L'ultimo esorcismo

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The last exorcism
Anno: 2010
Genere: horror (colore)
Note: E non "Cotton - l'ultimo esorcismo". Proiettato al 28° festival di Torino nella sezione "Rapporto confidenziale".
Numero commenti presenti: 26
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

L’approccio di Stamm al cinema esorcistico è differente da quanto visto finora: non tanto per la scelta (ormai consueta) di girare in soggettiva con camera a mano, chiudi/riaccendi, salto improvviso, “spegnete quella dannata telecamera” e via dicendo, quanto per gli intenti che sottendono alla vicenda, lontani dalla spettacolarità terrorizzante del capostipite di Friedkin o dagli orrori più "attuali" di Emily Rose. Il fatto è che la vicenda della posseduta Nell si dibatte continuamente tra il possibile e il realistico, senza voler necessariamente costringere a letture soprannaturali del fenomeno. Tutto nasce...Leggi tutto dal singolare atteggiamento del reverendo Marcus Cotton, negli ultimi anni esorcista per convenienza, divertito dall’allestire esorcismi gonfiati ad arte (finte registrazioni di voci demoniache, letti mossi a bella posta, fili appesi a quadri pronti a volare in aria) per aiutare chi secondo lui ha solo bisogno di uno shock psichico per guarire facilmente da semplici crisi che nulla hanno a che fare con il demonio. Poi però arriva Nell, e nelle campagne della Louisiana la troupe di documentaristi pronti a filmare un esorcismo esemplare al seguito di padre Cotton s’imbatte in qualcosa di non facilmente liquidabile con quattro trucchi e un prontuario di formule antidemoniache. Eppure non si è nemmeno di fronte a una nuova Regan, perché qui nessuno vuole obbligarci a credere. L’interpretazione è tutta nostra, e per questo l’orrore sarà più o meno contenuto a seconda di quella che gli daremo. A livello di effetti speciali, quindi, dimentichiamoci pure la lista di manifestazioni in progressivo aumento: non è necessariamente questo ciò a cui si va incontro, né allo spavento classico da colpo di scena improvviso. Si cammina sul baratro dell’imperscrutabile senza mai scivolarci dentro definitivamente, recuperando suggestioni (almeno nel finale) provenienti dai figli di Rosemary e da un genere ben preciso che fin lì sembrava non poter entrare nemmeno dalla porta di servizio. Il problema è che la sceneggiatura tende a farlo senza la giusta convinzione, come se si mescolasse il tutto per fornire una chiusura inattesa e una chiave di lettura nuova. Ad ogni modo la tecnica delle riprese “in diretta”, del solito documentario-verità girato col consenso del protagonista (un po’ come avvenne nel CAMERAMAN E L’ASSASSINO) è gestita con una sapienza che conferma quanto ormai questa sia una formula dalle regole codificate le quali, se seguite con scrupolo, possono davvero fornire una sensazione diversa e, per alcuni, di maggiore coinvolgimento. Il risultato potrà apparire ridicolo, così come il film una buffonata sorta sulle ceneri dei progetti delle streghe di Blair, ma la volontà di inserire all’interno della possessione le chiavi per una lettura non necessariamente soprannaturale (attenzione a come dice di chiamarsi il demonio: Alabam, proprio come scritto nel libro di Cotton) lo rende a suo modo diverso e intrigante. Peccato che la resa generale sia inferiore alle ambizioni, nonostante la buona prova generale del cast, e che il regista abbandoni l’idea di rendere terrificante come potrebbe la vicenda. Ad ogni modo un tassello da non sottovalutare in un genere che può contare su ben poche opere "da ricordare".
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 30/09/10 DAL BENEMERITO BRAINIAC POI DAVINOTTATO IL GIORNO 12/12/10
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Brainiac 30/09/10 19:18 - 1083 commenti

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Il reverendo Marcus pensa di saperla lunga più di Belzebù, due trucchetti e il beota/cajun è pronto a mollargli i dolcetti. Quando incontra Iris e Caleb, però, scopre che Satana in Lousiana fa pentole e coperchi d'inossidabile zolfo. Mi ha fatto molta paura la sua intervista col Demonio, sia perchè di fronte alle possessioni mi riscopro cattolico-fervente, sia perchè il manichino cucito con gli occhi di Blair (Linda), le unghie di Blair (Witch) e la bocca ritorta d'Emily è di quelli che tornano a trovarti dopo che hai spento la luce.
MEMORABILE: L'accoglienza di Caleb; Il flauto; La posa dello spaventapasseri; Il furto della videocamera; L'armadio.

Cotola 9/12/10 23:34 - 7513 commenti

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La classica occasione mancata. Sì, perché nel film si respira una “sana” aria mefitica e qualche puro spavento non manca, ma la tensione avrebbe potuto essere maggiore scorciando la parte iniziale, in stile finto documentario, e concentrandosi di più su quella dell’esorcismo che è girata, meritoriamente, con stile sobrio e privo di furbizie, evitando inutili e gratuiti effettacci splatter o situazioni puerili e bamboccesche. Non male.

Greymouser 9/12/10 00:45 - 1458 commenti

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Dopo l'inimitabile capostipite di Friedkin, questo è a mio parere il primo e unico film esorcistico che sia riuscito a catturare di nuovo la stessa essenza maligna, nonostante il contesto sia molto diverso. Paga pegno alla moda della soggettiva in videocam, non sempre con risultati felici, ma nel complesso riesce ad inquietare in maniera ambigua e torbida, compresa la rivelazione finale non del tutto inaspettata. Da 13enne mi spaventò L'esorcista, con questo film qualche brivido mi è tornato: significherà pur qualcosa...

Lucius 9/12/10 20:38 - 2819 commenti

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Location dell'entroterra americano altamente suggestive, un'attrice di razza (nuova stella nascente) che con la sua interpretazione fa impallidire Linda Blair (quest'ultima aiutata dal trucco e dalla fortuna di trovarsi in un film come L'esorcista (ma cosa ha fatto, poi?), suoni demoniaci terrorizzanti al posto della colonna sonora, fotografia al top, uso nevrotico della steadycam e un giovane e cinico esorcista che sembra averle viste tutte nella vita. Un prodotto di nicchia che è già un piccolo cult. Finale "reciso".

Magnetti 10/12/10 10:23 - 1103 commenti

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Ennesimo film "self-made" con telecamera al seguito e immagini traballanti. Il tema della possessione è trattato bene con un finale ragionevole e suggestionante cui però si arriva con qualche contraddizione. Valida anche l'idea dell'esorcista-acchiappatopi (traduzione libera dal ben più significativo ciaparàt) che a forza di fare il pistola scopre che le pistole possono fare molto male. Purtroppo il gioco smette di funzionare sulla paura che non raggiunge neanche lontanamente i picchi de L'esorcista e di Emily.
MEMORABILE: Le tecniche e gli stratagemmi usati da Cotton per i suoi esorcismi.

Rebis 11/12/10 21:13 - 2088 commenti

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Torna la paura nelle sale, quella vera, irrazionale: il dubbio fideistico del Reverendo Cotton, libero dal cruccio morale che fu di Padre Karras, invita sguardi laici ed empiristi a scrutare nel meandro; il volto di Ashley Bell ti si appiccica al cervello nelle notti insonni. Stamm sfrutta la lezione sonora del classico di Friedkin, infesta le immagini di gemiti, stridori, musica per archi impregnata di demenza e ottimizza l'impianto da reality definendo sfondi e psicologie verosimili. Effetti realistici e raggelanti di Nicotero & Berger. Locandina al cardiopalma e qualche sinistra incoerenza...
MEMORABILE: Le "scarpette rosse" con cui Nell comincia a "danzare"...

Capannelle 13/12/10 14:55 - 3720 commenti

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Punti vincenti del film aver scelto una trama più thriller che splatter dove si può prevedere parte degli sviluppi ma che rimane comunque solida e ci riserva alcune azzeccate punte di macabra ironia. Inoltre la prova dei due protagonisti, il reverendo (Fabian) e la ragazza indemoniata (Bell). Buono anche il contesto ambientale e funzionale stavolta la scelta dello stile mockumentary, sempre più utilizzato nei low budget ma spesso per sopperire ad assenza di contenuti: non è questo il caso. ***

Puppigallo 19/12/10 11:07 - 4508 commenti

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Al pubblico l'ardua sentenza: il maligno è tra noi e si impossessa di qualche sfortunato nel mondo, oppurre è una psicosi, una malattia mentale che sfocia in violenza, autolesionismo, spasmi muscolari e contorsioni da far invidia ai più talentuosi contorsionisti circensi? A parte questo, tolta la figura del predicatore esorcista ciarlatano, la pellicola offre troppo poco, limitandosi a insinuare il dubbio e sparando a salve proprio dove potrebbe colpire duro lo spettaore. E non basta la giustificazione del documento visivo amatoriale che vuole immortalare la "realtà dei fatti". Poco incisivo.
MEMORABILE: L'inizio, col predicatore che parla di sè; L'unica caratteristica inquietante della posseduta, o presunta tale (l'aggressione notturna agli animali).

Lele Emo 29/12/10 16:14 - 173 commenti

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Esempio di analisi dell'eterna diatriba fra la malattia mentale e la vera possessione demoniaca. Pellicola non colta e troppo spesso scialba e banale nell'analisi di taluna o talaltra possibilità. Resa banale dall'ormai superata tecnica in "presa diretta", che più che stupire "sballa" e torce lo stomaco allo spettatore. Orrore puro molto poco e scempiaggini a valanghe. Finale banale e terribilmente sciocco. Nel complesso sciocco, banale e noioso. Non mi sento di consigliarlo a nessuno, men che meno agli amanti del genere.

Jena 15/01/11 19:16 - 1189 commenti

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Mi ha un po' deluso, se devo essere sincero. La struttura documentarista non funziona molto come non funzionava in The Blair Witch project, cui il film assomiglia molto. Il dubbio se la possessione esista realmente o sia solo frutto di suggestione in menti distorte era affrontato assai meglio in The Exorcism of Emily Rose. Non male la scena dell'esorcismo nel granaio e alcune espressioni della giovane indemoniata, ma si ha l'impressione che non si creda fino in fondo alla vicenda. Siamo lontani, assai lontani, dall'Esorcista.

Jorge 2/02/11 18:53 - 164 commenti

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Sebbene debitore di molte pellicole del genere (L'esorcista, Emily Rose, The Blair Witch Project) per l'idea del documentario (e Rosemary's baby per il finale), il film parte da un assioma del tutto anticonvenzionale e si avvale di un cast coralmente all'altezza (specie la ragazza posseduta, che offre una interpretazione ottima, considerando lo scarso uso di trucco e di effetti speciali). La tensione è sempre palpabile. Musiche al minimo, fotografia discreta, finale aperto, confuso... ma forse è una scelta precisa. Buono.

Undying 14/02/11 03:32 - 3840 commenti

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Il metodo è banale: commisurare gli effetti di due classici, Blair Witch e L'esorcista. Essendo questo il preambolo, tutto quel che ne consegue è all'insegna dell'ovvio e dello scontato, pur avendo questo Ultimo (per ora) esorcismo - di rimarchevole - interessanti location della Louisiana, che a noi nostalgici del cinema nostrano ricordano il miglior periodo di Fulci. Nonostante l'azione sia abbondante il film non riesce mai a spaventare ed il finale à la In corsa con il Diavolo è malamente svolto, risolto con confuse, annerite, annacquate sequenze degne di un pessimo amatoriale. Scadente...

Nancy 14/12/11 01:44 - 774 commenti

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La classica vicenda della ragazzina indemoniata sembra trovare qui la sua originalità nello stesso protagonista: il reverendo Cotton non crede in Dio né nel diavolo ma intende fare del bene, girando un documentario per "demonizzare" la pratica esorcistica. Ma qualcosa non torna in Louisiana e nel finale, che peraltro ricorda molto Rosemary, starà allo spettatore credere se lo zampino del demonio ha fatto le pentole o anche i coperchi. L'uso insistito della telecamera a mano risulta funzionale e ben inserito, in tempi in cui molti ne abusano.

Nando 29/01/12 22:54 - 3471 commenti

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L'ennesima bufala semidocumentaristica che non creerebbe ansia neanche ad un sordo cieco. Tutto rivisto e risaputo, con un predicatore esorcista che si bea dei suoi trucchetti farlocchi salvo poi cadere nelle grinfie del demonio. Il finale poi sembra mozzato perché probabilmente le idee erano terminate. Inutile.

Rigoletto 15/09/12 14:13 - 1557 commenti

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L'ho trovato assai noioso, anche se l'idea di partire dal pensiero opposto (è solo un trucco...) poteva essere interessante; però non vi ho scorto quel crescendo di tensione che mi aspetto in un horror del genere. Il target viene spostato e l'esorcismo non è più il bersaglio, tutt'al più elemento di dubbio, ma l'incredulità del predicatore. I fatti arriveranno con troppo ritardo senza creare grossi brividi. Siamo davanti a un ennesimo clone de L'esorcista, a cui manca la forza e l'intensità sia dell'originale che di altre pellicole simili. **

Deepred89 20/09/12 01:28 - 3282 commenti

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Esorcistico-POV anomalo e curioso. Un protagonista carismatico, una (possibile) posseduta convincente (degna erede della Elmi del Medaglione insanguinato), uno svolgimento che, pur non mancando di coinvolgimento, sembra non sfruttare al meglio le proprie (a tratti notevoli) carte. Molti buoni spunti si perdono infatti per strada, anche se il film si risolleva con una riuscita sorpresa finale (messa in scena non nel migliore dei modi), ennesima dimostrazione di come un'idea vincente possa far sobbalzare più di qualsiasi colpo d'audio. Intrigante.
MEMORABILE: Cotton fa retromarcia: sia lui che lo spettatore hanno capito che qualcosa non torna...

Luchi78 9/05/14 23:27 - 1521 commenti

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Stamm prova la carta del realismo per scardinare il mito cinematografico dell'esorcismo satanico. Al di là del criticabile stile mockumentary il risultato finale è buono, se non altro per riuscire a tenere viva l'attenzione per tutta la durata del film. Poteva riuscire decisamente pessimo, prendiamo atto che almeno uno sforzo di originalità nella scrittura è stato fatto.

Herrkinski 2/02/15 05:18 - 5123 commenti

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All'inizio sembra una presa in giro dei reality-show, con i protagonisti impegnati in un mockumentary sugli esorcismi e sul fanatismo cattolico del sud degli States; l'elemento horror irrompe pian piano, ma è bravo il regista a mantenersi sul filo dell'ambiguità per l'intero film, ribaltando le carte in tavola varie volte fino al finale, debitore di Rosemary's baby. Brava la Bell, sorta di novella Carrie con padre bigotto; l'espediente della mdp a mano, mutuato da Blair witch e affini, una volta tanto non infastidisce e anzi dona realismo.

Jurgen77 25/11/15 11:03 - 630 commenti

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L'idea del finto "documentario" è interessante, come le ambientazioni nelle fattorie della Louisiana appaiono inquietanti. Ottima anche la prova dell'attrice "posseduta" e, sicuramente, non mancano i momenti inquietanti e spaventosi. Forse ciò che non appaga sino in fondo è la sensazione del già visto o della possessione "convenzionale". Sicuramente è un buon film, ma manca qualcosa che lo ponga al livello del capostipite del genere o ad altre pellicole italiane che a mio giudizio sono molto più inquietanti.

Simdek 20/12/15 14:03 - 93 commenti

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Documentario ed esorcismo è un'idea un po' scontata ma funziona se non si esagera. L'obiettivo del film è centrato perché sono inserite alcune cose abbastanza innovative nell'infinito filone esorcistico. Quella più originale sembra il finale, ma qui qualcosa si inceppa in quanto il regista è frettoloso, sembra voglia chiudere presto perché ha la macchina in doppia fila! Nel complesso, però, resta buono.
MEMORABILE: Gli sguardi della posseduta.

Minitina80 9/05/17 19:34 - 2336 commenti

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Il filone esorcistico è alquanto saturo e in pochi hanno saputo ravvivare la scena o almeno scostarsi con decoro dall’idea originale. Stamm qualcosa a riguardo riesce a fare mettendo subito in dubbio la figura del predicatore e non cercando il sobbalzo improvviso sostituendolo con un’inquietudine suggerita da silenzi notturni e l’attesa di qualcosa di terribile. La tecnica del falso documentario, però, si sopporta a fatica e dopo pochi minuti se ne farebbe volentieri a meno per i capogiri indotti. Imperfetto e difettoso, eppure vedibile.

Pesten 2/02/18 13:19 - 638 commenti

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Ottima e (un minimo innovativa) versione sul trito e ritrito tema dell'esorcismo. La location e i relativi abitanti di per sé già aiutano a creare quell'atmosfera ruralmente strana che avvolge la pellicola, così come i personaggi, dall'ottimo prete imbonitore che lo fa per business passando per la posseduta fino ad arrivare ai suoi familiari, cinicamente chiusi e taciturni come ci si aspetta da chi vive sperduto nelle campagne. Tutta la prima parte che segue l'attività del prete e dell'esorcismo è ottima; il finale decisamente meno, purtroppo.
MEMORABILE: Le fiamme nel finale; La spettralità quotidiana delle zone rurali.

Fedeerra 24/06/18 17:37 - 422 commenti

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La trama è poco più di un pretesto per dare vita a momenti di pura atmosfera: la bellezza della Louisiana, le sfumature psicologiche dei personaggi, il volto di Ashley Bell. Danile Stamm smuove isterie di massa e credenze religiose e nonostante il film abbracci fortemente i canoni dei classici mokumentary l'inquietudine orrorifica dell'intreccio non è minimamente banalizzata.

Rufus68 6/07/19 12:01 - 3078 commenti

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Stava quasi per operare un piccolo miracolo, questo filmino: purtroppo si perde nelle angustie della sceneggiatura. Il miracolo di rendere digeribile il semidocumentario e la macchina a mano, in primis; e quello d'aver scovato un volto interessante (Ashley Bell) in cui si ritrovano smarrimento e furore. Il diavolo, però, fa le pentole sopraddette senza i coperchi adatti. Privo di una solida drammaturgia anche "L'ultimo esorcismo" si rifugia nella concitazione fine a sé stessa per arrivare a un finale deludentissimo.

Trivex 22/08/19 10:36 - 1488 commenti

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Ha dalla sua parte un andamento e sopratutto un finale non facilmente intuibili, con una prospettiva mutevole che anche al termine fa permanere dei dubbi sulla dimensione, terrena o meno, della intera vicenda. Lo svolgimento attraverso la camera da presa in forma "diretta" non è il massimo, anche se in questa occasione si presenta affine al prodotto e poi le immagini non sono scombinate e non si rischia il mal di stomaco. Buoni i momenti di "spavento", anche se non ci sono scene particolarmente raccapriccianti, in linea con il "realismo" del progetto.
MEMORABILE: La scoperta finale della terribile verità.

Lupus73 16/08/20 16:47 - 589 commenti

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Locandina e titolo farebbero pensare all'ennesimo clone del film di Friedkin, invece siamo di fronte a un mockumentary che ha il suo perché. Un predicatore americano/esorcista scettico si trova in Louisiana nell'occhio del ciclone delle credenze superstiziose per aiutare una famiglia rurale. Viene mantenuto il fil rouge tra possessione e psicosi con diversi colpi di scena (tema di fondo che può ricordare Regression) fino alla pre-conclusione razionale seguita da un twistone finale polanskiano. Scarno, senza veri e propri SFX, ma brillante (tralasciando le forzature del POV).
MEMORABILE: I sospetti fuorvianti; Le ambiguità tra malattia mentale e possessione; I trucchetti dell'esorcista; Il finale.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Brainiac • 10/12/10 21:45
    Addetto riparazione hardware - 1469 interventi
    Mi trovi super-d'accordissimo Lucius, è la tipa (candida e subitaneamente paurosa), e anche il fratellino, che canalizzano l'inquietudine.
  • Discussione Lucius • 10/12/10 21:48
    Scrivano - 8326 interventi
    Ha fatto un gran bel lavoro con la sua interpretazione, con la massima naturalezza possibile...altro che Emily...
    Ultima modifica: 11/12/10 19:01 da Lucius
  • Discussione Gestarsh99 • 11/12/10 00:19
    Scrivano - 14441 interventi
    Funesto ebbe a dire:
    Gestarsch88 ebbe a dire:
    Funesto ebbe a dire:
    Zender ebbe a dire:
    No, Nude per l'assassino non fa paura, dai :) Capisco tutto, ma...

    Oi, io il film l'ho visto da solo, di notte e al buio (come faccio quasi sempre) e non era poi così male... anche la scena dell'aggressione alla Benussi mi ha tenuto teso...
    Non perchè è trash un film non può fare paura.


    Allora cerca di evitare accortamente un film come Maniac...
    Se tanto mi da tanto rischieresti davvero troppo in quanto a salute "nervosa" ;D


    Quello americano del 1980?


    Si, proprio quello.
    Stanne alla larga!!!

    Scherzo, naturalmente ;)
  • Discussione Rebis • 11/12/10 20:08
    Comunicazione esterna - 4283 interventi
    Magnetti ebbe a dire:
    Rebis,
    non è che hai tutti i torti. Diciamo che L'esorcista mi ha fatto paura. Emily Rose mi ha suggestionato più che farmi paura... e poi ho sempre avuto una particolare predilezione verso quel film, tanto da farmelo apprezzare oltre i suoi effettivi meriti. Il motivo: una J. Carpenter che recita "baciata dal diavolo" tanto da non far rimpiangere la L. Blair de L'esorcista.


    Sì, hai ragione, il pregio indiscutibile di Emily Rose è l'interpretazione della Carpenter, senza effetti e senza make up. Quello che secondo me nuoce al film è l'impianto processuale che, pur essendo l'elemento di innovazione nel genere, diventa anche il suo limite depotenziando la componente strettamnete "terrifica" del film. Ne L'ultimo esorcismo invece l'impianto ormai obsoleto del reality horror funzina alla grande come chiave del perturbante...

    @Lucius & Brainiac: totalmente d'accordo con voi sull'interpretazione di Ashley Bell vs Linda Blair!
    Ultima modifica: 11/12/10 20:09 da Rebis
  • Discussione Undying • 14/02/11 03:37
    Scrivano - 7630 interventi
    Una delle più cocenti delusioni... degli ultimi tempi.

    Mi aspettavo un film con un minimo di tensione, in grado - trattando di esorcismi - di incutere un pò di timore.
    Nulla di tutto questo, solo una pessima miscellanea di elementi prelevati senza originalità da Blair Witch, In corsa con il Diavolo e - in parte - Rec 2.
    Ultima modifica: 14/02/11 03:38 da Undying
  • Homevideo Galbo • 30/05/11 07:04
    Gran Burattinaio - 3753 interventi
    Uscito in dvd e BR con queste specifiche tecniche (fonte dvd-store.it)

    Formato video 1,78:1 Anamorfico 1080p
    Formato audio 5.1 Dolby Digital: Inglese
    5.1 DTS HD: Italiano
    Dolby TrueHD 5.1: Italiano
    extra
    Dietro le quinte
    Intervista
  • Discussione Ruber • 7/07/13 00:44
    Compilatore d’emergenza - 8960 interventi
    Capisco che bisogna cercare di mandare la gente in sala anche in pieno agosto, ma per vedere ancora sequel di questo horror già non esaltante nella sua prima versione mi sembra di una mancanza totale di idee, e poi per tappare un pò le cose mettono Roth alla regia.
  • Discussione Buiomega71 • 7/07/13 11:04
    Pianificazione e progetti - 21885 interventi
    Ruber ebbe a dire:
    Capisco che bisogna cercare di mandare la gente in sala anche in pieno agosto, ma per vedere ancora sequel di questo horror già non esaltante nella sua prima versione mi sembra di una mancanza totale di idee, e poi per tappare un pò le cose mettono Roth alla regia.

    Veramente, il sequel di L'ultimo esorcismo, NON e diretto da Roth assolutamente, ma bensì da Ed Gass-Donnelly

    Per di più Roth, e impegnato ad ultimare The Green Inferno

    Per curiosità, ma da dove prendete queste informazioni farlocche?
  • Discussione Ruber • 7/07/13 17:51
    Compilatore d’emergenza - 8960 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Ruber ebbe a dire:
    Capisco che bisogna cercare di mandare la gente in sala anche in pieno agosto, ma per vedere ancora sequel di questo horror già non esaltante nella sua prima versione mi sembra di una mancanza totale di idee, e poi per tappare un pò le cose mettono Roth alla regia.

    Veramente, il sequel di L'ultimo esorcismo, NON e diretto da Roth assolutamente, ma bensì da Ed Gass-Donnelly

    Per di più Roth, e impegnato ad ultimare The Green Inferno

    Per curiosità, ma da dove prendete queste informazioni farlocche?


    Si hai ragione mi sono sbagliato ma Eli Roth però e il produttore:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Eli_Roth
  • Discussione Buiomega71 • 7/07/13 17:58
    Pianificazione e progetti - 21885 interventi
    Ruber ebbe a dire:
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Ruber ebbe a dire:
    Capisco che bisogna cercare di mandare la gente in sala anche in pieno agosto, ma per vedere ancora sequel di questo horror già non esaltante nella sua prima versione mi sembra di una mancanza totale di idee, e poi per tappare un pò le cose mettono Roth alla regia.

    Veramente, il sequel di L'ultimo esorcismo, NON e diretto da Roth assolutamente, ma bensì da Ed Gass-Donnelly

    Per di più Roth, e impegnato ad ultimare The Green Inferno

    Per curiosità, ma da dove prendete queste informazioni farlocche?


    Si hai ragione mi sono sbagliato ma Eli Roth però e il produttore:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Eli_Roth


    Un conto e esserne il produttore...Un altro esserne il regista :)