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TITOLO INSERITO IL GIORNO 16/04/14 DAL BENEMERITO STUNTMAN22
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Stuntman22 16/04/14 21:34 - 124 commenti

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Un film che nei primi Anni Ottanta fu un piccolo caso. La narrazione coinvolge una ragazza tredicenne (la brava Conforti) alle prese con le periferie disagiate di Torino e piccole storie di droga, prostituzione e degrado. Lodevoli le intenzioni, non premiate da un risultato pachidermico, lento come una Quaresima, frammentario e in fin dei conti irritante. Il linguaggio dei giovani di strada è esasperato al punto da diventare una caricatura. Prodotto dalla RAI, seppellito dalla critica, scomparve rapidamente dalla circolazione.
MEMORABILE: Lo slang della strada: "Si è imbarcato di me! Vuole che io diventi la sua pivella"; Tutti i dialoghi tra i giovani, deliranti.

Daidae 20/03/16 18:00 - 2968 commenti

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Precursore, a modo suo, dei vari Mery per sempre e simili, il film tanto realistico quanto non buono nel risultato finale mostra una realtà grave ma vera, quella delle periferie depresse con i loro problemi di droga, prosituzione povertà, violenza e degrado. Lo slang giovanile, vuoi anche per il sonoro non impeccabile, è quasi incomprensibile. Dura due ore ma francamente l'ho trovato decisamente meno pesante di certe operette di maggior successo che durano molto meno. Da vedere e riscoprire, riuscito seppur limitato (e non poco).
MEMORABILE: I ragazzini che fumano spinelli in mutande vicino al fuoco in una pseudo-spiaggia ricavata dietro dei palazzoni.

Ciakazione 17/06/20 12:27 - 1 commenti

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Un vero spaccato di un realismo esasperato dalla visionarietà di Serra. Sicuramente il libro è meglio, ma tutto sommato ha avuto il pregio di smuovere, focalizzare l'attenzione una volta di più sulle condizioni delle estreme periferie. Quasi un documentario. I dialoghi possono essere criticabili ma sicuramente sono molto più vicini alla realtà degli stucchevoli racconti di strada atti a non ledere la "buona creanza". Senza pretese ma da riproporre alle nuove generazioni.
 
 

Reeves 15/11/20 19:59 - 1121 commenti

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E' stato definito l'anticipatore italiano di Trainspotting, ma in realtà non c'entra nulla. Qui c'è un eccesso di realismo: si raccontano gli aspetti più degradati della vita nella periferia di una grande città, si cerca di far toccare con mano come le istituzioni poco possano contro questo degrado. Può essere utile per scoprire quale fosse l'immagine del degrado negli anni Settanta, ma al di là dell'aspetto sociologico il film è una inutile carrellata di scene approssimative, girate e recitate male.
MEMORABILE: L'interiezione torinese "Dio fa", ripetuta all'infinito.

Noodles 22/02/22 08:53 - 1617 commenti

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Film di impressionante ed estremo realismo, che suscitò scandalo all'epoca. Non è il primo film che racconta il degrado delle periferie, ma è forse quello che osa di più. Una serie di personaggi indimenticabili, tutti incastrati in una vita da cui non usciranno mai, come loro stessi sanno. Diverse le scene degne di nota, ma quela del finto falò in spiaggia forse è la migliore. Enorme realismo anche nel linguaggio. Peccato che i dialoghi siano spesso incomprensibili, considerando l'ampio uso dello slang. Merita una visione. Un certo cinema, purtroppo, non si osa più fare.

Markus 14/08/22 16:10 - 3540 commenti

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Sul genere "squallida periferia" (siamo a Torino, ma in definitiva poco importa), con la sua folta schiera di umanità che mal si pone nei confronti della vita; d'altro canto c'è povertà, ignoranza e degrado. Un'opera figlia del periodo, di quelle che scaldarono i cuori di qualche critica da cinema d'essai, che nella degradazione umana quasi sguazzava. Il film suo malgrado è anche uno spaccato di quel tempo, con la piaga del "buco" e il passaggio tra antico e moderno. "Dio fa", espressione tipica torinese, fa da interminabile intercalare per tutto l'arco della visione.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Ruber • 28/06/16 01:01
    Contratto a progetto - 9158 interventi
    Praticamente o quasi un amatoriale...se fosse stato girato con una 8mm e ai ragazzi presenti fosse stato dato come compenso un cornetto Algida non mi soprenderei.