Discussioni su Troppo forte - Film (1986)

DISCUSSIONE GENERALE

20 post
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  • Zender • 17/02/09 19:18
    Capo scrivano - 48089 interventi
    Cangaceiro ebbe a dire, nelle curiosità del film:
    La maniera acrobatica con cui Verdone gioca a flipper è copiata,anche se non spudoratamente,dal Terence Hill di PARI E DISPARI...
    Nooo, che delusione! Devo controllare, non lo ricordavo!
    Ultima modifica: 18/02/09 18:50 da Zender
  • Zender • 18/02/09 10:52
    Capo scrivano - 48089 interventi
    Confermo esattamente quanto detto da Cangaceiro sulla scena al flipper, ho anche inserito una foto esemplificativa nelle curiosità.
  • Don Masino • 18/02/09 12:11
    Galoppino - 279 interventi
    E' vero cavolo, vedendo Hill così nella foto mi è subito venuto in mente Troppo forte. non s se poi la scena continuava allo stesso modo, ma già basta quela foto a creare una specie di collegamento
  • Federico • 22/06/09 20:59
    Galoppino - 90 interventi
    Ecco un piccolo esperimento grafico che ho realizzato a tempo perso per omaggiare un tormentone del film.

    Il font utilizzato per la locandina è quello di "Cannibal Holocaust". La testa di Verdone è presa dalla foto che in "Troppo Forte", Oscar Pettinari presentava ai casting di Cinecittà. L`illustrazione dell`anaconda è tratta da un bellissimo libro della Taschen dedicato alle cover di alcuni magazine americani per adulti anni 50/60/70. Mentre i nomi degli attori e del regista sono degli pseudonimi, per esempio Richard Stuyvesant era uno di quelli di Mario Brega, Linda Heveret era quello di Moana Pozzi, Gianna Lou Muller è il vero nome di Nadia Cassini, Roger Drake è il nome che utilizzò il regista Ruggero Deodato per girare dei film e così via per tutti gli altri. Naturalmente come non potevo far produrre la pellicola dalla "Murena Film", strizzando l`occhio a "Medusa Film" e citando il personaggio che in "Troppo Forte", Oscar Pettinari/Verdone sfida in motocicletta tra le cave.



    Se volete stamparvela scaricatevi il pdf a 150 dpi dal mio sito:
    http://www.caratteristi.it/la_palude_del_caimano_by_federicomancosu_com.zip

    All`ultima cena del fan club ufficiale di Carlo Verdone, dei ragazzi hanno stampato la locandina e l`hanno consegnata di persona a Verdone, che ha apprezzato l`idea e la realizzazione. Piccole soddisfazioni
    Ultima modifica: 23/06/09 04:59 da Federico
  • Zender • 22/06/09 21:22
    Capo scrivano - 48089 interventi
    Io direi grandi soddisfazioni, Federico. E' bellissima anche questa, non c'è che dire! da grafico non posso che doppiamente apprezzare la perfezione del lavoro!
  • Federico • 22/06/09 21:34
    Galoppino - 90 interventi
    Grazie caro.
  • Franz • 7/08/09 19:53
    Galoppino - 222 interventi
    applausi!!!!!!!!!!!! Dunque Oscar Pettinari anche a inizio carriera lavora col suo vero nome e non sotto pseudonimo! Ahahahahaha!!!!!! Grandissimo!!!!!!!!
  • Geppo • 8/08/09 12:44
    Call center Davinotti - 4301 interventi
    Complimenti Federico. Idea divertente!
  • Franz • 9/08/10 16:37
    Galoppino - 222 interventi
    Cangaceiro ebbe a dire:
    La maniera acrobatica con cui Verdone gioca a flipper è copiata ,anche se non spudoratamente, dal Terence Hill di PARI E DISPARI...




    Diciamo che poi Verdone ha aggiunto la connotazione sessuale (assente invece nella scena di Hill) nel movimento di bacino e nella spinta da imprimere :-)
  • Zender • 13/07/12 18:43
    Capo scrivano - 48089 interventi
    Federico ebbe a dire:
    I costumi indossati delle comparse di Cinecittà che ascoltano il celebre racconto de "La palude del caimano" sono quelli che si vedono nel film L'Umanoide, diretto da Aldo Lado nel 1979, e dovrebbero quindi provenire da lì.




    Altri fotogrammi che dimostrano la cosa:



    Questa è veramente fantastica! Adesso ho capito, sono gli screen dall'umanoide gli altri, al primo monento mi era sfuggita la cosa!
  • Jurgen77 • 30/11/12 12:08
    Servizio caffè - 63 interventi
    Che chicca! Tra l'altro nell'umanoide c'è il grande (in tutti i sensi) Richard _Kiel e la conturbante Barbara Bach, che furono presi in prestito dal film che si stava girando in Yugoslavia, "Forza 10 da Navarone"..
  • Alex1988 • 29/06/14 15:58
    Fotocopista - 23 interventi
    In più di un'intervista Verdone ha dichiarato che, originariamente, il ruolo dell'avvocato, interpretato poi da Alberto Sordi, era stato scritto per Leopoldo Trieste. Evidentemente, il nome di Sordi fu imposto per questioni produttive.
  • Markus • 5/09/16 14:17
    Scrivano - 4776 interventi
    Alex1988 ebbe a dire:
    In più di un'intervista Verdone ha dichiarato che, originariamente, il ruolo dell'avvocato, interpretato poi da Alberto Sordi, era stato scritto per Leopoldo Trieste. Evidentemente, il nome di Sordi fu imposto per questioni produttive.

    In questi giorni mi sono visto su Rai.tv le puntate di Stracult 2016, in una delle quali c'è stato ospite Carlo Verdone per festeggiare il trentennale di TROPPO FORTE e ha colto l'occasione (incalzato da Marco Giusti) di parlare della faccenda Leopoldo Trieste. Più di una volta (ci sono diverse interviste, alcune delle quali anche in video su YT) Carlo ha lasciato intendere, senza tanti giri di parole, che c'è stata qualche forzatura e, di fatto, Sordi se l’è trovato lì "da gestire". E’ chiaro che di fronte a un monumento come Albertone nessuno ha fiatato, ma resta il fatto che il film, secondo Verdone, con Trieste sarebbe stato tutt'altra cosa. Ovviamente il risultato (almeno al botteghino) se l'è portato a casa lo stesso e certe dietrologie al grande pubblico in definitiva non interessano. Personalmente poi Sordi in quel ruolo (sarà che adoro la caricature) mi ha divertito, però capisco il punto di vista di chi dirige una pellicola e certe cose gli sono imposte diciamo dall'alto.
    Verdone ha anche detto che nelle fotobuste e poster del film, per motivi a lui sconosciuti, il nome di Sergio Leone è stato cancellato con delle etichette.

    Un film molto amato (soprattutto a Roma), ma che personalmente ho trovato molto sopravvalutato e di “passaggio”, tant'è che fu preludio a un radicale cambiamento che sfociò con il periodo migliore del regista/attore romano (Io e mia sorella, Compagni di scuola…).
    Ultima modifica: 5/09/16 14:21 da Markus
  • Zender • 5/09/16 14:34
    Capo scrivano - 48089 interventi
    Sicuramente Trieste sarebbe stato tutt'altra cosa, nel ruolo, e non avrebbe mai potuto avere l'aria spiritata a parer mio efficace con cui Sordi caratterizzò fortemente il suo personaggio. Da qui a dir che sarebbe stato meglio chissà... A me il film invece è sempre piaciuto. Sarà che in fondo è l'ennesima rilettura di uno dei personaggi più tipici e riusciti di Verdone.
  • Ruber • 5/09/16 14:40
    Formatore stagisti - 9267 interventi
    Mauro mi hai chiamato qui, ho letto il post di Markus, ma non ho capito cosa volevi sapere?
  • Markus • 5/09/16 15:27
    Scrivano - 4776 interventi
    Zender ebbe a dire:
    A me il film invece è sempre piaciuto. Sarà che in fondo è l'ennesima rilettura di uno dei personaggi più tipici e riusciti di Verdone.

    Beh, c'è di buono che allora se non altro la tematica del coatto era una novità tutta da gustare (personaggio poi fin troppo "spremuto").
  • Samuel1979 • 5/09/16 19:07
    Addetto riparazione hardware - 4283 interventi
    Zender ebbe a dire:
    A me il film invece è sempre piaciuto. Sarà che in fondo è l'ennesima rilettura di uno dei personaggi più tipici e riusciti di Verdone.



    Io ritengo pure che Sordi nell'ultima mezz'ora, cioè quando viene colto da amnesia, calca troppo il suo personaggio rendendolo fastidioso; peccato perchè le premesse per un buon finale c'erano.
  • Zender • 5/09/16 19:35
    Capo scrivano - 48089 interventi
    Ruber ebbe a dire:
    Mauro mi hai chiamato qui, ho letto il post di Markus, ma non ho capito cosa volevi sapere?
    Mauro sarei io o Mauro Mauro? Io non volevo chiamarti qui, mi sarà parttita per errore la chiamata, non so...

    Sì ok, dopo l'ha un po' troppo spremuto in effetti :)
  • Brainiac • 4/02/19 21:39
    Call center Davinotti - 1464 interventi
    Che Troppo forte sia per certi versi una parodia di 2019 dopo la caduta di New York? A qualcuno di voi è mai saltata all'occhio qualche similitudine fra i due film? Ho googlato un po' i due titoli online ma non mi è scappato fuori niente. I tempi potrebbero tornare, La caduta è del 1983, TF dell'86, La caduta è piena di inseguimenti in moto ed il protagonista calza una bella fascia nera in testa (ok, un look ricorrente nei vari post-atomici...). Ma la cosa che mi ha fatto venire in mente il film di Verdone è un monologo al minuto 12:30 della pellicola di Martino, quando -dopo un'inseguimento mortale per location molto "verdoniane"- un imbonitore mutante adulando il protagonista se ne esce con un: "Sei forte! Il più forte!!! L'uomo che riuscirà a vincerti deve ancora nascere... che dico! Quel bastardo non potrà mai nascere!". Detto così non fa ridere, ma se avrete modo di confrontare questa sequenza con Troppo forte vi assicuro che l'effetto sarà esilerante.
  • Samuel1979 • 11/07/20 23:58
    Addetto riparazione hardware - 4283 interventi
    È  molto probabile che il N°33 dei Dallas Cowboys stampato nella maglietta di Oscar  Pettinari (Verdone), fosse del Running  Back Tony Dorsett che milito' in questa  squadra dal 1977 al 1987
    Ultima modifica: 12/07/20 10:01 da Samuel1979