La sedia a rotelle

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Un meurtre est un meurtre
Anno: 1972
Genere: giallo (colore)
Note: Tratto dal romanzo omonimo "Un meurtre est un meurtre" di Dominique Fabre.
Numero commenti presenti: 11
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Dal romanzo omonimo “Un meurtre est un meurtre”, che l'autore stesso ha sceneggiato assieme al regista, un giallo particolare in cui la complessa struttura alla base emerge lasciandone intuire la qualità. Al centro della vicenda Paul Kastner (Brialy), marito di una ricca donna (Audran) costretta sulla sedia a rotelle che nel prologo vediamo morire di notte investita dalla propria auto probabilmente parcheggiata senza freno a mano in discesa. Si torna subito a quattro giorni prima, mostrandoci la difficile vita dei due coniugi: lui ha un'amante (Spaak), lei lo sa, lo minaccia... Che si nasconda il marito dietro l'omicidio, visto che nel testamento – e solo se la polizia avrà accertato la sua estraneità al delitto – risulta l'unico...Leggi tutto erede dei beni? Il primo colpo di scena suggerisce una risposta negativa, perché in casa di Paul si presenta uno strano individuo, tale Carouse (Hossein), che afferma di essere in prima persona il responsabile dell'incidente mortale. Perché l'ha fatto se nemmeno conosceva la povera invalida? Semplice: per "aiutare" Paul e poterlo ricattare: 5000 franchi e tutto andrà a posto. Ma questi non accetta. Intanto si rifà viva la sorella (sempre interpretata dalla Audran) della defunta, che stava in America e ora – secondo le indicazioni testamentarie – alloggerà in villa con Paul. Un bel ginepraio, al quale si aggiungeranno ulteriori ribaltamenti all'interno di una storia ricca di false piste, indizi contraddittori... Fortunatamente i ripetuti colpi di scena non si rivelano forzati e, se anche alcune figure si renderanno responsabili di atteggiamenti ben poco plausibili, le forzature non si avvertono troppo. Lascia invece più di un dubbio la regia “chabroliana” (Chabrol fa tra l'altro un cameo sul treno) di Etienne Périer, eccessivamente statica. Considerata anche la scarsa presenza delle musiche di Paul Misraki, in più parti il ritmo rallenta e l'assenza di vera suspense rischia di rendere il tutto poco appassionante. Forse pure per colpa di un Brialy non incisivo come dovrebbe, affiancato da un cast discretamente diretto ma debole. Considerata la fiacchezza di fondo meglio concentrarsi sulla storia: seguire ogni snodo con la dovuta attenzione non è sempre facile ma può regalare buone soddisfazioni. Ottimamente resa la malizia di alcuni personaggi (quello di Hossein in particolare, ma non solo), meno radiosa del solito la Spaak, alle prese con un doppio ruolo non proprio felice - quando non fastidiosamente sopra le righe - la Audran. Qualche guizzo di regia in più avrebbe contribuito a movimentare un po' il tutto, mentre l'atmosfera seventies che si respira anche nei suggestivi esterni francesi è al contrario un bel valore aggiunto.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 16/01/10 DAL BENEMERITO DAIDAE POI DAVINOTTATO IL GIORNO 2/10/19
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Daidae 16/01/10 01:22 - 2738 commenti

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Stupenda commedia nera francese. Hossein mai a questi livelli accompagnato da un ottimo cast tutto francese nel quale spiccano la "nostrana" Spaak e Stéphane Audran qui nei panni di una pazza. Film tutto da gustare, non molto conosciuto ma che grazie a Dio si trova in DVD. Tre pallini pieni e meritati.
MEMORABILE: "Che effetto fa, essersi liberato".

Lucius 25/06/11 00:25 - 2819 commenti

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Uno strano ed incredibile incidente porta alla morte di una signora benestante. Il marito è tra i primi ad essere sospettato e alla lettura del testamento della defunta cominciano le prime sorprese. Classico giallo a tinte noir, caratterizzato da un cast di spessore, con spunti che rimandano a L'altro uomo di Hitchcock. Curata la psicologia dei personaggi, con alcuni di questi per certi versi inediti. Buoni la suspence e l'intreccio di tutte le vicende.

Dr.presago 6/03/12 17:22 - 22 commenti

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La pellicola francese è stracolma di citazioni hitchcockiane (La donna che visse due volte, L'altro uomo, Nodo alla gola) e grazie a una fitta serie di depistaggi procede in modo scorrevole catturando l'attenzione dello spettatore sino allo svelamento finale. Inoltre, proprio ad accompagnare la conclusione, un intento moralistico si dimostra valido principio regolatore della rocambolesca successione di delitti. Completano l'opera una buona dose di ironia (emblematica, in questo senso, l'ultima scena), stile raffinato e attori di livello.
MEMORABILE: Catherine Spaak in abiti niente male.

Buiomega71 27/08/12 00:19 - 2261 commenti

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Sembra un episodio di Alfred Hitchcock presenta, a volte macchinoso e faraginoso ma di innegabile suspense con colpi di scena a ripetizione. Delizioso l'inizio con l'incidente alla Audran e lei stessa sulla sedia a rotelle, nell'immensa villa, che sbraita e impazza come nei migliori "psycho geriartric" di Robert Aldrich. Buona regia di Pèrier, che si rifà al thriller americano e di fascino diabolico il persecutore di Hossein. Forse un po' cervellotico, ma originale e con un pizzico di bizzaria che non guasta. Godibile e non poco raffinato.
MEMORABILE: La Audran che si mette a sparare dalla finestra della villa; Il bigliettaio orbo di Chabrol; La Renault 16 che investe la Audran in retromarcia.

Tarchetti 2/12/13 19:51 - 34 commenti

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Splendido giallo francese contornato dal bravissimo Jean-Claude Brialy, attore feticcio di molti registi della nouvelle vague e da comprimari in parte (Hossein, la Spaak, la bravissima Stéphane Audran). Un giallo alla Hitchcock con un unico neo, a mio giudizio: la scena finale poteva essere evitata.
MEMORABILE: La spiegazione del commissario sulla natura del ricattatore.

Dusso 4/12/13 15:44 - 1535 commenti

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Valido thriller francese in cui spiccano la stupenda e brava Catherine Spaak e un grandissimo Robert Hossein. La storia di ricatti è ben supportata (in alcune occasioni la suspence è notevole) e il finale riserva sorprese. Una pellicola transalpina dal sapore hitchcockiano.

B. Legnani 1/01/14 20:31 - 4717 commenti

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Interessante giallo tratto da un romanzo francese, con sviluppi spesso imprevedibili. Il tutto in un quadro di piena compostezza, in un ambiente provinciale e pettegolo. Attori in forma (Brialy, Hossein, Serrault, la Audran, la Spaak), regìa talora non veloce ma sempre sicura, interesse che non scema mai. Forse poteva essere evitata con profitto l'ultima apparizione della Audran.

Saintgifts 26/01/15 16:06 - 4098 commenti

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Soggetto interessante con un personaggio piuttosto nuovo: il cacciatore di morti traumatiche. La parte iniziale gira piuttosto bene con l'impostazione dei protagonisti e dello schema generale, poi tende a rallentamenti eccessivi e a situazioni meno credibili e forzate. Eccessivamente macchiettistici, senza bisogno, alcuni personaggi di contorno, che ottengono l'effetto di smontare (non positivamente) il clima di suspense creato. Il finale è confuso e piuttosto spiccio, in contrasto con la precisione che connota il resto del lavoro. Discreto il cast.

Nicola81 31/03/17 18:32 - 1952 commenti

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Efficace nella costruzione della tensione e dei colpi di scena, è senz'altro un buon giallo, che poteva essere addirittura ottimo se si fosse mantenuto sui livelli iniziali. Invece a lungo andare affiorano forzature e bizzarrie francamente un po' stonate, che rischiano di sgonfiare anche una conclusione decisamente originale e imprevista. Ottimo cast con Brialy ambiguo sospettato, Hossein insinuante persecutore, Serrault commissario e una deliziosa Catherine Spaak; un po' eccessiva invece la Audran. Discrete musiche di Paul Misraki.
MEMORABILE: L'inizio; La lettura del testamento; Il cammeo di Chabrol nei panni del controllore; La spiegazione finale del commissario.

Ronax 16/10/19 01:22 - 906 commenti

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Giallo francese di stampo classico con una trama di intrighi e ricatti che si innestano attorno a un presunto delitto che poi non è tale. La soluzione piuttosto macchinosa non inficia il buon ritmo e l'atmosfera di suspense che si crea nel corso della vicenda. A tenere alto il livello del film è soprattutto la classe degli attori, Brialy e Hossein in testa. Ottime anche la Spaak e la Audran, di cui si poteva forse evitare l'inutile riapparizione finale. Simpatico cameo di Chabrol in un film che sarebbe stato sicuramente anche nelle sue corde.
MEMORABILE: Hossein che insegna alla Audran a sparare e poi chiama subito la polizia.

Anthonyvm 10/03/20 23:12 - 1913 commenti

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Le premesse sono ottime: sospetti di uxoricidio, misteriosi sicari ricattatori (soprattutto nella figura dell'enigmatico Hossein risiede la genialità giallistica del plot), un doppio ruolo à La donna che visse due volte per la schizzatissima Audran. L'intrico è così complesso che l'attenzione dello spettatore è continuamente stimolata; la soluzione, poi, è assai meno consueta del tipico mystery. Ma proprio al culmine della tensione, quando i nodi vengono al pettine, arriva un finale così fuori luogo e insoddisfacente da affossare il giudizio.
MEMORABILE: L'ambiguo incidente con l'auto; La folle Audran spara dalla finestra; Chabrol nei panni del controllore orbo; Gli spiegoni finali; L'insensato finale.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Dusso • 12/08/11 00:01
    Segretario - 1621 interventi
    Non si tratta certo di una commedia...
  • Discussione Lucius • 14/08/11 11:16
    Scrivano - 8326 interventi
    Parlava di commedia nera, non commedia.Per intenderci, tipo La signora ammazzatutti, ma in questo caso, il genere giallo-thrilling è quello predominante.
    Ultima modifica: 14/08/11 11:17 da Lucius
  • Discussione Dusso • 6/03/12 07:43
    Segretario - 1621 interventi
    Lucius ebbe a dire:
    Parlava di commedia nera, non commedia.Per intenderci, tipo La signora ammazzatutti, ma in questo caso, il genere giallo-thrilling è quello predominante.

    Certo non discutevo questo,ma il film era stato inserito sul Davinotti come commedia poi è stato corretto
  • Homevideo Buiomega71 • 27/08/12 09:35
    Pianificazione e progetti - 21885 interventi
    Nella versione in vhs della Magnum 3b, i titoli di testa sono con sfondo nero, mentre si sente di sottofondo lo scalpitare dei cavalli.

    Nella versione originale, invece, si assiste ad un funerale (con carro funebre a carrozza trainato appunto da cavalli), che nell'edizione italiana e stato oscurato per dar spazio ai titoli italianizzati.
    Ultima modifica: 27/08/12 09:36 da Buiomega71
  • Discussione Buiomega71 • 27/08/12 09:54
    Pianificazione e progetti - 21885 interventi
    L'ESTATE FRANCESE IN NERO

    Farragginoso, improbabile, e piuttosto cervellotico, ma senza dubbio originale e zeppo di colpi di scena.

    Ancora una riprova che il "thriller" francofono e distante anni luce dal nostro "giallo all'italiana", e pesca a piene mani dal noir americano e da quello hitchcockiano.

    Pèrier si rifà a certo cinema della tensione d'oltreoceano (chessò, penso a Gli occhi della notte) e il suo noir sembra a tutti gli effetti un episodio allungato di Alfred Hitchcock presenta, con depistaggi e twist finale.

    L'impianto e dei più classici, ma molto raffinato e a volte elegante.

    La Stephane Audran su sedia a rotelle (appunto), che sbraita e impazza sulla carrozzina nell'enorme villa, non può non far venire alla mente la Joan Crawford di Che fine ha fatto baby Jane?, e la follia continua con la depalmiana doppia Audran, ancor più sciroccata della sorella (da antologia quando si mette a sparare, di notte, dalla finestra della villa, ad ogni ombra che si muove).

    Straordinario l'inizio, sempre con la Audran, di notte sulla strada, travolta in retromarcia dalla sua Renault 16.

    Di fascino diabolico il persecutore di Robert Hossein (colpo di scena finale sul suo infido ruolo) e castissima la Catherine Spaak post Gatto a nove code.

    Curioso come il noir di Pèrier assomigli non poco a 7 Hyden Park-La casa maledetta, praticamente De Martino ne prendererà tutta l'intelaiatura iniziale col personaggio della Audran, anche se poi, virando verso lidi splatter da psycho thriller ferocissimo.

    Curioso, a volte bizzarro, con momenti da commedia nera, che tiene l'interesse e l'attenzione viva sino al finale risolutore (che ha qualcuno può anche far storcere il naso).

    Cameo da macchietta per il maestro Claude Chabrol (il bigliettaio del treno completamente orbo), e location notturne da thriller d'Albione negli esterni della villa, impreziosiscono questo giallo a sorpresa che non manca di originalità e un pizzico di cinismo.
    Ultima modifica: 27/08/12 10:01 da Buiomega71
  • Homevideo Dusso • 28/08/12 11:04
    Segretario - 1621 interventi
    Nel dvd Italiano Storm i titoli sono in francese quindi non viene oscurato nulla.Prima dei titoli naturalmente c'è il prologo con l'investimento
  • Homevideo Buiomega71 • 28/08/12 11:48
    Pianificazione e progetti - 21885 interventi
    Dusso ebbe a dire:
    Nel dvd Italiano Storm i titoli sono in francese quindi non viene oscurato nulla.Prima dei titoli naturalmente c'è il prologo con l'investimento

    Invece nella vhs Magnum 3b ci sono prima i titoli con oscuramento, poi l'investimento...Grazie Dusso, volevo appunto sapere se nel dvd Storm avevano lasciato i titoli in originale...
    Ultima modifica: 28/08/12 12:27 da Buiomega71