotola.
    L'ambientazione in una antica magione, la presenza elusiva di una coppia malefica e soprattutto lquella di Kerr rendono inevitabile il confronto con il capolavoro Suspense: Cerimonia segreta non è  alla stessa altezza ma chi ha apprezzato il film di Clayton difficilmente non apprezzerà anche questo.