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TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/05/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO
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Il Gobbo 3/05/07 11:14 - 3011 commenti

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Quattro ex-galeotti si incamminano insieme verso Silverado, città dove hanno legami e ricordi. Ma la realtà è cambiata, in peggio, e c'è uno sceriffo che spadroneggia... Kasdan ama il western, e sapendo che è fuori tempo massimo per farne tanti decide di farne uno che li contenga tutti: in effetti la concentrazione di topoi è tale che l'accusa di manierismo è lì pronta, solo che ce la fa rimangiare con un ritmo, una grandiosità della messa in scena e una passione da applausi. Come il cast e tutto il resto. Filmone.

Darkknight 27/01/10 09:53 - 352 commenti

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Flop dimenticato, riesce là dove falliranno polpettoni tipo Il Gladiatore e cioè riprendere il classico cinema hollywoodiano (dove ci si commuove e si fa il tifo per i buoni) e farlo rivivere in uno divertente, moderno e di grande efficacia spettacolare. Nulla di nuovo, ma Kasdan sfoggia lo stesso ritmo con cui sceneggiò il primo Indiana Jones e non lascia il tempo materiale d'annoiarsi. Ricco cast che farà strada e la più bella colonna sonora dai tempi de I Magnifici 7.
MEMORABILE: Un Kevin Kostner giovane e scavezzacollo che fa secchi Jeff Fahey e un altro cattivo contemporaneamente.

Saintgifts 4/07/10 17:12 - 4098 commenti

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Silverado è un film che ha 25 anni e visto ora soffre di questa età. Soffre perché nel frattempo il western, chiamiamolo così, moderno, è cambiato, è meno luminoso, è meno scontato anche se i topoi inevitabilmente sono gli stessi, ed è più vero, si potrebbe dire anche più "sporco". Un film dove tutto è scontato, dove si sa esattamente ad ogni mossa cosa succederà poi. Un western dove i buoni non muoiono, nemmeno se si spara loro a bruciapelo e i cattivi hanno quello che si meritano e anche spettacolarmente. Ben interpretato.

Piero68 26/09/11 11:39 - 2760 commenti

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Una vecchia volpe come Kasdan mette insieme un cast a dir poco sontuoso. Ma malgrado le premesse, idee ce ne sono poche e la sceneggiatura è la più classica che un western possa offrire: lo sceriffo corrotto, la città da salvare, i cattivi che poi in realtà sono buoni e i buoni che sono cattivi. Insomma, tutti gli stereotipi del western tanto caro a John Wayne. Di buono ha sicuramente il ritmo e un cast che non delude le aspettative. Forse qualche baracconata di troppo, ma nel contesto ci può pure stare, visto lo spirito generale del film.

Capannelle 1/10/12 15:32 - 3723 commenti

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Ancora divertente ma mi aveva colpito di più all'epoca. Rivedendolo mi sembra penalizzato dalla stucchevolezza di certe situazioni che sai già dove vadano a parare o sono disegnate con troppo ottimismo (tipo il raggiro nel canyon). Come regia comunque Kasdan non delude e amalgama bene un cast decisamente eterogeneo. Tra i buoni scelgo lo sbarbatello Costner e Kline in pigiama.

Rambo90 21/05/13 22:45 - 6347 commenti

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Nonostante sia stato girato da Kasdan negli ottanta, questo western ha tutto il respiro dei grandi classici, con un ritmo che stanca e una stupenda colonna sonora. Il quartetto protagonista è ben affiatato e ancor meglio assortito: Glenn è in uno dei suoi ruoli migliori, Glover muove i primi passi da protagonista, Costner inizia a muoversi nel west e Kline non sfigura, pur essendo abituato ad altri generi cinematografici. Ottimi anche il reparto cattivi, i bei paesaggi e tutta la sequenza finale.

Viccrowley 19/06/13 23:29 - 803 commenti

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Verso la metà degli anni ottanta il western è un genere quasi scomparso; ecco però che due film all'antitesi fanno capolino quasi contemporaneamente. Tanto Il cavaliere pallido di Eastwood è spettrale e sepolcrale, tanto è invece solare e scanzonato questo "Silverado" di Kasdan. Western corale (reminiscenze dal Grande freddo?) con un cast sbalorditivo e tante facce che spiccheranno il salto verso una gran carriera. L'intreccio è assai classico, ma lo svolgimento è una goduria. Ottimi la luminosissima fotografia e l'incalzante soundtrack.
MEMORABILE: "Lo sai che un bel saloon fumoso e puzzolente è il posto che più mi piace al mondo!"

Nando 14/08/13 15:28 - 3477 commenti

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Western di stampo classico con tutte le caratteristiche del genere, anche se realizzato in un'epoca in cui questo tipo di prodotti era in totale disarmo. Buona la riuscita della pellicola nonostante una trama non proprio originale, dovuta specialmente al cast di buon livello, dialoghi non scontati e sparatorie sempre accattivanti.

Ultimo 1/01/15 17:09 - 1360 commenti

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Kasdan firma un western anni 80 che mantiene inalterata la struttura della maggior parte dei grandi classici del genere anni 50/60. Buona prova del cast, su tutti un Danny Glover all'epoca non molto famoso che si destreggia col fucile "Winchester" e un Kevin Costner che inizia a muoversi in film di questo genere. Non tutto funziona bene e in certi momenti si rischia di perdersi, ma nel complesso lo considero un buon film con ottime scene di scontri a fuoco e col classico finale che fa felici i buoni. Apprezzabile.

Buiomega71 5/04/15 18:04 - 2268 commenti

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Il west ottantiano di Kasdan è talmente esangue e molliccio che sembra uscito direttamente dagli anni 50. La ferocia, la cupezza, la carne che si lacera del "nuovo west" viene totalmente a mancare, in favore di un'aura picaresca fastidiosa e buonista che stride con le meravigliose location e il comparto tecnico (da plauso la fotografia di John Bailey e le sonorità di Bruce Broughton). Ci sono però dialoghi quasi pre-tarantiniani e lo sceriffo di John Cleese ricorda non poco il Christoph Waltz di Django unchained. Kasdan mischia Leone a John Sturges, ma non c'è nulla di nuovo nel west.
MEMORABILE: Scott Glenn al fratello Kevin Costner: "E per un bacio ti hanno messo dentro?", "E per un graffio ti hanno messo dentro?"; Danny Glover al saloon.

Puppigallo 18/03/19 19:29 - 4510 commenti

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Quantità di attori, più e un po' meno famosi, non è comunque garanzia di buona pellicola. E questa non fa eccezione, anzi, rischia di essere penalizzata proprio da chi dovrebbe dare il maggiore apporto, come Costner, intrappolato in un personaggio fastidiosamente puerile e strafottente. Fortunatamente, il ritmo è abbastanza sostenuto; e le varie situazioni che si creano, per razzismo, malvagità, opportunismo, o semplice sete di vendetta, danno quel quantitativo sufficiente di ossigeno alla narrazione, sostenendola, seppur coi suoi bassi, fino alla fine.
MEMORABILE: Attacco con mandria; Chi di zoccolata in testa ferisce, di zoccolata in testa perisce.
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  • Curiosità Buiomega71 • 16/07/17 11:07
    Pianificazione e progetti - 21924 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flano cinematografico di Silverado:

  • Curiosità Buiomega71 • 19/04/20 10:34
    Pianificazione e progetti - 21924 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni della Prima Visione Tv ("I Filmissimi", lunedi 14 maggio 1990) di Silverado: