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TITOLO INSERITO IL GIORNO 4/12/09 DAL BENEMERITO ENRICOTTTA
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Enricottta 4/12/09 18:08 - 507 commenti

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Romano è un cialtrone, illuso, pagliaccio istrionico personaggio che ritrova a distanza di tempo una donna conosciuta alle terme di Montecatini. Un uomo, Romano, che si apprezza sopratutto per le sue fragilità, un Mastroianni calatissimo nel personaggio. La figura eterea di Silvana Mangano racchiude la classe e il distacco giusto per il ruolo. Film superpremiato, cast molto buono.

Galbo 19/01/10 05:56 - 11642 commenti

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Da un celebre racconto di Anton Cechov una delle opere più riuscite del regista russo Nikita Mikhalkov che racconta di un uomo che non riesce a trattenersi dal mentire e si fa per questo sfuggire un'occasione di felicità. Il pregio principale del film è l'ottima caratterizzazione dei personaggi che il regista affida ad un ottimo cast. Mastroianni in particolare fornisce una delle sue migliori interpretazioni nei panni di un uomo fragile e smarrito. Buona anche la ricostruzione ambientale.

Lupoprezzo 14/10/10 01:23 - 635 commenti

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È la storia struggente e malinconica di un uomo che racconta ad un altro uomo di una vita non consumata, mai domata, ma solamente osservata passivamente, accompagnata dall'ariosa regia di Nikita Mikhalkov (meravigliosi campi lunghi per respirare e inebriarsi dei luoghi, della natura, dei riflessi, anzi dei riverberi, di un amore mancato). Grande la recitazione misurata e infantile di Marcello Mastroianni.

Lucius 9/09/13 20:17 - 2924 commenti

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L'opera di Mikalkov ci regala una delle più grandi interpretazioni di Mastroianni in grado di cambiare umore ed espressioni come un uomo che vive una seconda vita e paesaggi mozzafiato, sapientemente immortalati dal regista al pari di dipinti di impressionisti. Il rigore estetico incornicia i fasti di una borghesia sul filo del rasoio sia economicamente che affettivamente. Menzione all'ultima grande interpretazione della Mangano al servizio di una pellicola dove i ricordi e le delusioni raffiorano ineluttabilmente, testimoni del tempo che fu.

Mickes2 2/11/13 11:40 - 1668 commenti

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Sofferente resoconto di una sconfitta, di numerose impossibilità, di errori irrecuperabili, di un uomo che possedeva tutto e ha perduto tutto per colpa delle proprie debolezze, della propria deleteria spensieratezza, dell’incapacità o del timore di osare. Un lungo, fluviale flashback ci accompagna nei cassetti della memoria di un Mastroianni commovente, coscientemente disilluso, eroso dal rimorso, arreso a ciò che è stato e non potrà più essere. Mikhalkov inferisce delicatezza al racconto e il finale, beffardo e dolce, risulta splendido.
MEMORABILE: Il pensiero della madre che canta la “Ninna nanna”.

Enzus79 1/06/14 10:21 - 2043 commenti

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Film diretto da Nikita Mikhalkov, regista non tra i miei preferiti, ispirato a dei racconti di Anton Cechov. Nonostante sia a tratti commovente (a "causa" anche della colonna sonora di Francis Lai) e un po' lento, risulta un film interessante che poteva ambire a qualcosa in più. Marcello Mastroianni straordinario.

Myvincent 6/10/15 08:18 - 2872 commenti

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Da un'opera di Checov un film che segue una sua linea espressiva, affidando all'istrionismo di Mastroianni le sorti complessive e descrivendo, non senza lirismi, i sentimenti di nostalgico rimpianto di un uomo "medio". In realtà quello che prevale è un umorismo malinconico che sovente preclude le profondità proprie del testo. Eleganti fotografia e costumi.
MEMORABILE: I lunghi dialoghi in russo dove è possibile afferrarne il senso.

Paulaster 30/09/16 12:32 - 3202 commenti

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Storia di un bugiardo vigliacco alla Barry Lindon interpretato da un Mastroianni ricco di energia e sfumature. Nelle descrizioni ambientali Mikhalkov non è Visconti, anche se si percepisce il modus vivendi tipico russo. Antefatto non girato benissimo che stona col resto e conclusione di questa mini epopea che fa riflettere, specie nel pianto del protagonista. Piccoli inserti leggeri (come la prova del vetro) che risultano beffardi ma molto esplicativi.
MEMORABILE: I balletti alla russa di Mastroianni; Mastroianni che imita l'uccello.

Minitina80 19/02/17 09:54 - 2572 commenti

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Elegante e raffinatissima commedia che vive dell’energia di un bravissimo Mastroianni, volto e anima di un uomo incompiuto. Si apre a più chiavi di lettura poiché nel protagonista è possibile ritrovare tanti significati: un uomo incapace di vivere la propria vita o colui che tutto aveva e tutto ha perduto, ma il canovaccio comune potrebbe essere la sfuggevolezza dell’esistenza in sé. Nelle due ore attraversa diverse fasi, alcune in verità di stanca e l’ultimo lascito è di una straniante malinconia che spesso accompagna la vita terrena.

Yamagong 12/03/17 00:29 - 274 commenti

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I picchi estetici di questa celebrata opera di Mikhalkov sono invero indiscutibili: i personaggi, come figure evanescenti e colorate, si muovono attraverso scorci pittorici carichi di suggestioni impressioniste. Mastroianni impera e trascina (come sempre) e la Mangano, seppur marginale, lascia il suo segno. Si rimane però avulsi da certi fellinismi di maniera, da qualche scena verbosa e un po' estenuante, da qualche melensaggine non proprio necessaria. Ma le ultime scene, quelle che anticipano e seguono l'epifania di Romano, ripagano di tutto.
MEMORABILE: Il viaggio tra le nebbie della steppa russa; La confessione di Romano.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Kanon • 23/06/20 18:17
    Fotocopista - 821 interventi
    Il titolo del film (tradotto: occhi neri) deriva dall'omonima poesia e canzone del folklore russo. La versione più famosa è quella scritta dal compositore italo-inglese Adalgiso Ferarris nel 1910.
  • Curiosità Buiomega71 • 5/10/20 19:38
    Pianificazione e progetti - 22858 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni della Prima Visione Tv (venerdì 12 gennaio 1990) di Oci ciornie:

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