La polizia indaga: siamo tutti sospettati - Film (1974)

La polizia indaga: siamo tutti sospettati

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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

A metà tra giallo e poliziesco, il film di Michel Wyn conserva molti difetti e qualità caratteristici delle opere ricavate da romanzi (qui alla base ce n'è uno di Paul Andréota, che collabora anche in sceneggiatura), ovvero storie spesso interessanti, ben articolate ma penalizzate dalla difficoltà di ridurle a una durata cinematografica, operazione che spesso produce passaggi fitti di nomi e di accadimenti non sempre facili da memorizzare.

Siamo qui in Provenza, dove viene rinvenuto il cadavere di una bella ragazza bionda che ha il dolce volto di Mimsy Farmer. Dal momento che il suo è il primo nome in cartellone capiamo che inevitabilmente il racconto...Leggi tutto procederà in buona parte per flashback e infatti così sarà. Giunta a Le Havre in nave, l'americana Candice Strasberg trascorrerà poi l'estate in Francia, prima di essere ritrovata senza vita a metà agosto. Ne ripercorreremo movimenti e frequentazioni attraverso i ricordi di chi l'ha incontrata e che quasi sempre sarà destinato a finire nel novero dei sospetti. Perché l'impianto - pur se alla lontana - è comunque quello del whodunit, con un buon numero di possibili colpevoli interrogati più volte da commissari (Cremer), giudici, procuratori che si avvicendano nell'indagine che si rivela assai ramificata. E di rilevanza non minore, considerato come l'America faccia pressioni per ritrovare il responsabile del delitto accusando nel contempo i francesi di manifesta incapacità.

Negli uffici della polizia finiranno un immigrato italiano ridotto a fare il barbone (Albertini), un malavitoso che aveva passato almeno quindici giorni con la ragazza (Pistilli, a testimonianza della coproduzione col nostro paese), un giovane cantante con problemi di droga (Dauphine), un ricco imprenditore che aveva dato un passaggio in auto a Candice (Meurisse), il figlio (Verley) di un noto politico alla vigilia di elezioni... Il modo con cui gli investigatori arrivano passo dopo passo a rintracciare le persone che qualcosa hanno avuto a che fare col delitto o che si ritrovano nei pressi quando questo avvenne, è descritto abilmente e si capisce come dietro si nasconda la complessità di un romanzo. Purtroppo è anche una controindicazione: il rischio è quello di perdersi qualcosa, nei continui passaggi da una pista all'altra, dal presente al passato...

La regia piuttosto compassata di Wyn permette però di non perdere la bussola, evitando che il montaggio confonda tutto in un minestrone incomprensibile. Grazie a ciò si possono apprezzare la complessità dell'intreccio e l'abilità con la quale incrocia le storie riannodandole nei flashback una alla volta. Appesantito da una conduzione non proprio agile, il film si dimostra in definitiva un buon giallo la cui costruzione piuttosto classica viene dissimulata da notazioni di colore, caratterizzazioni ben rese da un cast ottimamente assortito cui dialoghi spesso arguti rendono un eccellente servizio.

La soluzione – non all’altezza delle premesse - lascia un po' l'amaro in bocca e qualche divagazione di cui poco si comprende il senso poteva forse essere evitata (tutte le fasi con Edmund Purdom giornalista, ad esempio), ma nel complesso si apprezzano il bel lavoro corale e un discreto numero di colpi di scena che movimentano un ritmo talora sonnolento. Le suggestive location francesi aggiungono un tocco di classe al tutto; il risultato non è il massimo dell’incisività, ma ha molte frecce al suo arco, compresa un'ironia sagace sparsa con parsimonia ma ficcante.

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/09/10 DAL BENEMERITO NANDO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 1/12/23
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Nicola81 17/02/18 11:12 - 2815 commenti

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L'omicidio di una giovane americana in Costa Azzurra diventa un caso da prima pagina, ma la verità risulterà la più banale possibile. Giallo con ambizioni di denuncia, molto intricato ma piacevolmente realistico nel descrivere le procedure investigative (numerosi sia i sospettati che gli inquirenti). La soluzione può deludere, ma in fondo è proprio il suo minimalismo a renderlo coraggioso. Nell'ottimo cast spiccano la bellezza della Farmer, l'ingenuità di Meurisse, la dolente malinconia di Bouquet, la severità di Lonsdale, la sagacia di Cremer.
MEMORABILE: Il finale con voce narrante.

Nando 9/09/10 00:14 - 3802 commenti

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La morte di una turista americana in terra francese genera una pellicola fatta di molteplici flashback ed indagini congiunte volte a scoprire il colpevole. Un cast che annovera nomi di rilievo ed una narrazione frammentaria ma intrigante che giunge ad un finale lievemente riduttivo. Tuttavia un titolo valido.

Herrkinski 25/04/11 01:07 - 8021 commenti

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Tra il giallo alla francese e il poliziesco, il film di Win può vantare certamente una regia corretta e un montaggio curato ed intrigante; peccato solo per un ritmo un po' soporifero, che rende il film talvolta difficile da seguire con attenzione anche a causa di una sceneggiatura abbastanza elaborata e dei molti personaggi presenti. A tal proposito, buone comunque le prove dei vari attori e caratteristi internazionali. Il finale delude, ma nel complesso il film è più che decoroso. Uno stile molto diverso dai poliziotteschi nostrani.

Digital 18/07/14 17:10 - 1256 commenti

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Chi si nasconde dietro la morte di una turista americana? Giallo che non convince mai completamente a causa di una serie spropositata di andirivieni temporali, i quali spezzano un ritmo già di per sé abbastanza lento. Oltretutto la moltitudine di sospettati fa sì che l’indagine risulti piuttosto difficoltosa, da seguire. Gli si può concedere una chance, a patto di non aspettarsi chissà quale meraviglia.

Cotola 10/08/14 10:43 - 8980 commenti

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Giallo poliziesco le cui vicende sono ricostruite attraverso una serie di flashback. Il ritmo non è di quelli al cardiopalma o esaltanti, ma la visione scorre via in modo abbastanza piacevole e senza noia fino a giungere alla soluzione finale (che non è nulla di che). Ci sono anche delle blande connotazioni "politiche" ma di poco conto e non molto originali: il marciume nascosto della borghesia; i metodi un po' "inquisitoriali" della polizia; una giustizia che, a volte, va dove la porta il caso. Cast ricchissimo e sostanzialmente sprecato.

Rufus68 26/04/16 22:18 - 3808 commenti

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Gialletto dal ritmo comabondo; il cast, molto nutrito, contribuisce, per fortuna, a rendere almeno accettabile l'insieme. L'incedere fiacco rende l'idea di come si svolge, nella realtà, un'indagine di polizia: con le sue omissioni, le sviste, i vicoli ciechi, le rivelazioni fortuite; purtroppo  lo l'interesse per la storia (davvero esile) a latitare. E le storture del pachiderma investigativo sono delineate con molta superficialità. Graziosa, come sempre, Mimsy Farmer.

Il Dandi 9/05/16 12:47 - 1917 commenti

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L'uccisione di un'autostoppista americana in Costa Azzurra diventa un caso diplomatico e le indagini muovono sospetti in ogni direzione (dal politico al vagabondo alla rockstar drogata) nel tentativo di ricostruire (attraverso una serie di interrogatori-flashback) gli ultimi giorni della vittima. Insolito giallo a tesi, con attori truffautiani e caratteristi da poliziottesco. Riuscite alcune atmosfere, ma il rigore investigativo resta tale solo sulla carta.
MEMORABILE: Lo scontro tra il maturo Pistilli e il cantante hippy.

Homesick 1/05/17 08:57 - 5737 commenti

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Rinunciando del tutto all'azione per un'indagine poliziesca dagli interrogatori paralleli, risulta alquanto verboso, dispersivo e poco avvincente. Recupera tardivamente per la sua frecciata contro i metodi inquisitori delle forze dell'ordine, ma si riesce comunque a seguire sino alla fine con la guida del solare sex appeal della Farmer su cui è incentrata l'intera vicenda - il suo primo piano apre e chiude il film - e la parata di attori francesi e italiani presenti nel cast.
MEMORABILE: La solarità e la disinvoltura della Farmer; L'interrogatorio di Albertini.

Myvincent 8/05/17 19:53 - 3710 commenti

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Candice, una bella turista americana, viene trovata morta strangolata dalle sue stesse collane. Da qui parte un'inchiesta dove tutti i suoi contatti sono sospettati. Notevole e originale l'idea della ricostruzione psicologica della protagonista che prende forma grazie ai numerosi flashback, mentre su tutto la vernice "gialla" conferisce quel giusto appeal a una storia che è essenzialmente poliziesca.
MEMORABILE: Il sorriso malinconico ed enigmatico della bella Mismy Farmer.

Pessoa 1/06/17 17:40 - 2476 commenti

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Bel giallo di Wyn in cui attraverso le indagini sulla morte di una turista americana vengono mostrati i metodi e i sistemi dei vari corpi di polizia francese, con indagini parallele ben illustrate grazie al sapiente uso del flashback. La sceneggiatura è di buon livello ma il film si regge soprattutto sulla buona forma degli attori, fra i quali citerei Albertini, Cremer e la Farmer. Forse un po' lento ma mai noioso, con diversi colpi di scena e capovolgimenti di fronte. Bella e luminosa la fotografia. Vale la pena!
MEMORABILE: La tracotanza degli accusati che si sgonfia mano a mano che gli eventi si ingarbugliano e la loro posizione si compromette.

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Victorvega 29/01/18 17:58 - 499 commenti

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Un buon giallo incentrato, più che sull'azione, sulle indagini e gli interrogatori dei sospettati. Per variare questo si moltiplicano gli interroganti e gli indagati in un percorso pieno di personaggi (troppi?) che può indurre in confusione. Eppure il film scorre bene, dimostrandosi fluido e coinvolgendo lo spettatore. Il finale però è il tipico topolino partorito dalla montagna (tanta carne al fuoco meritava di più). Splendida, come in tutti i film del periodo, la Farmer.

Mco 27/11/18 15:01 - 2321 commenti

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Il titolo italiano abbrutisce quello originale, degradandolo a pseudo emulo del filone poliziesco italiano. Qui siamo più vicini al giallo puro, quello che tutti noi tentiamo sempre di risolvere prima dei protagonisti. Va detto che il ricco cast non fa rima con il ritmo alto, le vicende ad analessi stentano a più riprese a tener desta la soglia di attenzione. Però qualche espressione di Albertini, un mezzo ghigno di Pistilli, una tirata d'orecchi ai rampolli dell'high-class, accompagnano gradevolmente verso i titoli di coda. Quasi discreto.
MEMORABILE: Il brioso topless della Farmer fuori della vasca.

Minitina80 14/01/20 18:44 - 2970 commenti

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Un giallo dal montaggio ambizioso fatto di incastri e ricostruzioni temporali a cui non è facile star dietro perché troppo intrecciati e svianti. Si concentra esclusivamente sulle indagini non riuscendo però a gestire il numero elevato di sospetti, non avendo neppure il tempo di caratterizzarli ognuno adeguatamente. La stessa Farmer viene utilizzata male. In realtà manca proprio la sostanza, essendo la risoluzione alquanto banale e confinando il film a uno dei tanti gialli destinati a perdersi nel mare magnum senza lasciare traccia di sé.

Trivex 1/04/20 14:16 - 1736 commenti

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Buon prodotto giallo francese, anche se effettivamente piuttosto lento e a tratti ridondante. Il colpevole rimane in incognito fino alla fine e il caso si presenta infido, per le varie implicazioni che presentano i sospettati, ognuno compatibile per essere colpevole ma anche il contrario. Il punto centrale, che è anche il migliore, è quello con gli interrogatori della polizia, serrati e sfiancanti, qualcuno fatto con professionalità, qualcuno con eccessivo pregiudizio, anche se senza violenza fisica. La soluzione, alla fine, sarà davvero un "caso".
MEMORABILE: Gli interrogatori della polizia; Il "caso" che porta alla soluzione di tutto.

Alex1988 6/06/20 18:12 - 728 commenti

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Come era usanza dei distributori italiani, si cercò di spacciare questo film come un "poliziottesco" dell'epoca appioppandogli un titolo facilmente riallacciabile al genere. In realtà si tratta di una coproduzione franco-italiana, in cui l'azione brutale del genere italiano sopracitato manca completamente. In compenso la sceneggiatura ha il pregio di mantenere viva l'attenzione dello spettatore ricorrendo al frequente uso del flashback e mostrando i fatti dal punto di vista di tutti i sospettati del titolo. Interessante.

Noodles 12/02/22 08:07 - 2186 commenti

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In alcuni film, quello che dovrebbe essere il suo lato più interessante finisce per esserne invece il difetto. Qui abbiamo un'indagine che avviene tramite flashback che fanno rivivere la protagonista, morta all'inizio della pellicola. Una buona idea, se non fosse che tutto il film è strutturato in questa maniera, il che finisce per annoiare (complice anche un ritmo che non brilla per velocità). È un peccato, perché al servizio del film c'è un ottimo cast. Ma non c'è nulla di avvincente e anche il finale è piuttosto anonimo. Malgrado il titolo, non è un poliziottesco. Sprecato.

Keyser3 1/11/23 22:51 - 444 commenti

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Produzione italo-francese dal titolo che strizza l'occhio ai poliziotteschi nostrani ma decisamente ingannatorio, dal momento che siamo di fronte a un giallo dai risvolti giudiziari, come nella miglior tradizione d'oltralpe. Se in genere a un regista si rimproverano i tempi eccessivamente dilatati, qui avviene l'opposto, considerato che in poco più di 80 minuti Wyn mette in tavola tanti personaggi che avrebbero meritato più attenzione. La vicenda è infatti avvincente, ma si risolve con un finale che delude le aspettative e abbassa inevitabilmente il voto dell'opera. Buono il cast.
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