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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Lo spunto anche c'era: una versione tutta al femminile dell’ATTIMO FUGGENTE, il film di Peter Weir che aveva raccontato una tappa significativa nella lotta al conformismo scolastico. Anche qui si torna indietro nel tempo: siamo nel Massachusetts del 1953, in una prestigiosa università in cui le dotate allieve vivono - a quanto pare - solo in funzione del futuro matrimonio, che deve per loro rappresentare il traguardo agognato destinato a metter fine a ogni ambizione lavorativa personale. Quando dalla California arriva la nuova docente di storia dell'arte (Julia Roberts) sono in molte a deriderne gli atteggiamenti provocatori ed emancipati. Poi, secondo un procedimento del tutto...Leggi tutto simile a quello visto nell’ATTIMO FUGGENTE, anche le studentesse più reazionarie (Kirsten Dunst) le si affezioneranno. Mike Newell, celebre autore di commedie inglesi (QUATTRO MATRIMONI E UN FUNERALE in primis), parte discretamente finendo per perdersì però, minuto dopo minuto, in una melassa melodrammatica di nessuno spessore, che non si avvicina nemmeno lontanamente alla forza iconoclasta del corrispondente maschile firmato da Weir. Una sceneggiatura debole, che segue cento piste arrivando a creare solo confusione e personaggi femminili di nessuna consistenza. Superficiale il ricorso a un atteggiamento caricaturale del corpo docente. Si cerca insomma di far emergere il più possibile il contrasto tra le due mentalità riservando comunque qualche discreto colpo di scena che in parte annulla il manicheismo presente fin dall'inizio. Dialoghi deludenti, musiche di routine, scontri verbali che rispecchiano l'assoluta mancanza d'inventiva del copione. E così la Roberts, sempre brava, viene del tutto sprecata.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Magnetti 1/03/07 15:56 - 1103 commenti

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Raramente mi è venuta la tentazione di uscire prima dal cinema, tranne che per questo film. Una brodaglia riscaldata di situazioni e personaggi già visti. Povera Julia Roberts: ma perché ha scelto questa parte? Alla fine del film ci sono arrivato sperando in un colpo di coda. E' stata invece una inesorabile corsa verso il nulla. Il manifesto ufficiale dell'inutilità. Rimosso dalla memoria. Inaccettabile vaccata!

Galbo 22/01/08 17:19 - 11904 commenti

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Operazione cinematografica piuttosto furba in chiave commerciale e sorta di rifacimento in chiave femminile de L'attimo fuggente, Mona Lisa smile è una commedia coraggiosa nelle intenzioni (ruolo rivoluzionario della pedagogia in piena epoca di caccia alle streghe) quanto banale nella realizzazione; il film di Newell è basato su una sceneggiatura poco incisiva ed originale, preso più dall'assecondare le star protagoniste che non a curare la storia che appare priva di una vera anima narrativa.

Capannelle 29/03/08 14:37 - 4073 commenti

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Me l'avevano - giustamente - descritto come la versione femminile de L'attimo fuggente ma si eran dimenticati di aggiungere che non gli lega nemeno le scarpe. All'inizio può interessare il contrasto di mentalità tra le studentelle brave e cortesi fatte in serie e la prof progressista. E l'atmosfera dell'epoca è descritta bene. Ma poi lo sviluppo è scontato e poco appassionato. Pochissimi sussulti.

Ammiraglio 29/06/08 09:57 - 150 commenti

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Ecco un film di cui nessuno sentiva il bisogno e senza il quale avremmo vissuto bene, benissimo, lo stesso. Sì, certo, non è proprio tutto da buttare. Qualche cosina da salvare, a cercarla, si può trovare. Ciò non toglie che il film è banale, sconnesso ed a tratti irritante per la sua illogicità. Forse un peccato, viste le possibilità del film.

Disorder 4/09/09 22:41 - 1414 commenti

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Un film abbastanza insulso, nel senso che parte bene, è accattivante, ma poi non mantiene affatto. La trama non è proprio originalissima, ma buona (la Roberts è una professoressa moderna, che si sforza di far valere le proprie idee in un mondo ancora oscurantista), ma non presenta nessun guizzo, nessuna alzata di tiro, procede piatta fino ad un finale francamente bruttino e prevedibile. Pregi: ben recitato, ben diretto. Chi ama i costumi e le location Anni Cinquanta apprezzerà la notevole cura. Tutto sommato, sufficiente.

Ciavazzaro 21/10/09 16:19 - 4774 commenti

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Trascurabile filmetto che risulta insipido e senza grandi scene degne di nota. Anche il cast non soddisfa molto (trascurabile pure Julia Roberts) e la sceneggiatura come già detto non è per niente originale. Film insulso, sconsigliata la visione.

Stefania 15/03/11 01:14 - 1600 commenti

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Più che una variante al femminile de L'attimo fuggente, mi sembra una versione anodinizzata dell'ispido e amarognolo La strana voglia di Jean, raro film in cui il rapporto docente-discente si risolve in un salutare ribaltamento di ruoli, e la sinistra parentela educazione (anche permissiva)-repressione è esposta con crudezza. L'idea dell'educazione alla vita mediata attraverso l'educazione artistica è bella, l'ambientazione anni '50 convincente, ma lo sviluppo della trama è rigido e schematico. La Roberts ha carisma ed energia come mentore in gonnella, ma c'è poco da imparare da un film così...

Caesars 9/01/13 10:27 - 3392 commenti

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Praticamente L'attimo fuggente ambientato in un college femminile, risulta però inferiore al film di Weir, che già non mi parve un capolavoro. Girato e interpretato con mestiere, pur non presentando grandi spunti di originalità nel soggetto, risulta meno insulso di quanto l'inizio potesse far pensare. Certamente i caratteri delle protagoniste non vengono approfonditi più di tanto e il finale è tipicamente "Hollywood style", ma qualche passaggio di un certo interesse esiste e tanto basta a farne un film che può essere visto.

Mutaforme 17/11/14 10:19 - 404 commenti

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Commedia telefonata in cui la Roberts recita la parte dell'eroina che si contrappone alla società per cambiarla. Sembra più che altro un'operazione commerciale volta a sfruttare la popolarità dell'attrice. Da salvare una discreta prova di Kirsten Dunst, in un ruolo pseudo-drammatico e poco altro. Mediocre.

Modo 10/01/16 22:22 - 899 commenti

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Siamo nei depressi anni '50. Un'insegnante di storia dell'arte cerca di formare (non solo intellettualmente) alcune ragazze del college più o meno ribelli. Buona l'atmosfera mentre la storia è poco originale con poche idee, oltre a essere a tratti noiosa. La Roberts sfrutta bene le sue doti e da sola regge la baracca. Non male neppure Kirsten Dunst. Difficile fare di meglio, con questa sceneggiatura.

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Giacomovie 31/01/16 19:32 - 1378 commenti

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Una giovane e anticonformista docente d’arte si reca a insegnare in un’università dai rigidi princìpi. Come commedia a sfondo educativo non è male ma si vorrebbe imitare L’attimo fuggente, con una versione al femminile che non riesce a ripeterne la forza rivoluzionaria. Rispetto al film di Weir cambia l’oggetto artistico di riferimento (dalla poesia si passa alla pittura) ma cambia anche la portata del messaggio, qui racchiuso nell’ambito educativo legato al matrimonio. Julia Roberts è adorabile ma alcuni dei suoi look non le donano.

Gugly 30/12/18 14:12 - 1059 commenti

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Sulla carta la versione femminile de L'attimo fuggente, nei fatti un film che funziona solo a tratti (la Roberts appare troppo moderna rispetto all'ambiente circostante); ottima la descrizione del bigottismo e dell'ipocrisia imperanti (l'infermiera lesbica è licenziata solo perché scoperta a distribuire pillole contraccettive), stereotipate le ragazze (deve esserci sempre "l'emancipata sessualmente", qui anche ebrea). Ottima la ricostruzione anni 50 ma non del tutto riuscito. Vintage.
MEMORABILE: I buoni consigli di mamma: "I panni sporchi si lavano in famiglia".

Enzus79 30/10/20 16:13 - 2345 commenti

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Una docente anticonformista stravolge le tradizioni di un college americano nei primi anni Cinquanta. Inutile rimarcare le affinità con L'attimo fuggente, la pellicola rasenta la noia e in alcuni momenti si raggiunge persino la banalità. Buone le intenzioni del soggetto, ma si poteva rendere il tutto meno scontato (il finale è più che telefonato). Comunque convincente la Roberts, fuori ruolo West.

Camibella 12/03/21 17:25 - 277 commenti

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In un collegio femminile arriva una docente che con le sue idee progressiste cerca di inculcare nelle studenti un fermento di vita diverso da quelle per cui sono destinate. Troppo simile al ben più riuscito L'attimo fuggente per poter dare un giudizio benevolo, sebbene Julia Roberts sia un cavallo di razza e reciti un ruolo difficile come meglio non si potrebbe. Stanco copione con l'aggravante di affrontare temi importanti con la leggerezza di una piuma e senza caratterizzare più di tanto i personaggi.
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