Zombie ass: Toilet of the dead

Media utenti
MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Zonbi asu
Anno: 2011
Genere: horror (colore)
Numero commenti presenti: 4
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

In un film denso di interminabili flatulenze e zombi escrementizi era prevedibile che fin dall'inizio non si andasse troppo per il sottile; e infatti quando la classica macchinata di ragazzi partiti per una scampagnata fa una sosta lungo la strada, il tizio che ne scende vomita anche l'anima schizzando ovunque come una fontana impazzita. Il tenore è questo, ma quel che ci aspetterà in seguito mirerà a disgustarci oltre ogni limite andando a ricercare quanto di più fantasioso (in termini di orrore) si possa legare al sedere di giovani ragazze spaventate e - in un caso - disturbate da un trauma adolescenziale (la sorella della protagonista venne bullizzata e costretta a emettere un rumoroso peto in presenza...Leggi tutto delle compagne di scuola). Attaccato da uno zombi che si aggira tra gli alberi, il gruppo trova rifugio in una stamberga isolata dove - si scoprirà - il solito mad doctor in vena di esperimenti ha dato vita a un parassita che ti s'infila tra le natiche per attaccare il cervello. Prima però c'è da scontare un violentissimo attacco di dissenteria che colpisce la più prosperosa dei nostri, la quale per chissà quanti minuti si massaggia la pancia, si piega, soffre, grida fino a quando non trova una toilette e si lascia andare a una sinfonia poco melodiosa conclusa con una felice liberazione. Da lassotto, però, si fa strada uno zombi coperto da ciò che si può immaginare e che seguito da altri colleghi marroncini circondati da mosche si avventano contro i protagonisti. A difenderli riecco la giovane popputa: liberando dal posteriore gas colorati ferma gli zombi facendoli cadere di faccia sopra altri escrementi giustapposta posizionati sul terreno. Uno spettacolo dedicato ai palati più fini, insomma, che fa ripensare a certe gag del buon Pierino come a romantiche parentesi da LOVE STORY. Ma naturalmente Iguchi non si ferma a questo, farcendo il film di tentacoli birichini e presentandoci uno dei più insoliti attacchi zombistici di sempre: orde inferocite che si avvicinano procedendo a quattro zampe, all'indietro, con i sederi in alto, dai quali fuoriescono mostriciattoli degni eredi delle creature cronenberghiane (o henenlotteriane, se si preferisce) che ti si gettano contro portandosi l'intero posteriore a rimorchio. Un delirio inimmaginabile che solo un giapponese poteva ideare e che continuerà con l'aggiunta di altre follie in sequenza destinate a convergere in uno dei finali più incredibili che sia dato ricordare. Lascia stupiti come tali sciocchezze siano affrontate con serietà apparente degna di miglior causa, accompagnata tuttavia da una sceneggiatura aberrante in cui i dialoghi sono perlopiù sostituiti da urla selvagge, frasi sconnesse, tracce di una trama che a veder bene esisterebbe pure ma che viene triturata in un caos diffuso, origine di una fumosità spesso pure letterale. Il problema è che questi film sembrano soprattutto degli scherzi tirati ignobilmente per le lunghe, che dopo i primi minuti passati a stupirsi di fronte a tanto coraggio ti assuefanno al volgare/surreale perdendo di interesse per risvegliarti di tanto in tanto quando si fa strada in scena una trovata più "oltre" delle altre. Tra bulbi oculari fatti saltare dalle orbite, tentacoli chilometrici lanciati come lazi, immancabili voli in cielo per combattimenti "a reazione", la sensazione è spesso quella di un erotismo mascherato (insistiti i primi piani sul seno coperto della prima vittima di disturbi intestinali, sulle natiche scoperte, sulle mutande calate, sui vestiti strappati...) che si mescola a effetti splatter o cartooneschi per cuocere il tutto in un minestrone saporito sì, ma non certo per tutti i gusti...
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO INSERITO IL GIORNO 28/11/13 DAL BENEMERITO GREYMOUSER POI DAVINOTTATO IL GIORNO 4/08/21
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Greymouser 28/11/13 23:28 - 1458 commenti

I gusti di Greymouser

Chi pensa di aver visto proprio tutto in tema di zombi, non può perderlo. Delirante, indecente, imbarazzante, insano, grottesco, il film del folle e irriverente Iguchi mostra una volgarità tanto estrema da risultare surreale. Ispirato ai manga, anzi, agli hentai giapponesi, questo zombi-movie tutto particolare mette in scena i più grossolani simbolismi erotici, oltre alle consuete ossessioni scatologiche dell'immaginario più perverso del sol levante. Tuttavia, pur nel biasimo per l'eccesso trash più spudorato e osceno, non ci si annoia mai. Per stomaci forti, solo nei peggiori cinema di Tokyo.

Jurgen77 11/11/16 08:55 - 630 commenti

I gusti di Jurgen77

Delirante film horror/demenziale/pecoreccio giapponese debitamente devoto alla causa Troma. Demenziali la trama, i personaggi e le ambientazioni. Buona dose di gore e colonna sonora che tributa, con sommo onore per noi, Zombi 2 di Fulci. A mio avviso le scene splatter e gore strizzano l'occhio anche al teutonico Schnass. Spicca, più che la protagonista, la popputa Mayu Suganu. Astenersi stomaci deboli. Qui tutto è eccessivo, volgare e demenziale all'inverosimile.

Gestarsh99 7/10/20 15:50 - 1391 commenti

I gusti di Gestarsh99

Non conosce freni quel geniaccio imputrescibile di Noboru Iguchi, portacolori del J-horror più abnorme, ripugnante e corrottamente cronenberghiano; trashivendolo di un "fulcianesimo" scatologico e demenziale in cui gas rettali, conati di vomito, tentacle rape, evacuazioni, insetti e parassiti mutanti costituiscono elementi con la stessa dignità di altri e quindi normalmente integrati nel tessuto narrativo. Il commovente si alterna allo stomachevole, l'ero-delirio agli spappolamenti organici, l'esilarante all'anime de li peggio morti viventi. Sangue e dissenteria all'ennesima potenza!
MEMORABILE: "Quel culo si è mangiato la mia mazza!"; Le ipertrofiche tenie trapanatrici; Il cartoonesco scontro volante conclusivo.

Schramm 31/12/20 20:21 - 2586 commenti

I gusti di Schramm

Art o fart? Peto sematary? Avete presente la locuzione "film fatto col c***"? Ecco. Sottraetela alla sua offensiva connotazione, e consideratela literaliter. La sinossi è servita. A Iguchi il naufragar è dolce nel Ciobar: vede nel prodotto interno lordo solido liquido gassoso la rivoluzione copernicana della deadsploitation, l'asse del wc come asse narrativo: ben poco nobili gas propulsori di corpi-razzo, l'encopressia arma di attacco e difesa, deiezioni gigeriane: copromania a tutto sbrocco che al cultore della più delirante scatologia farà venire tanto di occhioni a cu...ore.

Danny HA RECITATO ANCHE IN...

Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Greymouser • 2/12/13 15:38
    Call center Davinotti - 561 interventi
    Nota al commento, che mi era sfuggita: Iguchi - diabolicamente perseverando - firma una ulteriore variazione sul "tema" di questo film nel breve episodio da lui girato in ABCs of death...
  • Discussione Gestarsh99 • 9/10/20 21:24
    Scrivano - 17820 interventi
    Greymouser ebbe a dire:
    Iguchi - diabolicamente perseverando - firma una ulteriore variazione sul "tema" di questo film nel breve episodio da lui girato in ABCs of death...
    Il "nirvanico" Fart, per me il migliore fra i 26 episodi della simpatica antologia horror/splatter.

    Comunque Grey ci aveva visto bene con Zombie ass, una follia trash che, se presa per il verso giusto (vale a dire come rilettura deviata, terra terra e "intestinale" di trademark fulciani e cronenberghiani), garantisce divertimento, choc, ribrezzo e persino momenti di tenera commozione - non solo cerebrale.  

    Va detto, è il classico film "di pancia", anzi, diciamo pure di basso ventre: in quanto a disgusto, questo titolo se la gioca onorevolmente con Cannibal holocaust e Salò, anche se l'estremismo al centro della scena è declinato in chiave prettamente delirante e cartoonesca. Un ultimo dubbio atroce resta: consigliarlo vivamente o sconsigliarlo mortalmente?

    P.S. Alla frase "quel culo si è mangiato la mia mazza!" ho quasi sputato un polmone.

    Ultima modifica: 9/10/20 21:45 da Gestarsh99
  • Discussione Schramm • 28/12/20 11:57
    Controllo di gestione - 6899 interventi
    gest, sulla commozione non ci scommetterei, ma più di una volta mi son ritrovato a scuotere il capino a bocca aperta pensando "no dai, non è possibile". e invece tutto quel che è impossibile, una volta pensato, diventa possibile.
    a giudicare dai primi minuti non gli avrei neanche assegnato un monopalla. forte la tentazione di accantonare. non per schizzinoseria, ma per puerilità d'insieme. quel poverume che sommato ai toni esagitatissimi dà come risultato il meh. poi aerofagia scatologia e fantasia fanno rima così perfettamente baciata e allegro girotondo che è impossibile non trovarlo simpatico. per tacere della passione, capace - come nei casi migliori - di turare ogni buco nero economico.

    che dire, anche per queste feste il tartufon ce lo siamo portato a casa.

    p,s, tra le citazioni sparpagliate, alzi la mano chi ha colto il copy and paste da la casa 2
  • Discussione Gestarsh99 • 28/12/20 19:35
    Scrivano - 17820 interventi
    Si, è un'operina zeppa di micro-citazioni cinefile; un'evenienza scontata dal momento che Iguchi è sempre stato un fervente adoratore dello splatter più estremo e artigianale, in particolar modo di quello europeo e italiano: non per altro nel suo precedente
    Mutant girls squad (2010) aveva omaggiato non solo Lucio Fulci (cosa ripetuta qui in Zombie ass) ma addirittura anche Ruggero Deodato (parlo chiaramente delle due diverse sequenze "rigurgitatorie" e "impalatorie").
  • Discussione Raremirko • 29/12/20 20:25
    Addetto riparazione hardware - 3722 interventi
    Già dal titolo...