I due Papi

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Titolo originale: The Two Popes
Anno: 2019
Genere: biografico (colore)
Note: Prodotto e distribuito da Netflix. Soggetto da un'opera teatrale del 2017 "The Pope" dello scrittore e drammaturgo neozelandese Anthony McCarten che ha curato anche la sceneggiatura del film.
Numero commenti presenti: 8

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/12/19 DAL BENEMERITO GALBO
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Jandileida 24/12/19 08:05 - 1277 commenti

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Nonostante una certa bignamizzazione delle complesse dinamiche politiche e delle imperscrutabili svolte teologiche che animano i silenziosi corridoi d'Oltretevere, la trasposizione cinematografica dell'incontro tra due Chiese è piacevole. Ci si godono anzitutto i duetti tra i due grandi Hopkins, un oltremodo taurino Ratzinger e Pryce, vero sosia di Bergoglio. Meirelles riesce a dare ritmo a un film la cui tematica, almeno per chi non ha passioni "vaticane", poteva essere a rischio sbadiglio. Una leggera patina di santità già riveste i due protagonisti.

Galbo 21/12/19 17:22 - 11453 commenti

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Il racconto di un incontro tra il cardinale Bergoglio, futuro Papa Francesco e Papa Benedetto XVI. Il film tenta di mettere a nudo le contraddizioni dei due personaggi principali, soffermandosi principalmente sulla figura del cardinale argentino e sui suoi discussi rapporti con la dittatura del suo paese. Più in ombra la figura del papa tedesco. Un film interessante anche se un po' agiografico e non particolarmente approfondito, nel quale i momenti di maggiore godimento vengono dalle interpretazioni di due attori eccellenti come Hopkins e Pryce.

Xamini 17/01/20 21:01 - 1026 commenti

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Hopkins e Pryce sono meravigliosi e duettano gustosamente per tutta la durata del film, ripresi dalla mano capace di Meirelles per mettere in scena il privato di due personaggi di assoluto spessore, durante un momento chiave della storia recente. L'opera odora di agiografia, ma è un difetto che le si può perdonare, soffermandosi piuttosto sull'intensità dei momenti che regista e due protagonisti riescono a costruire.
MEMORABILE: L'abbraccio; la pizza; la partita.

Capannelle 11/01/20 16:55 - 3746 commenti

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Non male considerato che non era facile appassionare con un soggetto simile, ovvero un dialogo/confronto continuo tra i due protagonisti. Meirelles dà sufficiente ritmo e non fa sconti quando si tratta di approfondire il flashback sulla dittatura argentina. Decisivo inoltre il calarsi nelle parti di Hopkins e Price, entrambi umanamente molto convincenti, anche se lo script più di una volta denota schematismo nel contrapporre l'apertura di Bergoglio alla diffidenza di Ratzinger.

Mco 13/01/20 18:47 - 2159 commenti

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Opus di un'intensità incredibile. Pone di fronte due grandi uomini, due realtà apparentemente lontanissime ma alla fin fine convergenti, come il tango sotto i portici esemplifica alla perfezione. Dialoghi serrati, immagini che trasportano in realtà difficili come quella argentina, spezzoni di quotidianità commoventi (la pizza, la partita dei campionati mondiali di calcio). Pryce è un ottimo Bergoglio ma Hopkins, beh Hopkins, lascia davvero esterrefatti e già soltanto per il suo saggio di capacità vale la pena assistere alla visione del film.
MEMORABILE: I saluti sotto al porticato tra i due papi; L'elezione di Bergoglio.

Rambo90 17/01/20 17:55 - 6442 commenti

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Il merito maggiore del film (e soprattutto della sceneggiatura) sta nell'essere riuscito a rendere profondamente umane le figure dei due papi. Grazie a dialoghi naturali, un pizzico di ironia e tanta quotidianità li sentiamo più vicini, con le ottime interpretazioni dei due protagonisti ad accentuare quelli che sono i difetti di due uomini destinati a un incarico enorme. Sentiamo la loro solitudine e per fortuna ci viene risparmiata la rigorosa religiosità di altre opere simili. Dura un po' troppo ma è piacevole.

Daniela 22/03/20 12:30 - 9655 commenti

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Dopo prima dell'annuncio delle dimissione, Benedetto XVI riceve nella sua residenza di campagna il cardinale Bergoglio. E'l'occasione per il confronto tra due diverse concezioni sul ruolo della Chiesa, in cui si innestano i flashback sul comportamento dello stesso Bergoglio durante gli anni della dittatura argentina. Se questa parte convince poco per l'impostazione assolutoria di comodo, i dialoghi tra il papa conservatore e il futuro papa progressista sono resi godibili dalla garbata ironia delle due eccellenti prestazioni attoriali, mentre Meirelles si limita ad impaginare con diligenza.
MEMORABILE: Non si deve chiedere se si può fumare mentre si prega, ma se si può pregare mentre si fuma; "E' una battuta. Umorismo tedesco"

Anthonyvm 14/04/20 23:10 - 2143 commenti

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Pregevolissimo tour de force attoriale per Pryce e Hopkins, impegnati in un dialogo lunghissimo (circa due ore) ma capace di rapire letteralmente lo spettatore e di coinvolgerlo dall’inizio alla fine. Pur portando ovviamente avanti un discorso inerente alla fede, il film trascende il contesto religioso e offre un ritratto decisamente umano dei due eminenti personaggi, enfatizzato dalla regia di Meirelles che opta per riprese da simil-reportage (senza contare le disturbanti digressioni sulla dittatura militare). Inaspettatamente appassionante.
MEMORABILE: La ricostruzione della Cappella Sistina; Bergoglio ha fretta di mangiare la pizza, Ratzinger prolunga la preghiera pre-pasto; La finale dei mondiali.
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  • Curiosità Daniela • 22/03/20 11:59
    Consigliere massimo - 5297 interventi
    Soggetto da un'opera teatrale del 2017 "The Pope" dello scrittore e drammaturgo neozelandese Anthony McCarten che ha curato anche la sceneggiatura del film ed è stato per questo candidato all'Oscar per la migliore sceneggiatura non originale.
    McCarten è l'autore delle sceneggiature di alcuni film di grande successo di questi ultimi anni: La teoria del tutto (2014), L'ora più buia (2017), Bohemian Rhapsody (2018).