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TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/01/08 DAL BENEMERITO CINEVISION
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Cinevision 8/01/08 17:36 - 72 commenti

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Harold Pelham (Moore) è il tipico lord inglese con bombetta e bastone brillante sul lavoro, legato alla sua famiglia e soddisfatto della vita. Un giorno, mentre torna a casa dal lavoro in auto, inizia inspiegabilmente a correre in modo folle e in lui si manifesta una specie di alter-ego cattivo che lo farà schiantare rischiando di farlo morire. Harold però è salvo ma l'alter-ego 'esce' e inizia a impossessarsi della sua vita. Interessante thriller per un insolito Moore pre-007. Evitabili certe lungaggini.

Dr.schock 24/07/08 16:43 - 83 commenti

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Tratto da un romanzo di Anthony Armstrong, il film vede un affermato uomo d'affari alle prese con un sosia che si intrufola sempre più nella sua vita fino a... Ottimo thriller britannico, girato con professionalità e dominato da un grande Roger Moore in un insolito ruolo drammatico.

Tomastich 14/09/10 11:48 - 1216 commenti

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Thriller inglese con un ottimo Roger Moore contemporaneo ai primi vagiti dell'Italian Giallo. Fra il thriller psicologico e un pizzico di "fantascienza terrena" che può solo giovare ad una pellicola altrimenti troppo standard. Dunque un film sottovalutato, affascinante e godibile.

Rambo90 14/01/11 02:29 - 6441 commenti

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Insolito thriller serio per Roger Moore. La storia diventa dopo pochi minuti tortuosa e piena di tensione. Personalmente ho provato a cercare mille soluzioni tentando di capire chi fosse il sosia del protagonista. Il finale poi è spiazzante, un buon colpo di scena per quanto forse non spiegato sufficientemente. Moore è bravissimo in entrambi i ruoli e anche i (pochi) effetti speciali sono degni di nota così come la regia. Notevole.

Daniela 14/07/12 11:06 - 9651 commenti

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Moore è un uomo d'affari londinese, sposato e padre di famiglia, senza vizi e senza virtù, abitudinario, passionale come un broccolo lesso. Insomma, un tizio pallosissimo, fino a quando, a seguito di un misterioso incidente, si trova a dover affrontare un "sosia" decisamente più birichino... Giallo para-psicologico, molto anni '70, che fornisce a Moore una delle rare occasioni di cimentarsi in un ruolo interamente drammatico, con discreti risultati anche se forse è troppo attraente per la parte. Con qualche passaggio tirato via, ma gradevole come un episodio di "Ai confini della realtà".
MEMORABILE: Moore parlando ai suoi coolleghi del consiglio di amministrazione dello spionaggio industriale: "Non tutte le spie sono come James Bond..."

Matalo! 17/03/15 10:50 - 1368 commenti

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A dire il vero non molto vispo; ispirato a William Wilson di Poe, con aria da telefilm, Dearden lascia il cinema con un film sul doppio (e già qualcosa c'era in Victim) che è lento a sciogliere i fili ma efficace in alcune parti (tipo la tripla corsa in auto o un Moore meno peggio del solito). Confezione british impeccabile, ogni tanto qualche sussulto. Olga Georges-Picot era la bella contessa di Amore e guerra.
MEMORABILE: Le location scelte da Pelham per trattare l'affare segreto, definite hitchcockiane.

Nicola81 1/05/15 15:15 - 2009 commenti

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Un thriller paranormale che non offre una tensione al cardiopalma e che, nonostante la breve durata, non è neppure scorrevolissimo. La storia, però, suscita una certa curiosità, il finale non spiega proprio tutto ma si presta alle più svariate interpretazioni e a metafore sul dualismo tra bene e male che convivono nella natura umana. In procinto di indossare i panni dell'agente 007, Moore è molto bravo a sostenere uno dei suoi rari ruoli interamente drammatici. Tra i comprimari la migliore è la Picot (e non solo per la bellezza).

Claudius 7/02/16 08:10 - 432 commenti

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Sconosciuto ed elegante thriller (ma il finale sconfina nell'horror puro) paranormale in cui, dopo un avvio normale, si cede a una storia intrigante e ben condotta dal regista. Ottima la prova di Moore in un doppio ruolo (soprattutto la parte cattiva), ma anche i comprimari se la cavano egregiamente. Vale la pena recuperarlo.
MEMORABILE: Le allucinazioni nel pre-finale.

Faggi 7/08/17 15:15 - 1509 commenti

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Un adagio di certa psicologia ci ricorda che non si è chi si crede di essere; identificarsi può essere un guaio. Harold Pelham (un calibratissimo Roger Moore) ne è un esempio cinematico; l'evento metapsichico della morte-non-morte (tutto comincia dopo un terribile incidente d'auto) è espediente narrativo e visivo: appare il sosia, misterioso, ambiguo e fatale. La messa in scena (leggi regia) conduce con sobrietà le danze e abbiamo un piccolo (ma suggestivo) classico settantiano sul tema del doppio.
MEMORABILE: Gli ultimi minuti, illuminati da luci versicolori e con un bel montaggio.

Anthonyvm 26/01/20 19:06 - 2140 commenti

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Divertente e inquietante thriller ai confini della realtà sul tema del doppelganger: lo script evita sensazionalismi e si concentra sul ritratto psicologico del protagonista (un ottimo Roger Moore nel suo miglior ruolo, ipse dixit), uomo rigido e perbene che un sosia malvagio e libertino trascina in un vortice di paranoia e imbarazzi sociali. La regia di Dearden si dimostra efficacissima, così come il montaggio e la fotografia, specialmente nel finale (un inseguimento fra auto all'insegna di luci alla Bava). Poco adatta la OST. Da riscoprire.
MEMORABILE: L'incidente iniziale e il doppio battito cardiaco; Moore scopre di avere un'amante; Lo strambo psichiatra; Il confronto fra i due Moore; Il finale.

Hackett 16/11/20 11:26 - 1748 commenti

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Interessante thriller metafisico sul tema del doppio in cui l'atmosfera anni '70 è preponderante e un compitissimo (e perfettamante british, al solito) Roger Moore si permette pure una battuta su 007. L'intreccio è coinvolgente e la buona prova attoriale riesce a trasmettere un'ansia crescente che passa dal protagonista e arriva al pubblico. Musica insistente e forse poco adatta ad un'atmosfera tetra, ma la pellicola è di quelle che restano.
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  • Discussione Patrick78 • 14/06/09 10:22
    Magazziniere - 546 interventi
    Fa parte dei 190 film menzionati da Edgar Wright e da Quentin Tarantino che si possono trovare nel commento del film -HOT FUZZ- Questo "duetto" di opinioni e citazioni è incluso nel terzo disco DVD della collector's edition uscita per il mercato UK.