Sexandroide

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Les sexandroide
Anno: 1987
Cast: Daniel Dubois (n.c.)
Numero commenti presenti: 3
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Nel tentativo di rinverdire i fasti del teatro francese del Grand Guignol (sorta di cruentissimo spettacolo di sangue), tale Daniel Dubois si cimenta in tre episodi senza trama incentrati solo sui più ampi spargimenti di emoglobina (falsa, ovviamente). Nel primo, grazie al solito pupazzetto voodoo, si diverte a infilare spilloni nella carne di una piacente tettona (chiaramente dopo averle fatto strappare i vestiti non si sa bene come). La tortura “da lontano” riguarda ferite soprattutto nelle parti intime, in un tripudio di effetti ben poco speciali. Ancora spilloni nel secondo (e centrale, data la lunghezza) episodio, in cui un'esile brunetta finisce preda di una specie di gobbo di Notre-Dame (sempre interpretato da Dubois). Questi, dopo... Leggi tuttoaverla spogliata e frustata (ma con lei forse consenziente, visto che precedentemente si flagellava da sola), la lega a una sedia e comincia a infilzarla dai capezzoli alla lingua: sangue a ettolitri! Dopo averle strappato un occhio farà harakiri sbudellandosi. Torneranno insieme in vita per salire le scale della cantina e scomparire. Nell'ultimo episodio il sonno di un vampiro è interrotto da un'altra giovane, che finirà vampirizzata. Si risveglierà vampira e comincerà una danza (degna degli spogliarelli notturni delle tv private) che durerà almeno dieci minuti sulla musica di Tina Turner (un medley). La regia di Ricaud è pessima, il montaggio spaventoso, la fotografia è quella di una Sony Handycam, la sceneggiatura è assolutamente improvvisata (gli attori non sanno mai come muoversi e dove andare). Salva tutti la durata: solo un'ora, per fortuna!
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Deepred89 17/12/07 15:02 - 3239 commenti

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Terrificante (non in senso buono) filmetto splatter a episodi. Il primo è probabilmente il meno brutto e possiede almeno un minimo di trama. Il secondo invece è l'ennesima rivisitazione dei primi due Guinea pig (specialmente il secondo) ma con effetti molto meno speciali. Il terzo, assolutamente insensato, vede una vampira danzare intorno a una bara (tutto qui, non sto scherzando). Regia e attori da filmetto amatoriale e deludenti, per quanto eccessivi, anche gli effettacci splatter. Solo per i più accaniti fan del sangue su pellicola.

Anthonyvm 27/02/18 13:17 - 1586 commenti

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Uno dei film più brutti e dolorosi che si possano trovare. Tre segmenti scollegati fra loro in cui impera l'assenza assoluta di perizia tecnica e artistica. Il secondo episodio è il più "interessante", se non altro per la resa teatrale che omaggia apertamente la tradizione del francese Grand Guignol. C'è tanto splatter, ottenuto con effetti speciali dozzinali, ma talvolta persino efficaci. Il senso di squallore e di sudiciume che il film emana è quasi tangibile. Brutto, senza senso, noioso. Una visione si potrebbe dare per l'appunto solo al secondo episodio.
MEMORABILE: Ad un certo punto fa capolino la colonna sonora di Creepshow (e dubito fortemente che Ricaud abbia ottenuto il permesso da Romero).

Mco 14/05/19 21:44 - 2119 commenti

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Breve silloge che vanta soltanto il titolo come motivo d'attrazione. Perché, quando se ne approcciano i tre segmenti né il sadismo reiterato né il nudo offerto dal comparto attoriale femminile riescono a far presa su chi guarda. I lavori fatti con pochi mezzi possono anche risultare interessanti, se ad accompagnarne la realizzazione ci sia perlomeno una certa aura filmica. Qui essa manca del tutto e tutto quel sangue scorre via a vuoto. Indifendibile anche da chi mangia spesso pane e trash.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Undying • 27/11/07 21:13
    Scrivano - 7640 interventi
    Operazione sfacciatamente estrema, quanto fine a se stessa: il teatro del "Grand-Guignol", proposto -verso la metà degli anni '80- nei teatrini francesi dalla compagnia fondata da Michael Ricaud, viene spalmato lungo tre episodi (dei quali solo due -in sostanza -veramente "splatter") girati in maniera elementare e senza alcun senso del cinema. Eppure diverte, per la follia che pervade l'impossibile impresa (è stato realizzato nel 1987), oggi all'ordine del giorno nel settore underground. La distribuzione italiana avvenne in maniera "fallace", quanto voluta è facile intuire (il titolo rimanda al sesso, più che alla violenza): la VHS del film fu distribuita nel mercato della "luce rossa", e Sexandroide venne spacciato per un porno-horror. Cosa che, ovviamente, non era allora, ed ancor meno lo è oggi. L'autore riprese (senza alcun diritto, presumo) parte della colonna sonora di Creepshow, composta al pianoforte da John Harrison (autore che firmerà, nel 1985, anche la sound-track de Il Giorno degli Zombi, sempre diretto da Romero, prima di occuparsi della regia de I Delitti del Gatto Nero)... Certo che i collegamenti tra film sono affascinanti: da Sexandroide arrivare a Romero....
  • Discussione Buiomega71 • 23/03/12 21:05
    Pianificazione e progetti - 21564 interventi
    Mi sembra davvero strano quello che leggo in Curiosità postato da Undying. Come è noto la label M&R che distribuiva in vhs il suddetto film (film?) di Ricaud NON era una label di film hard (anche se era una costola della Edizioni Tropici, specializzata in film pornografici di alto livello). Anzi, tutt'altro, distribuiva quasi solo esclusivamente classici d'antan (tipo L'angelo azzurro, King kong, La mummia e le comiche di Stanlio e Ollio) e Terrore in sala, uno dei pochi a non essere in bianco e nero dei loro film in catalogo. Forse qualche videotecaro, visto il nome del regista esponente di picco dell'hardcore francese di quegli anni, ha pensato bene di infilarlo nei cataloghi hard.
    Ultima modifica: 28/02/18 20:30 da Buiomega71
  • Discussione Gestarsh99 • 23/04/12 10:14
    Scrivano - 13507 interventi
    Non so se questa informazione vada inserita in "Curiosità" ma va assolutamente detto che il regista Michael Ricaud vanta il merito non secondario di aver diretto il film di debutto di uno dei più rinomati ed invidiati "attori" italiani: Rocco [Tano] Siffredi. Si tratta di Belle d'amour, girato sotto l'egida produttiva di Marc Dorcel nel 1984 ed erroneamente datato 1989 dal fallibilissimo IMDB: QUI LA COVER SOFT DEL DVD P.S.: Zender, non mi picchiare :D
  • Discussione Zender • 23/04/12 12:37
    Consigliere - 43735 interventi
    No, meglio qui. Come ripeto: del passato presente o futuro hard di chiunque è sempre bene non parlare.