Lady Macbeth

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Titolo originale: Lady Macbeth
Anno: 2016
Genere: drammatico (colore)
Note: Presentato in concorso al XXXIV Torino Film Festival. Il soggetto è tratto dal romanzo dello scrittore russo Nikolaj Leskov "Lady Macbeth del Distretto di Mcensk" (1865).
Numero commenti presenti: 7

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/11/16 DAL BENEMERITO COTOLA
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Cotola 21/11/16 15:59 - 7459 commenti

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Katherine è una donna annoiata, maltratta ed umiliata: i giorni della vendetta arriveranno presto. Notevole opera prima che fa dell'essenzialità e della sobrietà il suo punto di forza. Il film è fatto di poche pennellate visive e narrative, ma ha un forte impatto e fascino estetico, dovuto anche alle scarne scenografie in cui nulla è fuori posto. La storia sarà anche prevedibile, ma coinvolge appieno e quel finale nerissimo non è così scontato. Bello il ritratto muliebre, sostenuto da una protagonista in forma.

Lou 25/06/17 08:57 - 943 commenti

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Una giovane sposa, in una dimora isolata nella campagna inglese a metà Ottocento, reagisce alle umiliazioni diventando la voluttuosa amante dello stalliere e precipitando in un vortice di violenza senza sensi di colpa. Opera prima del regista teatrale Oldroyd, il film punta sulla espressività imperturbabile della protagonista, ben calata in un'ambientazione in cui dominano le inquadrature degli interni austeri della casa. Prova di notevole intensità della Pugh.

Myvincent 23/07/17 09:18 - 2526 commenti

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Tratto da un romanzo vagamente ispirato a Shakespeare, è la storia di una donna che da vittima dei tempi si trasforma in carnefice, pur di alimentare una bruciante passione amorosa. Lo stile essenziale, ma efficace, dell'opera cattura l'attenzione trasportando lo spettatore nella trama del racconto, senza possibilità di distrazione alcuna. Forse un po' troppo moderni la fisionomia e il volto della protagonista Florence Pugh.
MEMORABILE: Le atletiche prestazioni amorose del cantante Cosmo Jarvis.

Daniela 20/11/17 05:02 - 9230 commenti

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Quel che colpisce in questo pregevole esordio registico non è tanto la storia della metamorfosi di una moglie umiliata in spietata assassina quando l'eleganza formale con cui essa è narrata, con inquadrature curate in ogni dettaglio in cui la composizione esprime anche stati d'animo: l'ordine della repressione contrapposto al disordine della passione. Assai convincente la prova di Florence Pugh col bel volto imperturbabile che lascia appena trapelare i sentimenti ed inaspettato il raggelante epilogo, diverso da quello più convenzionale del romanzo.

Bubobubo 18/08/18 00:36 - 1187 commenti

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La cura formale che accarezza l'esordio di Oldroyd è pari alla glaciale crudeltà di una trama che, in sì e no un'ora e venti (un azzardo di sobrietà vinto con scioltezza), sciorina un campionario di compunte efferatezze da dramma shakespeariano. Avvincente ed elegante, anche nei momenti graficamente più disturbanti, con un salomonico finale sospeso.
MEMORABILE: Tutti gli ultimi venti minuti.

Giùan 21/01/20 09:35 - 2936 commenti

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Confezione filmica che ben riassume pregi e difetti del cinema "alto" british. Oldroyd ci mette (fin troppo) poco a metterci a parte della sua navigata sapienza teatrale, piombandoci con acuminata brillantezza nel clima morbosamente inquieto che diverrà la cifra pervasiva dell'opera. Se però scenografie, costumi e ricostruzione ambientale riverberano doviziosamente la raggelante smania senza redenzione di una Pugh dalla respingente sensualità, il corollario dei personaggi (la cameriera, lo stalliere, Lester Sr. e Jr.) si rivela inerte e antidialettico.
MEMORABILE: La Pugh costretta a spogliarsi restando nuda e con la faccia contro il muro.

Decimamusa 22/05/20 16:29 - 81 commenti

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Tragica ma priva di pathos nel senso più classico, la vicenda si svolge attraverso sequenze con un che di algido e di meccanico, in cui tutti i personaggi appaiono impotenti di fronte a un destino che li fa soggiacere alle macchinazioni e agli impulsi della protagonista. Risalta la potenza cieca ed eversiva dell’eros femminile incarnato nella giovane sposa che, oltre alle convenzioni, travolge ogni forma di umanità, spingendosi senza freni sulla strada del cinismo e della violenza. Il risultato è un film intrigante ma che non avvince del tutto.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Cotola • 21/11/16 16:04
    Consigliere avanzato - 3619 interventi
    Il film verrà distribuito da Teodora nel 2017. Non so quando ed in quante copie, ma se vi capita dategli una possibilità sul grande schermo (ci guadagna) o almeno recuperatelo in homevideo, magari in un bluray fatto come Dio comanda (lo meriterebbe).
  • Discussione Cotola • 22/06/17 01:06
    Consigliere avanzato - 3619 interventi
    Il film è al cinema.
  • Curiosità Daniela • 22/06/17 02:26
    Consigliere massimo - 5072 interventi
    Il soggetto è tratto dal romanzo dello scrittore russo Nikolaj Leskov "Lady Macbeth del Distretto di Mcensk" (1865).

    Questo romanzo fornì la trama dell'omonima opera lirica del compositore russo Dmitrij Dmitrievi Šhostakovi, rappresentata per la prima volta a Leningrado (San Pietroburgo) con grande successo di pubblico e critica nel 1934, ottenendo un gran successo di pubblico e critica che si ripetè nei due anni successivi, prima che si manifestasse la condanna da parte del partito comunista sovietico, a seguito della quale venne messa al bando per 25 anni. Lo stesso Šhostakovi pare abbia meditato il suicidio di fronte ad attacchi tanto denigratori contro la sua opera, definita come "caotica, apolitica, pervertita".

    Per chi volesse saperne di più
  • Discussione Tarabas • 22/06/17 16:22
    Formatore stagisti - 2050 interventi
    A Milano lo sta dando il Mexico.