Dengus • 15/02/16 12:21
Magazziniere - 178 interventi Ruber ebbe a dire:
Mi ripeto un ennesima volta (non conto piu le volte che lo scritto) cambiano i tempi, cambia il modo di fare cinema e di interpretare, e ahimè la macchina del tempo che ci riporta gli anni '80 non esiste.
Il film e riuscito forse non al 100% ma diciamo che al 80% si. Carlo ha detto a più riprese che lui e Albanese hanno una comicità completamente diversa, ma ognuno si e adattato sui tempi dell'altro (più Albanese che Carlo a mio modo di vedere), e un esperimento che ha voluto fare Carlo, scrivendo in maniera diversa con Plastino rispetto alle ultime volte dove aveva affrontato direttamente sempre temi sociali, (lo affronta anche in questo sopratutto nel finale ma in maniera diversa) qui ha detto di voler essere più libero di affrontare un nuovo tipo di sceneggiatura, infatti pochi post prima ho scritto che probabilmente è un Verdone 2.0.
Può piacere o meno questo e sempre lecito, ma tutte le critiche che ho sentito fin ora da pubblico uscita sala e critici (a Cinematografo stasera a tutti i critici e piaciuto moderatamente/molto) ne parlano bene, quindi una boiata proprio non
deve essere... se poi ci riduciamo ancora per l'ennesima volta a fare confronti con i film del primo Verdone o anche con quello anni'90 fate sempre lo stesso errore.
Ogni volta che esce il nuovo film di Carlo siamo sempre qui a prlare di come erano i suoi film passati e di come sono quelli che fa oggi. Esaminate ogni suo nuovo film come una cosa a se stante senza fare alcun confronto ne registico ne di interpretazione ne tanto meno di scrittura con il passato, e l'unico modo per tenervi la mente sgombra e libera di criticare bene o male che sia il suo film.
Boiata non lo è sicuramente, anzi, l'ho trovato molto più fresco e divertente di alcuni titoli Verdoniani del passato.
Ad esempio, secondo il mio opinabile parere, è superiore a: "Io Loro e Lara", Grande Grosso e Verdone", ed è nello stesso piano di "Posti in piedi in paradiso" ed "Il mio miglior nemico".
Gli unici film di Carlo che considero veri e propri passi falsi, sono "Il Gallo Cedrone" e "Sotto una buona stella".
Albanese e Verdone si completano molto bene e sanno interagire facendo virtù delle loro differenze artistiche.
Una piacevole novità, e non lo dico da Verdoniano convinto(dal momento che se ho dovuto stroncarlo, come ad esempio due anni fa, l'ho fatto senza usare troppo il cuore..), ma da spettatore che si è guardato il film senza pretendere i lampi dei fasti del passato, dal momento che è cambiato Carlo(ha anche i suoi 66 anni..), sono cambiati gli sceneggiatori ed è cambiato il modo di fare comicità.
Da segnalare la mancanza di volgarità gratuita, di questi tempi virtù assai rara che rende ancora più alto il mio gradimento!
POI DAVINOTTATO IL GIORNO 30/01/16
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