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CAMERA D'ALBERGO

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Camera d'albergo
Dati:Anno: 1981Genere: commedia (colore)
Regia:Mario Monicelli
Cast:Vittorio Gassman, Monica Vitti, Enrico Montesano, Nestor Garay, Nando Paone, Luciano Bonanni (n.c.), Fiammetta Baralla (n.c.), Anna Maria Perego (n.c.), Roger Pierre, Béatrice Bruno, Gianni Agus, Franco Ferrini
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 12
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 16/6/09 DAL BENEMERITO B. LEGNANI

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B. Legnani 17/6/09 0:58 - 4468 commenti

Certo non il miglior Monicelli, ma non inguardabile (Morandini gli dà *) benché sia assai raffazzonato. Il problema è che, fra le vicende filmate in candid camera, quella che non funziona è proprio quella principale, che si sviluppa anche fuori dalla camera d'albergo, nonostante la bravura della Vitti. Gassman esagera, ma lo si guarda, mentre gli altri, a partire dai tre "cineasti", non sono il massimo dell'espressività.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Di culto, per chi ama i minori, il duetto fra il grande Gassmann e la Perego, solitamente non più (benché onnipresente) che comparsa.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Undying 12/3/10 14:43 - 3875 commenti

Idea non male, ma priva di uno sviluppo intrigante e coinvolgente. I personaggi coinvolti nella candid camera (che pure, nella sua povertà, ha qualcosa di profetico anticipando i vari reality capeggiati dal Grande Fratello) non generano interesse, la comicità è bandita (salvo qualche peto "femminile" colto di sorpresa) e la sensazione predominante è quella di uno spreco incredibile, a cominciare da un Gassman camuffato (forse con naso artefatto!) per proseguire con la mediocre (s)valorizzazione della Vitti e di Montesano. Un Monicelli decisamente sottotono a causa di un soggetto mal elaborato.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Homesick 1/10/14 16:32 - 5737 commenti

Così scollacciate e volgari, le prime scene promettono poco di buono, ma per fortuna Monicelli raddrizza subito il tiro annodando disinvoltamente le pretese artistiche dei giovani registi, le manipolazioni dell'industria cinematografica e, pur con minor persuasività, la vita fuori dal set. Gli è di grande aiuto il cast: l'istrionico Gassman, produttore scalcinato e cinefilo che esalta Emmer e vitupera Bertolucci e Coppola, il bonario Garay, la sempre versatile Vitti e un Montesano che rifinisce le sue tipiche parti di malcapitato. Graditissima partecipazione speciale di Gianni Agus.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'entrata a sorpresa di Gianni Agus.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Schramm 24/6/15 11:30 - 2345 commenti

Monicelli, vecchio lupo, aveva già adamantino che al grande schermo, candid camera o snuff che fosse, spettasse un decadente futuro di key-hole rovesciante pubblico e privato. Con un film ribaldo e filibustiere toglie la sedia da sotto al culo di spettatori, (aspiranti) autori, produttori, sbugiarda briefing e brainstorming atti a manipolare gusto e immagine. Cinema che si guarda allo specchio, lo rompe col sasso del vero e lo attraversa vestito da commedia. Gassman dà profetica vita al più guascone e armeggione impresario mai visto lungo lo stivale, aiutato da mirabolanti dialoghi al tritolo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Signori, questo è cinema all'insegna dell'impegno! Infatti pe'ffallo me sò impegnato tutto!".
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Deepred89 19/6/16 23:40 - 3112 commenti

La risposta di Monicelli a Moretti e al cosiddetto cinema "giovane" è una commedia dall'originale costruzione che gioca col found-footage (Deodato docet) in maniera arguta e consapevole, almeno finché la sottotrama Vitti-Montesano non prende il sopravvento conducendo il film verso binari più scontati. Fotografia (forse volutamente) squalliduccia, dialoghi spassosi, musiche di Detto Mariano orecchiabili, Gassman notevole, molti nudi tra le candid camera. Film curiosissimo, imperfetto, difficilmente catalogabile: insomma, da vedere.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Markus 28/12/15 17:50 - 2929 commenti

Quest'aria da "riflusso" primi anni Ottanta deve aver ammorbidito un po' tutti, a partire da un poco graffiante Monicelli che rivede, insieme a Age e Scarpelli, un suo vecchio progetto degli anni Cinquanta. Il film, un po' come una candid-camera, dà lo spunto per un intreccio di farse che sfiorano spesso il meta-cinema tutte riunite dalla figura-chiave (l'unica che strappa un sorriso) di Gassaman ex mattatore, qui piegato a una romanità "vintage". Montesano è lì perché è il suo momento d'oro, la Vitti ricalca se stessa per l'ennesima volta.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Pol 1/1/16 14:24 - 589 commenti

I titoli di testa sembrano prelevati da un altro film, perché francamente è difficile trovare tracce delle illustri maestranze che vi appaiono. Sembra una commedia qualunque di un regista qualunque, invece dietro c'è il gotha della commedia all'italiana che fu. Un film indicativo dello spaesamento della vecchia guardia negli anni 80, che vorrebbe anche essere moderno nei temi ma non lo è certo nella forma. In fin dei conti è anche gradevole, ma si avverte un certo scarto tra le intenzioni di satira e il risultato finale.
I gusti di Pol (Comico - Gangster - Thriller)

Rambo90 17/10/13 2:03 - 5891 commenti

Un Monicelli minore ma divertente, soprattutto grazie alla prova di Gassman: produttore cialtronesco, costantemente sopra le righe e spassosissimo. La storia è abbastanza nuova (soprattutto per l'epoca) ma non sempre gli sketch in camera d'albergo funzionano; meglio i momenti alla Ursus Cinematografica e i duetti fra Montesano e la Vitti, entrambi bravi. Buono.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Paulaster 21/1/19 12:55 - 2344 commenti

Giovani cineasti propongono filmati rubati a un produttore. Monicelli cerca di svecchiarsi parlando di candid camera ma alla fine critica il nuovo cinema e, già che c'è, bistratta anche alcuni capolavori del passato. Gassman è l'unico che riesce a creare il personaggio, mentre gli altri han poco da dire oppure non creano nessuna empatia. La storiella Vitti-Montesano, oltre a essere debolissima, non ha neppure un minimo sviluppo credibile. Qualche nudità risulta gratuita al limite del soft core.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gassman che recita la lettera; L'intervento di Agus.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Stefania 18/7/11 14:02 - 1600 commenti

Facèto fin dal titolo, che gioca sul doppio senso del termine "camera" ("telecamera" e "stanza"), ma poco divertente, e poco riuscito. Se voleva rappresentare il conflitto e l'armistizio tra due idee di cinema - il vecchio neo-realismo, incarnato dal nostalgico produttore Gassman e l'avanguardia del cinema-verità, che il volto fresco ma stolido dei giovani "sperimentatori"- lo fa in maniera grossolana, raccontando uno stravisto dramma della gelosia. Italico compromesso finale: tarallucci e vino. Cinematografaro, più che meta-cinematografico!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: le obiezioni "femministe" della giovane cineasta Emma ("come Emma Bovary")!
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)

Gabrius79 12/8/15 13:04 - 1117 commenti

Un Monicelli minore e per certi versi sperimentatore ci offre un film non del tutto riuscito ma che almeno ha un'idea di fondo niente male. Il film sembra partire bene con una prima parte sufficiente, poi va pian piano spompandosi diventando a volte prolisso. Il tutto viene riscattato soprattutto da un cialtronesco e istrionico Gassmann, mentre la Vitti e Montesano appaiono un po' sottotono. Sorprende invece Nestor Garay, aiutato da un ottimo e simpatico doppiaggio.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)

Skinner 27/8/10 10:20 - 595 commenti

Opera decisamente sbagliata, che probabilmente avrebbe avuto un pizzico di fortuna critica in più se come regista avesse avuto una firma meno prestigiosa di Monicelli. Ridicole le premesse, prevedibili e spesso noiosi gli sviluppi. Vitti sempre sopra le righe e sempre col suo "solito" personaggio (piagnucoloso e pronto in ogni occasione a prendere schiaffoni), spesso fastidiosa e irritante. Qualche momento divertente (i due litiganti trasformati in checche dal doppiaggio), riuscita la figurina di Garay ottimamente doppiato da Max Turilli.
I gusti di Skinner (Commedia - Drammatico - Western)