The Zodiac killer

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Titolo originale: The Zodiac Killer
Anno: 1971
Genere: horror (colore)
Regia: Tom Hanson
Note: Aka "The Zodiak Killer", "Zodiac".
Numero commenti presenti: 3

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/09/16 DAL BENEMERITO HERRKINSKI
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Herrkinski 22/09/16 22:53 - 5290 commenti

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Instant-movie che pare fosse stato proiettato con l'intento d'attirare e catturare il vero killer dello Zodiaco al cinema; il che rende ancora più sinistro un lavoro che, con l'assassino a piede libero, dispensava scene grafiche (almeno per l'epoca) e un sadismo a tratti efferato, oltre all'immaginario para-satanico della casa del mostro. Per i fan dell'exploitation comunque un vero spasso, che nonostante risulti datato regge bene sul versante ritmo e offre un'atmosfera da grindhouse di sicura presa. In parte l'ambiguo protagonista Reed.
MEMORABILE: L'omicidio duplice in tenuta da boia; La vecchia uccisa col cofano.

Il Dandi 23/05/19 03:26 - 1847 commenti

I gusti di Il Dandi

Primo film su Zodiac (allora in piena attività) poco prima che anche Dirty Harry ne traesse spunto. A dispetto del patrocinio di Paul Avery (il giornalista che sarà interpretato da Downey nel film di Fincher) e di sconcertanti alibi di pubblica utilità (Hanson sostiene di aver voluto tendere una trappola all'assassino spingendolo al cinema) non è che un horroraccio di exploitation che mischia cronache celebri (le lettere di Zodiac alla polizia) con suggestioni d'epoca (si attribuisce al killer pure un casalingo altare satanista). Curioso però.
MEMORABILE: L'agguato alla coppia con il costume da boia: una delle poche scene ben documentate, non troppo diversa da come la riproporrà anche Fincher.

Jena 1/08/20 16:47 - 1217 commenti

I gusti di Jena

Instant movie quasi contemporaneo agli eventi che, pur essendo un piccolo film, ha una sua rozza efficacia tipicamente da grindhouse settantiano. Riuscito il tratto realistico, con la descrizione dei bassifondi della città e buona l'idea a un terzo del film di mostrare l'identità del folle. I deliranti monologhi dello stesso di fronte ai suoi pseudo altari lasciano il segno, Omicidi cruenti, per l'epoca, seppure con sangue evidentemente al succo di lampone. Non manca qualche ridicolaggine. Molto bene come piscotico dal volto d'angelo Hal Reed e il beffardo finale.
MEMORABILE: Il tipo sulla carrozzella gettato nella scale; La vecchietta ammazzata a cofanate; Il delirante colloquio col padre in manicomio; Il costume da boia.
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  • Discussione Schramm • 1/11/16 19:17
    Risorse umane - 6724 interventi
    benemeritata mancata all'epoca del purtroppo abortito ultimo festival. anche per la scaturigine di questo titolo ti rimanderei alla davizone...