Un uomo tranquillo - Film (2019)

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Un uomo tranquillo
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/02/19 DAL BENEMERITO DIGITAL
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Ryo 6/03/19 00:39 - 2169 commenti

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Uno strano miscuglio di action/comedy basato su una vendetta personale. Il film diverte, intrattiene e spiazza con le sue trovate. Tante scene esilaranti che hanno nell'assurdo la loro forza, attori che sembrano divertirsi un mondo, il che li porta spesso a utilizzare una recitazione sopra le righe. Guardato aspettandosi un action movie serio potrebbe deludere: la regia e la trama non si prendono quasi mai sul serio tralasciando qua e là qualche forzatura poco credibile.
MEMORABILE: Il biglietto d'addio della moglie; L'ultimo morto col deltaplano.

Digital 22/02/19 11:17 - 1257 commenti

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Nels, un pacifico padre di famiglia, quando gli uccidono il figlio si trasforma in letale assassino pronto a tutto pur di vendicarsi. La trama è più o meno equiparabile a quella di dozzine di revenge movie, ma il film è fortunatamente ammantato da un’ironia e un senso del grottesco che lo rendono molto meno serioso e quindi assai più godibile della media. Neeson è ormai un’icona in questo specifico genere, mentre Bateman è un villain talmente indisponente e sopra le righe che paradossalmente lo fanno diventar simpatico. Molto suggestiva la location innevata.

Rambo90 23/02/19 00:35 - 7698 commenti

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Non soddisfa troppo. La miscela tra action e grottesco crea un ibrido che non prede mai una strada decisa, con momenti seri che si alternano ad altri improvvisamente sopra le righe che creano un senso di spaesamento. Troppi personaggi, molti dei quali superflui, a fare da contorno a un Neeson ancora a suo agio nei panni del vendicatore ma sommerso da una trama piena di troppe digressioni. Bene il villain di Bateman, impalpabili le figure femminili, a partire da una sprecata Laura Dern. Gli ultimi 20' sono la parte migliore.

Daniela 2/05/19 07:50 - 12664 commenti

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Remake di un bel thriller norvegese di pochi anni fa, diretto dallo stesso regista, secondo una consuetudine che prevede l'hollywoodiana "messa in bella copia" di successi stranieri, ossia con più soldi e attori più famosi. Operazione quasi sempre superflua, qui anche deleteria: Skarsgård funzionava in un ruolo per lui inedito di uomo mite trasformatosi in spietato serial killer per vendicare il figlio, mentre Neeson, che in questi panni ha costruito gran parte della sua carriera action, va col pilota automatico ed anche il confronto fra i due boss nefandi risulta perdente per il film USA.
MEMORABILE: Da salvare i bei paesaggi innevati, soprattutto notturni.

Alf62 3/06/19 12:05 - 64 commenti

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Più che un action, una commedia macabra, un remake che perde il contesto nordico europeo per rientrare nei canoni americani, certamente meno "sofisticati". Vendetta sgangherata, sanguinolenta, a volte un po' ridicola. Forse alla regia, che è la stessa dell'originale, l'equilibrismo tra varie anime non è pienamente riuscito e quello che rimane è solo un passabile intrattenimeto. Da salvare i riferimenti alla commercializzazione delle tradizioni indiane e il bambino, unico portatore di positività.

Lebannen9_ 29/10/19 17:21 - 40 commenti

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Non il solito film di Liam Neeson. I veterani intepretati dall'attore irlandese lasciano il posto a un goffo ma deciso "uomo tranquillo", il quale cerca vendetta per la morte del figlio. La trama scorre lineare, nonostante le diverse forzature per inserire personaggi/scene discutibili. L'umorismo utilizzato rende il film una brutta copia di un film di Tarantino. Buona l'interpretazione di Neeson.

Galbo 11/08/19 05:51 - 12395 commenti

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Hans Petter Moland dirige il remake di un suo film precedente spostandone l'azione negli Stati Uniti, tra gli innevati paesaggi del colorado. Lasciando da parte l'ovvia mancanza di originalità, ne deriva un film che mantiene le stesse atmosfere del precedente, tra noir e commedia grottesca, in cui funzionano l'ambientazione, i personaggi e gli attori che li interpretano (i caratteristi sono davvero ben scelti), anche se Liam Neeson manca dell'aplomb e delle espressioni di Stellan Skarsgård, davvero eccellente in quel ruolo.

Piero68 16/09/19 09:59 - 2957 commenti

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Più che action una sorta di black comedy che per molti versi rimanda alle atmosfere coeniane, sia per la sceneggiatura che per le location. E sarebbe pure un buon film, se non fosse che Neeson fa il solito Neeson di tanti film già visti di recente. Come quelli della saga di Taken, per esempio o come L'uomo sul treno. Attempato moderno cow-boy in cerca di vendetta che immancabilmente otterrà mandando sottoterra svariati delinquenti. Poca logica in alcune scelte e baracca che più volte viene salvata dalla fotografia. Incomprensibile il ruolo della Dern. Potabile.

Puppigallo 10/05/20 11:13 - 5276 commenti

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La morale sembra proprio essere "Non stuzzicare un uomo tranquillo". Concetto ribadito, visto che è il remake di una singolare e riuscita pellicola della quale vengono ricalcati i passi, seppur risultando inferiore; comunque un film vedibile, soprattutto per chi non ha visionato l’originale. La vena tragicomico-surreale è presente anche qui e, se possibile, si calca di più la mano. Tra i vari personaggi spicca il fratello del monoespressivo protagonista (un Neeson con la faccia giusta per la parte). Anche il "Vichingo", comunque, con i suoi sragionamenti non sfigura. Non male, dopotutto.
MEMORABILE: Il Vichingo “Mio padre a colazione mi dava mezzo pompelmo e tre strisce di coca”; Biglietto bianco; La capanna di pisellino; L’ultimo volo di Valanga.

Lupus73 20/12/20 02:20 - 1494 commenti

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Superfluo remake americano (molto fedele) del brillante thriller norvegese In ordine di sparizione. Stesso regista, ambientazione innevata tra le Montagne Rocciose invece che in Norvegia, Liam Neeson in sostituzione di Stellan Skarsgård; l'originale aveva un'atmosfera più fredda (anche nelle dinamiche), più viscerale e incisiva, una confezione meno americana che si addiceva di più al soggetto. Anche la prova più introspettiva di Skaragård era preferibile, e il personaggio del giovane boss qui è piuttosto insipido. Di gran lunga, quindi, meglio l'originale (c'era anche Bruno Ganz).

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Redeyes 29/12/20 07:37 - 2449 commenti

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Fra le nevi e il freddo del Colorado Moland imbastisce questa sorta di black comedy ma sbaglia completamente il protagonista, che cozza troppo bruscamente coll'atmosfera della pellicola. La glacialità di Neeson, peraltro anche meno efficace del solito, crea una miscela indigesta continuamente sospesa fra l'action pura e il grottesco. Ci spiace perché tutto sommato l'idea era gradevole e anche il villain è ben disegnato, ma giunti alla fine rimaniamo con un misero pugno di mosche.

Il ferrini 23/02/23 00:00 - 2359 commenti

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Remake di un film norvegese dello stesso regista, che adatta la sceneggiatura al pubblico statunitense. La si potrebbe definire una black comedy, se non fosse che il personaggio di Neeson è estremamente legnoso e per nulla incline all'ironia. Il ritmo è assicurato, se non altro dal numero esorbitante di decessi più o meno sanguinosi. La Dern è letteralmente buttata via, tant'è che dopo un inizio interessante il suo personaggio scompare del tutto. Brava la Rossum, ma anche lei è irrisolta. Occasione sprecata.

Rufus68 8/12/23 19:44 - 3842 commenti

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Senza dubbio Neeson è ben scelto quale nuovo volto per il revenge-movie: solido, privo di espressioni trite, melanconico il giusto. Purtroppo attorno a lui si vede spesso un cast un po' leggerino: anche in questo caso, nonostante la presenza di notevoli pellacce (Lombardozzi, Doman, Forsythe), manca l'antagonista vero, poiché Bateman non è in grado di reggere il ruolo fatto per stimolare al meglio il meccanismo drammatico della vendetta. Anche la trama, pur a ricalco di un buon film, risente di concessioni al politicamente corretto inadatte al genere.
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