"Oz": tutte le serie e gli episodi

10 novembre 2011

LA PAGINA DEGLI ESPERTI

In questa pagina sono raccolti i commenti pervenuti sulle singole stagioni e i singoli episodi di questa serie. Chi volesse contribuire commentando un'unica e precisa stagione o un unico episodio non ha che da CLICCARE QUI e farlo, scrivendo nel forum il proprio commento e facendolo anticipare dal numero della stagione (es. STAGIONE 3) e dal relativo pallinaggio. Il commento verrà prelevato “automaticamente” (per via umana, cioè da me) dal forum e trasferito in questa pagina nel punto esatto.


STAGIONE 1 (1997)
***! Questo telefim è sicuramente uno dei più crudi in circolazione. Non nasconde niente e porta alla cronaca le vicende di un carcere di massima sicurezza. In questa prima stagione si comincia a delineare la storia di diversi personaggi che per svariati motivi sono in carcere, con accuse e pene da scontare diverse fra loro. Le immagini esplicite e i continui colpi di scena fanno di questa serie un vero e proprio cult. (Pinhead80)

01. IL PARADISO (The routine) 
**** La serie mostra sin dalla sigla iniziale che non si andrà troppo sul sottile nella rappresentazione di questo mondo a parte. In questo primo episodio conosciamo personaggi che ci accompagneranno per lungo tempo. Entrando in carcere ormai diventano solamente dei numeri pronti a trasformarsi in carne da macello per gli avvoltoi affamati di nuove prede. Impressionante la storia di Dino Ortolani sino al suo epilogo. (Pinhead80)

02. VINCOLI MATRIMONIALI (Visits conjugal and otherwise) 
***! Sembra strano ma in questo secondo episodio si parla d'amore. Non si creda sia facile provare un sentimento simile in un posto del genere, ma tra i protagonisti c'è chi ricorda il proprio passato e i gli affetti e chi invece deve soccombere a un presente e a un futuro terribii. Ovviamente non può mancare la solita dose di violenza finale che riequilibra il tutto. (Pinhead80)

03. IN AFFARI CON DIO (God's chillin')
****
Quando a un uomo viene tolto tutto allora non gli rimane che chiedere aiuto a Dio. Ma non si può solo chiedere, bisogna essere in grado anche di dare. Qui ad ogni azione violenta ne corrisponde un'altra della stessa intensità. Nel carcere cominciano a soffiare i venti di una rivolta. Bellissimo il dialogo tra la suora e Beecher che si conclude con la frase di lui: "Se Dio è in me allora è un tumore". (Pinhead80)

04. PENA CAPITALE (Capital p)
***!
A farla da padrone in questo episodio è la discussione dell'argomento se sia valida o meno la legge che prevede la pena di morte. Tema molto toccante, anche perché ci vengono presentati due modi diversi di approcciare ad essa da parte di due detenuti, uno redento, l'altro nemmeno per sogno. Anche la fede delle due guide spirituali del carcere viene messa a dura prova. (Pinhead80)

05. LA RETTA VIA (Straight life)
***! 
In questo episodio si approfondisce l'aspetto della dipendenza, soprattutto quella legata agli stupefacenti. Ecco che impariamo un termine nuovo (tette) che niente ha a che fare con la sessualità ma con l'uso di droga. Tutto gira intorno all'uso di queste sostanze anche all'interno del penitenziario. E' chiaro come si voglia lanciare un atto d'accusa legato al fatto che troppo facilmente anche nella realtà i detenuti possono avere accesso a cose legate alla criminalità organizzata. (Pinhead80)

06. FINCHE' C'E' LA SALUTE (To your health)
***
Nonostante il carcere duro possa togliere la motivazione ai detenuti è di fondamentale importanza che essi tengano in forma il proprio fisico. La droga può dare la forza per vivere al meglio la propria condizione, oppure per ribellarsi ai propri carnefici. C'è aria di rivolta ad Oz e la sensazione è che la pentola a pressione che i prigionieri hanno contribuito a surriscaldare stia per scoppiare. (Pinhead80)

07. LA METAMORFOSI (Plan b)
****
Mentre i musulmani sono pronti a dare inizio a una rivolta, all'interno del carcere gli animi si scaldano sempre di più. Il leader dei mafiosi viene messo ko e Beecher diventa una belva come non s'era mai visto fino ad ora. Episodio che prepara a un finale scoppiettante nel vero senso della parola... La scena conclusiva è da antologia sia per crudezza che per come viene pensata. (Pinhead80)

08. RIVOLTA (A game of checkers)
****
Quello che si presumeva da tempo finalmente si concretizza. Da una banale rissa comincia una rivolta che vedrà i carcerati prendere possesso del cosiddetto "Paradiso": tutti insieme contro il sistema ma anche tutti contro tutti nel gestire i vari compiti. Finale esaltante di stagione che sottolinea come Oz sia una serie innovativa capace di ridisegnare il concetto stesso di serialità. (Pinhead80)


STAGIONE 2 (1998)
***! Si rilancia e si eleva alla seconda, in taluni casi anche alla terza, quanto di ruvido, caustico, disperato e infero serpeggiava sibilante nelle prime otto ore della stagione precedente. In controtendenza a molti altri serial si continua a privilegiare un impianto cameristico, quasi teatrale, prettamente televisivo, sublimato da un corpo attoriale da bacio in bocca e da scoppi di furore, ferocia e turpiloquio oltraggiosi per un'audience tv. Il concentrato di violenza e brutalità della bellissima puntata finale è di quelli duri a dimenticarsi. (Schramm)
***! Nuovi personaggi (addirittura una carcerata donna) e nuove vendette tra detenuti serpeggiano nella seconda stagione di OZ. Rispetto ad altri telefilm che dopo la prima stagione perdono sicuramente qualcosa, OZ riesce a mantenere alto il livello, favorito anche dalla scelta di limitare a 8 il numero delle puntate per serie (almeno sino alla 4 stagione). Rimane innovativo anche per la crudezza di alcune scene presenti negli episodi. (Pinhead80)
***! La seconda stagione, sempre più cruda nelle immagini, comincia dalla rivolta dei detenuti alla durissima vita carceraria, dove soprusi di ogni tipo sono all'ordine del dì. Sequenze assolutamente impensabili da vedere in tv (nemmeno a notte fonda) ne fanno un prodotto realisticamente drammatico. (Lucius)

01. E COSI' SIA (The tip)
***
Si ricomincia esattamente dal punto in cui ci eravamo lasciati alla fine della prima stagione. La rivolta è stata sedata e si contano sul campo di battaglia i morti e i feriti. Viene nominato un commissario che faccia luce sugli eventi, ma pare che sia più interessato a un caso di presunto omicidio. Fa paura vedere come la politica possa insabbiare qualsiasi cosa, anche la più evidente. Episodio interessantissimo che vede anche, tra le cose più assurde, un'evirazione. (Pinhead80)

02. ANTICHE TRIBU' (Ancient tribes)
*** Dopo dieci mesi il "Paradiso" riapre i battenti e per l'occasione vengono selezionati dieci gruppi di etnie diverse composti da quattro persone ciascuno per favorire l'integrazione. Inutile dire che le faide tra detenuti ricominceranno senza sosta (tra tutte quella tra Beecher e Schillinger). Il titolo dell'episodio identifica alla perfezione le varie culture che abitano gli "acquari" della prigione. L'unico scopo della loro vita è lottare fino alla fine per il predominio all'interno del carcere. (Pinhead80)

03. I GRANDI DEL MILLENNIO (Great men)
***!
Uno dei punti su cui il direttore del "Paradiso" McManus batte è quello dell'istruzione. Molte delle persone che escono dal carcere, infatti, se nel frattempo hanno studiato difficilmente torneranno in prigione. Tra i vari racconti e le tante trame che prendono corpo è da sottolineare come il telefilm sia un documento di denuncia non solo del sistema carcerario, ma in generale di tutto l'apparato legato alla giustizia. (Pinhead80)

04. FIDATI DI ME (Losing your appeal)
***! 
Ovvero "fidarsi è bene, non fidarsi è meglio". Said continua ad aiutare gli altri detenuti facendo sue le cause di quest'ultimi e appare come un avvocato delle cause perse. Entra un nuovo personaggio che assumerà un ruolo chiave in questa serie nella lotta senza esclusione di colpi tra Beecher e Schillinger. Le illusioni sono una brutta bestia. Finale drammatico e sconvolgente. (Pinhead80)

05. AFFARI DI FAMIGLIA (Family bizness)
***
Anche se non ci sono più moti di rivolta questo non significa che ad Oz non ci sia del movimento. Schillinger continua a tessere una trama sempre più fitta per far fuori un Beecher sempre più fuori di testa a causa di grossi guai familiari. O'Reily ammalato insidia la dottoressa Nathan e pazzo dalla gelosia incarica il fratello di compiere un terribile gesto. La famiglia è tutto. Ma fino a che punto siamo pronti a difenderla se a rimetterci siamo noi? (Pinhead80)

06. COMPAGNI DI LETTO (Strange bedfellows)
***
All'interno del carcere i siciliani perdono sempre di più il potere al punto di finire (nel vero senso della parola) con le braghe calate. Beecher si innamorerà del suo compagno di cella ma questo porterà inevitabilmente dei guai. Lontani da casa e con il mondo che non ne vuole più sapere di loro, i carcerati cercano l'amore tra le sbarre, ma la realtà è tremendamente più forte dell'illusione. (Pinhead80)

07. NELLA VECCHIA FATTORIA... (Animal farm)
***
Mentre Beecher continua il suo percorso di autodistruzione cominciando di nuovo a bere alcuni personaggi nuovi entrano nel carcere e promettono molto bene. Tra questi si segnalano il latino El Cid, il siciliano Nappa e un uomo di colore pronto a convertire Adebisi. C'era la necessità di inserire nuovi protagonisti all'interno della serie e gli spettatori sono stati accontentati. Un episodio nella media che ci serve sul piatto d'argento il finale di stagione. (Pinhead80)

08. FUGA DA OZ (Escape from Oz)
****
In questo finale di stagione il racconto viene spezzettato per protagonisti. Dal folle gesto di Alvarez si passa alla vendetta ordita da Schillinger e Keller nei confronti di Beecher per arrivare addirittura a una crocefissione. Un episodio senza limiti capace di andare ben oltre le aspettative e che mette tantissima carne al fuoco già per la successiva stagione. Fuggire da Oz è praticamente impossibile, ma almeno con la fantasia ci si può provare. (Pinhead80)


STAGIONE 3 (1999)
*** La speranza continua a non essere di casa a Oz, al pari di sollievo riscatto e contropartita, di dominio della chimera e dell'utopia. Governatori, secondini, avvocati e vessilliferi della legge si rivelano criminali col distintivo; quelli senza, tra una barbarie e l'altra, portano in avanscoperta sfumature d'umanità che la brutalità istituzionalizzata provvede a soffocare e riconvertire celermente. E il 'ciascun per sé e Dio per nessuno' divide et impera. Stagione apparentemente più rilassata e attenta allo spettro psicologico corale, scandito da micidiali deflagrazioni di secca efferatezza. (Schramm)
***! Altra emozionante stagione di questo crudisso telefilm. Ovviamente non mancano violenza, droga e sesso nel luogo designato alla "penitenza". La criminalità è dilagante anche all'interno del carcere e coinvolge tutti, dai detenuti alle guardie. Un luogo che invece di essere il tramite per la reintegrazione in società ne diviene il passaggio per l'allontanamento definitivo. (Pinhead80)
***! Poco spazio per l'apparente storia d'amore tra due detenuti, ma nell'inferno di Oz non ci si può abbandonare ai sentimenti. Cambia il nome del penitenziario di massima sicurezza ma non cambiano le dure regole sulle quali è fondata la vita dietro le sbarre. Ancora un'avvincente stagione tra colpi di scena, subdoli piani tra detenuti e un'unica parola d'ordine: farsi rispettare ad ogni costo per sopravvivere. Intrigante, ben recitata, con dialoghi realistici mai sentiti prima. (Lucius)

01. TUTTA LA VERITA', NIENT'ALTRO CHE LA VERITA' (The truth and nothing but)
***
Si riaprono le celle del carcere di Baltimora più famose della televisione. Tutto è al suo posto e allo stesso tempo nulla è in ordine. Keller cerca di farsi perdonare da Beecher confessando i suoi torti e la fede dell'Imam Said vacilla al cospetto di una bella donna. L'innesto continuo di nuovi personaggi consente all'episodio (ma anche alla serie stessa) di mantenere una certa freschezza. (Pinhead80)

02. NAPOLEONE BUONA PARTE (Napoleon's boney parts)
*** 
E' difficile cambiare pelle se, per tanti anni, ciò che si conosce è solo violenza. Le acque vengono mosse a rilento anche se è chiaro che si stanno gettando le basi per futuri conflitti. A farla da padrone sono le donne che entrano prepotentemente in scena (due agenti carcerarie più la sorella di Scott Ross) e che cominciano a creare scompiglio all'interno del penitenziario. La presenza femminile mancava ed è quel tocco in più che fa proprio piacere. (Pinhead80)

03. AIDS (Legs)
***
Come capo degli A.C. arriva un irlandese amico di McManus e O'Reily cerca di sfruttare l'occasione. Il piano di Adebisi comincia a dare i suoi frutti mentre Beecher mostra un lato inaspettato del proprio carattere. Tra colpi diretti di boxe e colpi di lama alle spalle non si smette di assistere alla violenza di un mondo a parte, con regole tutte sue, che non ha niente a che fare con il pentimento. (Pinhead80)

04. DISASTRI INNATURALI (Unnatural disasters)
***
Riabilitarsi ad Oz è ancora più difficile che da altre parti. Le tentazioni sono sempre dietro l'angolo pronte a renderti schiavo. Quasi a nulla servono i programmi di recupero della suora che anzi pare lusingata dalla avance del viscido Keller. L'espressione "rendere pan per focaccia" è perfetta per rendere l'idea di cosa andremo a vedere. Nessuno perdona nessuno in una escalation di vendette che fanno raggelare il sangue. (Pinhead80)

05.SERPENTI A SONAGLI (U.S.Male)
***!
I rapporti di parentela non dovrebbero essere mai messi in discussione, ma il rispetto e l'onore sono sole parole confuse pronunciate da bocche che hanno smarrito il senso della verità. Questo episodio mostra come una piccola distrazione della nostra vita possa avere ripercussioni sul gruppo che frequentiamo. Le parole più lucide di tutta la serie vengono pronunciate dal figlio di Schillinger sulla stupidaggine della teoria della supremazia ariana. (Pinhead80)

06. DELITTI E CASTIGHI (Cruel and unusual punishments)
*** 
Hamid Khan, con quello che si può definire un vero e proprio golpe, rovescia quello che era il regno musulmano dell'Imam Said. Ad avvinarsi però al vecchio leader c'è quello che sembra un redento Beecher. Inoltre scopriamo ancora una volta la vera natura del camaleontico Keller. Episodio di transizione che vede uscire di scena qualche new entry che sembrava interessante. Bello anche capire come andrà a finire il torneo di boxe. (Pinhead80)

07. IO CHI SONO (Secret identities)
***! 
Said ormai isolato dal resto del gruppo trova conforto in Beecher che lo ospita nel suo acquario. Il pentimento è il tema di questo episodio. Dai confronti faccia a faccia non escono però parole gentili ma solo rabbia e tanta voglia di vendicarsi. Il classico finale in palestra mescola le carte in tavola per l'ennesima volta. Bellissimo episodio che fa da preludio al finale di stagione. (Pinhead80)

08 BUON ANNO (Out of time)
**!
I botti di fine anno che ci si aspettava esplodessero (nel vero senso della parola visto che l'episodio è ambientato in quel periodo) non vengono accesi, quindi bisognerà aspettare la quarta stagione. Bianchi contro neri, questa sembra essere la causa di una nuova possibile rivolta. L'episodio è comunque ugualmente succoso e si vede finalmente finire il torneo di boxe. Il peso delle parole e del dubbio qui rispecchiano una realtà, come quella dell'accusa per molestie, che può distruggere la vita di una persona. (Pinhead80)


STAGIONE 4 (2000)
**! Doppia dose (16 puntate anziché 8) in questo quarto round senza esclusione di colpi sotto la cintura, con l'ormai collaudata dinamica di ipertensioni razziali, amici che tradiscono amici e fazioni nemiche che si alleano inaspettatamente, poliziotti che danno 1000 giri alla feccia che sorvegliano, inattesi cambi della guardia, innesti sportivi barbosi e la speranza sempre prima a morire. Il tutto salacemente scandito dal puntuale corifeo Hills. Stagione meno brutale e intensa, specie nella seconda tranche, ma sempre acuta e con un cliffhangerissimo che mette acquolina a ettolitri per la quinta. (Schramm)
**** Cade l'ultimo dei tabù televisivi ed è boom di ascolti negli U.S.A.La serie consolida il suo successo con la stessa formula delle precedenti,ma osando maggiormente nei contenuti e nel linguaggio;ciò la rende ancora più realistica e arguta delle altre.Gli spettatori non avranno più dubbio alcuno su quelli che sono i codici della vita carceraria.I dialoghi sono superlativi,idem gli attori che non lesinano nulla quanto alle loro interpretazioni. (Lucius)
*** In questa quarta stagione il numero degli episodi raddoppia e da otto passa a sedici. La qualità generale rimane inalterata anche perché tra i primi otto episodi e i secondi è stato costruito ad hoc un salto temporale di sei mesi con nuovi personaggi e quindi altri avvenimenti. La prima parte della stagione presenta anche i fatti più cruenti, mentre la seconda si sofferma maggiormente sui contrasti religiosi e razziali. La giustizia ad Oz non tiene conto di avvocati e tribunali ma di regolamenti di conti che alla fine non tornano mai. Personaggi storici escono di scena e al loro posto arrivano new entry interessanti come Luke Perry nei panni di un pastore e Anthony Chisholm in quelli di Burr Redding. (Pinhead80)

01. UNO CON LE PALLE (A cock and balls story)
***!
Ciò che ci si aspettava dal finale della stagione precedente accade in questo primo episodio della quarta. Tutti i nodi infatti vengono al pettine: McManus è stato ormai demolito in tutti i modi possibili ed immaginabili e il gioco dei detenuti di colore viene allo scoperto. Arrivati alla quarta stagione ci si poteva aspettare una piccola battuta d'arresto, invece questo inizio smentisce tutto e lascia presagire tante altre sorprese. Un'altra rivoluzione è nell'aria. (Pinhead80)

02. NECROLOGI (Obituaries)
**!
Pensando ad Oz è impossibile non pensare alla morte. Il suo odore aleggia all'interno di ogni singolo "acquario" ed è pronta a far capolino anche per motivi futili (un telefonino ad esempio). La voce narrante del detenuto Augustus Hill fa riflettere sull'importanza di lasciare un segno lungo e duraturo sulla terra per impedire di essere dimenticati. Ma chi è entrato nell'inferno di Oz ha segnato (come in questo episodio) solo le vite delle proprie vittime e dei propri familiari per farle sprofondare in un abisso senza fine. (Pinhead80)

03. IL CONTO DA PAGARE (Bill of wrongs)
**!
Come si è visto in tanti film carcerari, quello che tiene in vita i detenuti è la speranza di fuggire all'esterno grazie a qualche stratagemma. Il Re degli scavi ci riesce e porta con sé il pericoloso Alvarez, uno dei protagonisti più fuori di testa dell'intera serie. La puntata ha come comune denominatore i dieci emendamenti della Costituzione Americana e da lì partono tutta una serie di considerazioni in merito alla possibilità di avere o meno giustizia. Episodio leggermente al di sotto della media. (Pinhead80)

04. PIETA' (Works of mercy)
***!
Uno degli episodi più crudi visti in tutte le quattro stagioni. Parte con una mano recapitata all'interno di un pacco postale (la faida tra Beecher e Schillinger sta arrivando a livelli sempre più bestiali) e si conclude con un'impiccagione. Menù ricco dunque e per persone che non s'impressionano facilmente. Il tema centrale è la pietà. Parola che non è conosciuta né dal sistema giudiziario americano né dai detenuti pronti a scannarsi senza esclusione di colpi. Non c'è mai un attimo di tregua. (Pinhead80)

05. MATERIA GRIGIA (Gray matter)
***
Altra puntata movimentata e drammatica dovuta a una sceneggiatura attenta a mantenere viva l'attenzione dello spettatore. Il nuovo direttore del "Paradiso" sconvolge le gerarchie all'interno del carcere disorientando non poco i leader storici. Mentre qualche detenuto insospettabilmente alza la cresta, Beecher sprofonda nel dolore a causa di un lutto familiare. Episodio teso e duro che arriva a segno come un montante. (Pinhead80)

06. A PROPOSITO DI SAGGEZZA (A word to the wise)
**
! Il nuovo direttore del "Paradiso" (Querns) continua nel suo piano di rendere l'ala di Oz un posto dominato dagli uomini di colore, sia in termine di detenuti, sia in termini di guardie. Ad Oz è sempre tempo di vendette consumate nel sangue e la palestra è uno dei luoghi più gettonati per regolare i conti con gli altri. Questo episodio dimostra come nella quarta stagione i tempi degli accadimenti siano maggiormente dilatati perché pensati su sedici episodi e non più sui classici otto a cui eravamo abituati. Interessante notare come chi lavora all'interno del carcere, per un motivo o per l'altro, finisca per essere coinvolto personalmente nel proprio lavoro. (Pinhead80)

07 PICCOLO MONDO SPIETATO (A town without pity)
*** 
Dopo qualche puntata in cui non si era più visto molto, ecco rispuntare uno dei personaggi più viscidi e squallidi dell'intera serie, ovvero l'agente di polizia Claire Howell. Ogni azione intrapresa per conto di qualcun altro finisce per rivoltarsi contro se stessi ed è il preludio a una brutta fine. Nonostante si abbia la percezione che nelle menti degli sceneggiatori ci sia la volontà di portare i detenuti a una nuova rivolta, la curiosità di vedere come riusciranno a combinare gli eventi rimane alta. Altri due personaggi che avevamo imparato a conoscere bene escono brutalmente di scena. (Pinhead80)

08. PUOI GIOCARCI LA VITA (You bet your life)
****
Nonostante la stagione sia composta da 16 episodi si intuisce che questa è la puntata spartiacque perché ricca di accadimenti tipici di un finale di stagione. Il banco salta all'aria e un personaggio della serie che ci ha accompagnato sin dalla prima puntata ci lascia in maniera traumatica. Succedono talmente tante cose che è difficile perfino rammentarle tutte. Il ritmo è serrato, le crudeltà sono assortite ed è arrivato anche il tempo di grandi confessioni e importanti ripensamenti. Bellissimo. (Pinhead80)

09. MEDIUM IN GABBIA (Medium rare)
***! 
Trascorsi sei mesi dagli avvenimenti che hanno portato a una nuova rivoluzione all'interno del "Paradiso", una troupe giornalistica vuole insediarsi a Oz per individuare qualche storia eccitante da raccontare al pubblico. Scopriranno la dura realtà del carcere di massima sicurezza più pericoloso d'America. Episodio importante perché ci fa riflettere sul potere dei media e sulla capacità che hanno di potere costruire le notizie, in modo tale da far emergere quello che vogliono a secondo dell'ideale politico di cui si fanno voce.  (Pinhead80)

10. CLANDESTINI AD OZ (Conversions)
***
Dopo qualche puntata ci si aspetta sempre un'infornata di nuovi personaggi all'interno del carcere e in questa ne avremo a bizzeffe. Entrano infatti Jeremiah Cloutier (un sorprendente Luke Perry) nei panni di un pastore e Burr Redding, un pericoloso uomo di colore pronto a prendere il posto di Adebisi. In aggiunta ad Oz arriva una colonia di rifugiati cinesi subito coinvolti nei loschi piani dei detenuti. La conversione di uno dei personaggi più ostili del penitenziario è il perno di un episodio estremamente ricco di novità e ben diretto da Adam Bernstein, che mostra quanto questa serie sia meritatamente considerata una delle migliori del genere carcerario. (Pinhead80)

11. DOLCE VENDETTA (Revenge is sweet)
**! 
Come la voce narrante di Augustus Hill ci dice ad inizio episodio, la cosa che riesce meglio ai detenuti di Oz è la vendetta. Il tempo all'interno del carcere sembra non passare mai e i suoi "ospiti" passano l'intera esistenza a complottare gli uni contro gli altri; come in un tribunale, finiscono per dare sentenze che la maggior parte delle volte si trasformano in condanne a morte. Una delle cose curiose dell'episodio è che viene data la possibilità ad alcuni detenuti di sperimentare una pillola che li farà invecchiare precocemente per scontare la pena prima e poter uscire subito. C'è tempo anche per dei ricatti a sfondo sessuale da parte della solita Claire Howell. (Pinhead80)

12. AFFILATO COME UN COLTELLO (Cuts like A knife)
*** 
In una classica puntata di transizione di un'altra qualsiasi serie tv succederebbe poco o nulla. Qui invece è l'esatto opposto perché succede sempre di tutto e nessun personaggio viene risparmiato dalla sceneggiatura. Come in un'immensa scacchiera (il carcere di Oz), le pedine (i detenuti e chi dovrebbe sorvegliarli) si muovono guidate da qualcosa che somiglia più a un demonio che a un Dio buono e giusto. Abbiamo anche un assaggio di tutte le armi che si possono costruire all'interno del penitenziario per uccidere o per evitare di essere uccisi e che vengono qui puntualmente utilizzate per intenti loschi. (Pinhead80)

13. LA BUFERA DEL 2001 (Blizzard of '01)
**!
Mentre fuori si sta per scatenare una bufera tremenda, i nostri detenuti decidono di "scaldarsi" a suon di omicidi dolosi. Una delle novità introdotte in questa stagione (il braccio degli ex-poliziotti) sembra promettere scintille grazie all'arrivo del figlioccio del direttore. Le faide religiose prendono il sopravvento anche tra cristiani e protestanti e a far da paciere dovrà intervenire il solito Said. Il lato fragile ed umano della dottoressa Gloria Nathan emerge e la rende uno dei personaggi femminili più affascinanti della serie.  (Pinhead80)

14. LA DISCESA DI ORFEO (Orpheus descending)
**! 
Mentre Augustus Hill seduto sulla sua sedia a rotelle ci racconta il mito di Orfeo, le cose ad Oz assumono contorni sempre più grotteschi. Le buone intenzioni qui non vengono viste di buon occhio e la maggior parte delle volte il tentativo di fare del bene fallisce miseramente. Al solito viavai di detenuti (morti e nuovi arrivi) che dà linfa alla serie si aggiunge nuovamente l'elemento sportivo. Non più la boxe ma un mini-torneo di basket tra McManus e un campione di basket in declino (il detenuto interpretato dalla sta NBA Rick Fox). Non il miglior episodio della serie ma un antipasto per il finale di stagione.  (Pinhead80)

15. PAREGGIARE IL CONTO (Even the score)
**
! Se c'è una cosa che non riesce mai ad Oz è quella di pareggiare i conti. C'è sempre qualcuno infatti che con il rischio di rimanere indietro si butta avanti e compie un crimine in più. Anche questa volta siamo vicini al caos e a pensarci saranno insospettabilmente gli irlandesi. Ogni mossa è calcolata nei minimi dettagli ma è difficile tenere conto degli imprevisti che possono emergere durante l'esecuzione di un piano. Il fattore "umano" anche qui ha un peso enorme. Diventa persino impossibile distinguere chi è peggio tra i delinquenti e coloro che dovrebbero garantire la sicurezza del carcere. (Pinhead80)

16. LE ULTIME PAROLE FAMOSE (Famous last words)
***!
Eccoci arrivati al termine di un'esaltante quarta stagione con un episodio "scoppiettante" dall'inizio alla fine. Per un lasso di tempo molto breve avremo l'occasione di vedere anche il carcere dall'esterno, in quello che sembra uno dei momenti più felice della serie ma che invece si rivelerà quello che si può definire un sogno. Ormai Said ha perso il proprio self-control ed è sempre più arrabbiato contro il popolo bianco (in special modo con gli ariani). Una cosa è certa: ancora una volta tutto dovrà ricominciare daccapo, ma con qualche detenuto in meno. Questa serie non finisce mai di sorprendere in positivo. (Pinhead80)


STAGIONE 5 (2002)
**** Non si esce da Oz se non da morti, e non si permane nell'acquario se non in apnea, boccheggianti o morti dentro. E un cadavere, si sa, chiama l'altro. Quinta stagione ad elevato tasso di mortalità, con picchi di desolazione, disperazione, amarezza e durezza mai eguagliati prima, guarniti di una graficità sempre più sfacciata (che in Italia le avrebbe prese sonoramente da mamma censura). In lodevole crescendo anche l'abilità e l'acume degli sceneggiatori, che in uno slancio autoironico controbilanciano il gradiente geotermico di bestialità con inattesi e irresistibili siparietti musical deliranti. Tutti pronti per il finale, che di grande avrà il bang definitivo. (Schramm)


01. BUGIE E OMICIDI (Visitation)
**** 
Dopo l'incredibile esplosione che aveva raso al suolo le cucine e parte del "Paradiso", l'ala del carcere di Oz viene restaurata ed è pronta a ospitare nuovamente i nostri protagonisti. Parte dell'azione si svolge fuori dal carcere e precisamente sopra a uno scuolabus. Mentre vecchi e nuovi rancori continuano a sconvolgere la vita degli uomini e delle donne all'interno del penitenziario, grazie a quanto accade fuori da esso scopriamo elementi nuovi ed interessanti. Se vi immaginate un inizio devastante come pochi, ecco questa puntata a confermarvelo. (Pinhead80)

02. LEGGI DI GRAVITA' (Laws of gravity)
**! 
Se c'era una cosa che non avevamo ancora visto in questa storia era il paranormale. Chi arriverà alla fine di questo episodio rimarrà sicuramente spiazzato e sbigottito di fronte alla scelta dei sceneggiatori. Per il resto siamo alle solite con O'Reily che, attraverso le sue trame oscure, "gioca" con i detenuti come fossero delle pedine di una grossa scacchiera. Entrano in scena inoltre due figure femminili che promettono faville (l'ex moglie di Mc Manus e la madre di O'Reily). L'impressione è che le idee, però, comincino a scarseggiare. (Pinhead80)

03. NUOVI EQUILIBRI (Dream A Little Dream)
*** 
C'è chi può sognare ad occhi aperti e chi invece deve fare attenzione anche quando dorme. Un altro personaggio continua il suo percorso di autodistruzione (Schibetta), mentre a muovere le fila dei detenuti incredibilmente è l'ustionato Cloutier. La deriva parapsicologica sembra aver raggiunto il suo apice con un finale pirotecnico che rischia di inguaiare per sempre uno dei personaggi storici della serie. L'episodio porta con sé riflessioni non da poco in merito alla possibilità o meno di riuscire a realizzare i propri sogni. Per alcuni la vita in carcere forse non è peggio di quella al di fuori da esso. (Pinhead)

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