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TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/12/10 DAL BENEMERITO BRAINIAC
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Brainiac 9/12/10 11:12 - 1082 commenti

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John Lennon e la prima chitarra acustica. John e la genesi dei suoi Help! L'incontro col pivello Paul. Il rapporto sofferto con una mamma distante quanto monopolizzante. Se il fan s'accontenta degli aneddoti per rinvenirci interesse, il film possiede ulteriori riempi-pista a repertorio, vantando un assetto psicologico che sviscera le motivazioni che portarono il teddy-boy di L'pool a sfogare tonnellate d'angst-adolescenziale scorticandosi i polpastrelli sulle corde metalliche della Gallotone. Biopic senza fuochi d'artificio o raggi fotonici che preferisce accordarsi in Se minore.
MEMORABILE: "John, glasses".

Cotola 30/01/11 23:55 - 7404 commenti

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Biografia lennoniana (prima che John diventasse Lennon) senza particolari guizzi ma anche senza cadute. Ordinario e senza una vera capacità di avvincere, non scade però nelle scene madri o nel patetico e non lascia spazio, a mio avviso, alla furbizia o all'agiografia. La durata modesta aiuta a vederlo abbastanza in scioltezza.

Galbo 14/05/11 05:40 - 11313 commenti

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La biografia della parte adolescenziale di un monumento della musica è realizzata sotto forma di commedia drammatica che se non entra più di tanto nella complessità del personaggio e si lascia prendere maggiormente dall'aneddotica, è tuttavia ben realizzata e piuttosto godibile. La ricostruzione ambientale è buona, e il protagonista rende abbastanza bene quel misto di ribellione e dolcezza che segnò effettivamente la figura di Lennon. Di impatto (ma volutamente non preponderante) la colonna sonora.

Mark 22/05/11 02:22 - 264 commenti

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Anatomia dell'adolescenza di John Lennon: il rigore educativo della zia tutrice, il tormentato rapporto con la madre, l'assenza di un padre che conobbe solo all'apice del successo. Ci sono tutti gli ingredienti per intuire quale fu l'imprinting lennoniano, quali i traumi e gli eventi che segnarono indelebilmente la sua personalità. Sceneggiatura che soffre però di schematismo sbrigativo dallo sviluppo asciutto e incompleto. Il finale sembra quasi da prima puntata di un serial tv. Meritava di più.

Il Gobbo 8/12/11 18:12 - 3011 commenti

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Passabile ritratto dell'artista da giovane, fra drammi familiari e vocazione artistica, che finisce saggiamente alla partenza per Amburgo, dove inizierà la storia con la B maiuscola. Meticolosamente ricostruito (anche se gli interpreti sono poco somiglianti) e ben interpretato (su tutti, manco a dirlo, Kristin Scott Thomas). Ai limiti del televisivo, ma senza lungaggini, si può guardare.

Ziovania 13/12/11 12:07 - 337 commenti

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Se si mette da parte per un attimo il pesante fardello dell'eredità artistica ed umana di Lennon, occorre rapportarsi a Nowhere boy per quello che è, ovvero uno spaccato della società inglese a metà degli anni '50 in cui un teenager qualunque inizia a prendere coscienza di sè grazie anche alle sonorità in arrivo da oltreoceano. Un film sociologico per studenti che di rock sanno nulla ma anche per i fan del rock a digiuno di sociologia. Per entrambi uno stimolo ad approfondire la rispettiva materia e in tal senso il film può dirsi riuscito.

Didda23 24/02/12 16:48 - 2280 commenti

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L'interessante opera della debuttante Taylor Wood possiede un respiro molto europeo, soprattutto per quanto concerne la concezione del ritmo e l'assenza di sensazionalismi. Molto ben curato l'impianto narrativo che mescola sapientemente tutti gli elementi tipici dell'adolescenza. La regista mostra il proprio background culturale, proponendoci delle inquadrature che potrebbero essere oggetto di un'opera d'arte figurativa. La biografia che non t'aspetti. Buono!

Nando 18/04/12 22:52 - 3454 commenti

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L'adolescenza del compianto Lennon in una narrazione leggera, inframmezzata da sprazzi emotivamente commoventi. Valide ambientazioni e introspezione sulla frivola madre dell'artista che comunque condusse il figlio alla scelta musicale. Colonna sonora appropriata ma tendenzialmente troppo buonista.... nonostante tutto.

Ford 28/11/12 18:15 - 582 commenti

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Interessante sapere cosa c'è dietro la nascita del più grande gruppo rock della storia, un po' meno doversi sorbire un tal dramma familiare, ben girato e ben recitato ma che non ha saputo solleticare il mio interesse. Fortuna che c'è la musica a dare una leggera virata al ritmo del film; vedere il gruppo formarsi è davvero piacevole, ma non basta.

Blutarsky 5/11/13 18:58 - 353 commenti

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Infanzia e tormento del giovane Lennon, il rapporto difficile con la madre naturale e la convivenza con la zia. Stralci di vita di un problematico adolescente inglese cresciuto nel dopoguerra: scoperte musicali, amori giovanili e incontri fondamentali per la creazione della leggenda dei Beatles. Buon film, in definitiva più interessante per un fan beatlesiano che non per uno spettatore occasionale, offre comunque spunti interessanti sul Lennon privato. Ottimo cast con un convincente Taylor-Johnson e una buona messa in scena.

Deepred89 26/08/14 19:36 - 3257 commenti

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Biopic corretto, decoroso, che scade un po' quando, nel secondo tempo, scende a compromessi col drammone familiare adottando toni inutilmente lacrimosi. Come valore aggiunto una buona cura filologica e un buon cast (con attori generalmente lontani dai modelli, nonostante qualche profilo del protagonista risvegli leggeri déjà vu). Passabile, ma tutto sommato per i non lennoniani non c'è molto da ricordare.

Kinodrop 23/08/14 22:56 - 1425 commenti

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L'adolescenza e la formazione del giovane "Beatle", tra drammi familiari e la ricerca di una propria via artistica. Si avverte lo scollamento tra il personaggio famoso che sarà e la narrazione melodrammatica che potrebbe appartenere a qualsiasi altro personaggio ugualmente tormentato. Vicende da romanzo di appendice, in cui l'identità del personaggio è poco significativa e rende la storia più patetica che interessante. Forse un fan potrebbe provare un certo coinvolgimento, ma il film non contribuisce a chiarire la genesi e la storia della band.
MEMORABILE: La carrellata di chitarre folk dell'epoca.

Pigro 5/01/16 08:58 - 7702 commenti

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Un biopic sulle traversie adolescenziali di John Lennon? Non se ne sentiva la mancanza, o perlomeno si poteva fare in maniera più interessante, cioè privilegiando il clima culturale o la complessità adolescenziale piuttosto che ridurre tutto a aneddoti biografici a uso e consumo dei fan. La narrazione, che pure conterrebbe spunti interessanti, procede in modo piatto e convenzionale, rivelando oltretutto un protagonista a tratti antipatico e poco attraente. Tecnicamente ineccepibile, il film è di sostanziale inutilità.

Saintgifts 8/12/16 17:57 - 4098 commenti

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Non che Aaron Taylor-Johnson sia un cattivo attore, ma mi è sembrato poco adatto a rappresentare un diciassettenne John Lennon. In aggiunta sembra troppa la differenza di età con Paul e perfino con George, in effetti più giovani di lui. Meglio la ricostruzione d'epoca di Liverpool. Drammatizzata quanto basta l'infanzia (come flashback) e l'adolescenza del futuro Beatles, che sembra aver avuto i primi rudimenti musicali dalla madre. Credo si potesse sfruttare meglio l'occasione di portare sullo schermo una parte della vita del famoso artista.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Brainiac • 24/08/14 22:54
    Addetto riparazione hardware - 1470 interventi
    Kinodrop ebbe a dire: ma il film non contribuisce a chiarire la genesi e la storia della band Scusa Kino, capisco che il film possa non piacere ma affermare che "non chiarisce la genesi della band" è un po' ingiusto. E' vero, l'aspetto psicologico prevale rispetto alla cronologia dura e pura, ma nel film sui primi passi della band (i dischi ascoltati/ rubati, la marca delle chitarre, gli incontri fra i vari membri e i loro provini, la composizione dei primi pezzi, il concerto alla fiera, l'incisione del primigenio 45 giri) c'è proprio tutto.
  • Discussione Kinodrop • 25/08/14 23:35
    Addetto riparazione hardware - 57 interventi
    Ciao Brainiac, a mio avviso nel film si accenna agli inizi di un fenomeno musicale che può essere ricostruito solo a posteriori. Secondo me questo è stato un limite, magari voluto dal regista. Un semplice bozzetto di quel che sarà l'effettiva importanza del celeberrimo gruppo.