Peur(s) du noir

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Titolo originale: Peur(s) du Noir
Anno: 2007
Genere: animazione (bianco e nero)
Cast: (animazione)
Note: Il film è stato presentato fuori concorso alla Festa del Cinema di Roma nel 2007; è rimasto inedito nelle sale italiane.
Numero commenti presenti: 5

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/02/09 DAL BENEMERITO REBIS
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Rebis 11/02/09 13:58 - 2091 commenti

I gusti di Rebis

Quattro incursioni nell’orrore e due cornici narrative astratte per consegnare ad altrettanti artisti del disegno la fiaccola per inoltrarci negli oscuri meandri della paura. Va detto che la struttura a incastro (scelta a posteriori?) non agevola il ritmo generale e alcune ombre d’intellettualismo rischiano di congelare l’incanto; il film è comunque raffinatissimo, di pregevole tessitura letteraria e offre soluzioni visive davvero stupefacenti. Ce n’è per tutti i gusti, ma Mattotti e McGuire volano molto in alto, offrendo sincere e perturbanti ragioni d’inquietudine. Prezioso.

Pigro 9/07/11 08:58 - 8085 commenti

I gusti di Pigro

Sei storie sulla paura in un film a episodi (sfrangiati, con perdita di ritmo ed efficacia) tanto pretenzioso quanto noioso e inutile. Se solo McGuire riesce a centrare bene l'obiettivo con un disegno netto tra bianco e nero e la storia di un uomo solo di notte in casa, e se Mattotti almeno propone bei disegni per una storia fragile di un mostro nella palude, gli altri sono davvero brutti e inconsistenti: sciocchi Burns e Caillou, inutile Blutch, presuntuosa e moralista Di Sciullo con paure intellettualistiche radical-chic. Occasione sprecata?

Cotola 23/08/12 23:03 - 7692 commenti

I gusti di Cotola

La rappresentazione della paura ha molte facce e stavolta i colori del buio sono solo due: bianco e nero. L'episodio migliore è quello di chiusura: notevolissimo e riesce a mettere i brividi. Per il resto non tutto è riuscito: i risultati sono altalenanti come da tradizione nei film ad episodi. Bello ed interessante stilisticamente. Un po' di banalità e qualche intellettualismo gratuito, "sporcano" un po' il risultato finale che è in ogni caso meritevole. A tratti riesce anche ad inquietare e non è poco.
MEMORABILE: Tutto l'ultimo, bellissimo ultimo episodio.

Schramm 1/10/13 15:04 - 2483 commenti

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Sarà che dopo certi apogei plymptoniani o certi affondi di Servais e di Collins è dura vedere altra animazione con occhio benevolo, sarà che è dura perdonare a quest'operazione il detestabile intellettualismo per radicali da salotto del quale fa voluttuosa ostentazione, sarà il suo essere così pervicacemente stilizzatissimo, sarà la monodimensionalità del tutto e del tratto, sarà la fantasia acerba a braccetto con una banalità e una pochezza d'idee da svenarsi, di fatto lo scoglio non lo valica. Non male gli inserti spoken-word, forse il solo labile riscatto di tutta sta grumosa polenta.

Anthonyvm 2/01/20 16:08 - 2284 commenti

I gusti di Anthonyvm

Bizzarro collage animato in cui sei artisti danno forma ai concetti di paura e di incubo, con risultati altalenanti. Più che le storie in sé, salta all'occhio la sperimentazione grafica, fra pregevolissime animazioni tradizionali e grezze (Blutch e Mattotti) e altre digitali, un po' più fredde ma talvolta funzionali (Burns e Caillou). Dopo body horror cronenberghiani e onirismi folkloristici ispirati alle kwaidan nipponiche, McGuire chiude la raccolta con un gioiellino psicologico che esprime al meglio il potere suggestivo e ambiguo del buio.
MEMORABILE: Il vecchio che aizza cani feroci contro i malcapitati; La metamorfosi in insetto; Gli spiriti giapponesi; Cunnilinguo canino; L'ultimo episodio muto.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Rebis • 11/02/09 14:13
    Gestione sicurezza - 4292 interventi
    Autentico gioiellino horror di pregevolissima fattura, tutto d'autore e tutto animato, Peur(s) du Noir - Paure del Buio, inedito nelle sale italiane, è stato proposto in DVD per le edicole da Internazionale con il numero di dicembre 2008.

    -Buona, limpida e profonda la qualità dell'immagine.
    -Audio originale francese con sottotitoli in italiano.
    -Zero extra.
    -Costo 9,00 euro.
  • Discussione Rebis • 10/07/11 11:32
    Gestione sicurezza - 4292 interventi
    No! Pigro, che stroncatura... Peccato, a me il film era piaciuto molto! Non pensi sia un giudizio un pò troppo severo per l'esordio al cinema di questi fumettisti e illustratori? Ricordo che al Lumiere durante Bilbolbul avevo seguito un documentario sulla genesi del progetto, e i vari autori parlavano proprio della difficoltà di adattare il loro stile in tavole "fisse" alla fluidità del cinema. Non è stato facile: in particolare ricordo Burns (che adoro: Black Hole è un fumetto straordinario!) ha fatto un gran lavoro per adattare le linee e lo stile grafico dei suoi disegni all'animazione... Certo non tutti i corti hanno la stessa resa ed è vero che la costruzione a incastro smonta il ritmo generale, però un pallino e mezzo, considerato lo sforzo produttivo e artistico, mi sembra proprio pochino :)
  • Discussione Cotola • 10/07/11 12:20
    Consigliere avanzato - 3653 interventi
    Cari Rebis e Pigro,
    si trova in italiano su fonti "animalesche"?
    Si può guardare in originale senza sub? Oppure
    sono necessari? Grazie delle info.
  • Discussione Rebis • 10/07/11 12:45
    Gestione sicurezza - 4292 interventi
    Ciao Cotola! Non credo esista un doppiaggio italiano del film. Io ho il dvd uscito con Internazionale: è in lingua originale (francese) con sottotitoli in italiano... direi che alcuni episodi non necessitano nemmeno dei sottotitoli per essere fruiti, le immagini sono eloquenti e il parlato minimo, altri invece se non si ha dimestichezza col francese sono difficilmente comprensibili...
  • Discussione Pigro • 10/07/11 14:50
    Consigliere avanzato - 1505 interventi
    Ciao Rebis, mi aspettavo una tua reazione, in effetti...
    Mah, sono stato incerto fino all'ultimo tra un pallino e mezzo e due pallini: il corto finale è bello e in effetti mi ha risollevato in extremis dopo la depressione in cui mi aveva gettato tutto il resto, ma poi ho ripensato a tutto quello che avevo visto...
    Sì, capisco lo sforzo produttivo e le difficoltà dei disegnatori: d'altra parte, a prescindere da tutto questo, quel che conta è il risultato. E il risultato è per me molto al di sotto delle aspettative che il progetto ha creato.
    Forse ha pesato molto il fatto che avevo visto da pochissimo uno splendido corto animato, Il cuore rivelatore (da Poe, of course), assolutamente strepitoso nel riuscire a descrivere la paura: anno 1953! Orbene, dopo oltre 50 anni una grossa produzione francese si impegna per far raccontare la paura al fior fiore dell'animazione più raffinata e...... vien fuori quella roba lì? Forse non avessi visto quel corto (che consiglio caldamente) sarei stato più indulgente, ma a parità di tema (e disparità di possibilità produttive) non c'è proprio gara!
    A parte il solo McGuire, le altre storie sono sciocche o fragili (se non presuntuose come la radical-chic o per me incomprensibili dal punto di vista della "paura" come quella di Blutch). E pure come disegni, solo McGuire e Mattotti hanno una buona qualità. Non basta la bellissima idea di fondo e la cura grafica del bel b/n. Se la paura quasi non c'è e il livello generale delle storie vola basso, che fare...? Ho ragionato sulla totalità del film, complessivamente brutto, ma con "qualcosina da salvare" (e cioè 1 corto su 6 e 2 disegnatori su 6). E alla fine ho pallinato come faccio con i film a episodi all'italiana d'un tempo, dove magari stanno delle chicche, ma che nel complesso deludono.
    ....perdonato?
  • Discussione Rebis • 10/07/11 17:18
    Gestione sicurezza - 4292 interventi
    Ma figurati, Pigro! Se devo perdonarti poi :) i gusti son gusti: volevo solo capire le ragioni della tua stroncatura e direi che ti sei spiegato benissimo. Sono d'accordo comunque sul fatto che il sentimento della paura sia stato largamente reinterpretato dai vari autori fino ad arrivare a estremizzazioni discutibili come il frammento di Di Sciullo che anche per me è il più debole e retorico. Per il resto ho trovato meraviglioso McGuire (l'utilizzo grafico del bianco e del nero ha una resa emozionale stupefacente) e di grande atmosfera Mattotti (ma non fragile, semmai nebbioso, evocativo... padano!); Burns, malgrado i suoi fumetti siano la cosa più difficile da tradurre in animazione, l'ho comunque gradito, sia per la coerenza con le sue tematiche di sempre, sia per gli evidenti innesti cronenberghiani, ma anche per il clima alla Twilight Zone molto demodè :) Blutch è fiabesco, forse un tantino pretenzioso, ma credo che abbia perso molta della sua efficacia a causa dello "smotaggio" narrativo, una scelta che aveva l'intenzione di accellerare il ritmo e invece ha ottenuto l'esito opposto. Infine l'episodio di Cailou mi è sembrato sopratutto una sperimentazione grafico/stilistica comunque gradevole e ironica... Vabbé, sarà per la prossima, dài! Intanto vedo di recuperare Il cuore rivelatore. A proposito: conosci la versione a fumetti realizzata da Breccia dello stesso racconto di Poe? Assolutamente da recuperare! Ottiene il massimo dell'atmosfera ripetendo ossessivamente pochissime vignette... Un piccolo capolavoro.
    Ultima modifica: 10/07/11 17:28 da Rebis
  • Discussione Pigro • 10/07/11 23:03
    Consigliere avanzato - 1505 interventi
    Che meraviglia! Non conoscevo il fumetto di Breccia e ho provato a cercarlo, senza troppa fiducia, in internet: ebbene qualcuno lo ha scannerizzato e messo su YouTube! Peccato perché manca in questo modo l'equilibrio della pagina, che credo sia importante, ma anche così concordo: è davvero straordinario per come trasferisce l'ossessione del protagonista nell'iterazione ossessiva dei disegni. Davvero un piccolo capolavoro!
    Per il resto concordo sul meraviglioso a McGuire, e d'atmosfera Mattotti. E concordo sulla pessima decisione di smontare Blutch (che comunque sarà pure fiabesco, ma... la paura? La storia che racconta non la identificherei con la paura, sinceramente).
    A proposito, se vuoi recuperare "Il cuore rivelatore", lo trovi anch'esso su YouTube: http://www.youtube.com/watch?v=dpFySyAF0V4
    Un po' inferiore a quello di Breccia, anche se è impossibile confrontare il linguaggio del fumetto con quello dell'animazione. Ma comunque, per me un gran bel corto.
  • Discussione Rebis • 11/07/11 11:13
    Gestione sicurezza - 4292 interventi
    Grazie del link Pigro! A notte fonda mi ci immergo :)

    PS: non sapevo del fumetto di Breccia su YouTube! Che trovata... Devo dire che rende bene anche così!
    Ultima modifica: 11/07/11 11:23 da Rebis