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Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/11/15 DAL BENEMERITO XAMINI
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Xamini 5/11/15 22:51 - 1125 commenti

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Che caos, che passione, che epica! Cupellini, più che raccontare, fa turbinare una vicenda che pare più un cumulo di momenti, sensazioni, accadimenti raffazzonati, affastellati attorno al filo rosso di questo incontro che non finisce. E travolge lo spettatore perché parla un linguaggio altro da quello cui ci ha abituato il grande schermo. È un film che si potrebbe criticare e odiare ma io non ho potuto far altro che amare.
MEMORABILE: Un abbraccio, in particolare, una catarsi per strada.

Cotola 7/11/15 22:24 - 8356 commenti

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Non mi è sembrato che l'originalità sia la qualità principale del film a cui però va dato atto di essere "romanzesco" come poche volte accade nel cinema italiano degli ultimi tempi. La storia è semplice ma è ricca di avvenimenti che rendono la pellicola molto godibile grazie anche ad un rimo sostenuto che non annoia mai nonostante le quasi due ore piene di durata. Cupellini ci sa fare e gira con eleganza e perizia senza però regalarci mai scene da ricordare o inquadrature mozzafiato. Né bufala né capolavoro: un buon film.

Capannelle 8/05/16 10:40 - 4053 commenti

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Cupellini ci regala un'altra bella prova dopo Una vita tranquilla, sempre bravo a dirigere gli attori e a proporre una storia articolata e dagli stati d'animo contrastati. Magari non tutto torna come accadimenti o come deriva dei personaggi, la regia ogni tanto appare statica ma rimane comunque godibile e lascia il sapore di una storia dal respiro più ampio del solito e sufficientemente genuina, grazie all'apporto dei due protagonisti.

Lou 14/11/15 23:50 - 1081 commenti

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La prima parte, ambientata a Parigi, è folgorante, originale e ben girata. Poi gli sviluppi milanesi della sofferta passione tra i due protagonisti sono costellati da una serie di eventi drammatici e violenti che si succedono in maniera ripetitiva, con alcuni cliché di troppo. La sensazione è che il regista si sia fatto prendere la mano e abbia perso la misura e la coerenza, col risultato che alla fine le due ore si fanno sentire. Elio Germano intenso ma sempre uguale a se stesso, la Bergès-Frisbey femme fatale rivelazione.

Deepred89 27/11/15 00:06 - 3493 commenti

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Una curiosa parte iniziale tra hotel da sogno e amicizie carcerarie regala un ottimo primo assaggio dell'anima nervosa e spiazzante di questo riuscito tira & molla movie, sempre in bilico tra dramma e commedia, passione e pallottole. Non mancano le cadute di tono, ma dopo due ore le vite dei due protagonisti (un Germano che, imbellito, sembra Travis Bickle, una francese che di imbellimenti non ha bisogno), con le loro gioe e dolori, idiozie e lampi di genio, acquistano un respiro quasi classico che colpisce e ammalia. La tecnica c'è, il film pure.
MEMORABILE: L'ex compare e la pistola: scena potenzialmente stucchevole risolta divinamente.

Rebis 29/07/16 20:07 - 2183 commenti

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Un'epopea sentimentale, senza un passato da cui fuggire e un futuro rincorso come luogo di riscatto ed espiazione. Sono così gli amanti di Cupellini, compulsivi, divelti dalla linea del tempo, intrappolati nelle simmetrie del destino, somma delle loro azioni piuttosto che frutto di una scrittura coerente. E il film ne è la risultante inevitabile: cumulativo, sovrabbondante, schematico, alla continua ricerca di un'epica emozionale che lo sostanzi, efficace laddove la forma eccede e il caos prende il sopravvento sul disegno prestabilito. Germano e Berge-Frisbey hanno i ruoli cuciti addosso.

Didda23 2/03/16 09:24 - 2355 commenti

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La prima parte francese, intensa e appassionante, conferma il talento registico di Cupellini, che offre il giusto piglio a una vicenda non del tutto inedita. Purtroppo quando la storia si sposta in Italia qualcosa si sgretola fragorosamente per colpa di una sceneggiatura che abbonda di facilonerie e di personaggi macchietta poco riusciti (su tutti il personaggio di Binasco). Deludente il finale. Affiatata la coppia di protagonisti con un Germano molto in parte (l'opera è stata scritta pensando a lui come attore) e una Bergès-Frisbey fenomenale.
MEMORABILE: Untitled degli Interpol.

Galbo 28/04/16 05:54 - 11878 commenti

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A qualche anno dal bel noir Una vita tranquilla, Cupellini ritorna con un film drammatico ambientato tra Italia e Francia. Una storia densa, realizzata con senso del ritmo, senza dimenticare un'ambizione d'autore espressa dalle inquadrature ricercate e da alcune sequenze molto curate. Se qualcosa si può eccepire, è forse la durata eccessiva, oltre a qualche forzatura della trama, ma siamo comunque di fronte ad un film più che valido, con un ottimo protagonista. 

Kinodrop 11/05/16 20:46 - 2276 commenti

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Non era facile restare al livello dell'intenso Una vita tranquilla, ma qui si è scesi eccessivamente. Già la storia non convince per i troppi saccheggi (Audiard in primis), per la schematicità a base di sentimenti e pulsioni basiche e per la forzata ciclicità tra inizio e finale. In mezzo ripetizioni, personaggi e situazioni fini a se stessi, drammi pseudo-lacrimosi per una lunghezza esagerata. Germano convince poco, Bergès-Frisbey stizzosa e monocorde, una coppia oscillante tra melò e gangster movie alla francese. Alquanto deludente.
MEMORABILE: Passione e galera e viceversa; L'incomprensibile suicidio di Sandro; Il finale da teleromanzo.

Paulaster 22/07/16 12:31 - 3651 commenti

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Relazione amorosa per combattenti dell’anima dove il tiramolla è all'ordine del giorno. Prima parte interessante nell'affiancare il lusso al carcere e per le luci spietate della moda. La fase con la discoteca si riempie invece di lungaggini che servono solo a dilatarne i tempi e a far scendere la tensione emotiva. Conclusione scialba come un romanzetto. Germano ha il piglio giusto (ma un filo troppo nervosetto) e lei ha poca classe ma molto appeal. Cupellini infarcisce la trama di eccessi non tutti efficaci.
MEMORABILE: Il casting; Lo shooting; L'incidente.

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Saintgifts 15/08/16 10:04 - 4098 commenti

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Preferisco i film che iniziano un po' in sordina e che crescono strada facendo, fino a portare a un finale congruo e soddisfacente. Alaska è esattamente l'opposto. Inizia molto bene e crea aspettative che però poi non giungono, si porta avanti stancamente tra ripetizioni e capovolgimenti, indossa diversi mascheramenti di generi finendo per assomigliare sempre più a una soap opera d'autore, con finale di conseguenza. A non funzionare è il soggetto che, al contrario di ciò che vorrebbe, è poco originale, aggravato da una sceneggiatura mediocre.

Nando 9/12/16 16:36 - 3644 commenti

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Una vicenda con molta carne al fuoco e svariati colpi di scena che racconta il sentimento tra due giovani. Dopo un pesante inizio sottotitolato la storia vira in terra meneghina e, nonostante le due ore, scorre discretamente anche se inframezzata da situazioni evitabili. Germano è il solito ottimo interprete, la Frisbey è bella ma mostra, talvolta, un tormento stucchevole. Interessante ma le attese erano altre.

Hackett 27/12/16 13:04 - 1831 commenti

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Tra noir e melò, storia di un amore disperato tra rabbia, violenza e carcere. Il film (forse un po' lungo) si appoggia alla recitazione di un intenso e bravo Germano, a suo agio con i personaggi tormentati e multidimensionali. La storia cade in diversi cliché ma regge nel complesso e regala una visione tutto sommato intrigante e non piatta. Pretestuoso il cameo di Marco D'Amore, giá relegato a un ruolo da camorrista a vita.

Thedude94 18/06/17 16:16 - 852 commenti

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Due ottimi protagonisti, Germano e la Berges-Frisbey, coadiuvati da un supporto eccellente come Binasco, sono tra le cose positive di questa pellicola, che vive di storie d'amore, tradimenti e vita mondana. La regia di Cupellini è buona, così come le musiche e i luoghi alternati tra Italia e Francia; la storia parte bene, ha dei momenti davvero forti, ma finisce con lo stancare con un finale secondo me non all'altezza. Non vuole forzare sulle emozioni e si tiene attaccato al tema principale di un amore doloroso e pieno di ostacoli. Non male.

Decimamusa 26/02/18 09:32 - 99 commenti

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Se la storia principale si integra bene con i contesti ambientali, anche attraverso la caratterizzazione azzeccata dei personaggi secondari, ci si trova di fronte a un buon film. Come in questo caso. Il versatile Germano (in grado di passare da Leopardi all’irruento Fausto) e la bella Bergès-Frisbey sono i convincenti protagonisti di una vicenda d’amore a tinte noir condita da scostumatezza, vigliaccheria, compassione ma, nonostante tutto, vera e vibrante. Ritmo coinvolgente, sceneggiatura ben calibrata, con qualche inevitabile semplificazione.

Enzus79 27/07/21 21:47 - 2307 commenti

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Storia romantica ambientata fra Francia e Italia. Film discreto che non si discosta molto da quello che offre negli ultimi anni il cinema italiano. Il melodramma rende la trama col passare dei minuti sempre più prevedibile e meno coinvolgente. Elio Germano, seppur sopra le righe, offre comunque una interpretazione di tutto rispetto. Discreta la fotografia. Consigliabile.
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