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TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/12/09 DAL BENEMERITO BRAINIAC
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Brainiac 19/12/09 13:05 - 1083 commenti

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Con The lost questo è il film che ridefinisce l'orrore quotidiano insito nella provincia americana. Non a caso entrambi sono imbastiti su una novella di Jack Ketchum, l'unico scrittore ad aver contaminato l'epica da frontiera di McCarhty con la spietata lezione delle primissime opere di Stephen King. La storia è di quelle essenziali, brutali, le migliori: viziato rampollo di un clan che ricorda da vicino quello patriarcale dei Bush uccide il cane di un veterano che pretenderà giustizia. L'affresco pisicologo è accurato, i dialoghi realistici.

Schramm 20/03/10 22:26 - 2483 commenti

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Di nuovo soprusi gratuiti sulle sponde di un lago edenico. Di nuovo tale padre tale figlio e ogni scarrafone è bello a mamma sua. Data la giustizia divina ritardataria, e quella burocratica pavida, fuoco alle polveri di quella umana: visto che con le buone non funziona e con le cattive si ottiene il 2 di ripicche, il prozio di Harry Brown, esaurita ogni scorta di pazienza, ricorre alle pessime, annunciate da un altro cane, messaggero di Dio (Dog vedi caso palindromo di God) e dagli egizi a noi caronte per l'Ade. Dal vangelo secondo Ketchum, un solido dramma sorretto da un cast pieno di grazia.

Daniela 10/07/11 15:16 - 9824 commenti

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Ex soldato, con una tragedia familiare alle spalle di quelle che fanno tabula rara, Cox è un uomo testardo che crede ancora nella giustizia. Ed infatti, quando tre ragazzi del paese gli ammazzano il cane per un atto di stupidità crudele, non cerca vendetta, ma "solo" giustizia, peccato sia proprio la cosa più difficile da ottenere e, quando nonostante tutto l'avrà in qualche modo ottenuta, sarà amarissima. Un altro tassello dell'affresco ketchumiano, con qualche pecca nella sceneggiatura ma nobilitato dalla prova superlativa di Cox: Ave, Brian!
MEMORABILE: Il monologo con cui Cox rievoca i fatti che hanno portato alla morte della moglie

Capannelle 12/07/11 13:13 - 3780 commenti

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Gli attori sono scelti e utilizzati bene, ma quello che dona al film molto del suo sapore è la massiccia prova di Brian Cox, la sua determinazione quasi orientale nel volere giustizia. Nella trama non tutte convince: non mancano passaggi schematici, Ave Ludlow è un filino troppo "in forma" per la sua età e lo stesso finale l'avrei diluito meglio. Ma rimane un film estremamente godibile, che non fa sconti alle responsabilità genitoriali (roba impensabile per noi latini) e che sguazza bene nel malsano di provincia.

Greymouser 12/07/11 17:46 - 1458 commenti

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Quanto costa un semplice atto di giustizia? Lo stupido e crudele rampollo di un arrogante e ricco tamarro di provincia uccide per divertimento l'amato cane del vecchio e tormentato Ave, che chiederà e cercherà una difficile riparazione morale. Red è il nome del cane, ma è anche il rosso sangue che - suo malgrado - l'anziano ex soldato scatenerà verso gli aguzzini, che scopriranno quanto può essere letale un uomo che non ha niente da perdere. Film solido, essenziale e ben recitato.

Pinhead80 22/03/12 18:48 - 4038 commenti

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I primi dieci minuti ti assestano subito un gran bel pugno nello stomaco. Detto questo la storia si sviluppa tutta intorno alla ricerca di giustizia del protagonista (un ispiratissimo Brian Cox). Impossibile non essere dalla sua parte, anche perché si trova di fronte a una famiglia fastidiosa e capeggiata da un padre odioso e senza scrupoli. In definitiva il prodotto è molto ben confezionato, tant'è vero che riesce a supplire a una sceneggiatura molto semplice e lineare attraverso la trasmissione di emozioni molto forti.

Mickes2 30/05/12 10:15 - 1668 commenti

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Altra storia di dolore e sofferenza nella cinica provincia americana, dove la dignità e l'orgoglio, a quanto pare, hanno un prezzo carissimo. Avery, uomo coraggioso che cerca solo giustizia in un mondo che l'ha persa. Durissima accusa al sistema amministrativo a stelle e strisce, che sottolinea l'ottusa e assurda facilità nell'acquistare armi da fuoco; e altra stoccata al falso perbenismo dei valori tramandati alle nuove generazioni. Ketchum ci dice che il futuro non è dei più rosei e Diesen/McKee lo mettono in scena in modalità convincenti.

Digital 21/03/19 12:12 - 1135 commenti

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Quanti revenge movie abbiamo visto con il protagonista che si vuol vendicare di un torto facendosi giustizia per conto proprio? In questo film a fare la differenza sono l’ottima regia e soprattutto l’intensa, partecipata, toccante interpretazione di un meraviglioso Brian Cox (doppiato superbamente da Dario Penne), capace di dare spessore a un personaggio altrimenti stereotipato. L’inizio è di quelli che non lasciano indifferenti, per cinismo e crudeltà; qualche cedimento nella parte centrale, ma nel complesso convince e avvince.

Rambo90 22/03/19 17:33 - 6514 commenti

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Rispetto ad altri film che sfruttano il filone della vendetta questo si segnala per la forte impronta realistica. Il protagonista infatti è ben caratterizzato non tanto per quello che fa, ma perché in ogni cosa che fa c'è una logica che segue una normale escalation di azioni. Girato chiaramente a basso costo, è in larga parte aiutato dall'ottima performance di Cox, che cattura fin da subito per introspezione e veridicità. Regia di routine, sceneggiatura invece ben sviluppata. Buono.

Taxius 11/05/19 12:36 - 1651 commenti

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In un'America dimenticata da Dio vive un pensionato, rimasto solo dopo la tragica perdita di moglie e figli e del suo cane. Il tutto scorre tranquillamente fino a quando tre ragazzini per gioco gli ammazzano il cane; da qui comincia la lunga vendetta del protagonista. Trattasi di un revenge movie diverso dal solito: la vendetta infatti è cercata non attraverso la violenza e il sangue ma attraverso la giustizia e la legge che però è ceca nei confronti dei potenti. La trama scorre piuttosto lentamente fino allo scoppiettante finale. Bello!

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Gestarsh99 1/08/19 16:55 - 1347 commenti

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La provincia è quella dei Coen; le figure quelle di un Lynch loachizzato. L'animalità a far da bilico fra una giustizia inconseguibile e una vendetta impraticabile. Lo stile secco, pulito, quasi televisivo scelto dagli autori infonde all'opera una pregnanza naturalistica serena e posata, intensificandone antropologicamente gli umori più irosi e amaricanti. Cox vi aderisce nel migliore dei modi: un samovar contenutissimo di rabbia, dolore e ritegno, con l'impressione di esser sempre lì lì per esplodere ma che nella sua ferrea misura umana ebolle al dunque solo un forte senso di salda moralità.
MEMORABILE: La carogna sventrata del cane assassinato...

Anthonyvm 5/08/19 21:48 - 2281 commenti

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L'accoppiata Ketchum/McKee sforna un dramma molto lontano dagli stilemi iperviolenti legati al nome dello scrittore. Anche se di violenza ce n'è (l'uccisione a sangue freddo di Red è sconvolgente), l'approccio è molto diverso dallo standard dei film sulla vendetta. L'ottimo Brian Cox non va in cerca di una rivincita bronsoniana: lui vuole giustizia e cerca di ottenerla con tenacia e diplomazia. L'estrema lentezza del tutto è compensata da ottimi dialoghi e da un finale nero, sanguinario ma per niente exploitativo. A tratti noiosetto, ma valido.
MEMORABILE: La rabbia che suscitano i teppisti e i loro famigliari; Cox presenta la carcassa di Red a casa di uno degli aguzzini; Lo scontro conclusivo.

Pigro 28/04/20 10:13 - 8081 commenti

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La pervicacia per ottenere giustizia o almeno riconoscimento della verità: è questo che guida l’anziano solitario a cui era rimasto un cane, ucciso per scherzo da tre teppistelli figli di papà (ricco). Film bello, rigoroso sull’affermazione del diritto; direi poco “americano” per lo sviluppo narrativo e una gestione rispettosa e profonda di dialoghi e silenzi. E se le figure dei giovincelli sono forse stereotipate, lo studio psicologico sul protagonista (un notevole Cox) ripaga abbondantemente. Merita la visione.

Kinodrop 24/11/20 19:22 - 1669 commenti

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Un atto di crudeltà gratuita nei confronti del cane Red induce il suo padrone, ex militare con alle spalle più che tragici eventi familiari, a ottenere dal responsabile e dalla famiglia almeno un'ammissione di colpevolezza e di pentimento; ma le cose andranno assai diversamente. Un dramma molto sbilanciato nei presupposti e nello svolgimento, con non poche incongruenze e inutili divagazioni (la giornalista, lo scoop) dal messaggio quantomeno equivoco sul concetto di giustizia personalistica. Regia di mestiere, vale la visione quasi soltanto per l'intensa prova "psicologica" di Cox.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Daniela • 9/07/11 23:09
    Gran Burattinaio - 5347 interventi
    Capannelle ebbe a dire:
    E poi c'è Tom Sizemore che ho apprezzato tanto a fianco di Tom Hanks. Via alla ricerca.

    Aggiornamento: trovato in lingua originale.


    Appena finito di vedere, merita...
  • Discussione Schramm • 10/07/11 00:57
    Risorse umane - 6745 interventi
    eh beh!
  • Discussione Stefania • 11/07/11 02:15
    Portaborse - 606 interventi
    Scusate, vedo una chiamata per me di Buiomega per parlarmi di questo film, ma non vedo Buiomega né comprendo cosa c'entri io con questo film... forse c'è stato un errore? Grazie, comunque!
  • Discussione Buiomega71 • 11/07/11 17:37
    Pianificazione e progetti - 22282 interventi
    Sì, Stefy, error...sorry! :)
  • Curiosità Capannelle • 12/07/11 00:08
    Scrivano - 2528 interventi
    Brian Cox è riuscito a girare a distanza di poco tempo due film dal titolo identico: dopo questo ha partecipato a Red di Schwenkte nel 2010.
  • Discussione Zender • 18/07/11 08:10
    Consigliere - 43931 interventi
    Come già ripetuto più volte, non è concesso qui parlare di muli e altri animali quando non assassini.
  • Discussione Schramm • 18/07/11 13:36
    Risorse umane - 6745 interventi
    vabbè dai era per aiutare Daniela e render noto a chiunque avesse il nostro stesso problema e avesse intenzione di sopprimerlo che in realtà ragliava ancora
    Ultima modifica: 18/07/11 13:37 da Schramm
  • Discussione Daniela • 18/07/11 21:55
    Gran Burattinaio - 5347 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Come già ripetuto più volte, non è concesso qui parlare di muli e altri animali quando non assassini.

    Scusa Zender, non sapevo del divieto (anche se con un pò di perspicacia avrei dovuto arrivarsi ugualmente), la colpa è tutta mia, Schramm è intervenuto come il cavaliere gentile in soccorso della fanciulla disarcionata dal suo destriero...
  • Discussione Zender • 19/07/11 08:37
    Consigliere - 43931 interventi
    Ma infatti non è che taglio la testa a nessuno voglio dire, semplicemente dico che non si può. L'ho lasciato lì in attesa che ricevessi l'info, poi ho cancellato.
  • Homevideo Digital • 21/01/19 10:49
    Segretario - 3096 interventi
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