Una di quelle

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1953
Genere: commedia (bianco e nero)
Note: Aka "Totò, Peppino e… una di quelle".
Numero commenti presenti: 8
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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R.f.e. 22/06/09 14:50 - 817 commenti

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Operina patetica che Fabrizi diresse rifacendosi al neorealismo e ottenendo invece di sciupare la presenza di Totò e Peppino in un film sbagliato, considerato da molti estimatori del Principe come uno dei suoi peggiori. L'unico personaggio salvabile è proprio quello interpretato da Peppino: mostra di non aver capito nulla della "triste vicenda" e, con ineffabile laidezza, vuole credere fino all'ultimo di star lì soltanto per, ehm, "quella cosa". Grande Peppino, sei tutti noi! Un vero demistificatore occulto dell'ipocrisia dell'intera operazione.

Rambo90 26/10/10 21:10 - 6343 commenti

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Tra i migliori Totò e Peppino, nonostante si tratti di un film prevalentemente drammatico (dove De Filippo appare poco), davvero un ottimo prodotto. Fabrizi (anche attore nel ruolo del medico) riesce a fondere bene la comicità e i duetti della coppia con situazioni più lacrimose dove il grande Totò risulta pienamente credibile e convincente. Da vedere per trovare un Totò leggermente diverso dal solito.

Smoker85 11/12/10 21:52 - 390 commenti

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Tra i meno noti e apprezzati lavori del Principe, credo abbia meno demeriti di quanti gliene si attribuiscono. Certo, vedendo Totò e Peppino (e contando anche la presenza di Fabrizi) ci si aspetterebbero le solite risate, invece il film è molto serioso, quasi forzatamente melodrammatico. Il lato più comico è affidato a Peppino, che continua a vivere nell'equivoco sul rapporto tra il cugino e la Padovani, inscenando gustose gag anche con Fabrizi. Totò dà una buona prova, anche se in alcuni momenti soffre chiaramente il taglio del film.
MEMORABILE: Peppino quasi scaraventato fuori dalle scale da Fabrizi, Totò che mette in bocca il cucchiaio del bimbo malato.

Graf 4/05/12 01:24 - 696 commenti

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Una pagnottella saporita piena di tante buone cose, questo film. C'é, formata per la prima volta, la coppia dei “cafoni” Totò e Peppino che calano alla conquista di Roma e dei suoi piaceri proibiti; c’è Fabrizi che si ritaglia, come attore, un ruolo intenso alla Orson Welles di un medico ricco di umanità; c’è la storia melodrammatica della povera vedova costretta dal bisogno a diventare “una di quelle; ”c’è la Roma squallida delle periferie vista come un allucinato quadro metafisico di De Chirico; c'è Fabrizi che filma col cuore in mano e con un sorriso amaro.
MEMORABILE: Magnifico il ruolo di Peppino De Filippo, così comicamente ottuso e tetragono nella sua convizione che la Padovani sia davvero una prostituta.

Saintgifts 25/04/13 09:16 - 4098 commenti

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Strano innesto quello della coppia Totò-Peppino De Filippo, in un film dove al centro c'è una vicenda di povertà e di solitudine enfatizzata al massimo, anche con l'improvvisa malattia del bambino. Devo dire che però funziona abbastanza, merito soprattutto di un Totò capace di cambiare velocemente registro. La regia di Aldo Fabrizi è Fabrizi stesso, comico di razza, ma capace di parti altamente drammatiche, e qui ha alzato i toni del dramma (con una Padovani che più triste non si può) per contrapporli a quelli leggeri della famosa coppia.
MEMORABILE: La ingannevole locandina.

Minitina80 24/03/16 08:48 - 2336 commenti

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Fabrizi riesce nell’intento di trasmettere tutta la sofferenza e l’angoscia di una povera madre che nel tentativo di sopravvivere finisce col cadere in disgrazia. Fortuna che ci sono Totò e Peppino che regalano qualche ventata di ilarità, sebbene la situazione sia drammatica. Un esempio forse minore ma comunque efficace di neorealismo, con la differenza che lascia un flebile barlume di speranza.

Rufus68 5/02/18 14:08 - 3083 commenti

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Gli eccezionali protagonisti mal si adattano al tono agrodolce della commedia. Il personaggio di Totò suona un po' forzato, quello di Fabrizi prevedibile, col suo altruismo da borborigma; l'unico a convincere a pieno è De Filippo, testimone ignaro di un atto di santità laica. Da lodare, invece, la regia, specie nel finale, con la coppia comica ad allontanarsi in una periferia anonima e gigantesca, simbolo di un'Italia nuova e ingiusta.

Daniela 12/08/20 22:07 - 9381 commenti

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Due provinciali benestanti giungono in città sognando un'avventura con una donnina allegra e cascano proprio male, perché la prescelta è una sarta vedova che ha appena deciso di prostituirsi spinta dal bisogno di provvedere al suo bimbo, per giunta malato... Fabrizi dirige ed interpreta un film che ammicca alla commedia per la presenza di Totò e del defilato De Filippo, ma isi tratta in di un ricatto sentimentale tanto spudorato nella sua banalità lacrimogena da suscitare imbarazzo invece di commozione e coinvolgimento. 
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Gugly • 6/02/08 23:03
    Segretario - 4677 interventi
    sul set fra Totò e Fabrizi esplose una furibonda lite fra i due che ne pregiudicò per sempre l'amicizia