Un agente dell'FBI (Quaid) dà la caccia a un serial killer che gli ha rapito il figlioletto. La storia sembra banale, ma in realtà i personaggi protagonisti (soprattutto quello di Glover) hanno sfaccettature psicologiche ben approfondite; tra loro si inserisce l'ottima performance di Ermey nei panni di uno sceriffo che aiuta Quaid. Ritmo sostenuto, suspense sufficiente e una bella scena d'azione finale. Da vedere.
Alla fine è un mezzo fiasco perché Stuart è un bravo sceneggiatore qui improvvisatosi regista con esiti incerti per non dire miseri e la coppia Quaid/Lee Ermey è di una noia quasi mortale, sembrano gareggiare a chi dei due abbia meno voglia di fare. Va meglio l'altro duetto, soprattutto per merito di Glover, che dipinge un personaggio misterioso, che dà un cuore (anche se è tutt'altro che un buono) all'intero film. Questo stagionato bucaniere delle montagne, un ex di tutto, fuori di testa ma non troppo, avrebbe meritato un copione e comprimari migliori.
MEMORABILE: La tappezzeria "hard" dell'automobile...
Un gran bel thriller americano che fa la sua sporca figura, nonostante non abbia i numeri per riscrivere il genere o lasciare un segno tangibile. Si avvale di buone interpretazioni, tra le quali spicca un navigato Danny Glover e un sempre convincente Lee Ermey. Piccola nota di merito per gli scenari in sottofondo dai cui si percepisce la vastità della natura selvaggia. Il volto del killer viene scoperto troppo in fretta, ma un onesto intrattenimento è più che garantito per una scrittura comunque buona e un epilogo in cui sale di livello.
MEMORABILE: Non è il tempo che fa le regole, ma la montagna.
Serial killer semina cadaveri per gli States prendendosi gioco della polizia ma un detective dell'FBI gli sta attaccato alle costole... Thriller dalla trama complessa che prevede alcune belle ambientazioni montane ed un paio di sequenze d'azione girate con discreto mestiere, piuttosto godibile ma poco convincente per le troppe forzature. Nel cast, fitto di volti noti, spicca nettamente l'esuberante Glover: i suoi duetti con Leto costituiscono la parte più interessante del film per l'ambiguità del rapporto che lega i due personaggi, destinato a trovare una spiegazione nel pre-finale.
Lo svelamento anticipato dell'identità del serial killer non incide negativamente (in fondo le opzioni sul piatto sono soltanto due); casomai a non convincere pienamente in questo thriller sono alcuni risvolti nebulosi della sceneggiatura (a cominciare dal motivo scatenante dei delitti). Tutto il resto però funziona: trama non banale, buon ritmo e tensione in crescendo, con la bufera e lo scontro finale sul treno. Non male Quaid e Leto, ma ancora meglio fanno Glover e Lee Ermey in ruoli per loro tutt'altro che abituali.
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DiscussioneDaniela • 7/06/21 17:04 Gran Burattinaio - 5956 interventi
DiscussioneDaniela • 16/07/21 14:41 Gran Burattinaio - 5956 interventi
x Rambo90 SPOILER Va tolta l'indicazione dell'interprete del serial killer che hai messo messo tra parentesi - il film punta a mescolare le carte in proposito, mantenendo per buona parte della sua durata una certa ambiguità riguardo i comportamenti di due personaggi in modo che i sospetti oscillino dall'uno all'altro. E' vero che individuare quale sia il killer non è poi così complicato, però... meglio non spoilerarlo :o)