The strangers: Prey at night

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Titolo originale: The Strangers: Prey at Night
Anno: 2018
Genere: horror (colore)
Note: Aka "The Strangers 2", "The Strangers: Part 2". Sequel di "The Strangers" (2008).
Numero commenti presenti: 13

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 1/06/18 DAL BENEMERITO HERRKINSKI
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Taxius 20/10/18 21:25 - 1651 commenti

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Più che a un sequel siamo davanti a un reboot, in quanto col primo film non esiste alcun collegamento. Quello non era nulla di che ma almeno aveva una buona dose di tensione e un'ottima regia, mentre il film di Johannes Roberts non è altro che un mediocre slasher in cui i protagonisti vengono poco a poco macellati. La trama è infarcita dei soliti cliché del genere ed è di una banalità unica. Fastidioso il finale, che perde quel bel tocco sadico che aveva caratterizzato il primo film.

Herrkinski 1/06/18 03:51 - 5300 commenti

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Teoricamente un (tardivo) sequel; praticamente un reboot in salsa slasher che però ha l'aggravante di venire dopo dieci anni di film pressoché identici (You're next, Jackals, Lake Alice ecc.). Il regista non è un incompetente e qualche sequenza (come quella in piscina) funziona, ma il film soffre di una prima parte noiosa, di dialoghi e personaggi stereotipati e di situazioni viste e straviste, oltre a non eccellere nello splatter. Evitabili anche il citazionismo (quel finale ripreso da Non aprite quella porta...) e gli ormai modaioli riferimenti '80s.

Saotendo 16/06/18 22:32 - 37 commenti

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Sequel arrivato dieci anni dopo di un film immensamente mediocre, ne ricicla la trama, ma con più personaggi di cui almeno alcuni fanno di più che semplicemente correre e piangere. Il problema è che ci sono molti cliché del genere, nonostante la recitazione sia solida. Un film comunque più soddisfacente dell'originale, con un sacco di canzoni classiche anni '80.
MEMORABILE: La scena della piscina con Bonnie Tyler; Il finale con sorpresa; Ogni volta che gli Strangers vengono ripagati con la loro stessa moneta.

Daniela 8/06/18 14:39 - 9651 commenti

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Non tanto un sequel quanto una riproposizione delle gesta nefande di tre tizi mascherati ai danni di famigliole isolate i cui membri non brillano in spirito di sopravvivenza (contare fino a 5? col cavolo, io sparo, mancando certamente il bersaglio, ma sparo). Il problema è che in questi ultimi anni lo stesso schema, già poco originale in partenza, è stato già portato sugli schermi con esiti più o meno felici, per cui si resta delusi dalla mancanza di qualche guizzo innovatore e bisogna accontentarsi della discreta fattura e di qualche sequenza riuscita.

Ryo 20/06/18 14:54 - 2169 commenti

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Orrido horror, non perché non centra l'obiettivo ma perché è sconcertante la scarsa cura data alla realizzazione della sceneggiatura. Tralasciando la recitazione da film di serie B, il film risulta irritante per le esagerate sciocchezze che combinano i personaggi per fare in modo di complicarsi da soli la vita prendendo decisioni sempre peggiori. La sensazione di ridicolo la fa da padrona e poi basta, anno stancato i film che cominciamo con un trasloco della famiglia! Davvero non esistono altri espedienti narrativi?

Buiomega71 13/10/18 00:37 - 2298 commenti

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Roberts butta in caciara le raffinatezze crudeli di Bertino. Spinge sul gore (la faccia spatasciata) e sullo splatter (gole squarciate, tremende fucilate), riempie il tutto con hits anni 80 qualche volta azzeccandoci ("Cambodia" fa da sfondo alla sequenza più sadica del film, "Total eclipse of the heart" alla furente lotta in piscina) per finire con caravanserraglio citazionistico, da Christine, passando per Tenebre e finendo con il pick up salvifico di Non aprite quella porta. Sequel che anabolizza l'originale in una deriva "cafona" ludicamente slasher.
MEMORABILE: Fucile a pompa spianato e Dollface oh oh; "Ho fatto fuori uno dei tuoi, che dici adesso!"; Trave conficcata nello stomaco; Mazza da golf vs PinupGirl.

Cotola 23/10/18 20:03 - 7630 commenti

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Il male e l'orrore, senza un perché: che noia! Troppi i film sul tema suddetto: questo è uno dei tanti che per giunta ripropone quanto già visto in una pellicola analoga di qualche anno prima. Nessuna meraviglia perciò che non ci sia nemmeno un filo di originalità. E purtroppo anche lo spettacolo e la sequela di ammazzamenti non sono godibilissimi. Inoltre bisogna anche sorbirsi, non è certo la prima volta, comportamenti discutibili dei protagonisti che in tal modo facilitano la loro mattanza: si veda il poliziotto. Scontati gli sviluppi, compresa la "sorpresina" finale.

Pumpkh75 5/11/18 13:56 - 1337 commenti

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Sembra quasi che a chiedersi se valesse davvero la pena di far tornare i tre strangers non siano solo gli spettatori ma anche gli sceneggiatori, il regista e la produzione intera. L’indecisione si ripercuote sull’esito: compitino modesto, più virato verso l’horror puro rispetto al fratello, a cui l’ambientazione regala poco o nulla e con una colonna sonora anni 80 della quale sfugge il nesso e che sa tanto di furbizia. Uno spettacolo la sequenza in piscina, ultima scena fastidiosa nella sua completa inutilità. Forse non ne valeva la pena.

Anthonyvm 14/06/19 23:47 - 2140 commenti

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Stranamente meglio del primo: la banalità della trama resta identica, gli spaventi a buon mercato non mutano, ma il piglio è molto meno pretenzioso e nel complesso assai più divertente. Roberts punta molto sul citazionismo e l'idea non è male: fa sorridere cogliere i rimandi al main theme di Fog, beccare una sequenza ripescata da Christine, da Scream o da Non aprite quella porta. Anche la fissazione delle allegre mascherine con la musica anni '80 contribuisce al clima scanzonato. Più sangue e ritmo più sostenuto: non eccelso, ma simpatico.
MEMORABILE: L'omicidio della madre davanti alla figlia; L'attacco in piscina; La lotta finale che vede "L'Uomo Mascherato" come killer indistruttibile à la Jason.

Nando 17/06/19 13:56 - 3496 commenti

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Pellicola abbastanza scontata con il solito gruppo di psicopatici, mascherati, che prendono di mira una normale famiglia borghese. Visioni splatter con commento musicale anni 80 e situazioni talvolta poco credibili. La breve durata appare come un punto a favore ma per il resto non è un lavoro da menzionare con troppi complimenti. Cast abbastanza anonimo.

Piero68 25/06/19 13:06 - 2783 commenti

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Dopo la discreta prova di 47 metri e quella fallimentare di The other side of the door, Johannes Roberts si rituffa nel suo genere preferito, anche se proprio horror il film non è. Idea e spunto iniziale di partenza anche interessanti, seppure il tema sia assolutamente abusato; realizzazione e prodotto finito abbastanza sotto la media. Questo perché, come al solito, per piegare la narrazione alle esigenze di copione, si manda a benedire la logica a favore delle solite scelte stupide da parte dei protagonisti. In sintesi, un paio di buone scene e nulla di più.
MEMORABILE: Duello in piscina: ascia contro coltello.

Pinhead80 30/07/19 12:10 - 4005 commenti

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Una famigliola si trasferisce in un campeggio e viene assalita da alcune persone mascherate che hanno l'intento di massacrarli. L'atmosfera horror è discreta ma le cose da dire sono molto poche e lo si capisce quasi da subito. Di opere come queste ormai se ne sono viste tante e non rinnovano di certo il panorama del genere. Ci sono poi anche alcune falle nella sceneggiatura (perché la famiglia si separa invece di scappare subito?) che lo rendono decisamente poco credibile. Anche il finale è tirato per le lunghe. Modesto.

Gestarsh99 10/09/19 17:00 - 1335 commenti

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Il tridente mascherato bertiniano cambia allenatore ma non modulo d'attacco. Male, molto male. La pochezza delle textures psicologiche e l'inabilità di scollarsi dalla grammatica elementare del genere mettono il subentrante Roberts all'angolino, confermando quanto già emerso nel non rammentabile F: il thriller d'accerchiamento e persecuzione non è materia di sua competenza. La regia del britannico è a conformazione idrodinamica, ha il suo ambiente prediletto nell'acqua - dolce o salata non fa differenza - e sul terreno asciutto non può che dibattersi sgraziatamente come un tricheco spiaggiato.
MEMORABILE: La patetica, quasi comica uccisione a coltellate della mamma dei due ragazzi; Il finale che cita malamente quello di Non aprite quella porta...
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Buiomega71 • 13/10/18 10:04
    Pianificazione e progetti - 22114 interventi
    Come Roberts (quanto erano carucci i suoi primi horror che uscivano in dvd per la Gargoyle) ti prende l'angoscia , l'inquietudine, i sussurri mortiferi, il larvato senso di disagio e la crudeltà raffinata di Bryan Bertino (che quì, ohibò, sceneggia) per rivoltarla come un calzino, buttando tutto in caciara e ipertrofizzando un "home invasion" forse imperfetto ma dal fascino perverso , trasformandolo in uno slasherone "cafone" e pompatissimo, mero tributo alle scorribande dei vari Venerdì 13 (non è mica un caso che siamo in un camping che si chiama Gatlin Lake, notare il Gatlin di kinghiana memoria) e di tutto il vademecum slasheristico

    Il senso di minaccia costante che insinuava Bertino (già all'apertura della scelta delle case), viene vanificato da Roberts, che pompa adrenalina, si getta in "trick, track e bombe a mano", azzerando il senso di minaccia che sprigionavano Dollface e PinupGirl nel capostipite (qui ridotte, insieme al loro compare col sacco di yuta sulla testa divenuto una sottospecie di Michael Myers, a mere mascherine da bubusettete, semplici e intercambiabili boogeywoman da bancarella)

    E se Bertino "disturbava" le sue vittime, senza che esse MAI riuscissero a colpire (nemmeno per sbaglio) i loro tre aggressori misteriosi, trovandosi, impotenti, in balia degli eventi, quì, al contrario, la famiglia presa di mira renderà pan per focaccia agli assalitori, chiudendo il cerchio e terminando i giochi (game over The Strangers)

    Cosa rimane allora del piccolo cult di Bertino da Roberts allegramente stuprato?

    Innanzitutto un tanto al kilo di gore in più (la faccia spatasciata dello zio legato a letto insieme alla moglie, che assume i grotteschi tratti di una post mutazione-interrotta male-della Cosa carpenteriana) e lo splatter che ci guadagna (gole squarciate, furenti coltellate, tremende fucilate, mazzate sulla capoccia a colpi di mazza da golf) e un caravanserraglio citazionistico finale da far quasi tenerezza : l'auto in fiamme di Christine, la sorpresa alle tue spalle di Tenebre, il pick-up salvifico del finale del primo Non aprite quella porta, chiusa nella jeep e fuori dal finestrino "cuccù" in stile Week-end del terrore, ti tolgo la maschera come in Scream, le faccine sorridenti, messe ovunque, de L'ululato, e via che Roberts ama troppo l'horroraccio anni 80/90.

    Però, almeno due colpi in saccoccia, Roberts se li porta a casa e non solo perchè riempie il suo film di straordinarie hits musicali ottantiane

    Cambodia di Kim Wilde fa da sfondo alla sequenza più sadica del film, nell'abitacolo della macchina, con una trave di legno piantata nello stomaco e Total eclipse of the heart di Bonnie Tyler (ogni volta che la sento è un tuffo al cuore) sottolinea il momento migliore, quello in piscina, piccolo capolavoro di regia e brutalità SPOILER e la fine di PinupGirl FINE SPOILER

    Lo score di Adrian Johnston ha sonorità pressochè identiche all'OST del primo Halloween (comincio a credere che i sintetizzatori carpenteriani abbiano fatto più male che bene ai giovani compositori di colonne sonore)

    Buono l'incipit che riprende le gesta invasive del terzetto mascherato (c'è ancora Dollface che bussa alla porta e chiede se Tamara è in casa), odiosa (come si confà) la famigliola con figlioletta adolescente rompicoglioni (e destinata al ruolo di final girl), degna di nota la fotografia di Ryan Samul e finalone tra centroavanti di sfondamento con pick-up, fuoco e fiamme e truzzerie assortirte.

    Famiglia "disfunzionale" troglodita e assassina contro famiglia della middle class americana, come se Le colline hanno gli occhi fossero passate invano

    Dollface vs fucile a pompa (Oh, oh...)

    PinupGirl vs mazza da golf (Oh, oh...)

    L'uomo mascherato che si trasforma in novello Terminator (e la ragazzetta rompipalle nella nuova Sarah Connor) e tutta la penombra ricercata e inquieta creata da Bertino và allegramente a farsi friggere in una deriva tamarra dello slasher più ludico e zoticone.

    Ho fatto fuori uno dei tuoi; che dici adesso!!!???
    Ultima modifica: 14/10/18 18:04 da Buiomega71
  • Homevideo Buiomega71 • 13/10/18 10:17
    Pianificazione e progetti - 22114 interventi
    Di straordinaria qualità il blu ray Notorius/01, che fa risaltare, stupefacentemente, la fotografia di Ryan Samul

    Formato: 2.35:1

    Audio: italiano e inglese (5.1)

    Sottotitoli: italiano (anche per non udenti)

    Nessun extra se non i capitoli

    Durata effettiva del film in blu ray: 1h, 25m e 29s