Burn after reading - A prova di spia - Film (2008)

Burn after reading - A prova di spia

Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

LE LOCATIONLE LOCATION

L'IMPRESSIONE DI MMJ

L’impianto del film è tipicamente figlio dei Coen: una storia in cui personaggi diversissimi s’incrociano per una serie di coincidenze al limite dell’inverosimile. Abbandonato il noir grottesco di NON E’ UN PAESE PER VECCHI i due fratelli si riaccostano alla commedia ma, ahinoi, riescono a far ridere molto meno che nell’exploit precedente (e visti i generi a cui ascrivere i due film la cosa è quantomeno bizzarra). Non che non si riconoscano lo stile originale e la mano competente di registi affermati nel campo, ma questa volta la sceneggiatura è fiacca e il ritmo latita terribilmente. Ci vuole un bel pezzo prima che i deliri...Leggi tutto personali di Malkovich cui assistiamo inizialmente portino a qualcosa di concreto: è la spia di uno script povero di grinta e troppo appeso alle performance di un cast (ottimo, ben s’intende) che dovrebbe sopperire con la propria personalità alle carenze di dialoghi altamente deludenti. Ma è soprattutto il soggetto il primo indiziato di un risultato tanto scipito: nessuna idea nuova, personaggi bolsi. Le tre/quattro scene davvero ben riuscite sono merito più che altro dell’esperienza di chi conosce l’umorismo e sa gestirne i meccanismi; sono ottimi esempi di cosa i Coen possono fare quando vogliono, ma proprio per questo lasciano ancor di più l’amaro in bocca. Brad Pitt personal trainer dal basso quoziente intellettivo è la figura maggiormente indovinata (e sorprendentemente ben resa dall'attore), Frances McDormand sua collega fa valere la recitazione superiore (ma più di tanto non può fare), Clooney ha al massimo un paio di buoni momenti e Malkovich è invece decisamente fuori luogo. Gli altri son caratteristi con qualche ottima scena ma poco incisivi nell’economia della storia. E’ incredibile come i due sceneggiatori/registi passino con estrema facilità da film talvolta vicini alla perfezione (IL GRANDE LEBOWSKI, NON E’ UN PAESE PER VECCHI, CROCEVIA DELLA MORTE...) ad operine di poco conto come questa, utili solo come passerella narcisistica di attori che vorrebbero magari cimentarsi più sovente col genere (Clooney in PRIMA TI SPOSO POI TI ROVINO, molto più che in FRATELLO DOVE SEI? aveva già dimostrato ai Coen di essere perfetto attore brillante). Il finale, col dialogo al Dipartimento di Stato, è l’unica vera gemma: chiusura splendida e tardivo colpo di genio.
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO INSERITO IL GIORNO 10/08/08 DAL BENEMERITO COTOLA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 28/09/08
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Puppigallo 20/09/08 00:16 - 4965 commenti

I gusti di Puppigallo

Tutto ciò che si evince da questa cazzatiella è ben sintetizzato dal capo della CIA, verso la fine: "E' un gran casino", voluto. A parte questo, nel casino si muovono più o meno agevolmente una serie di attori-macchietta mal supportati da una sceneggiatura che è poca cosa (tolto quel minimo di intreccio, utile a far confluire le varie storie). Qui tutti, bene o male, tradiscono e sono traditi, ma tra una smorfia di Pitt, un'espressione allucinata di Malkovic e una sparata di Clooney (bella quella vera e propria, in piena faccia), ci si annoiucola, nonostante la pellicola duri poco. Mediocre.
MEMORABILE: La telefonata ricattatoria di Pitt a Malkovic e il successivo incontro in auto. La poltrona "speciale".

Galbo 21/09/08 08:50 - 11976 commenti

I gusti di Galbo

Dopo l'eccelso Non è un paese per vecchi, i fratelli Coen ritornano con una commedia cinica e molto divertente che prende a pretesto il mondo dello spionaggio e dell'intrigo per presentare una serie di personaggi il cui minimo comune denominatore è l'imprudenza e la scarsa considerazione delle conseguenze delle loro azioni. Film ben calibrato e più profondo di quanto possa superficialmente apparire, è anche intepretato da un cast assolutamente all'altezza.

Elsup 22/09/08 23:41 - 140 commenti

I gusti di Elsup

Il genio dei fratelli Coen realizza questa simpatica quanto grottesca tragicommedia degli equivoci, con tanto di colpi di scena pulp. Il cast è superlativo, il copione è eccelso e curato in ogni particolare, come sono molto curate anche le inquadrature. Il finale vale il prezzo del biglietto.

Stubby 25/09/08 12:30 - 1147 commenti

I gusti di Stubby

Veramente lento (mi sono abbioccato varie volte e quando mi svegliavo la sequenza era sempre quella) e a tratti pure noiosetto, però lancia spezzata in favore dei protagonisti: a parte Pitt, che non mi ha convinto, Clooney dimostra di essere un vero mattatore assieme a Malkovich. Probabilmente è un film che non rientra nelle mie corde. Peccato, perché i Coen non mi dispiacciono affatto.

Xamini 26/09/08 02:56 - 1153 commenti

I gusti di Xamini

Per essere curato è curato; ha un buon cast (su tutti Pitt che fa lo scemo) ed è intriso sino al midollo del nonsense dei Coen, quel genere di specchio dolceamaro dell'esistenza su cui alla fin fine si finisce per posare anche una riflessione senza sorriso. Però, però. Scivola via troppo in fretta, colpevole in primis di provare a far ridere a ogni piè sospinto attraverso i suoi personaggi un po' troppo macchiettistici e spesso ripetitivi. E secondariamente di essere carente in termini di sostanza e lasciare lo spettatore con il desiderio di qualcosa d'altro; probabilmente il sapore del ricordo di un Non è un paese per vecchi visto solo qualche mese addietro.
MEMORABILE: Gli occhi a fessura di Pitt nell'auto con Malkovich; mi hanno fatto sbellicare per un minuto buono.

Il Gobbo 26/09/08 22:46 - 3013 commenti

I gusti di Il Gobbo

Il grottesco si addice com'è noto ai fratelloni, che qui ci sguazzano, spalmandolo però più sulla trama che sulle singole caratterizzazioni (fa eccezione l'ineffabile imbecille magnificamente interpretato da Pitt). Divertente, ben recitato (a parte Malkovich ormai auto-parodistico) e con buoni dialoghi, magari involuto in certi passaggi; ma, nella linea ormai almeno decennale e interrotta soltanto da Non è un paese per vecchi, un film poco al di sopra dell'onesta routine, e del tutto inessenziale.

Ammiraglio 10/10/08 10:15 - 150 commenti

I gusti di Ammiraglio

I fratelli Coen dimostrano ancora una volta (se ce ne fosse bisogno) il loro talento di scrittori e registi. Considerando il soggetto dell'opera (chiaramente non particolarmente brillante ed originale) il risultato che ottengono è sorprendente. Merito sicuramente di una sceneggiatura che, seppure con diverse lacune, mantiene un livello alto per buona parte del film. Grosso merito, c'è da dirlo, l'hanno anche gli attori. In ultimo: per apprezzare Malkovic bisogna vedere il film in inglese. Il doppiatore italiano non è neppure lontanamente paragonabile.

Mascherato 12/10/08 09:59 - 583 commenti

I gusti di Mascherato

Il migliore dei film dei Coen interpretati da Clooney (che l'attore ha ribattezzato "la sua personale trilogia dell'idiota") il quale trascina nel clan l'amico soderberghiano Pitt. Apparentemente un divertissement innocuo (mentre lo sono esplicitamente Prima ti sposo, poi ti rovino o Ladykillers, tanto per citarne due), in realtà, dalla morte improvvisa di uno dei protagonisti, un desolante ritratto dell'assoluta deriva "impietosa" del genere umano (l'assassinio di Jenkins è disarmante). Siamo, quindi, dalle parti di Non è un paese per vecchi.

Cif 13/10/08 21:54 - 272 commenti

I gusti di Cif

Sembra che il film debba decollare da un minuto all'altro, ma ciò non accade mai. La storia è ben costruita, casi incredibili, coincidenze e quant'altro lasciano presagire allo spettatore un imminente patatrac, poi però... l'esplosione è controllata, silenziosa, compassata. Non si ride, al più si sorride. Spesso nei film dei fratelli Coen manca qualcosa, ed è quel qualcosa a renderli irresistibili. Qui la mancanza pesa, si sente, c'è. Malkovitch resta troppo solo sulla scena.
MEMORABILE: L'idea di Brad Pitt in versione ottenebrato da palestra non è per niente male.

Ford 13/10/08 13:56 - 582 commenti

I gusti di Ford

il film forse ci mette un po' a partire, ma poi assistiamo davvero a una girandola di risate e colpi di scena ancora più esilarante se si pensa a quanto veniali siano i moventi della faccenda (Hitchcock parlerebbe di macguffin). Grandissima la Mcdormand e incredibile quanto Brad Pitt renda bene nella parte dell'idiota (forse perché lo è nella vita reale?). Tanti momenti memorabili e finale geniale, promosso a pieni voti.

George Clooney HA RECITATO ANCHE IN...

Brainiac 31/10/08 14:01 - 1083 commenti

I gusti di Brainiac

Solita commedia alla Coen: non fa ridere, non fa piangere, non indigna, non indaga, non aggiunge né toglie nulla, non ha ritmo, si basa sulle solite coincidenze improbabili... insomma, inutile. Unico a salvarsi un George Clooney macchiettistico divertente soprattutto nell'incipit e nelle manie salutiste.
MEMORABILE: Clooney fa un panegirico sul formaggio di capra.

Cotola 20/12/08 11:01 - 8507 commenti

I gusti di Cotola

Come puro divertimento non è male e funziona abbastanza bene, la storia è piuttosto ben congegnata e scorre via veloce gradevole e senza intoppi, gli attori sono quasi tutti in buona forma ma... ma stiamo parlando dei fratelli Coen ed allora sarebbe lecito attendersi molto di più e non piccoli film, girati non si sa bene per quale scopo, che cercano solo di compiacere lo spettatore senza peraltro riuscirci in maniera completa. Naturalmente, come già detto, il film non è un disastro e può risultare piacevole e divertente a chi lo vede.
MEMORABILE: Il personaggio interpretato da Pitt. La sedia "speciale" costruita da Clooney.

Stelino64 20/12/08 20:37 - 3 commenti

I gusti di Stelino64

Dopo un'eccellente prova con il precedente Non è un paese per vecchi, i fratelli Coen scendono di un paio di gradini: questo "Burn after reading" non mi ha entusiasmato a parte qualche buon momento di Pitt e della protagonista Mac Dormand; per il resto non c'è molto altro da salvare: la trama ad intreccio, usuale per i fratelli Coen, questa volta non funziona come in passato. Certo non mancano i momenti di comicità, ma da un cast del genere ci si poteva e si doveva fare di più.

Tarabas 21/12/08 11:43 - 1858 commenti

I gusti di Tarabas

Film "de ggente che spia". La stessa idea di Fargo, in fondo, però buttata in farsa. Peccato non faccia ridere granchè, a parte i protagonisti, che sembrano spassarsela un sacco (come si dice a Hollywood, se si divertono gli attori, il pubblico si diverte meno). Satira vecchiotta sulla società dell'apparenza, presa in giro della CIA da Pallottola Spuntata. Finalino moralistico che non graffia. Bravi attori sostanzialmente sprecati. Come direbbero a Controcampo: passo falso.

Supercruel 15/02/09 20:33 - 498 commenti

I gusti di Supercruel

Commedia molto deludente. Le stile è subito riconoscibile e si nota una certa qual cura nei personaggi e nella vicenda ad incastro. Quello che manca è il brio: tutto è troppo risaputo e sono ben pochi i momenti divertenti o da ricordare (la "poltrona" costruita da Harry, il finale e poco altro). Il cast è di livello, ma gli unici due ad essere più che sufficienti sono Clooney e Pitt, alle prese con le parti meglio scritte. Evitabilissimo, addirittura largamente noioso.

Matalo! 2/04/09 16:40 - 1372 commenti

I gusti di Matalo!

C'è Coen e Coen; sempre più raramente la coppia riesce a ritrovare il graffio delle migliori opere (dal primo a Fargo, a Lebowski, a L'uomo che non c'era). Troppo stile, troppo autocompiacimento, troppo saperla lunga. E un film che non interessa nessuno, a parte loro; quasi un private joke in famiglia. Certo, Pitt è una rivelazione (dovrebbe fare lo scemo tutta la carriera), Clooney irritante quanto serve e certi momenti fan ridere. Però alla fine... questo film... Cui prodest?
MEMORABILE: Con soli 100 dollari Clooney costruisce un contemporaneo godemichè; la faccia di Pitt un attimo prima di farsi fuori, quella sì esilarante.

Capannelle 6/05/09 17:06 - 4131 commenti

I gusti di Capannelle

L'approccio dei Coen al genere spy-story mette in ridicolo la Cia (i dialoghi tra Simmons e Rasche e la faccia di quest'ultimo sono memorabili) e ne intreccia le gesta con coppie in crisi, investigatori privati, impiegati di un fitness center che si improvvisano spie, playboy pieni di tic e... idee strane. Ritmo non folgorante ma lo stile c'è tutto e fa piacere vedere i Coen cambiare categorie di personaggi. La Mc Dormand è quella più a proprio agio, ma tutti gli attori sono validi.
MEMORABILE: I contatti per la restituzione del cd; Pitt che fa gli occhietti da duro; Clooney inventore; Jenkins e Malcovich in lotta.

Magnetti 8/06/09 09:58 - 1103 commenti

I gusti di Magnetti

Come al loro esordio in Blood Simple, i Coen narrano di personaggi "stonati" maldestri in grado di incasinare qualunque situazione. Rispetto ad altre loro produzioni il peso specifico è minore ma il film è comunque divertente, simpatico raffinato (e consigliato). Tra i vari momenti di stanca i lampi arrivano quando in scena entrano Clooney, Pitt e la McDormand. Eccezionale il boss della CIA, J. K. Simmons, che reagisce in modo spaesato e indolente (con la faccia da ebete) alle situazioni incasinate prespettategli dall'agente David Rasche.

Daniela 11/06/09 12:55 - 11836 commenti

I gusti di Daniela

Dopo l'eccellenza, può andar bene anche una aurea mediocritas, da non tradurre come aurea mediocrità ma, in questo caso, come prodotto di medio livello, divertente quanto basta per essere visto con piacere, intrigato quanto basta per lasciar sospettare intenzioni meno superficiali sotto gli intenti farseschi. A parte Malcovich (che recita in un altro film), cast affiatato, con Clooney adorabilmente autoironico e Pitt che col suo personaggio scemo si fa perdonare tante cose (anche Achille? ma sì, gli perdono anche Achille).
MEMORABILE: Lo sguardo da "furbo" di Pitt; i dialoghi di Simmons, in particolare quello nel finale.

Orson 1/07/09 19:01 - 114 commenti

I gusti di Orson

Con questo film apparentemente più di basso profilo, i Coen tornano ai loro risultati migliori, dimentichi della tronfia supponenza sciorinata in Non è un paese per vecchi. Con "Burn after reading" imbastiscono invece una onesta e riuscitissima commedia degli equivoci, spesso raffinata, con dialoghi esilaranti e un mazzo di caratterizzazioni memorabili (su tutti Brad Pitt in versione ebete/sportiva). Il film scorre liscio come l'olio, diverte e sorprende. Forse si incarta un po' nel finale, ma va bene. La migliore commedia dei due fratelli.
MEMORABILE: Pitt e Frances McDormand che si recano all'ambasciata russa. "Facciamo in fretta, che ho un appuntamento!".

Ethan Coen HA DIRETTO ANCHE...

Rickblaine 9/09/09 09:51 - 635 commenti

I gusti di Rickblaine

La CIA è buona solo a nascondere eventi scomodi, per far sì che poi tutto scorra come l'acqua in un canale. Non si ha pietà di nessuno, neanche di coloro che si impicciano in un equivoco ironico, ma dannoso per la propria vita. Tutti i personaggi del film riescono bene nel farsi disprezzare dallo spettatore, da Malcovich alla McDormand. Questo è voluto, dato che ognuno dei protagonisti impersona difetti di un'America sempre più egoista, paranoica e violentemente estrema.
MEMORABILE: Lo sguardo di Pitt prima di essere ucciso.

Giuliam 9/09/09 10:02 - 178 commenti

I gusti di Giuliam

I Coen ritornano nella commedia-nera con un film spericolato e con un cast davvero speciale: un sadico George Clooney, un imprudente e infantile Brad Pitt, una Frances McDormand in stile "ricattatrice", un John Malkovich antipatico e fanatico. I due registi giocano sui vari personaggi in maniera egregia, distraendosi però dalla storia, che resta prevedibile e, qua e là, pure noiosa.

Enzus79 9/09/09 10:11 - 2441 commenti

I gusti di Enzus79

La satira dei fratelli Coen è sempre micidiale. Il loro cinismo colpisce tutti, anche i metodi della CIA e gli statunitensi. Gli equivoci e le morti "inutili" sono quello che i Coen sanno fare meglio e questo film ne è la dimostrazione. Non danno noia alcune "allusioni" al sesso, che si rivelano funzionali. Non ai livelli de Il grande Lebowski, ma sicuramente non si sbadiglia...

Redeyes 20/12/09 21:15 - 2326 commenti

I gusti di Redeyes

Leggere il cast mette un certo brivido, vedere la pellicola no! Non è affatto brutto sia chiaro, tutt'altro, ma, al di là di certe sfiziose situazioni dove l'elemento ironico è forte, si giunge al termine come se qualcosa mancasse. Poco sfruttato quel geniaccio di Malcovich e forse anche Clooney che, io, adoro in genere, pur se il suo personaggio abbonda di luoghi comuni. Putroppo si finisce per ridurre tutto ad un banale gioco degli equivoci. Si poteva fare di più!

Fabbiu 2/01/10 15:19 - 2066 commenti

I gusti di Fabbiu

i Coen si divertono a disegnare un mondo di personaggi ben caratterizzati (Pitt lo sportivo è fenomenale) ed accomunati dal loro "non pensare alle conseguenze", oltre che da una crisi individuale della loro rispettive identità. il taglio è quello del divertissement piu schietto ma con riferimenti e chiavi di lettura di non poco conto. Quindi i ritmi sono scorrevoli e la commedia nelle gag e nei vari picchi umoristici, non esita a lasciare di stucco per delle conseguenze, che guarda un po', non avremmo mai pensato nemmeno noi spettatori.
MEMORABILE: Pitt in auto con Malkovic.

Caesars 20/01/10 09:11 - 3480 commenti

I gusti di Caesars

Ottimo film dei fratelli Coen, i quali paiono sempre più convinti che il mondo sia popolato, quasi esclusivamente, da imbecilli che non hanno la più pallida idea di quello che stanno facendo e delle sue possibili conseguenze. Aiutati da un supercast attoriale (sorprendente Brad Pitt nel ruolo di un trainer atletico di rara idiozia), ci regalano un autentico gioiellino di divertimento. Reduci da un paio di film non all'altezza del loro genio, i fratellini terribili dimostrano di essere tornati più vivaci che mai.

Pinhead80 11/03/10 12:53 - 4371 commenti

I gusti di Pinhead80

Ennesima dimostrazione che i fratelli Coen sanno come si fa un buon film. Riesce allo stesso tempo a divertire e a sorprendere con la consueta carrellata di personaggi stravaganti (fantastico Brad Pitt che dimostra di essere un attore e non solo un "bello"). Le situazioni ad intreccio divertono e la satira è pungente.

Belfagor 30/06/10 09:56 - 2661 commenti

I gusti di Belfagor

Lasciatomi alle spalle il mediocre e pretenzioso onanismo di Non è un paese per vecchi, mi ha fatto piacere constatare con questa commedia che i Coen sono al meglio quando non si prendono troppo sul serio. Si ride delle piccole cose di cui il film è disseminato: i giusti scambi di battute, i giusti tic, persino i giusti attimi di silenzio. Un cast in gran spolvero sembra divertirsi un mondo nel portare in scena questi nevrotici, spregevoli personaggi. E pazienza se il finale non è proprio il massimo.
MEMORABILE: Pitt che tenta uno sguardo allusivo in macchina con Malkovich; Simmons che tenta di trovare un senso alla vicenda.

Vstringer 16/08/10 15:03 - 349 commenti

I gusti di Vstringer

Ci mette troppo a carburare e anche quando carbura non tutto funziona a dovere: in realtà è un discreto film, solo che dai Coen è lecito aspettarsi di più. Rimane notevolissimo il Pitt stupidotto, si confermano (se mai ve ne fosse stato bisogno) la McDormand e la Swinton, convincono le scene all'ambasciata russa e alla Cia, giocate sull'assurdo. Regia corretta senza troppi guizzi. Tutto ok, se si passa metà film (e si approda alla metà "buona") senza aver deciso di fare altro: cosa che però non va data per scontata.
MEMORABILE: La telefonata di Pitt a Malkovich; i due in macchina insieme.

Lupoprezzo 9/02/11 15:39 - 635 commenti

I gusti di Lupoprezzo

Senza troppe pretese i fratelli Coen confezionano una buona commedia, che mette in ridicolo il mondo spionistico coi suoi intrighi e sotterfugi. George Clooney è in gran forma (corre sempre!) e le scene ambientate nella sede della Cia con l'incredulo J. K. Simmons sono uno spasso. Frances Mc Dormand non brilla e Brad Pitt, con le sue mossette, alla lunga stanca. Il ritmo è buono e il film scorre senza problemi.

NELLO STESSO GENERE PUOI TROVARE ANCHE...

Luchi78 21/02/11 18:05 - 1521 commenti

I gusti di Luchi78

Commedia nella media, si può vedere ma anche no. Peccato che però dai Coen ci si aspetti sempre qualcosa in più, quindi il giudizio non è molto lusinghiero. Neanche il cast di tutto rispetto mi sembra all'altezza: la migliore è fuor di dubbio Frances McDormand, che risulta avere il personaggio con più sfaccettature. Brad Pitt è sfruttato troppo poco, Malkovic e Clooney sotto tono. La regia rimane comunque di buon livello.

Giùan 21/10/11 12:50 - 3901 commenti

I gusti di Giùan

Un di quei film che, fatte le debite proporzioni (a vantaggio degli uni o degli altri è question di gusti personali) fa dei Coen i Vanzina(s) delle colline Losangeline. Sostanzialmente un'opera che i fratelli sembran mettere in cascina se non per onor di firma, certo per alimentare la loro copiosa filmografia. Comunque dopo il capolavoro Non è un paese per vecchi, trattasi di pellicola d'alleggerimento, piena di spunti divertenti, fatti apposta per scivolarti di dosso appena abbandonata la sala buia. Divertente eh!? Con un cast godibile! Su un America tarata.., mbeh?
MEMORABILE: Che ne abbiamo imparato, Palmer? Non lo so, forse abbiamo imparato a non farlo più... anche se non so che cosa abbiamo fatto.

Cloack 77 2/09/12 10:59 - 547 commenti

I gusti di Cloack 77

Amare Chad (Brad Pitt), i suoi occhi, i suoi balli, la sua voce, sono un dovere cinematografico. Alla vista, anche gli interpreti sembrano divertirsi, perfettamente calati in ruoli da idioti simbolo, fulcro di un mondo dove persino i servizi segreti, stavolta vittime di una follia che nasce da un sedere e si conclude presumibilmente con un sedere nuovo, sono costretti ad arrendersi.

Pigro 10/11/12 10:15 - 9036 commenti

I gusti di Pigro

Strappa più di un sorriso la storia dell’impiegata della palestra che ricatta l’agente Cia trombato. Un incastro di equivoci e paradossi che arriverà a esiti rocamboleschi. Ma, al netto del divertimento, il film si presenta come un piatto prodotto di manierismo dei fratelli Coen, perfino un po’ stanco (con un lungo inizio che fatica a carburare) e senza alcuno di quei voli imprevisti che emozionano nelle loro opere più riuscite. Rimane soprattutto la notevole caratterizzazione (con pennellate caricaturali) dei singoli personaggi.

Piero68 6/11/12 08:52 - 2896 commenti

I gusti di Piero68

I Coen Bros. tornano a fare i Coen Bros: black-comedy fatta di intrecci di personaggi, dialoghi, morti improvvise ed inutili e, su tutto, quanto la stupidità possa essere geniale e/o distruttiva (ovvero quando si compiono le azioni senza pensare alle conseguenze). Per certi versi il film è anche più maturo di cose come Fargo o Il grande Lebowsky. A differenza degli altri dove i personaggi agivano quasi di getto, qui c'è molta più costruzione nelle azioni. Come al solito caratterizzaioni super e un cast indovinato e perfetto nei ruoli assegnati.

Mco 25/11/12 23:58 - 2269 commenti

I gusti di Mco

Quando si decide di vedere un film dei Coen si deve tenere bene a mente che può accadere tutto e il contrario di tutto alla velocità medesima. Un Pitt che da fighetto si trasforma in un imbranato coi fiocchi, un Clooney che recita divertito e offre invenzioni da urlo (vedere per credere) e un Malkovich che c'è e questo già basta. In più una McDormand in forma a completare un quadro di follia collettiva che ruota attorno ad alcune memorie credute prove segrete e scene di pura demenzialità (che talvolta si fanno anche molto pulp)!

Ryo 4/01/13 19:06 - 2169 commenti

I gusti di Ryo

È sorprendente vedere come due menti brillanti come quelle dei fratelli Coen riescano sempre a fare centro con le loro sceneggiature. Una serie di intricate situazioni connetterà fra loro, casualmente, diversi personaggi accomunati dalla convinzione errata di sapere in mezzo a cosa si trovano. Le conseguenze di questi continui equivoci porteranno a conseguenze inimmaginabili. Cast ottimo, ricco di nomialtisonanti che non deludono le aspettative.
MEMORABILE: La frase più emblematica: "Che cosa abbiamo imparato?" "Che non rifaremmo mai più una cosa del genere" "Già, ma cosa abbiamo fatto?"

Mickes2 29/01/13 10:49 - 1669 commenti

I gusti di Mickes2

Sfiziosa commedia grottesca firmata Coen, i quali tornano, dopo il bellissimo Non è un paese per vecchi, a ricreare situazioni divertenti e funamboliche attraverso un buon lavoro in fase di scrittura bilanciando gli elementi e districandosi tra non-sense e presa in giro al sistema spionistico, venature gialle e personaggi caricatissimi (fra cui svetta un convincente Clooney e un simpatico Pitt). Si avvita un po’ su se stessa in fase conclusiva e fondamentalmente è un minore nell’opera dei fratelli, tuttavia piace.

Delpiero89 17/04/13 15:19 - 263 commenti

I gusti di Delpiero89

Strampalata commedia-spy story grottesca dei fratelli Coen. Il film si fa apprezzare per il buon ritmo, una sceneggiatura comunque originale e il tipico taglio registico coheniano sicuramente riconoscibile. Diverse le trovate geniali (dialogo finale su tutti, ma anche la "sedia particolare" di Clooney...). Ottimo il cast sulla carta, con un superlativo Pitt, mentre le prove di Malcovich e (soprattutto) Clooney risultano eccessivamente "caricate".
MEMORABILE: Il dialogo finale; L'inizio e la fine con Google Maps; La "sedia particolare" di Clooney; Il personaggio di Brad Pitt.

Tommy3793 8/10/13 16:28 - 72 commenti

I gusti di Tommy3793

Il tocco dei Coen si vede, é innegabile. Peccato che, nonostante la solita delirante e caotica sceneggiatura degna dei due registi, si salvi ben poco. In pratica é sicuramente la noia a colpire lo spettatore (non che ci si aspetti risate a tutto spiano dai Coen, sia chiaro) e a parte qualche buono spunto qua e là (come il simpatico Pitt personal trainer) c'è veramente poco da ricordare. Con un cast e una regia di così alto spessore era logico aspettarsi di piú.

NELLO STESSO GENERE PUOI TROVARE ANCHE...

Saintgifts 1/12/13 11:26 - 4098 commenti

I gusti di Saintgifts

Film che nasce da una buona miscela di generi (demenziale, black-comedy, "spionaggio", anche comico se si vuole) e non con un solo mattatore ma con una serie di protagonisti, ognuno con il proprio apporto molto marcato di caratterista, per portare avanti una storia che può apparire leggera durante la visione ma che, per chi ha voglia di ripensarci, induce a riflettere su come si sia imbevuti di stereotipi, molti dei quali vengono dal cinema stesso. Per questo la trovo intelligente e non tanto prodotto minore tra un "capolavoro" e l'altro.

B. Legnani 17/10/15 19:40 - 5323 commenti

I gusti di B. Legnani

Divertente commedia nera dei Coen. Serve un po' di pazienza, perché devono mettere giù tutte le carte, ma poi comincia a funzionare e diventa molto divertente dal colpo di pistola in poi. Racconto sulla stupidità umana (tema non certo nuovo nella filmografia degli autori), che però colpisce perché è una stupidità non gratuita, dato che al suo interno contiene una logica, dovuta alle diverse pulsioni (amore compreso). Malkovich esagera e viene a noia, ma gli altri sono perfetti.
MEMORABILE: Il dialogo finale, alla CIA.

Didda23 7/01/16 10:44 - 2372 commenti

I gusti di Didda23

In apparenza pare un'opera minore e banale, considerando la filomografia dei fratelli, tant'è che appena uscito dalla sala la delusione fu profonda. Rivisto con altri occhi, a distanza di anni, ho apprezzato il sapore coeniano al 100% grazie a un'ottima e calibrata sceneggiatura che evidenzia (tema tanto caro alla loro poetica) le conseguenze gravissime della stupidità umana. Carbura lentamente, ma il proseguio ha momenti magistrali (l'incontro Pitt-Clooney, la telefonata ricattatoria) e il finale appaga (grande Simmons). Pitt sugli scudi.
MEMORABILE: L'ira funesta di Malkovich; Clooney "artigiano" sessuale; La stupidità di Pitt.

Jena 11/07/17 14:51 - 1409 commenti

I gusti di Jena

I Coen si prendono una vacanza e girano con la mano sinistra un filmettino giusto per passare il tempo con gli amici di sempre e le mogli. Qualche momento divertente non manca ma il film desta interesse più che altro per il cast stellare: Clooney che è quello che se la cava meglio, Brad Pitt che fa l'imbranato (difficile far passare per sfigato uno così), Malkovich insopportabilmente sopra le righe, la McDormand ecc ecc. Per il resto si gira a vuoto e si dimentica subito. "Forgotten after seeing", si sarebbe potuto intitolare.

Minitina80 25/07/18 16:47 - 2758 commenti

I gusti di Minitina80

Ridicolizzare i servizi segreti e far notare come il mondo sia pieno di idioti che ne influenzano drasticamente il destino deve aver avuto un senso per i Coen. Tuttavia le cose questa volta non funzionano e nemmeno la commistione con la commedia giova all’economia del film. Sembra una farsa riempita di mediocri messa in scena per ridicolizzare lo spionaggio e la CIA, ma il caos derivante dagli intrecci è davvero tanto e una volta arrivati ai titoli di coda non resta molto, in mano. Forse cercare di imitare sé stessi non si è rivelato saggio.

Paulaster 18/04/19 12:07 - 3838 commenti

I gusti di Paulaster

Analista perderà un cd di memorie. Trama spionistica con dei cialtroni che pretendono soldi da un lato e dall'altro strutture governative che pensano solo a fare piazza pulita. Indovinato il duo McDormand/Pitt (lui in gran forma come espressioni), respingente la Swinton, Malkovich efficace solo all'inizio, Clooney alla fine è una macchietta. Conclusione scialba soprattutto a causa del ritmo. Non sfruttati la location di Washington e i corridoi del potere.
MEMORABILE: Pitt che dà l'occhiataccia in macchina; Lo sparo di Clooney; Il resoconto finale.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Cotola • 11/08/08 04:07
    Consigliere avanzato - 3759 interventi
    Dopo lo splendido "Non è un paese per vecchi", i fratelli Coen tornano col loro nuovo film che forse sarà a Venezia e che dovrebbe uscire il 19 settembre. Trattasi di una sorta di spionistico pieno di elementi grotteschi ed umoristici anche se i due fratelli in una intervista dicono di non volere etichettare in alcun modo la loro "creatura" (A dire la verità lo hanno definito il terzo capitolo della "Trilogia dell'idiota" di cui fanno parte "Fratello dove sei?" e "Prima ti sposo e poi ti rovino"). Il cast si commenta da solo. Riusciranno a regalarci un altro grande film? Anche se sarà difficile bissare la bellezza ed il successo del precedente, le premesse ci sono tutte.
  • Discussione Redeyes • 20/12/09 21:18
    Formatore stagisti - 907 interventi
    Sfiziosa la Sybian in cantina. Potere del Fai da te!
  • Discussione Losciamano • 21/12/09 10:15
    Galoppino - 69 interventi
    Redeyes ebbe a dire:
    Sfiziosa la Sybian in cantina. Potere del Fai da te!

    Ed è ancora più divertente quando la McDormand commenta meravigliata: "It's fantastic"

    P.S. - fa' così in lingua originale, no?
    Ultima modifica: 21/12/09 10:19 da Losciamano
  • Discussione Capannelle • 22/10/11 17:42
    Scrivano - 2966 interventi
    @ Giuan: ma proprio "fatte le debite proporzioni"..
  • Discussione Giùan • 22/10/11 19:53
    Comunicazione esterna - 233 interventi
    Dici che ho "esasperato" un pò il concetto Capannelle? Beh scherzose forzature a parte, tenevo solo a sottolineare che quello che del tutto evidentemente è il "Progetto Coen" (la volontà di girare quasi due film all'anno e costruire una sorta di grottesca Comedie humaine americana), fa sì che ogni tanto,come nel caso in questione,si accontentino di far bella mostra d'intelligenza (avercene intendiamoci) senza incidere granchè a fondo nel solco della pellicola
  • Homevideo Gestarsh99 • 30/10/11 00:06
    Vice capo scrivano - 21549 interventi
    Disponibile in edizione Blu-Ray Disc per Medusa Video:



    DATI TECNICI

    * Formato video 1,85:1 Anamorfico 1080p
    * Formato audio 5.1 DTS HD: Italiano Inglese
    * Sottotitoli Italiano NU Inglese
    * Extra Speciale: Alla ricerca del lato oscuro (HD)
    Speciale: In preda alla furia omicida (HD)
    Speciale: Bentornato George (HD)