Strada sbarrata

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Titolo originale: Dead end
Anno: 1937
Genere: gangster/noir (bianco e nero)
Numero commenti presenti: 6

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 30/01/09 DAL BENEMERITO SAINTGIFTS
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Saintgifts 30/01/10 10:23 - 4098 commenti

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Nell'East End di New York, dove le strade finiscono sul fiume, ci sono gli slums dei poveri, ma anche favolose case di ricchi che trovano pittoresco il traffico sul fiume. In questo ambiente, ricostruito completamente in studio e fotografato molto bene, si svolge la vicenda che vede protagonisti un gangster ricercato, su cui pende una grossa taglia, ragazzini teppistelli del quartiere e due giovani onesti nati e cresciuti li. Nel film c'è azione ma anche una buona descrizione psicologica dei personaggi e del momento di depressione dell'America.

Pigro 2/08/10 09:36 - 7777 commenti

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Gangster torna nel quartiere dove è cresciuto, dove imperversa una banda di ragazzi di strada. Il film mantiene l'origine teatrale dell'opera: tutto è concentrato nell'angusto spazio in cui la via sbocca sul fiume, dando così grande potenza allusiva alla storia. Bellissimi i temi ben sviluppati: da quello sociale (il confronto tra ricchi e poveri) a quello sul tempo (tra memoria del passato, presente e speranza del futuro) e sullo spazio (affacciato sull'acqua da cui poter fuggire verso un altrove desiderato). Ottimo cast di adulti e ragazzi.

Crains 18/08/13 20:26 - 15 commenti

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L'anima teatrale di quest'opera traspare, oltre che dalla messa in scena (fantastica ricostruzione in studio), dalla coralità dell'intreccio narrativo, con ottime interpretazioni da parte di tutto il cast: dal più giovane al più anziano (straziante la madre di Faccia d'angelo/Bogart) ogni singolo personaggio ha la giusta profondità. La "strada sbarrata" è la metafora per eccellenza dell'immaginario noir, noir che qui svolta sempre più sul piano sociale in una perfetta commistione con il cinema classico americano. Essenziale.
MEMORABILE: "Forse mi sbaglio..." "Sbagliamo tutti, capo. Ecco perché mettono le gomme sulle matite".

Pessoa 11/06/20 22:58 - 1156 commenti

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Robusto noir a sfondo sociale di Wyler ambientato in quella sottile linea di confine fra lusso e degrado nell'East Side della Grande Mela, ricostruita per l'occasione negli studi della MGM. Proprio l'ambientazione posticcia toglie credibilità al racconto, nonostante la grande prova degli attori (adulti e ragazzi) riporti con molta lucidità agli spettatori dell'epoca tutte le contraddizioni di un'America che stava crescendo troppo in fretta. Con Bogey da citare la splendida prova di McCrea. Grande fotografia del mago Gregg Toland (Quarto potere). Merita sicuramente la visione.
MEMORABILE: La bellissima fotografia di Toland, che ha sfiorato l'Oscar.

Myvincent 29/06/20 08:04 - 2546 commenti

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East End a NY, là dove convivono gli slums e i palazzi dei ricchi. Un gangster ritorna lì dove permane l'inferno di sempre per provare a fare i conti col passato. Wyler ricostruisce tutto in studio e tiene la scena fissa, riempendola di delinquentelli sporchi e un'umanità prigioniera del proprio destino e senza via di scampo. Grande esempio di cinema sociale come "in presa diretta", alcuni momenti di grande enfasi drammatica. Bogart pieno della sua maschera contratta.

Daniela 4/09/20 21:25 - 9371 commenti

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In un quartiere di New York in cui convivono lusso e miseria, nessun vitello grasso per il ritorno a casa di un figliol prodigo: la madre lo respinge per il suo passato da gangster, la sua ex è diventata una prostituta... L'ambientazione in uno scorcio di strada ricostruita in studio e la predominanza dei dialoghi accentuano il carattere teatrale di un film in cui gli intenti edificanti voluti dalla produzione ed affidati al volto onesto di McCrea sfumano di fronte alla disillusione e all'amarezza rabbiosa del gangster interpretato da Bogart in uno dei suoi primi ruoli di rilievo. 
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