Totò e Peppino divisi a Berlino - Film (1962)

Totò e Peppino divisi a Berlino

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Galbo 3/01/08 06:01 - 12420 commenti

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Prendendo spunto dalla realtà storica (in particolare la guerra fredda e gli scambi di spie oltrecortina) il regista Bianchi dirige i due grandi attori in un film che non si può dire molto riuscito. La trama è confusa e la sceneggiatura (come spesso purtroppo accade ai film con Totò) alquanto raffazzonata. Il film diventa quindi una prolissa (e in parte noiosa) avventura intervallata da divertenti (ma non sempre) sketches. Piuttosto inutile.

B. Legnani 16/08/08 13:05 - 5552 commenti

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Mediocre Totò & Peppino, che ha la cosa migliore all’inizio, quando si parodia Vincitori e Vinti, con Totò al posto di Burt Lancaster (divertente il meccanismo processuale, con le traduzioni). Poi il film si impantana in situazioni prolisse, coi due che passano da prigionieri americani a prigionieri sovietici, solo occasionalmente rischiarate da trovatine, come i furtarelli di Totò ai danni di Peppino. Tranquillamente evitabile.

Pigro 23/02/11 15:06 - 9713 commenti

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A Berlino divisa tra est e ovest i nostri finiscono per equivoco nelle mani di russi e di americani. I momenti migliori sono quelli in cui i due si ritrovano da soli a riempire lo schermo con le solite chiacchiere, gag e tormentoni (il furto di oggetti compiuto da Totò ai danni di Peppino o l'attraversamento dell'Alto Adige): nel cuore del film ci sono ben 20 gustosi minuti di seguito in cui recitano solo loro. Per il resto, dalla parodia di Vincitori e vinti in poi ci si attesta su una mediocrità di storia e ritmo, spesso poco divertente.

Rambo90 29/04/11 22:39 - 7707 commenti

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Uno dei migliori film con Totò e Peppino: la storia è un susseguirsi di situazioni comiche in cui i due vengono a trovarsi negli anni successivi alla seconda guerra mondiale. Passando dalle file dei russi agli americani (e infine ai cinesi!), i due riescono a creare magnifici duetti e il regista Bianchi impone un ritmo veloce e adeguato al genere. Forse manca un cast di contorno davvero buono (tranne che per l'istrionico Pavese), ma è un film imperdibile, sottovalutato da gran parte della critica dell'epoca.
MEMORABILE: "Ho attraversato l'Alto Adige!"; la lotta per la coperta; Peppino mangia un dolce con una bomba dentro; il processo iniziale.

Graf 21/04/12 02:06 - 708 commenti

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Un “Totò e Peppino” leggermente inferiore al consueto. La sceneggiatura appare un po’ affrettata e poco rifinita, la regia di Bianchi non è all’altezza di quella di Mastrocinque e lo stesso Totò non appare fisicamente in gran forma. Però, quando i due attori interagiscono tra loro, in lunghe situazioni farsescamente drammatiche, la favilla della più vorticosa comicità fisiologica, terragna e maleducata accende un improvviso meccanismo reattivo che travolge e si fa beffe anche di una delle ideologie politiche più perverse apparse sulla terra. Da vedere.
MEMORABILE: La scena, nella quale Totò e Peppino vengono bloccati dal muro improvvisamente costruito in una notte, é di una precisione storica che mette amarezza.

Rigoletto 1/10/12 10:52 - 1788 commenti

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Guerra fredda resa "tiepida" dalla verve del sodalizio tra Totò e Peppino De Filippo in un film non del tutto riuscito, che alterna momenti di grande ilarità ad altri che lasciano interdetti. Che la coppia Totò/Peppino funzioni bene è fuor di dubbio, che sappiano tenere la barra dritta anche nei momenti in cui la sceneggiatura sbanda paurosamente è ugualmente risaputo, ma miracoli non ne possono fare, e in questo film si nota. Restano alcuni sketch meravigliosi; si ride, ma nell'insieme non è il miglior film della coppia. **1/2
MEMORABILE: Il processo iniziale; La "nonna nonna".

Saintgifts 19/09/13 19:09 - 4098 commenti

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Film che ha il merito di sdrammatizzare nel giusto modo il brutto episodio della costruzione di un muro che divideva in due Berlino. Tra gli americani da una parte e i russi dall'altra (i russi sono stati trattati un po' peggio, sono loro che prendono gli abbagli più grossi), in mezzo ci sono Totò e Peppino, formidabili, che si possono permettere qualsiasi ironia (oltre alla comicità pura che riescono a esprimere) sulla guerra fredda e sulle due superpotenze (poi ci cascano pure i cinesi). La coppia in scena è la vera superpotenza.
MEMORABILE: La nonna nonna; Fraülein sprechen sie deutsch?

Undying 4/01/17 00:42 - 3807 commenti

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Mediocre pellicola, piuttosto noiosa e scadente da un punto di vista narrativo, che nemmeno il buon Totò, con valido supporto di De Filippo, può migliorare a causa d'una sceneggiatura infelice che ha il pessimo gusto di scherzare con un tema certo non ironico. Oddio, qua e là si ridacchia, in particolare quando il Principe si ritrova a dividere un piccolo letto con lo sventurato Peppino. Per il resto poco, anche sul versante della storpiatura lessicale con variante, all'arrivo di Totò a Berlino, già meglio esposta a Milano nella malafemmina...

Minitina80 20/11/16 22:01 - 2990 commenti

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Dietro le improvvisazioni e le battute di Totò e Peppino si cela il nulla più assoluto; poche altre volte i due attori si sono confrontati con copioni di così rara pochezza. Paradossalmente i loro duetti sono divertenti e piacevoli da guardare. L’apporto registico è praticamente nullo e non ha l’accortezza di evitare qualche lungaggine di troppo che contribuisce ad appesantire una farsa dal clima plumbeo e opprimente come la Germania del periodo storico rappresentato. Da vedere saltando i momenti dove i due comici non sono in scena.
MEMORABILE: Mi deve dire lei cosa ci faceva nel banco degli "amputati"!

Piero68 19/01/18 15:18 - 2961 commenti

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Probabilmente il punto più basso del duo comico in un film più adatto a Ciccio e Franco che non a Totò e Peppino. L'essersi poi ispirati a un personaggio storico realmente esistito (Canaris era un ammiraglio dei servizi segreti tedeschi durante la guerra) non migliora la sceneggiatura, che alla fine si affida soltanto alla verve dei due comici (a dire il vero non molto alta, in questo contesto). Anche il resto del cast, come le gag, lascia molto a desiderare visto che non c'è nessuno dei caratteristi storici che accompagnavano i due comici.

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Smoker85 31/01/19 17:02 - 489 commenti

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La coppia d'oro Totò-Peppino appare qui stanca e insofferente data l'assenza di un copione che possa valorizzarla appieno (non a caso è il loro penultimo film insieme). I due grandi comici napoletani vengono qui coinvolti in una sorta di parodia della Guerra Fredda, dove i due blocchi si contendono un pericoloso gerarca nazista di cui il Principe sembra essere il sosia. L'idea è anche valida e i due regalano qualche sprazzo di buona comicità, tuttavia la sceneggiatura appare troppo debole e il risultato complessivo è altalenante.
MEMORABILE: L'esilarante testimonianza di Peppino al processo iniziale davanti agli anglo-americani; Totò che deruba continuamente Peppino; Il fantasma della zia.

Pessoa 28/06/20 08:36 - 2476 commenti

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Film atipico per una delle più celebri coppie comiche del cinema italiano. L'ambientazione tedesca, che forse ha l'intento di lanciare i due protagonisti all'estero, ne limita parzialmente l'estro, assieme a una sceneggiatura inutilmente arzigogolata che tende a prendere il sopravvento sulla loro proverbiale capacità di improvvisare. Anche Totò e Peppino non sono al massimo della forma, a volte ripetendosi tormentoni ("Ho passato l'Alto Adige") che alla lunga stancano un po'. Regia piuttosto anonima e risultato appena passabile. Per fan del duo e completisti.
MEMORABILE: Il tedesco di Totò.

Siska80 16/07/20 18:00 - 3857 commenti

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Bianchi ha le idee alquanto confuse: il film parte benissimo, con le esilaranti traversie di Antonio in Germania alla ricerca di Peppino; dal comico si passa però al drammatico nel momento in cui il protagonista accetta di prender parte a una truffa perché non sa come tirare avanti (situazione comune a tanti emigranti, non solo italiani) per poi sfociare in deludente farsa con lo sballottamento dei due malcapitati dagli Alleati ai Cinesi. Il cast di contorno mediocre e i personaggi antipatici assestano il colpo decisivo a una sceneggiatura raffazzonata e dal ritmo altalenante.
MEMORABILE: I Nostri condividono il lettino, con tutto ciò che esso comporta.

Maxx g 4/06/22 22:21 - 636 commenti

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Totò e Peppino sono sempre stati una coppia convincente nel cinema. In questa prova però, paiono fallire. Il film pare molto confuso, come trama. I due attori si mettono d'impegno ma è il film che è davvero molto, troppo povero di situazioni veramente divertenti. E dire che l'ambientazione insolita (Berlino, appunto) poteva fornire ottimi spunti. Pare così davvero una occasione perduta.

Noodles 16/10/22 18:04 - 2261 commenti

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Mediocrissimo film di Totò e Peppino su cui cala l'ombra della fine di questo genere. In effetti, oltre a non presentare alcun tipo di novità rispetto alle consuete gag del duo, il film è molto noioso, con molte parti soporifere o comunque tirate eccessivamente per le lunghe. Anche le battute e i siparietti sono quasi tutti riciclati da pellicole precedenti e più fortunate. Il tema del povero italiano all'estero ha francamente stancato. Sceneggiatura e regia anonime. Consigliato solamente ai fan inveterati di Totò. Gli altri girino alla larga.

Daniela 13/04/23 21:14 - 12699 commenti

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Emigrato in Germania, un poneraccio viene convinto a farsi passare per l'ammiraglio Canaris, al quale somiglia come una goccia d'acqua, finendo per restare invischiato insieme a un connazionale nelle diatribe tra alleati e sovietici... Nonostante alla sceneggiatura abbiano collaborato Age e Scarpelli, si tratta della commedia più debole tra quelle interpretate dalla coppia, blanda parodia dei film di spionaggio che solo in rari momenti riesce a strappare qualche sorriso. Nel cast di supporto, il più godibile è Pavese nel ruolo di un imponente colonnello russo.

Reeves 11/06/23 06:34 - 2274 commenti

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Scatenata parodia dei film bellici e di spionaggio, con in più la capacità di tradurre subito in termini di farsa la crisi politica mondiale ai tempi della guerra fredda che portò il mondo sull'orlo di un conflitto atomico. Totò scatenato e cattivello, Peppino che ancora una volta sotto dettatura dà il meglio di sé. E Luigi Pavese pelato e sovietico è davvero straordinario.

Ultimo 22/06/23 17:01 - 1661 commenti

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Una pellicola che deve il successo all'accoppiata Totò e Peppino, sempre affiatati e divertenti e in grado di generare scambi di battute che non si dimenticano. La vicenda, ambientata in piena guerra fredda, è solo un pretesto per permettere ai due di collezionare gag e, nonostante non si raggiungano vette altissime, rimane un prodotto godibile fino alla fine. Nella norma il resto del cast che, a dirla tutta, non conta molto. Niente male.
MEMORABILE: Il processo iniziale; Totò: "Ho attraversato l'Alto Adige!".
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  • Curiosità Lucius • 5/04/19 00:43
    Scrivano - 9049 interventi
    Direttamente dall'archivio cartaceo Lucius, il flano originale del film:

  • Discussione Pulemiot41 • 9/10/20 17:22
    Disoccupato - 64 interventi
    La scena dove Totò e Peppino tentano di contendersi un posto letto tirandosi ognuno una pezza di coperta militare è un chiaro riferimento alla commedia teatrale di Peppino De Filippo "Miseria bella".
  • Discussione Pulemiot41 • 19/10/20 22:58
    Disoccupato - 64 interventi
    A inizio film si fà riferimento all'Avvocato Servatius e Totò afferma "Questo nome non mi è nuovo!". Dopo alcune ricerche possiamo affermare che ci si riferiva all'avvocato tedesco Robert Servatius che assunse a Tel Aviv la difesa di Eichmann nel famoso processo e che le cronache dell'epoca definirono un avvocato troppo arrendevole e chiamato l'avvocato che faceva abuso della troppa usata espressione : "Mi rimetto alla clemenza della corte!"!
  • Discussione B. Legnani • 20/10/20 10:02
    Pianificazione e progetti - 14978 interventi
    Pulemiot41 ebbe a dire:
    A inizio film si fà riferimento all'Avvocato Servatius e Totò afferma "Questo nome non mi è nuovo!". Dopo alcune ricerche possiamo affermare che ci si riferiva all'avvocato tedesco Robert Servatius che assunse a Tel Aviv la difesa di Eichmann nel famoso processo e che le cronache dell'epoca definirono un avvocato troppo arrendevole e chiamato l'avvocato che faceva abuso della troppa usata espressione : "Mi rimetto alla clemenza della corte!"!

    Alcune ricerche??? Basta guglare Servatius!!!
  • Discussione Pulemiot41 • 25/10/20 10:32
    Disoccupato - 64 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    Pulemiot41 ebbe a dire:
    A inizio film si fà riferimento all'Avvocato Servatius e Totò afferma "Questo nome non mi è nuovo!". Dopo alcune ricerche possiamo affermare che ci si riferiva all'avvocato tedesco Robert Servatius che assunse a Tel Aviv la difesa di Eichmann nel famoso processo e che le cronache dell'epoca definirono un avvocato troppo arrendevole e chiamato l'avvocato che faceva abuso della troppa usata espressione : "Mi rimetto alla clemenza della corte!"!

    Alcune ricerche??? Basta guglare Servatius!!!

    Non sempre perchè all'inizio (uno può anche non conoscere un avvocato tedesco di un processo tenuto a Tel Aviv negli anni '60!) io ero portato a pensare che si chiamasse Servazius con la "z" e quindi esce tutt'altro! A proposito riguardo il cognome del pensionato inglese che rubò il dipinto di Goya alla National Gallery di Londra e che viene visto nel rifugio del Dr.NO si chiamava Kempton Bunton e non Buton come purtroppo avevo scritto,questo per far si che se qualcuno vuol fare una ricerca non digiti sbagliato!
  • Discussione B. Legnani • 25/10/20 10:38
    Pianificazione e progetti - 14978 interventi
    Pulemiot41 ebbe a dire:
    B. Legnani ebbe a dire:
    Pulemiot41 ebbe a dire:
    A inizio film si fà riferimento all'Avvocato Servatius e Totò afferma "Questo nome non mi è nuovo!". Dopo alcune ricerche possiamo affermare che ci si riferiva all'avvocato tedesco Robert Servatius che assunse a Tel Aviv la difesa di Eichmann nel famoso processo e che le cronache dell'epoca definirono un avvocato troppo arrendevole e chiamato l'avvocato che faceva abuso della troppa usata espressione : "Mi rimetto alla clemenza della corte!"!

    Alcune ricerche??? Basta guglare Servatius!!!

    Non sempre perchè all'inizio (uno può anche non conoscere un avvocato tedesco di un processo tenuto a Tel Aviv negli anni '60!) io ero portato a pensare che si chiamasse Servazius con la "z" e quindi esce tutt'altro! A proposito riguardo il cognome del pensionato inglese che rubò il dipinto di Goya alla National Gallery di Londra e che viene visto nel rifugio del Dr.NO si chiamava Kempton Bunton e non Buton come purtroppo avevo scritto,questo per far si che se qualcuno vuol fare una ricerca non digiti sbagliato!

    Non direi proprio. Se gugli Servazius, ti appare Servatius come primo suggerimento...
    Ultima modifica: 25/10/20 11:27 da B. Legnani
  • Discussione Pulemiot41 • 25/10/20 13:09
    Disoccupato - 64 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    Pulemiot41 ebbe a dire:
    B. Legnani ebbe a dire:
    Pulemiot41 ebbe a dire:
    A inizio film si fà riferimento all'Avvocato Servatius e Totò afferma "Questo nome non mi è nuovo!". Dopo alcune ricerche possiamo affermare che ci si riferiva all'avvocato tedesco Robert Servatius che assunse a Tel Aviv la difesa di Eichmann nel famoso processo e che le cronache dell'epoca definirono un avvocato troppo arrendevole e chiamato l'avvocato che faceva abuso della troppa usata espressione : "Mi rimetto alla clemenza della corte!"!

    Alcune ricerche??? Basta guglare Servatius!!!

    Non sempre perchè all'inizio (uno può anche non conoscere un avvocato tedesco di un processo tenuto a Tel Aviv negli anni '60!) io ero portato a pensare che si chiamasse Servazius con la "z" e quindi esce tutt'altro! A proposito riguardo il cognome del pensionato inglese che rubò il dipinto di Goya alla National Gallery di Londra e che viene visto nel rifugio del Dr.NO si chiamava Kempton Bunton e non Buton come purtroppo avevo scritto,questo per far si che se qualcuno vuol fare una ricerca non digiti sbagliato!

    Non direi proprio. Se gugli Servazius, ti appare Servatius come primo suggerimento...
    Adesso è così da quando è stata resettata la pagina su Servatius ma non lo era diverso tempo fà quando ricercai Servatius e mi servivo di un provider diverso dove la fila dei suggerimenti non era la stessa di adesso!